{"id":56625,"date":"2025-05-10T18:40:11","date_gmt":"2025-05-10T17:40:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56625"},"modified":"2025-05-10T18:40:13","modified_gmt":"2025-05-10T17:40:13","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-da-nord-a-sud-di-alessandro-innocenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56625","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Da Nord a Sud&#8221; di Alessandro Innocenti"},"content":{"rendered":"\n<p>Come arpeggi di Segovia si susseguivano. Bianche, leggere ed impazzite. Avevano un&#8217;unica direzione, da Nord a Sud, ed era quella dettata dal vento, nel quale danzavano. Il sole aveva raggiunto il suo apice e tutto era nitido e forte: il mare, la spiaggia, le ombre degli ombrelloni, i loro colori fantasiosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Erano inarrestabili le farfalle, non ne avevo mai viste cos\u00ec tante ed in quel luogo. Poteva essere una tormenta di neve, se fosse stato inverno, ed invece era agosto. Cercavo di individuarne il punto di partenza ma non riuscivo a scorgerlo, si alzavano di sicuro dalle dune dietro, dalle piante grasse e dai pancrazi che da tempo immemorabile avevano preso possesso della sabbia al limitare della pineta.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla mia sedia-sdraio, confortevole come non mai, le seguivo con lo sguardo. Tutte insieme, oppure ne prendevo di vista una e l\u2019accompagnavo con gli occhi fin dove potevo. Chiunque avrebbe potuto notare che questa era la mia unica occupazione adesso, non ero certo passato inosservato da chi mi stava pi\u00f9 vicino, ma certo nessuno si sarebbe mai sognato di preoccuparsi di me oltre il dovuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio era lo sguardo pi\u00f9 attento su di esse tra tutta la gente che si trovava l\u00ec. Bench\u00e9 si trattasse in tutto e per tutto di un fenomeno senza ombra di dubbio non usuale, tutti sembravano non dargli troppo peso, come ne fossero stati assuefatti.<\/p>\n\n\n\n<p>-Mamma mia!-<\/p>\n\n\n\n<p>Era questa l&#8217;unica esclamazione in proposito che avevo udito. L&#8217;aveva pronunciata una giovane donna bruna con i capelli raccolti, il seno abbondante quanto il ventre e le mani sui fianchi, e subito dopo aveva riabbassato lo sguardo sul bambino che si trastullava l\u00ec ai suoi piedi, quasi con certezza suo figlio, che di continuo prendeva pugni di sabbia, la alzava, e con le mani ad imbuto la lasciava ricadere gi\u00f9 smossa dal vento, accompagnando quel suo gesto con un soffio emesso a bocca semichiusa come a voler dare voce a quel cadere lieve.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembrava che tutti fossero in qualche modo indaffarati, se cos\u00ec si fosse potuto dire, c&#8217;era anche chi si era appisolato, ma nessuno che come me osservasse veramente e seguisse lo sciame di quelle farfalle bianche, che se non altro avrebbe dovuto sollevare la domanda di quando sarebbe finito.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;erano gruppi di persone che, disposte in cerchio, mangiavano pasti frugali con appetito, raccolti in circoscritte ombre rotonde senza parlare. Altri semplicemente conversavano del pi\u00f9 e del meno, e anche se non potevo udiree i loro discorsi, ero certo che fosse stato questo l&#8217;argomento principale col quale si intrattenevano, il pi\u00f9 e il meno. Parole di contorno a loro stessi e di contorno al mondo, parole di contorno insomma, lo notavo dalla poca concitazione che mettevano nel dialogare. Ogni tanto si fermavano come avessero finito gli argomenti e distoglievano lo sguardo, ma non sulle farfalle che invadevano tutto. Era piuttosto come avessero voluto prendersi una pausa, un momento per pensare a qualcosa da dire.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul bagnasciuga non mancava chi si passava una pallina di gomma a colpi di racchetta, e dietro, pi\u00f9 dietro di tutti, oltre l&#8217;accampamento di ombrelloni, alcuni anziani gettavano bocce ad un pallino, soffermandosi poi a misurare il punto dopo una breve camminata.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo era immerso e in sottofondo, a quello svolazzare artistico senza freni, e all&#8217;interno di un&#8217;unica direzione, da Nord verso Sud, che la forte brezza dettava alle farfalle bianche. O almeno per me che non smettevo di seguirle, era cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Non mancavano le giovani coppie, che se ne stavano distese al sole, ad asciugarsi ed abbronzarsi quanto pi\u00f9 fosse stato possibile, come prive di sensi, sprofondate nel calore, immobili. Presenti eppur lontane da quel fluire incessante di pennacchi bianchi ondeggianti e cortesi, che le sfioravano senza far rumore per non destarle.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi tenevo le mani sulle cosce e gli avambracci appoggiati comodamente sui braccioli della sedia-sdraio, e da dietro gli occhiali da sole vedevo tutto questo. Dalla mia piccola oasi di fresco, immersa nel ruggito del sole e nel sussurro fresco dell&#8217;alito del mezzogiorno, io vedevo tutto questo, il manifestarsi di quella brezza con il passare ininterrotto di piccoli pennacchi candidi tumultuosi, incapaci di prendere altra direzione se non quella, da Nord a Sud.<\/p>\n\n\n\n<p>Il respiro pulito, i pensieri assenti di un momento di sola remissione, non avrei desiderato far altro che starmene l\u00ec ad osservare. Certo nessuno avrebbe potuto impedirmi di farlo, tutto dipendeva da me stesso. Da tempo era cos\u00ec, dipendeva tutto da me stesso quello che avrei voluto fare oppure no. Sarei rimasto l\u00ec fino a quando lo avessi voluto, e chiss\u00e0 fin quando lo avrei voluto. Nessuno mi avrebbe distratto, questo era sicuro, su questo potevo contarci.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ero bagnato, ed avevo nuotato, allontanandomi alcune centinaia di metri dalla riva e quando mi ero rivolto verso di essa, le farfalle bianche non le avevo pi\u00f9 viste, ma solo sagome di persone in lontananza, finch\u00e9, una non mi volteggi\u00f2 davanti agli occhi. Seguendola con lo sguardo mi resi conto che anche l\u00ec sull&#8217;acqua qualcuna passava. Non era la sola quella. Disperse, solitarie, alcune si stagliavano sull&#8217;azzurro. Forse una leccata d&#8217;aria le aveva spinte pi\u00f9 in l\u00e0, ma loro continuavano ugualmente come tutte le altre, da Nord a Sud, come se quella fosse stata la cosa pi\u00f9 importante, l&#8217;unica direzione che avessero potuto seguire, un dettame di chiss\u00e0 chi.<\/p>\n\n\n\n<p>Da l\u00ec, erano grandi quanto una persona l\u00e0 in lontananza, forse anche pi\u00f9 grandi! Nel loro fremito svolazzante capitava che si sovrapponessero a qualcuno, fino per un attimo a farlo scomparire. Che bizzarria! Eppure era cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ero asciugato al sole e la pelle aveva cominciato a bruciarmi, ma dentro nel corpo era rimasta sempre un po&#8217; della freschezza dell&#8217;acqua. Stavo all&#8217;ombra, e da l\u00ec l&#8217;unica cosa che mi interessava di fare era seguire quello sciame di farfalle bianche che attraversava quella massa di corpi, da Nord a Sud.<\/p>\n\n\n\n<p>Ero di sicuro tra i pi\u00f9 fermi su quella spiaggia, a parte chi dormiva, ma io non dormivo. Ero bene attento invece, e me ne rendevo conto.<\/p>\n\n\n\n<p>Stare fermi non \u00e8 lo stesso che essere fermi, come stare da soli non \u00e8 lo stesso che essere soli. Chi mi aveva notato, e sicuramente mi avevano notato, certo avr\u00e0 pensato questo, che me ne stavo da solo, ma non potevo spiegare a nessuno che era falso.<\/p>\n\n\n\n<p>Me ne stavo fermo, s\u00ec, questo s\u00ec, a seguire quel fluire di ali bianche, delicate, vorticose e prigioniere, e pensavo che tutto intorno a me era falso, come se qualcosa di veramente falso esistesse a questo mondo. Comunque, era questo che pensavo. Avrei voluto darmi del presuntuoso ma non ci riuscivo, mi conoscevo troppo bene per sapere che questo non era un lato del mio carattere, semmai una condizione, un modo d&#8217;essere a cui ero stato indotto.<\/p>\n\n\n\n<p>Improvvisamente, in lontananza, mi parve di notare una nota di colore che volava mischiata a tutto quel flusso candido. Un arancio. Strabuzzai gli occhi e poi vidi anche un verde per aria, pi\u00f9 a destra e poi un rosso, ed un giallo, tutto dalla parte opposta. Di quelle macchie svolazzanti colorate riuscivo ad individuarne il punto di partenza esatto, non era come con le farfalle.<\/p>\n\n\n\n<p>Un cono materializzatosi dal cielo si serviva degli ombrelloni come coriandoli per annunciare la sua destabilizzante e variopinta presenza. Veniva incerto verso di me. Mi alzai di scatto e mi misi a guardare. Il mio comportamento dest\u00f2 l&#8217;attenzione di chi mi stava intorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sentivano alcune grida in lontananza, quel piccolo vortice le provocava con i suoi movimenti improvvisi, sembrava volersi divertire, scherzando a sorprendere le persone con il suo zigzagare e arruffando tutto quello che incontrava. Come un giullare avanzava spostandosi di colpo ed imprevedibilmente, creando ad ogni suo schiribizzo, ora qua, ora la, il vuoto intorno a s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>La gente che avevo intorno cominci\u00f2 ad agitarsi e in fretta sfil\u00f2 gli ombrelloni da terra e raccolse le cose prima che arrivasse, e si mise in disparte, e cos\u00ec feci anch&#8217;io, andandomi a rifugiare con gli altri verso la pineta al di l\u00e0 delle dune.<\/p>\n\n\n\n<p>In men che non si dica arriv\u00f2. Mostrava il petto fiero, oppure di colpo si piegava su s\u00e9 stesso come un navigato attore di avanspettacolo in segno di ringraziamento. Le farfalle, quelle pi\u00f9 vicine, furono risucchiate e sparirono, la folla fu dispersa.<\/p>\n\n\n\n<p>Una folla dispersa perde la sua espressione, la sua sola espressione, la sua sola inconsapevole direzione. Quel saltimbanco piombato l\u00ec all&#8217;improvviso fece anche di pi\u00f9, si avvolse su di s\u00e9 anche il tempo. I veli di ogni apatia cominciarono a vorticare su s\u00e9 stessi con lui, che muovendosi come un dervisho li sradic\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Oddio! Oddio! -, continuava a ripetere una signora di mezza et\u00e0, con le mani sulla bocca e gli occhi spalancati, impietrita.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ha fatto proprio una bella pulizia -.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevo un uomo vicino che sembrava quasi divertito.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Una svegliata -, gli risposi. &#8211; Eh, gi\u00e0 -, e sorrise.<\/p>\n\n\n\n<p>Due bambini si stringevano e urlavano, ma non di terrore, di esaltazione, sembravano non dovessero smetterla pi\u00f9, sotto lo sguardo attonito del padre.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto quel vortice nebuloso di sabbia e di farfalle e di non so che in un secondo cambi\u00f2 direzione ed abbandon\u00f2 la spiaggia per dirigersi, saltellando, verso il mare. Sembrava essersi stancato di stare l\u00ec e aver deciso di uscire di scena. Chiss\u00e0 con quale logica lo fece, certo una logica tutta sua. Anche l&#8217;acqua si mischi\u00f2 cos\u00ec al suo contenuto, e assunse un aspetto ancora pi\u00f9 pittoresco.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Guarda l\u00e0!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Bello!- si dissero una giovane coppia stando abbracciati, con negli occhi un misto di paura e stupore.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Eccezionale! -, mi venne fatto di replicare.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Vero&#8230; -, mi rispose lui approvando.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi voltai e continuai a seguire quasi salutandolo quello spettacolo in mare, finch\u00e9 non si spense all&#8217;orizzonte.<\/p>\n\n\n\n<p>In fretta si erano separate, ma lentamente, le persone cominciarono ad unirsi di nuovo, ancora in una folla, che pian piano cerc\u00f2 di piazzare ancora gli ombrelloni, e gli asciugamani, e le sedie e i lettini.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec le farfalle. Non avevano mai smesso di fluire, adesso per\u00f2 potevano addensarsi di nuovo e ripresero la loro direzione guidate dalla vecchia perseverante brezza, da Nord a Sud.<\/p>\n\n\n\n<p>Una donna anziana in costume intero a tinta unita mi pass\u00f2 vicino, mi dette un&#8217;occhiata di cui non riuscii a comprendere il significato, forse non ce l\u2019 aveva, poi si volt\u00f2 e si diresse tracotante verso una sdraio vicina a quella del marito desiderosa di potersi finalmente riposare, e si sedette.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56625\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56625\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come arpeggi di Segovia si susseguivano. Bianche, leggere ed impazzite. Avevano un&#8217;unica direzione, da Nord a Sud, ed era quella dettata dal vento, nel quale danzavano. Il sole aveva raggiunto il suo apice e tutto era nitido e forte: il mare, la spiaggia, le ombre degli ombrelloni, i loro colori fantasiosi. Erano inarrestabili le farfalle, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_56625\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56625\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":36306,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[703],"tags":[],"class_list":["post-56625","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2025"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56625"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/36306"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56625"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56625\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56640,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56625\/revisions\/56640"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56625"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56625"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56625"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}