{"id":56611,"date":"2025-05-08T17:59:23","date_gmt":"2025-05-08T16:59:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56611"},"modified":"2025-05-31T18:55:13","modified_gmt":"2025-05-31T17:55:13","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-dellamore-e-della-freccia-forgiata-per-orgoglio-di-alberto-bonini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56611","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Dell&#8217;amore e della freccia, forgiata per orgoglio&#8221; di Alberto Bonini"},"content":{"rendered":"\n<p>Iniziatore e poi spettatore della tragedia, Amore giovane si pos\u00f2 di fianco all\u2019alloro che ora era Dafne e l\u00ec depose le armi. Accarezz\u00f2 il tronco che fu un corpo cereo vivo e si volse a guardare le impronte della corsa disperata dello zio Apollo; terra forzata da passi insolitamente pesanti, alimentati dalla cieca passione di una luce accesa da una freccia dorata. Amore si tolse una rosa dalla corona e la pos\u00f2 ai piedi della bella Dafne perduta.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimembrava la veste blu cielo che accompagnava i capelli dorati mossi e smossi dalla frenesia, poi la giovane ninfa che, aggraziata anche nel terrore, fuggiva al Dio radioso assistita dal sole brillante, che insolente ostacolava il suo portatore nel tentativo di curare la giovane ragazza. Una rincorsa folle del Dio pi\u00f9 savio, abbandonato nel suo braciere che gli smosse anima e corpo. Sferzarono venti e fronde ammaliando creature animali e non, ossigenando il verde con la loro bellezza eterea che vestiva un dramma celestiale. Correvano entrambi per paura, solo di cose differenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Apollo aveva ormai abbandonato Dafne, decoratosi il capo con l\u2019alloro che una volta furono i suoi capelli. Amore sedette al fianco della fanciulla persa e una colpa lo prese allo stomaco e poi alla gola. Il dardo scoccato deve il suo destino all\u2019impulsivit\u00e0 di un giovane Dio passionale, terrorizzato dal confronto e incapace di soffrire una provocazione insolita, uscita dalle labbra del parente pi\u00f9 razionale.<br>Accompagnato dallo scorrere del fiume turbato che accolse la richiesta della figlia, Amore venne pizzicato dalla voce del vecchio Peneo, Padre di Dafne e sovrano del luogo. Con il cuore straziato not\u00f2 il figlio di Afrodite ai piedi della figlia e la rabbia lo arse:<br>\u201cAmore disgraziato, come mai rimugini carezzando le radici che una volta erano le gambe di Dafne?\u201d \u201cPeneo&#8230; Per qualche motivo fatico a sollevarmi, le mie gambe hanno perso forza e le mie ali sono di marmo, non mi riesce spiegarti il perch\u00e9&#8230; Ho la mente annebbiata\u201d<br>\u201cDafne oramai \u00e8 perduta e io ho assisto al suo decorso, la metamorfosi fu cominciata con la messa in terra del primo passo, per fuggire a un Dio esausto di passione!\u201d<br>\u201cHo scatenato io Apollo! Mi schern\u00ec e in me esplosero paura e rabbia, cos\u00ec non ragionai e caricai l\u2019arco con due frecce, una d\u2019oro brillante e una di piombo spento. Al Dio dorato destinai la punta d\u2019oro, mentre a Dafne il piombo, una fece innamorare, l\u2019altra repellere\u201d.<br>Peneo esperto prov\u00f2 furia per quel giovane dannato, che dalle braci dell\u2019anima scaten\u00f2 una fiamma futile, che impose la testa della figlia come prezzo da bruciare. Avrebbe voluto affogarlo nelle sue acque e poi abbeverare Dafne con il sangue divino, ma non furono sue le mani che cercarono di possederla; chi fu mosso dalla passione non portava ali nivee sulla schiena e indossava vesti celesti. Peneo spense la furia e comprese l\u2019innocenza di Amore.<br>Amore crep\u00f2 il suo viso dolce col dolore, si percosse debolmente il petto e si afferr\u00f2 la gola per cercare di togliere la morsa che gli lev\u00f2 il respiro. Rigido nel corpo, bagn\u00f2 le radici di Dafne con lacrime amare scintillanti e si tinse le guance di scarlatto per il pianto. Peneo padre smosse le correnti gelide e bagn\u00f2 il giovane fanciullo cos\u00ec da lavargli la tristezza di dosso; gli occhi verdi del figlio di Afrodite ripresero colore e tutto intorno gli ritorn\u00f2 calmo e vivo, acceso dal sole.<br>\u201cVorresti il mio perdono anche se non ti \u00e8 destinato\u201d<br>\u201cVi ho portato via la figlia\u201d<br>\u201cHai scoccato una freccia, non hai compiuto altro che il tuo talento. Tu sei la scintilla, la saetta che squarcia il cielo, l\u2019eccitazione e la paura. I tuoi meriti e demeriti sono terminati con la schiena di Dafne, dopo solo Apollo fu responsabile\u201d<br>\u201cSe non avessi scattato d\u2019impulso, l\u2019alloro porterebbe ancora le forme della bella Dafne\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSei passione incontrollata, ragazzo, e sei giovane, alla tua et\u00e0 le emozioni sono le sole cose che possiedi, il tempo per pensare e poi rimpiangere lascialo a noi vissuti\u201d.<br>Amore dispiaciuto accolse la voce del Dio del fiume come un\u2019onda di calore, accogliente e rassicurante in un momento di tristezza. Come la voce del creato sembra un cuscino dopo il caos, il vecchio Dio del fiume Peneo aveva placato la colpa del giovane Amore, che aveva recuperato la bellezza principesca della porcellana e la fresca innocenza. Si allontan\u00f2 da Dafne e prese posto sul ciglio del fiume in lutto, lucido nell\u2019acqua e nelle parole.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCon quale forza avete concesso a vostra figlia la metamorfosi?\u201d \u201cTutta quella che avevo\u201d<br>\u201cL\u2019avete persa, qualcuno dovr\u00e0 pagare&#8230;?\u201d<br>\u201cQualcuno?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cApollo\u201d<br>\u201cNessuno dovr\u00e0 pagare, non sempre si pu\u00f2 pretendere il risarcimento da un errore. Apollo la rincorse senza guardare, di lei pot\u00e9 osservare solo la schiena, gli occhi gli fuggirono&#8230; Li avesse letti si sarebbe fermato, ma il Radioso fu cieco\u201d<br>\u201cTi chiedo scusa, ancora una volta scusa. Perdonami per la mia giovane incoscienza\u201d<br>\u201cAmore caro, ti perdono l\u2019incoscienza, ma non fare di te il tuo male. Prosegui oltre Dafne, ritrova Apollo che ora sar\u00e0 affranto, e dagli la mano. Tuo zio \u00e8 lungimirante, davvero credi che non sapesse del suo destino?\u201d<br>\u201cA che scopo proseguire in un percorso destinato al dolore?\u201d<br>\u201cPerch\u00e9 non esiste solo il bene caro giovane&#8230; E poi Dafne non \u00e8 morta\u201d<br>\u201cCome no?\u201d<br>\u201cSei cos\u00ec innocente, mi ricordi Apollo stesso. Dafne ora \u00e8 alloro, ma la sento che si nutre del mio fiume attraverso le radici, mi abbraccia con esse e si lascia osservare le verdi foglie! Vive dentro la corteccia e ora \u00e8 in pace con la natura che proteggeva! Di lei piango il corpo, perch\u00e9 con tanto amore l\u2019avevo creato, ma va bene cos\u00ec\u201d<br>\u201cApollo lo sa? Ma certo che lo sa&#8230;\u201d<br>\u201cApollo sa tutto. Ma quale bestia rinuncerebbe all\u2019eccitazione di un cuore innamorato anche se destinato a spezzarsi? Sapeva che Dafne avrebbe continuato a vivere, e che non avrebbe tenuto compagnia alle anime di Adone, di Narciso&#8230;\u201d.<br>Amore si caric\u00f2 la faretra dorata in spalla e afferr\u00f2 l\u2019arco donatogli dalla madre. Con lento respiro si iss\u00f2 in piedi e si guard\u00f2 riflesso nell\u2019acqua di Peneo, che con voce grave gli parl\u00f2 ancora.<br>\u201cAfrodite sovrana ti ha attribuito armi pericolose ragazzo mio! Quante altre volte cadrai nell\u2019errore e nell\u2019eccesso&#8230; Ma andr\u00e0 bene cos\u00ec. Permettimi di dirti questo: come impugni il tuo arco e come scegli i tuoi bersagli, non esiste creatura che possa sostenere una tale responsabilit\u00e0. Osservi il mondo con la luce nello sguardo e di ogni freccia ne avverti il peso. Se Dafne ti fosse stata nei pensieri lontana e intangibile, non ti saresti soffermato alla sua ombra per chiedere perdono. La colpa ci accomuna tutti, mortali e immortali, ma il pianto si mostra solo nei puri, incontaminati e riconoscenti di se stessi&#8230; E tu hai pianto la mia ragazza.\u201d<br>\u201cCome si supera tutto questo? Dove sta la risposta? Era pur sempre una giovane donna\u201d<br>\u201cNon vi \u00e8 risposta giovane Amore, solo consapevolezza che viene col tempo. Piangere uno sbaglio, una perdita o la colpa stessa va bene, farsi consumare \u00e8 l\u2019ennesimo eccesso. Sei l\u2019unico Dio che pu\u00f2 permettersi la leggerezza, eppure ponderi allo sfinimento. Ricordati che nessuno ti maledir\u00e0 mai per le tue frecce, non c\u2019\u00e8 sensazione che sostituisca l\u2019amore dirompente.\u201d<br>\u201cTu non desiderasti il mio male quando ti raccontai quel che feci?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo mai vidi Dafne come donna, fu mia figlia. Apollo \u00e8 l\u2019innamorato sconfitto, ferito dal suo stesso cuore, e avr\u00e0 bisogno di tempo per comprendere il suo errore. Corri da lui e abbraccialo, vedrai che non serber\u00e0 rancore anche se la freccia fu tua, ti amer\u00e0 pi\u00f9 di prima!\u201d<br>\u201cAddio Peneo, Addio Dafne\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAddio Amore\u201d.<br>Spiegate le candide ali piumate, con un passo Amore fu nel cielo azzurro. Peneo vegliava la figlia rinfrescandone il tronco e le meravigliose foglie verdi, mentre Apollo solenne piangeva sulla lira dorata illuminato dal sole che l\u2019ostacol\u00f2, ma che ora gli porgeva calore. Amore raggiunse lo zio e con timore lo strinse in un abbraccio, ne segu\u00ec il silenzio e poi le note sublimi delle corde, pizzicate dal virtuoso Apollo che piangeva.<br>\u201cDolce Amore, ignora queste lacrime e raccontami quel che feci\u00bb<br>\u00abHai amato Apollo\u00bb.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56611\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56611\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iniziatore e poi spettatore della tragedia, Amore giovane si pos\u00f2 di fianco all\u2019alloro che ora era Dafne e l\u00ec depose le armi. 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