{"id":56650,"date":"2025-05-12T11:31:45","date_gmt":"2025-05-12T10:31:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56650"},"modified":"2025-05-12T11:31:47","modified_gmt":"2025-05-12T10:31:47","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-il-tram-di-jacopo-ghirardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56650","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Il tram&#8221; di Jacopo Ghirardo"},"content":{"rendered":"\n<p>Il comune decise che quello sarebbe stato l\u2019ultimo anno in cui i tram arancioni avrebbero circolato in citt\u00e0. Erano troppo costosi da mantenere, dicevano. E non avevano tutti i torti: sembravano veicoli usciti dal passato, un passato dove il massimo prodigio tecnologico era l\u2019elettricit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Per i romantici come G. per\u00f2, questo aspetto non era importante. G. amava tutto di quei curiosi mezzi. Amava il loro sferragliare tra le vie del centro, amava i sedili in legno laccato e amava l\u2019atmosfera calda e accogliente che si respirava una volta a bordo. Amava perfino quelle frenate brusche di fronte alle paline, con le porte che si aprivano con uno scatto netto. Amava il suono che produceva l\u2019inserimento delle marce e amava quel lungo, triste ululato che emettevano quando ripartivano, fino a raggiungere la loro modesta velocit\u00e0 massima.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma pi\u00f9 di tutto G. amava il loro colore: quell\u2019arancione acceso, forte, che sembrava studiato apposta per unirsi all\u2019azzurro del cielo e stimolare l\u2019occhio a ricreare un verde stupendo, proprio quello dei viali alberati; l\u2019habitat naturale di quei dinosauri.<\/p>\n\n\n\n<p>Accadde una sera di fine luglio. Passeggiava con la testa per aria tra le vie deserte del centro, ripensando alle ultime notizie sulla serie di cadaveri mutilati sparsi per la citt\u00e0 nelle settimane precedenti. Nessuna autorit\u00e0 aveva ancora osato esprimersi, ma tutto sembrava ricondurre a un unico assassino ancora a piede libero; ragion per cui era stato sconsigliato aggirarsi di notte non accompagnati.<\/p>\n\n\n\n<p>G. attribu\u00ec a questa sua imprudenza la fortuna di vedere ci\u00f2 che vide: in mezzo a uno dei viali principali, uno di quelli da lui percorsi innumerevoli volte a bordo di un tram arancione, stavano affilando le rotaie. Sul momento non realizz\u00f2 subito cosa stesse succedendo. Pens\u00f2 soltanto che non aveva mai assistito a niente del genere durante il suo risibile arco di vita. Una fontana di scintille alta tre metri illuminava il cielo scuro della sera, mentre uno stridio metallico acutissimo veniva generato dallo scorrere coatto delle ruote di una cabina, che procedeva solenne lungo le rotaie.<\/p>\n\n\n\n<p>Sconcertato, cerc\u00f2 di immortalare il momento, ma si rese subito conto di non avere i mezzi adatti per catturare una tale visione. Si ripromise di rimediare il giorno successivo e cos\u00ec fece. Contatt\u00f2 un amico esperto di fotografia, che in quattro e quattr\u2019otto gli procur\u00f2 un corredo di tutto rispetto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRicordati per\u00f2 che la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 il soggetto\u201d lo ammon\u00ec l\u2019amico con seriet\u00e0, dopo aver tessuto le lodi dell\u2019apparecchio scelto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl soggetto?\u201d chiese curioso G.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec insomma, quello che vuoi fotografare. Se non ce l\u2019hai ben chiaro quando scatti, ti ridurrai nel giro di poco a fare foto alle aiuole fiorite nei parchi o al cibo che mangi. Ma quello puoi farlo con un qualsiasi smartphone\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>G. lo ringrazi\u00f2 per il consiglio a torn\u00f2 a casa elettrizzato con il suo nuovo acquisto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSo perfettamente cosa voglio fotografare\u201d si disse.<\/p>\n\n\n\n<p>I mesi successivi li pass\u00f2 infatti a scattare foto ai tram. Speriment\u00f2 quanto tempo e pazienza richiedesse coglierli al momento giusto e si chiese se anche per gli altri soggetti fosse cos\u00ec. Innanzitutto la luce non era sempre ottimale: a seconda dello sfondo cittadino su cui voleva vederli scorrere, bisognava aspettare l\u2019ora giusta del pomeriggio o del mattino; non sempre il sole li illuminava come aveva in mente lui. Inoltre, col procedere dello smaltimento, la flotta circolante si era piuttosto ridotta. A volte doveva aspettare un\u2019ora prima di vederne passare uno e magari lo scatto riusciva anche male. La cosa positiva \u2013 se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, pens\u00f2 \u2013 era che ormai poca gente saliva pi\u00f9 sui tram. I quotidiani locali avevano infatti sparso la voce che gli omicidi fossero in qualche modo correlati ai tram arancioni. C\u2019era in effetti una curiosa coincidenza: le vittime, il cui numero continuava a crescere, erano state tutte avvistate l\u2019ultima volta nelle vicinanze di una fermata dei tram o addirittura sul tram stesso. In ogni caso questo non impensieriva troppo G., che anzi, proprio grazie alla mancanza di ulteriori elementi di disturbo, stava raccogliendo del materiale piuttosto completo e ben fatto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ti stufi di fotografare sempre e solo tram?\u201d gli chiese un giorno l\u2019amico fotografo dopo aver visto i risultati ed essersi complimentato con lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHo ancora un sacco di foto in mente da scattare, un sacco di posti in cui aspettare che passino!\u201d esclam\u00f2 G. infervorato. L\u2019amico scosse la testa come di fronte alla goffaggine di un cucciolo di cane e G. si irrit\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono i luoghi della mia infanzia e adolescenza, non puoi capire\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAnche io ho luoghi cui tengo molto, cosa credi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE come fai? Per riviverli, intendo\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLi ho tutti qui\u201d rispose l\u2019amico picchiettandosi la tempia, \u201cstanze e stanze in cui entro da solo, di tanto in tanto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>G. non era affatto convinto fosse quella la soluzione, ma cerc\u00f2 di dare ragione all\u2019amico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE fai attenzione\u2026 Hai letto le notizie, vero?\u201d chiese a G. abbracciandolo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFar\u00f2 attenzione\u201d gli promise G. per tranquillizzarlo; ma gi\u00e0 il giorno dopo chiese due ore di permesso dal lavoro per appostarsi su una sperduta palina di periferia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei mesi successivi tuttavia la citt\u00e0 piomb\u00f2 nel panico. L\u2019\u201dassassino dei tram\u201d, come era stato battezzato dai media, continuava a colpire indisturbato. La gente aveva paura a uscire di casa e l\u2019autunno, un\u2019ottima stagione per il turismo in condizioni normali, vide un misero afflusso di gente provenire da fuori. A poco servivano le misure prese dalla polizia \u2013 che aveva aperto una infruttuosa caccia all\u2019uomo \u2013 cos\u00ec come gli scioperi del personale dei trasporti pubblici, che si sentiva ingiustamente accusato e sotto processo. L\u2019assassino continuava a mietere vittime di ogni etnia, ceto ed et\u00e0; la citt\u00e0 divent\u00f2 via via pi\u00f9 fredda, le persone pi\u00f9 spaventate.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo sembrava non sfiorare G., che sfrutt\u00f2 addirittura l\u2019ondata di terrore per chiedere dei permessi da lavoro sempre pi\u00f9 frequenti. Il suo reportage era quasi giunto al termine, ma era ormai ai ferri corti con i suoi capi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon puoi continuare in questa maniera\u201d lo riprese un giorno l\u2019amico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMancano solo gli interni\u201d, rispose G. con gli occhi spiritati di chi \u00e8 in trance agonistica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi ha dato di volta il cervello?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPerch\u00e9?\u201d replic\u00f2 G. stupito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi farai licenziare e rischi anche di farti spaccare la testa!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOh\u2026 Questo intendi\u2026 Pensavo ti preoccupasse l\u2019aspetto tecnico\u2026 Sai, le foto in interni\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019amico afferr\u00f2 G. per le spalle e lo guard\u00f2 dritto negli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSe ti chiedessi per favore di smettere?\u201d disse con il tono pi\u00f9 serio di cui fosse capace.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi ringrazio, ma non farebbe alcuna differenza\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo, invece di andare a lavoro, studi\u00f2 con la precisione di uno stratega quali fossero l\u2019orario e il percorso migliori per riprendere gli interni di un tram.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl massimo sarebbe la sera\u201d pens\u00f2 a fine giornata fra s\u00e9 e s\u00e9, \u201cquando fuori il cielo tende al blu e dentro ai tram c\u2019\u00e8 quel bel giallo ambrato. E poca gente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indomani mattina era domenica e l\u2019ultimo dei pensieri di G. era la convocazione dei suoi capi per il giorno seguente. Nonostante le prospettive fossero tutt\u2019altro che positive, G. era concentrato come non mai sul suo obiettivo: quel freddo giorno invernale avrebbe concluso il suo reportage.<\/p>\n\n\n\n<p>Intorno alle cinque del pomeriggio, si appost\u00f2 alla fermata e aspett\u00f2 il tram. Non c\u2019era un\u2019anima in giro. La zona che aveva scelto era poco servita dai mezzi, ma si convinse che valesse la pena di attendere. Avrebbe avuto tutti i tempi per impostare la macchina fotografica e scattare prima che il tram raggiungesse un\u2019area pi\u00f9 centrale della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>A un tratto il tram fece capolino dal viale alberato in lontananza. La luce era sufficiente a rivelare il colore arancione del frontale, ma il guidatore aveva gi\u00e0 acceso il fanale anteriore in via precauzionale. G. si compliment\u00f2 con s\u00e9 stesso per la fortuna di aver trovato il mezzo giusto e si be\u00f2 dell\u2019azzurro intenso di cui si tingeva il cielo invernale a quell\u2019ora.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon potrebbe esserci un momento migliore\u201d sussurr\u00f2 al vento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tram si avvicin\u00f2 lentamente alla fermata, fren\u00f2 e apr\u00ec le porte con quel suono secco che lui adorava. G. sal\u00ec e si guard\u00f2 intorno: a bordo, per fortuna, non c\u2019era nessuno. Il roco lamento prodotto dal pantografo nell\u2019aria e dalle ruote sulle rotaie lo avvert\u00ec che stavano partendo. Le fermate successive non portarono nessun nuovo passeggero e G. riusc\u00ec a fare i primi scatti indisturbato. Con suo enorme piacere il conducente aveva una guida pulita, liscia, che non produceva scossoni o vibrazioni inaspettate.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo neanche un quarto d\u2019ora G. si sentiva gi\u00e0 soddisfatto di quella prima ventina di foto e si sedette per qualche minuto sugli scomodi, amatissimi sedili in legno e acciaio. Sua madre, da piccolo, gli lasciava il posto se il tram era pieno. Guard\u00f2 fuori dal finestrino con un piccolo groppo in gola. Poi si riscosse. Pens\u00f2 alle tappe successive e a dove gli sarebbe convenuto scendere, ma si accorse che si trovava in una zona della citt\u00e0 che non conosceva. Non c\u2019erano fermate in vista n\u00e9 si ricordava di aver sentito il tram decelerare e riprendere la corsa da almeno dieci minuti. Un brivido lo percorse. Si guard\u00f2 intorno e d\u2019istinto prenot\u00f2 la fermata successiva. Il tintinnio deciso e l\u2019illuminarsi dell\u2019insegna \u201cFERMATA PRENOTATA\u201d lo rincuorarono per un attimo, ma solo fino a che il tram pass\u00f2 senza fermarsi davanti a una palina, sulla quale a G. parve di leggere \u201cCAPOLINEA\u201d. Si attacc\u00f2 ai finestrini, come se quello avesse potuto aiutarlo a orientarsi, ma non riconosceva per niente la zona.<\/p>\n\n\n\n<p>Si alz\u00f2 e con passi svelti si avvicin\u00f2 alla cabina del guidatore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cScusi, ma\u2026\u201d inizi\u00f2 a dire. L\u2019uomo ai comandi volt\u00f2 la testa e gli lanci\u00f2 uno sguardo che gli fece gelare il sangue. Aveva gli occhi profondi come un abisso, cos\u00ec scuri che l\u2019iride si confondeva con la pupilla. Erano calmi, ma vuoti. Le forze abbandonarono G.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSei tu, vero?\u201d chiese infine con tono rassegnato.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo si limit\u00f2 ad annuire impercettibilmente, poi riprese a fissare la strada.<\/p>\n\n\n\n<p>G. torn\u00f2 a sedersi al posto di prima e a guardare fuori dal finestrino.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56650\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56650\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il comune decise che quello sarebbe stato l\u2019ultimo anno in cui i tram arancioni avrebbero circolato in citt\u00e0. 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