{"id":56607,"date":"2025-05-08T17:57:23","date_gmt":"2025-05-08T16:57:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56607"},"modified":"2025-05-08T17:57:25","modified_gmt":"2025-05-08T16:57:25","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-canoni-di-bellezza-di-valeria-neri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56607","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Canoni di bellezza&#8221; di Valeria Neri"},"content":{"rendered":"\n<p>La luce del bagno sfarfall\u00f2. Era qualche mese ormai che lo faceva, ma Sally si dimenticava sempre di cambiarla. Non che le importasse particolarmente, anzi, la tremula luce che rifletteva sullo specchio perfettamente lucidato le dava un senso di tranquillit\u00e0 che solo le sue mura domestiche potevano donarle. Inoltre, cambiarla non era una necessit\u00e0 impellente per la ragazza. Non era la sola luce del bagno. Attorno allo specchio ovale aveva fatto installare una serie di faretti a ventosa che illuminavano pi\u00f9 della sola lampadina appesa al soffitto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le piaceva moltissimo il suo bagno, esattamente cos\u00ec com&#8217;era. Tuttavia, quello stesso tremolio le ricordava costantemente le aspre critiche ricevute da parte delle amiche, riguardo le condizioni precarie della sua casa, del suo lavoro, e pi\u00f9 in generale, della sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally sospir\u00f2, decidendo di dimenticarsi temporaneamente e per l&#8217;ennesima volta di quell&#8217;incombenza. Sicuramente, entro la fine della giornata se ne sarebbe ricordata e finalmente l&#8217;avrebbe cambiata, come si riprometteva ogni mattina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si avvicin\u00f2 al lavandino, e apr\u00ec il mobiletto sottostante. La patina di vernice superficiale si confuse con la polvere, nascondendosi tra le pieghe del tappeto bagnato. Tir\u00f2 fuori una bilancia digitale, comprata qualche mese prima investendoci gran parte del suo stipendio, ma conforme ad ogni suo bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p>Era una di quelle bilance d&#8217;ultima generazione, che poteva calcolare sia la massa grassa che quella magra e che si collegava al proprio smartphone. In una parola: superaccessoriata.<\/p>\n\n\n\n<p>La ragazza la posizion\u00f2 sulle fredde assi del pavimento, sapendo che se l&#8217;avesse lasciata sul tappeto bagnato, il risultato non sarebbe stato esatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Col freddo del mattino, si spogli\u00f2. Lo stomaco vuoto protest\u00f2 per quel maltrattamento, erano pi\u00f9 di dieci ore che non vedeva traccia di cibo e sapeva che ancora per due non lo avrebbe visto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Protest\u00f2 pi\u00f9 forte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally si port\u00f2 una mano sul ventre, poi sal\u00ec. La bilancia segn\u00f2 cinquantasette chili e dodici grammi. La ragazza guard\u00f2 delusa il numero al neon che continuava a lampeggiare sul display. Scese e ripose il tutto nel posto d&#8217;origine. Si rivest\u00ec rabbrividendo, chiudendosi ben bene la camicia da notte, e accese le luci dello specchio, accecandosi momentaneamente. A tentoni cerc\u00f2 il telecomando e regol\u00f2 l&#8217;intensit\u00e0. Finalmente pot\u00e9 guardarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Scosse i ricci biondi, volgendo il viso prima a destra, poi a sinistra, e di nuovo a destra. Port\u00f2 le mani sui fianchi e si avvicin\u00f2 di pi\u00f9 alla sua immagine. Con occhio critico cominci\u00f2 ad esaminare la morbidezza della pelle, la sua elasticit\u00e0 e quanto fosse liscia o meno. Trov\u00f2 un punto nero nella parte alta della fronte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Tu non dovresti stare l\u00ec&#8221; pens\u00f2 rivolgendosi al suo sgradevole coinquilino. Per fortuna quel disgustoso essere non si trovava nella temuta zona T, e quindi poteva sbarazzarsi di lui. Lo spremette con forza e determinazione, finch\u00e9 un pus giallastro, simile a un piccolo vermicello, strisci\u00f2 fuori.<\/p>\n\n\n\n<p>Subito si lav\u00f2 e cominci\u00f2 la pulizia facciale. Afferr\u00f2 il primo dei nove tubetti di crema, posti elegantemente in base all&#8217;ordine d&#8217;uso sul bordo del lavandino, e lo premette con decisione, dato che era quasi finito. Poi pass\u00f2 al secondo, fino all&#8217;ultimo rimasto. Gir\u00f2 stretti i pomelli del lavandino, senza riuscire ad impedire a quell&#8217;unica goccia di continuare a cadere nel suo incessante <em>plic<\/em> <em>ploc<\/em> contro la ceramica del mobile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Spense la luce del bagno.<\/p>\n\n\n\n<p>La sveglia sul suo comodino segnava le sette e trenta. Avrebbe dovuto incontrare Tracy e Gina alle otto e venti. Sapeva gi\u00e0 che sarebbe arrivata in ritardo, ma si disse che ormai, se proprio avesse dovuto far tardi, almeno avrebbe potuto prepararsi per bene.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Impieg\u00f2 circa quaranta minuti per decidere cosa indossare quella mattina. La sua prima scelta, un vestito leggero, lungo appena sopra la caviglia, acquistato in un negozio specializzato in revival anni &#8217;90, era fuori gioco. L&#8217;aveva indossato due giorni prima e si era dimenticata di metterlo nella cesta del bucato, abbandonandolo invece sul cumolo di panni della sedia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alz\u00f2 gli occhi al cielo reclinando la testa indietro, e finalmente not\u00f2 quella strana macchia sull&#8217;angolo del soffitto che sembrava aver cambiato velocemente forma e dimensione rispetto a qualche mese prima.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Che schifo.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>La decisione finale ricadde su un paio di jeans e un semplice top celeste. Si disse che se ci avesse abbinato l&#8217;accessorio giusto, come i suoi sandali con le zeppe presi ad Amsterdam due estati prima e il suo bucket hat lasciatole dalla sua ultima conquista, le sue amiche non le avrebbero fatto notare la semplicit\u00e0 e l&#8217;anonimato del suo abbigliamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Guard\u00f2 l&#8217;ora: otto e tredici. Doveva andare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si disse che avrebbe fatto colazione alla tavola calda con le ragazze, se ne avesse avuto la possibilit\u00e0. Decisione che il suo corpo non approv\u00f2 affatto, come lo stomaco volle ricordarle, ma che, come sempre, non fu ascoltato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si mise al volante, ma prima di partire gett\u00f2 un occhio sul sedile posteriore. Il borsone rosso della palestra era l\u00ec.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Poteva andare.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; &nbsp; La grande insegna al neon della tavola calda era accesa anche di giorno. Sally pens\u00f2 di non averla mai vista spenta nei suoi ventitr\u00e9 anni di vita. Ormai la riteneva un marchio della sua citt\u00e0, un segno identificativo, come gli occhi viola di Liz Taylor o il neo della bellezza di Marylin Monroe. Quell&#8217;insegna verde lime l&#8217;aveva sempre accolta ogni qualvolta ne avesse avuto bisogno. Eppure poteva risultare un vero e proprio pugno nell&#8217;occhio, e Sally ne riconosceva questa particolare bellezza. Niente si armonizzava col verde lime, soprattutto il rosa confetto delle pareti della tavola calda. Non era questo, per\u00f2, ci\u00f2 che spingeva orde e orde di turisti a guidare anche pi\u00f9 di novanta miglia pur di raggiungere quel luogo. Jo&#8217;s era rinomato soprattutto per i suoi enormi e gustosi frullati. Sally lo prendeva sempre yogurt e mirtilli, con aggiunta di panna extra e, se nessuno che la conosceva fosse stato l\u00ec, ci avrebbe fatto mettere anche le praline di cioccolato.<\/p>\n\n\n\n<p>Al solo pensiero le venne l&#8217;acquolina in bocca. Era un po&#8217; di tempo che non si concedeva quel tipo di piacere, anche se, come lei stessa ammetteva di tanto in tanto in confidenza col proprio spirito, non era estranea ai piaceri della carne e ci\u00f2 non le dispiaceva affatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre i suoi pensieri avevano preso il largo, si accorse che dall&#8217;ampia vetrata, due figure le facevano segno d&#8217;entrare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tracy e Gina erano sedute entrambe allo stesso lato del tavolo. Ci\u00f2 la innervos\u00ec un po&#8217; e, ancor prima di varcare la soglia, un profondo senso di disagio le pervase il corpo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbe un attimo di esitazione, poi entr\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally si sedette al tavolo, salutandole. Tracy alz\u00f2 debolmente la mano, senza distogliere lo sguardo dall&#8217;account Instagram dell&#8217;ex ragazza del nuovo tipo con cui aveva iniziato a sentirsi. Gina le sorrise, ma poco dopo una notifica sullo schermo le ricord\u00f2 che era giunto il momento di far vedere a tutti i suoi amici cosa stesse facendo in quel preciso istante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe cos&#8217;\u00e8?\u00bb domand\u00f2 Sally, indicando il display dell&#8217;amica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUna nuova app. \u00c8 l&#8217;ultima moda. Praticamente \u00e8 come IG ma non come IG, non so se mi spiego\u00bb rispose Gina, aggiustandosi gli occhiali da sole alla Kurt Cobain.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon proprio.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOh jeez\u00bb sospir\u00f2 l&#8217;amica. \u00abTracy diglielo tu.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Stavolta Tracy alz\u00f2 solo l&#8217;indice, tanto bastava per far recepire il messaggio. Gina storse il naso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVa bene, faccio io. Praticamente quando ti arriva la notifica hai, tipo, due minuti per fare una foto e far vedere ai tuoi followers cosa stai facendo, ma ecco&#8230; non la puoi modificare come su IG. \u00c8 reale. In pi\u00f9 non ci sono le emoji, ma puoi rispondere con un&#8217;altra foto facendo vedere la tua reazione. Cio\u00e8 \u00e8 tutto autentico.\u00bb Gina si alz\u00f2, sedendosi al lato di Sally. \u00abGuarda\u00bb cominci\u00f2 \u00abPer esempio, Laurie sta facendo questo, che dovrebbe essere super divertente, anche se non lo \u00e8&#8230;\u00bb rise \u00ab&#8230;ed io posso rispondergli con una reazione a foto, o come si chiama, di me che rido.\u00bb Si scatt\u00f2 una foto mimando una risata. \u00abVisto? Niente filtri, \u00e8 tutto vero!\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally guard\u00f2 Gina che si risedette accanto a Tracy. Tent\u00f2 di non farle notare quanto tutto ci\u00f2 che avesse appena fatto fosse l&#8217;esatto opposto di <em>autentico<\/em>, ma non riusc\u00ec a trattenersi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa se non era neanche divertente per te. Non \u00e8 affatto <em>reale<\/em>.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVedi? Tu proprio non le capisci &#8216;ste cose. Non puoi modificare le foto, quindi sono reali. R e a l i.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVa bene, come vuoi\u00bb rispose rassegnata. \u00abOrdiniamo?\u00bb aggiunse gi\u00e0 pregustando la sua tanto agognata colazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tracy pos\u00f2 svogliatamente il cellulare. \u00abS\u00ec certo, come no\u00bb comment\u00f2 sarcastica alla proposta dell&#8217;amica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;animo di Sally, o meglio il suo stomaco, cominci\u00f2 a scivolare verso lo sconforto. \u00abPerch\u00e9?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa hai idea?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDi cosa?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDi quante calorie posso assumere in una giornata. Solo a respirare quest&#8217;aria avr\u00f2 guadagnato almeno tre chili. Mi chiedo, infatti, perch\u00e9 ci costringi ad incontrarci qui ogni volta. Soprattutto adesso che hanno aperto quel locale vegan e gluten free a due isolati da qua.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Sally alz\u00f2 le braccia, voltandosi a destra e sinistra, come Vincent Vega in Pulp Fiction. \u00abMa qui fanno i frullati pi\u00f9 buoni dello Stato, e ci siamo sempre venute a mangiare.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE infatti si vede\u00bb comment\u00f2 Tracy squadrando Sally. \u00abNon per fare body shaming, ma quel top l&#8217;hai rubato alla cuginetta pi\u00f9 piccola? No perch\u00e9 tra un po&#8217; esplode, eh.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Sally abbass\u00f2 lo sguardo verso l&#8217;oggetto incriminato. Le tirava leggermente sul seno, ma le cadeva perfettamente lungo il resto del corpo. Lo osserv\u00f2 delusa, consapevole che non avrebbe pi\u00f9 potuto indossarlo con le sue amiche, o forse, del tutto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gina ridacchi\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abA proposito, sapete che ho perso due taglie?\u00bb Tracy si alz\u00f2, portandosi le mani sul girovita. Sally alz\u00f2 appena lo sguardo. Il volto era ancora inclinato verso il top. Sorrise congratulandosi con l&#8217;amica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUna sciocchezza\u00bb disse Tracy, sedendosi soddisfatta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSenza dover neanche faticare in palestra. Volete sapere come?\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally si aspettava di sentire l&#8217;ennesima dieta miracolosa new age, che Tracy cambiava con ogni luna nuova.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si sfreg\u00f2 la fronte gi\u00e0 spazientita. Aveva speso circa quattrocento dollari di abbonamento in palestra, andandoci quasi ogni giorno nell&#8217;ultimo anno, ma non era riuscita a perdere neppure un grammo, anzi, le sembrava che piuttosto che perderli, quei chili, li guadagnava.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si era anche rivolta a svariati nutrizionisti, seguendo le diete pi\u00f9 strane e assurde. Niente per\u00f2 le garant\u00ec il risultato sperato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCome?\u00bb chiese Gina, accendendo la sua Iqos. Sally toss\u00ec. Odiava l&#8217;odore che quella sigaretta emetteva. Le procurava sempre una forte emicrania e Gina lo sapeva benissimo, ma la cosa sembrava non interessarle, anzi&#8230; Ogni volta che Sally le faceva presente come quella macchinetta infernale le procurasse la nausea, Gina assumeva il ruolo della falsa svampita, dicendo che se n&#8217;era scordata. Per\u00f2, una volta accesa, non la spengeva mai, ma, alzando le spalle, dichiarava: \u00abOrmai.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEcco, qualche giorno fa ho visto un video su Instagram di una creator che sponsorizzava questo nuovo prodotto. Una crema fatta con una qualche alga di un paese di cui neppure mi ricordo, ma fatto sta che diceva che ti faceva perdere anche fino a sei taglie in due settimane!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE funziona?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBe&#8217;, ancora non lo so, cio\u00e8 lo sto usando da soli cinque giorni, per\u00f2 ho perso gi\u00e0 due taglie, quindi direi di s\u00ec.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally alz\u00f2 la testa. \u00abDove l&#8217;hai presa?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNel negozio di fronte alla macelleria. Ti consiglio di andarci. Sai, potresti averne bisogno se decidi di continuare a mangiare in questo posto.\u00bb Tracy e Gina risero. Sally abbozz\u00f2 un mezzo sorriso.<\/p>\n\n\n\n<p>La cameriera si avvicin\u00f2 al tavolo. Si chiamava Mindy e viveva nella stessa via di Sally. Non si erano mai parlate molto, ma tutti nel vicinato sapevano come Mindy avesse appena vinto un concorso di bellezza e che presto avrebbe lasciato quel posto anonimo, per iniziare la sua carriera di indossatrice. E forse, un giorno, Sally l&#8217;avrebbe riconosciuta sulla copertina di qualche rivista che di solito svogliava dalla parrucchiera.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally non la riteneva una grande bellezza. Aveva il naso aquilino e un mento troppo pronunciato che non rendevano grazia al suo viso minuto. Ma il suo punto di forza, probabilmente l&#8217;unico che le permise di vincere quel concorso, erano le gambe. Snelle, toniche, che non finivano pi\u00f9. Sally avrebbe ucciso per avere anche lei quelle gambe.<\/p>\n\n\n\n<p>Mindy sblocc\u00f2 il tablet. \u00abVolete ordinare?\u00bb chiese alle tre ragazze.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally gett\u00f2 un&#8217;ultima occhiata ai favolosi frullati che venivano creati dietro al bancone. Sospir\u00f2 amareggiata, osservando da oltre l&#8217;ampia vetrata il borsone rosso che la aspettava in macchina. \u00abNo, grazie&#8221; disse &#8220;Devo proprio andare.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Il traffico, quel giorno, era insolitamente lento. Nessuno sembrava sapere dove volesse andare, e Sally era tra questi. La macchina si guidava da sola, tante erano le volte in cui la ragazza aveva percorso le lunghe strade della sua piccola citt\u00e0. Ricordava perfettamente ogni svolta, ogni semaforo ed ogni rotonda senza doverle neppure guardare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il terzo semaforo, quello all&#8217;incrocio tra Maple Street ed Evergreen Leaves Avenue, era rosso. Non se ne accorse e per poco non rischi\u00f2 di tamponare il veicolo davanti. Inchiod\u00f2, e le gomme stridettero sull&#8217;asfalto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per un breve istante si riprese dal suo torpore, ma subito dopo vi ricadde pi\u00f9 intensamente di prima.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La luce rossa del faro le regalava un&#8217;ombra tetra, marcandole pi\u00f9 intensamente le occhiaie del suo volto. Sally guard\u00f2 la strada davanti a s\u00e9. Avrebbe dovuto svoltare a sinistra. Quello era il percorso che conduceva alla palestra verso cui si stava recando con ben poca voglia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fece cadere la testa sulla spalla destra, volgendo lo sguardo verso la carreggiata opposta alla sua. La macelleria, McPhillis&amp;Sons, si trovava da quella parte, e con lei anche il curioso negozio che vendeva la crema miracolosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Guard\u00f2 l&#8217;infinita serie di negozi che percorreva quella via. Le foglie autunnali si erano appena posate lungo i bordi del marciapiede e il primo freddo vento le faceva lievemente danzare a qualche centimetro da terra.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La luce del semaforo si fece verde. Le macchine dietro Sally cominciarono a suonare impazienti per raggiungere la solitudine dei loro uffici. La ragazza mise la freccia a destra e svolt\u00f2, causando un breve trambusto che fu immediatamente riportato alla sua attenzione grazie allo schiamazzo dei clacson e da una serie di vezzeggiativi poco lusinghieri verso di lei e tutte le donne al volante.<\/p>\n\n\n\n<p>Il maggiolino fu parcheggiato davanti la macelleria. Sally scese lasciando il borsone in macchina. Il vento dell&#8217;est le scarruff\u00f2 i ricci biondi. Un brivido gelido le percorse la schiena e per un attimo la fece desistere dall&#8217;entrare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Rest\u00f2 interdetta. Poi varc\u00f2 la soglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il negozio non era molto grande. Conteneva solo tre corsie e tutto era immerso in una surreale luce biancastra. &#8220;Sembra un ospedale&#8221; si disse, mentre cercava di capire dove potesse trovarsi la crema miracolosa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il cartonato di una ragazza alta e snella che mostrava orgogliosa la crema, elencandone accanto gli svariati benefici, la informava che era esposto nella terza corsia. La sicurezza del suo sorriso rassicur\u00f2 Sally che vi si diresse decisa.<\/p>\n\n\n\n<p>La percorse tutta, svariate volte. Da cima a fondo, e nuovamente dal fondo alla cima. Della crema miracolosa nessuna traccia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Pens\u00f2 di aver letto male e torn\u00f2 a guardare il cartonato della ragazza. &#8220;Corsia n\u00b03&#8221;. Non si era sbagliata.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre vagliava con lo sguardo ogni singolo millimetro delle scaffalature, un ragazzo che lavorava l\u00ec le si avvicin\u00f2. Sally si volt\u00f2 sorpresa. Credeva di conoscere ogni persona in quello sperduto angolo di mondo, eppure quel ragazzo esageratamente alto e magro, dai capelli stranamente brizzolati per la sua et\u00e0, o almeno per quella che dimostrava, ma allo stesso tempo dallo sguardo sicuro e rassicurante, non lo aveva mai visto prima.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lesse il nome sulla scintillante targhetta dorata apportata al petto: Larry.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo le rivolse un gran sorriso. Sally si meravigli\u00f2 di quei denti tanto candidi da sembrare innaturali, ma sorrise a sua volta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBuongiorno signorina, sta cercando qualcosa?\u00bb chiese lo sconosciuto con voce melliflua.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEhm&#8230;\u00bb Sally, affascinata dalla melodia del suo accento, probabilmente di qualche regione europea, non riusc\u00ec a spiccicare parola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAh, credo di sapere cosa stesse cercando, mi permetta di aiutarla\u00bb si avvicin\u00f2, ma lei arretr\u00f2 istintivamente. Non si era mai fidata particolarmente del prossimo, soprattutto di affascinanti sconosciuti, dato che in passato l&#8217;avevano pi\u00f9 volte ingannata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo non si scompose per il gesto. Anzi, si ferm\u00f2, portandosi una mano sul petto con eleganza, e disse: \u00abScommetto che stava cercando la nuova crema snellente.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally annu\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMi dispiace signorina, ma l&#8217;abbiamo terminata questa mattina\u00bb rispose un po&#8217; contrito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La delusione si dipinse sulle pallide guance della ragazza. \u00abAh&#8230; be&#8217;, ecco&#8230; la ringrazio\u00bb farfugli\u00f2, avviandosi verso l&#8217;uscita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMi permetta\u00bb aggiunse precipitosamente il ragazzo, frapponendosi aggraziatamente tra lei e la porta scorrevole. \u00abSembra particolarmente amareggiata da tale notizia, dico bene?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOh, non si preoccupi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOh no, insisto, anzi. Mi dispiacerebbe troppo che una bella ragazza come lei non riesca ad ottenere ci\u00f2 che il suo cuore tanto brama. Lo ritengo un vero peccato, e mi creda, ho visto molti peccati nel corso della mia carriera.\u00bb Gli occhi neri come le piume di un corvo di Larry scintillarono magnetici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally non riusc\u00ec pi\u00f9 a muoversi. Come se fosse stata sotto l&#8217;influsso di qualche incantesimo, la sua volont\u00e0 fu congelata, dipendente solo dalle parole del suo interlocutore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abImmagino, anzi, condivido la frustrazione del tuo cuore. Quasi la sento. La tua bellezza non rispecchia i canoni della societ\u00e0. Per quanti sforzi tu possa impiegare, magari attraverso diete ferree o costose iscrizioni in palestra, hai sempre qualche taglia in pi\u00f9 rispetto a quella che vorresti. Non importa quanti post o video motivazionali contro il body shaming tu possa guardare, sai benissimo che le persone attorno a te continueranno a guardarti e a giudicarti. Come se fossi qualcosa che non si adatta a loro. Esattamente come quel top che indossi non si adatta al tuo corpo. Ho ragione?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Sally annu\u00ec lentamente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCome immaginavo. E tu non vuoi che questo accada, non \u00e8 vero?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBe&#8217;, lascia che ti sveli un segreto.\u00bb La ragazza si avvicin\u00f2. \u00abQuella crema non funziona affatto.\u00bb Larry ridacchi\u00f2. \u00abSe vuoi posso indicarti io qualcosa che possa aiutarti coi tuoi problemi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCosa?\u00bb domand\u00f2 ipnotizzata dalla prospettiva di essere finalmente bella agli occhi altrui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPoco fuori citt\u00e0, una vecchia signora del New Mexico ha aperto una&#8230; diciamo erboristeria. Prepara rimedi contro i pi\u00f9 disparati problemi che affliggono da millenni il genere umano. Il suo nome \u00e8 Selena. Non lasciarti intimidire dall&#8217;aspetto, lei \u00e8 sempre ben disposta verso un&#8217;anima afflitta. La puoi trovare a questo indirizzo.\u00bb E cos\u00ec dicendo le porse un piccolo cartoncino bianco con sopra il nome di una via scritta con una bella calligrafia in corsivo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abD\u00ec che ti mando io. Larry.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Sally accett\u00f2 con entusiasmo il bigliettino. Ringrazi\u00f2 gentilmente, come la sua educazione le aveva sempre imposto inconsciamente di fare, e s&#8217;affrett\u00f2 fuori dal negozio.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Addio chili di troppo&#8221; pens\u00f2, adocchiandosi il girovita.<\/p>\n\n\n\n<p>Il profumo d&#8217;incenso la colp\u00ec violentemente appena entr\u00f2. Una serie di candele lasciava cadere la propria cera lungo il mogano dei mobili su cui si trova.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; &nbsp; Sally si guard\u00f2 attorno. La carta da parati in stile vittoriano era stata selvaggiamente attaccata dalla muffa, e in alcuni punti aveva ceduto lasciandosi vincere arrendevolmente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Due blatte saettarono ai piedi della ragazza. Sally balz\u00f2 indietro. Le assi del pavimento scricchiolarono sotto il suo peso. La figura oltre il bancone si volt\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;avvenente signora sulla quarantina la accolse. \u00abBenvenuta, benvenuta! Mi chiamo Selena, come posso esserti d&#8217;aiuto, cara?\u00bb esord\u00ec, muovendo leggiadra le ampie maniche dell&#8217;abito boho.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il vento mosse i fumi dell&#8217;incenso che fecero tossire ripetutamente Sally. La ragazza dalla criniera leonina le porse il biglietto che le diede Larry, annunciando da chi le fosse stato consigliato quel negozio. Selena annu\u00ec sorridente e si sistem\u00f2 i lunghi capelli corvini lisci come l&#8217;acqua. Sally pens\u00f2 che le ricordava una versione della giovane Cher dell&#8217;epoca di Sonny e Cher Comedy Hour. In poche parole bellissima e seducente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE dimmi\u00bb cominci\u00f2 con lo sguardo nascosto dal biglietto \u00abcosa desideri veramente?\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally le spieg\u00f2 brevemente il suo problema, soffermandosi soprattutto sul canone di bellezza alla Linda Evangelista che desiderava raggiungere. Le confess\u00f2 come si sentisse inadeguata in compagnia delle sue amiche, Tracy e Gina, e come invidiasse il fisico asciutto che stava cominciando ad affiorare sulla prima di queste.<\/p>\n\n\n\n<p>Selena rest\u00f2 in ascolto, lasciando che la ragazza sfogasse le proprie frustrazioni e il risentimento verso coloro che avrebbero dovuto rassicurarla e invece, non facevano altro che essere una delle molteplici fonti del suo malessere. Teneva ancora il cartoncino in una mano, passandolo tra un dito e l&#8217;altro, e con l&#8217;altra picchiettava le lunghe unghie appuntite sul legno del tavolo.<\/p>\n\n\n\n<p>In sottofondo un vecchio giradischi riproduceva Rhiannon dei Fletwood Mac, sospendendo l&#8217;aria attorno alle due donne in un etere lontano dallo spazio e dal tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;odore dell&#8217;incenso si fece sempre pi\u00f9 intenso, e i suoi fumi vibrarono a tempo con la musica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSei fortunata, bambina. Conosco il rimedio adatto a te, e si d\u00e0 il caso che lo tenga qui in negozio. Se vuoi, puoi averlo anche adesso.\u00bb Selena indic\u00f2 il retrobottega nascosto da una tenda di perline d&#8217;ambra, che si muovevano sinuose come le spire di una serpe. Inconsciamente Sally imit\u00f2 il loro movimento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQual \u00e8 il prezzo?\u00bb domand\u00f2 la ragazza portando la mano alla borsa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEcco&#8230; diciamo che oggi mi sento generosa. Per te, \u00e8 gratis. O meglio, niente denaro, ma ha un piccolo prezzo se sei disposta ad accettare.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally annu\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abD&#8217;accordo. Ti vender\u00f2 uno speciale unguento. Diciamo che le sue propriet\u00e0 possono essere paragonate addirittura a dei veri e propri miracoli. Con questo ti dar\u00f2 anche un ago molto particolare e un filo altrettanto straordinario.\u00bb I capelli della donna scintillarono, quando questa se li spost\u00f2 oltre la spalla dalla splendida carnagione olivastra. \u00abVedi Sally, hai mai desiderato avere le stesse labbra, o gli stessi capelli, o le stesse gambe di una bella ragazza che conosci, e pensare: <em>Se solo fossi anch&#8217;io cos\u00ec<\/em>&#8230; ti \u00e8 mai capitato di sentirti in questo modo?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMolto spesso&#8230;\u00bb ammise Sally con un pizzico di vergogna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPagheresti per diventare cos\u00ec? Anzi, uccideresti per avere quelle gambe?\u00bb Selena si avvicin\u00f2 alla ragazza. \u00abNon mentirmi. Lo saprei.\u00bb Un brivido le percorse la schiena, mentre la donna le sussurrava: \u00abLo faresti, allora? Uccideresti per raggiungere la perfezione?\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il profumo d&#8217;incenso si fece pi\u00f9 forte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec\u00bb rispose, confessando ci\u00f2 che neppure a s\u00e9 stessa si sarebbe mai sognata d&#8217;ammettere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Selena rise sommessamente. Si allontan\u00f2 lenta, tornando dietro il bancone e tir\u00f2 fuori un piccolo contenitore con dentro quella che sembrava una poltiglia maleodorante. Chiuse il barattolo e appoggi\u00f2 sul coperchio un rocchetto di filo con un ago argentato infilato al suo interno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTutto quello che devi fare \u00e8 prendertele. Quelle gambe sono gi\u00e0 tue, devi solo afferrarle\u00bb concluse l&#8217;affascinante commerciante, facendo scorrere la merce sulle assi del tavolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally prese il tutto senza guardarla negli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLe istruzioni sono sul retro. Grazie per aver acquistato da noi.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il giradischi si ferm\u00f2. L&#8217;incenso smise di bruciare. Sally, stordita, lanci\u00f2 un ultimo sguardo al bancone, ma lo trov\u00f2 vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Dove diavolo&#8230;&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally si lasci\u00f2 cadere sul futon della sua camera. Aveva la testa pesante, e si sentiva spaesata, come se si fosse appena risvegliata da uno di quegl&#8217;incubi febbrili, incerta su ci\u00f2 che fosse accaduto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto il viaggio in s\u00e9 le sembr\u00f2 surreale, dal misterioso ragazzo del negozio di cosmetici, all&#8217;affascinante commerciante del New Mexico. L&#8217;unica prova a conferma della sua avventura era il barattolino che stringeva ancora tra le mani e il rocchetto di filo caduto ai suoi piedi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sospir\u00f2 e ruot\u00f2 il barattolo, decisa a leggere le istruzioni.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Rimuovere la parte del corpo interessata e sostituirla con quella recuperata previamente dalla vostra vittima. Cucirla dunque al posto della parte rimossa con ago e filo dati in dotazione entro tre ore dalla avvenuta rimozione. Spalmare uno strato di crema sul punto di giuntura delle due estremit\u00e0 e lasciare riposare per trenta minuti. Ricordate sempre di smaltire correttamente la vostra vittima. Non lasciate rifiuti indesiderati lungo la strada. Per qualsiasi reclamo, rivolgersi al vostro venditore<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally rabbrivid\u00ec. Incredula lasci\u00f2 cadere la pomata e la spinse lontana da s\u00e9. Il barattolo rotol\u00f2, nascondendosi sotto il mobile appoggiato alla parete opposta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; &nbsp; Non riusciva a credere a quanto letto. &#8220;Chi mai potrebbe farlo?&#8221; si disse, mentre fissava ancora il punto in cui la pomata era stata inghiottita dal buio.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sdrai\u00f2 sul futon. La testa le pulsava terribilmente e quelle tremende parole lette le tornavano alla mente come un&#8217;insegna luminosa a intermittenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Prese un&#8217;aspirina. Riemp\u00ec un bicchiere con l&#8217;acqua del lavandino e la mand\u00f2 gi\u00f9. Si rimise a letto e presto si addorment\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo sonno fu tormentato. Immagini di corpi fatti a pezzi le balenavano davanti agli occhi. Specchi riflettevano la sua immagine ricoperta di sangue. Eppure, nonostante il macabro scenario, la sua forma rifletteva quella di una donna finalmente bellissima&#8230;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non riusciva a non notare la perfezione che era riuscita a raggiungere. Niente e nessuno avrebbe mai potuto eguagliare il suo fascino. Non aveva pi\u00f9 bisogno di un modello da seguire, di un canone di bellezza, lei era quel canone. Improvvisamente, il fatto che fosse seduta su una pila di corpi smembrati non era pi\u00f9 cos\u00ec importante. Il sangue sulla sua pelle non lo sent\u00ec pi\u00f9 come orripilante, anzi, avrebbe potuto persino affermare che le avesse donato un certo splendore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In mano stringeva l&#8217;ago e la pomata le colava tra le dita.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; &nbsp; Si svegli\u00f2 urlando.<\/p>\n\n\n\n<p>Guard\u00f2 l&#8217;ora: mezzanotte e tre minuti. Aveva dormito per tutto il pomeriggio. &#8220;Merda.&#8221;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Accese lo smartphone. Sullo schermo erano segnate venticinque notifiche da tre social diversi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Uff.&#8221; Lo spense e decise di uscire a fumarsi una sigaretta.<\/p>\n\n\n\n<p>Fuori l&#8217;atmosfera era gelida. Di notte, le temperature precipitavano improvvisamente rispetto al tiepido calore pomeridiano, e Sally non si era ancora decisa al fare il cambio di stagione. Aveva vestiti autunnali ed invernali sparsi per tutta la casa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Indoss\u00f2 una maglia lunga con sopra un top. Poi, si mise un piumino leggero, indoss\u00f2 il suo bucket hat e una sciarpa, e prepar\u00f2 il suo drum.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si era ripromessa di smettere di fumare, ma il sogno di quel pomeriggio l&#8217;aveva lasciata in uno stato d&#8217;animo tale che non riusc\u00ec a fermarsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; &nbsp; Usc\u00ec in strada e si accese la sigaretta. Il tabacco prese subito fuoco, sfrigolando mentre veniva aspirato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; &nbsp; Ispir\u00f2 a pieni polmoni. Si sentiva gi\u00e0 meglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre la sigaretta veniva consumata lentamente, una volante della polizia pass\u00f2 a sirene spiegate. Si stava dirigendo a nord, verso Hill Street.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally la osserv\u00f2 sfrecciare via, fino a sparire oltre la curva a sinistra. Da quella strada sbuc\u00f2 una persona.<\/p>\n\n\n\n<p>Si dirigeva verso di lei. Visibilmente infreddolita, stringeva le braccia al petto, sfregandosi occasionalmente i palmi delle mani l&#8217;uno contro l&#8217;altro. Camminava veloce. La testa bassa, affrontava il freddo della notte.<\/p>\n\n\n\n<p>La figura si avvicin\u00f2 di pi\u00f9. Finalmente Sally la riconobbe. &#8220;Mindy&#8221; \u00e8 il nome che le balen\u00f2 nella mente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Inspir\u00f2 profondamente. La testa della sigaretta si accese di un rosso intenso. Sent\u00ec uno strano istinto nascere dalle sue viscere. Le immagini del suo sogno tornarono a farle visita pi\u00f9 vivide che mai.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La sua salivazione aument\u00f2. La ragazza si faceva sempre pi\u00f9 vicina e quella frenesia che le pervadeva il corpo aument\u00f2, fino a farsi fuoco nelle vene. Mindy stava passando davanti a lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEi Mindy!\u00bb chiam\u00f2 la ragazza dai biondi ricci, senza rendersi conto neppure d&#8217;averlo fatto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La cameriera si volt\u00f2. La riconobbe e ricambi\u00f2 il saluto con un timido sorriso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHai finito ora il turno?\u00bb incalz\u00f2 Sally, spaventata dalla prospettiva di perdere quell&#8217;occasione pi\u00f9 unica che rara. Fuori non c&#8217;era anima viva, eccetto le due ragazze. Le luci delle dimore erano tutte spente. Solo un pipistrello annunciava la propria presenza con un agghiacciante stridio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mindy attravers\u00f2 la strada verso la ragazza con la sigaretta in mano. \u00abS\u00ec, sto tornando a casa. Non vedo l&#8217;ora di farmi una doccia calda\u00bb rispose.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La luce del lampione sfarfall\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGiornata stancante?\u00bb continu\u00f2 Sally.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMolto. Non vedo l&#8217;ora di andarmene da questa citt\u00e0 senza futuro.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally annu\u00ec come se sapesse esattamente di cosa stesse parlando &#8211; e forse lo sapeva.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La cenere della sigaretta cadde sull&#8217;asfalto bagnato. Lei diede un&#8217;altra intensa boccata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTi scoccia se faccio un tiro?\u00bb domand\u00f2 Mindy.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Scosse la testa e gliela porse. \u00abNe vuoi una?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSto cercando di smettere.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAnch&#8217;io, ma oggi \u00e8 stata una giornata pesante anche per me. Ho deciso di concedermi un piccolo piacere.\u00bb Sally si riprese la sigaretta. Il fumo si disperse attorno a Mindy. Questa esit\u00f2 un po&#8217;, ma alla fine cedette.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSe me ne puoi fare una, te ne sarei grata. Io ho buttato tutto il tabacco.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCerto, ma ho la roba dentro\u00bb rispose, indicando l&#8217;appartamento. \u00abSe vuoi puoi entrare mentre aspetti, cos\u00ec non ti congeli qua fuori\u00bb aggiunse. Mindy accett\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; &nbsp; Sally infil\u00f2 la chiave nella toppa. La porta si apr\u00ec stridendo contro il pavimento. La pomata la stava aspettando sul comodino accanto al futon.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally non ricordava di averla ripresa da sotto il mobile, ma non vi prest\u00f2 molta attenzione. Pos\u00f2 le chiavi sul piano bar che divideva la cucina dal salotto. La busta di tabacco era l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFai da sola o te lo faccio io?\u00bb chiese, mostrando le cartine alla ragazza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon preoccuparti, faccio da sola\u00bb rispose quella. Sally le pass\u00f2 tutto l&#8217;occorrente e spar\u00ec in cucina.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVuoi qualcosa?\u00bb domand\u00f2 dall&#8217;altra stanza. \u00abCaff\u00e8, acqua, gin?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, no. Vado di fretta, mi faccio il drum e scappo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVa bene.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La proprietaria dell&#8217;appartamento mise il catenaccio alla porta e accese la radio della sua sveglia. Stavano trasmettendo i Fletwood Mac.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mindy lecc\u00f2 la cartina, chiudendo la sigaretta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally le sorrise.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si udirono rumori quella notte. Mindy non si accorse di nulla fino all&#8217;ultimo secondo. La lama le recise la carotide con un movimento fluido, impedendole anche solo di gridare.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally prese la sigaretta dalle mani della ragazza prima che si impregnasse di sangue. La appoggi\u00f2 accanto alla pomata. Quindi, recuper\u00f2 la sega dal cassetto degli attrezzi che le aveva regalato Tim per Natale. &#8220;Quel ragazzo non li sapeva proprio fare i regali&#8221; ripens\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Con calma, cominci\u00f2 a segare le gambe di Mindy. Sally riusciva a sentire la carne lacerarsi sotto la lama seghettata. Impieg\u00f2 pi\u00f9 tempo per recidere l&#8217;osso, troppo duro per il suo mezzo. Sospir\u00f2 a lavoro finito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si sedette esausta accanto al busto di Mindy, asciugandosi il sudore dalla fronte e macchiandosi di sangue il viso. Sapeva che la parte peggiore sarebbe stata la prossima, quindi decise di scolarsi met\u00e0 bottiglia di gin cos\u00ec che l&#8217;alcol la intorpidisse abbastanza da diminuirle il dolore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Pass\u00f2 quasi un&#8217;ora a tagliarsi le parti interessate, ma alla fine sorrise soddisfatta. Con pazienza inizi\u00f2 a cucirsi le gambe. Il filo che Selena le aveva dato era estremamente sottile e impercettibile alla vista. Svit\u00f2 poi il barattolo della pomata, passandosela lungo le cuciture e attese mezz&#8217;ora.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Erano le tre del mattino quando Sally pot\u00e9 ammirare il risultato di tanti sforzi. Le cuciture sulle gambe erano svanite e la ragazza aveva acquistato almeno dodici centimetri d&#8217;altezza. Riusciva a muoversi come se avesse ancora avuto le proprie gambe. Si ammir\u00f2 a lungo allo specchio, accarezzandosi le cosce toniche.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si sentiva bellissima, anzi era bellissima. La crema funzionava, e Sally era al settimo cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>Pul\u00ec l&#8217;appartamento con la candeggina. L&#8217;odore era insopportabile, ma non poteva vivere in quel caos. Il sangue sparso sul pavimento era troppo e il corpo di Mindy occupava molto spazio. Lo mise in un sacco della spazzatura e con esso le sue vecchie gambe. Se ne sarebbe sbarazzata il mattino dopo. Dopodich\u00e9 si concesse una lunga doccia calda.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La luce del bagno sfarfall\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally parcheggi\u00f2 la macchina davanti all&#8217;entrata del Jo&#8217;s. Quel giorno aveva deciso di indossare un vestito corto appena sopra il ginocchio, nero, con sotto una maglia a maniche lunghe semi trasparente, anch&#8217;essa nera. Ai piedi portava dei nuovissimi stivali di pelle. Entr\u00f2 decisa nella tavola calda. Tracy e Gina erano sedute al solito tavolo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCiao Tracy! Ciao Gina!\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCiao Sally\u00bb risposero all&#8217;unisono.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tracy lasci\u00f2 cadere il cellulare sul tavolo. \u00abOh. Mio. Dio\u00bb fece adocchiandola dalla testa ai piedi. \u00ab&#8230;ma sei pi\u00f9, ehm, alta?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCosa?\u00bb domand\u00f2 Sally meravigliata. \u00abDevono essere i miei stivali nuovi, ma io sono sempre stata cos\u00ec.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Tracy e Gina la squadrarono per qualche istante. \u00abMmh, no non credo\u00bb comment\u00f2 la prima. \u00abNon hai mai avuto gambe cos\u00ec toniche, devi aver fatto qualcosa&#8230; Hai usato la crema che ti ho consigliato?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Sally prese la palla al balzo e annu\u00ec. \u00abS\u00ec! \u00c8 davvero miracolosa.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEcco infatti. Dovresti proprio ringraziarmi. Se adesso hai le gambe cos\u00ec \u00e8 merito mio, senza i miei consigli avresti ancora quelle flaccide cosce che ti trascinavi dietro da anni.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Tracy riprese in mano lo smartphone. La novit\u00e0 della trasformazione improvvisa di Sally cadde velocemente in secondo piano. Come argomento del giorno, Gina aveva condiviso l&#8217;imperdibile notizia della nuova ragazza che si era iscritta in palestra, una certa Lisa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A quanto pare Lisa era riuscita in un solo giorno a lasciare un ricordo indelebile, soprattutto tra la fauna di sesso maschile. Rientrava nella categoria delle maggiorate, esattamente l&#8217;opposto di Sally che, invece, era stata bollata come tavola da surf.<\/p>\n\n\n\n<p>La ragazza dai biondi capelli ribelli non si era mai preoccupata particolarmente della misura del suo petto. Aveva sempre pensato che il suo cavallo di battaglia fosse il lato B, e, per quanto esitasse ad ammetterlo per paura di passare come un&#8217;antifemminista che appoggiava il patriarcato, sorrideva quando un giovane e avvenente coetaneo si voltava mentre gli passava accanto. Invece, rabbrividiva quando colui che mostrava il proprio apprezzamento si rivelava essere un ultracinquantenne bavoso, che probabilmente aveva lo stesso anno di nascita del padre.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, ultimamente Sally non riscuoteva pi\u00f9 lo stesso successo a cui era abituata. Il suo ultimo flirt aveva deciso di porre fine alla relazione prima ancora che iniziasse, proprio a causa delle sue scarse forme.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally si accarezz\u00f2 le gambe.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHai una foto?\u00bb chiese all&#8217;amica che quel giorno aveva deciso di rendere omaggio ai film western, indossando un eccessivo cappello da cowgirl.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOvviamente.\u00bb Gina pose lo smartphone al centro del tavolo, iniziando a scorrere il feed della ragazza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuanto la invidio\u00bb comment\u00f2 Tracy. \u00abIo invece sono completamente piatta, guardate\u00bb continu\u00f2 mostrando a tutti i presenti al tavolo quanto la sua terza coppa D fosse invisibile ad occhio umano. Sally non riusciva a raggiungere nemmeno una seconda coppa B.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCosa? Ma sei perfetta!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMmh lo pensi davvero, Gina?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa certo! Sei cos\u00ec bella, Tracy. Chi non vorrebbe essere te?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGi\u00e0. Chi non vorrebbe&#8230;\u00bb aggiunse sarcastica Sally. Tracy la fulmin\u00f2 con lo sguardo. Gina non si accorse di niente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHo una fame&#8230; ma non c&#8217;\u00e8 nessuno qui a cui possa ordinare?\u00bb Gina si guard\u00f2 attorno. Quel giorno c&#8217;era solo Tony a servire ai tavoli.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGi\u00e0, ma dov&#8217;\u00e8 finita quella ragazza&#8230; Milly?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMindy\u00bb corresse Sally, pentendosi immediatamente di averlo fatto. \u00abAlmeno mi pare di averla sentita chiamare cos\u00ec.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Jo, il titolare del locale, pass\u00f2 in quel momento vicino alle ragazze. \u00abNon si \u00e8 presentata questa mattina\u00bb fece corrugando le sopracciglia. \u00abNon si pu\u00f2 proprio contare su nessuno al giorno d&#8217;oggi. I giovani non hanno voglia di lavorare. Bah, peggio per lei. Perder\u00e0 il posto se non si presenta domani.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I quattro si scambiarono un veloce sguardo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOh be&#8217;, volete ordinare?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>La palestra era quasi al completo quel pomeriggio. Il parcheggio incustodito aveva ogni posto occupato e molte auto erano posteggiate lungo la strada.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp; &nbsp; Era quasi il tramonto, ed erano appena le cinque e mezzo. Sally non sopportava il repentino calo delle tenebre. Fin da bambina aveva sempre preferito l&#8217;estate. Crescendo, per\u00f2, l&#8217;amore per la stagione del sole aveva iniziato a tramutare in un odio silenzioso. La ragazza tentava di convincersi che il suo disprezzo verso il caldo, l&#8217;umidit\u00e0 e le orde infernali di zanzare non si applicasse all&#8217;estate in toto. Eppure, dall&#8217;ultima dovette ricredersi. Aspettava a gloria l&#8217;autunno e il sole che si faceva sempre pi\u00f9 timido, nascondendosi dietro le colline nel momento in cui gli aperitivi vengono serviti. Ciononostante detestava la notte pomeridiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Guard\u00f2 il cielo farsi oscuro. Sbuff\u00f2 strattonando il borsone da palestra che si era impigliato con la cintura. Questo cadde a terra alzando la polvere.<\/p>\n\n\n\n<p>La ragazza di cui parlavano Tracy e Gina non era difficile da notare, bastava seguire il vespaio di uomini che si spostava da un lato all&#8217;altro della sala. Al centro, l&#8217;ape regina si muoveva inconsapevole della folla attirata.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally la osserv\u00f2 a lungo. Le ricordava vagamente Lindsey di Total Drama. La cosa la fece sorridere ed eccitare allo stesso tempo. Gi\u00e0 poteva sentire la consistenza del sangue tra le dita.<\/p>\n\n\n\n<p>Pens\u00f2 a come potesse attirarla nella sua casa per tutta la durata dell&#8217;allenamento, ma anche quando mise in moto la macchina sotto la pioggia scrosciante della sera, nessun brillante piano nacque figlio della sua mente.<\/p>\n\n\n\n<p>I fari dell&#8217;auto s&#8217;accesero. La figura di Lisa si illumin\u00f2. Stava disperatamente cercando di coprirsi la testa con una camicetta pi\u00f9 fradicia di lei.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally appoggi\u00f2 la fronte sul palmo della mano. &#8220;Che tonta.&#8221; Mise in moto e si avvicin\u00f2. Il finestrino cigol\u00f2 mentre scorreva.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abScusami!\u00bb Lisa si volt\u00f2 nella sua direzione. \u00abSei Lisa giusto?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec\u00ec\u00bb rispose prolungando il suono della vocale. \u00abCome sai il mio nome?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAndiamo nella stessa palestra. L&#8217;ho&#8230; sentito l\u00ec.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOooh giusto. Mi piace la palestra.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon ne dubito\u00bb Sally sforz\u00f2 un sorriso. \u00abSenti, ma non hai un ombrello?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOh no. Io non uso quei cosi, ho troppa paura che il vento mi porti via con uno di quelli aperto.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Sally non sapeva che risponderle. Non aveva mai incontrato nessuno tanto sciocco come quella ragazza. Neppure la sua amica Gina era tanto stupida.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rumore della pioggia picchiava sempre pi\u00f9 forte sul tettuccio dell&#8217;auto. Lisa stava ancora in piedi con la camicetta zuppa, seguendo il movimento dei tergicristalli che stridevano sul parabrezza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGiusto&#8230;\u00bb riprese Sally. \u00abAllora, vuoi un passaggio?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCerto! Sai non vorrei proprio bagnarmi i sandali nuovi.\u00bb Sally si sporse oltre il finestrino. Aveva davvero i sandali, per giunta aperti sia davanti che dietro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOkay&#8230; allora monta.\u00bb La portiera si chiuse e la macchina ripart\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally si ferm\u00f2 davanti al suo appartamento. La luce del lampione sfarfallava ancora.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEi, ma io non abito qui.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLo so, Lisa. Qui ci abito io. Devo solo prendere una cosa, ci metto un minuto, ma se non ti senti sicura a rimanere da sola in macchina, puoi salire.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Lisa si guard\u00f2 attorno. Il lampione fece qualche scintilla che la fece sul sedile dallo spavento. Subito scese.<\/p>\n\n\n\n<p>Dentro, Sally fece accomodare la sua ospite sul futon, le port\u00f2 un bicchiere d&#8217;aranciata come da richiesta, chiuse la serratura della porta principale e si diresse verso il giradischi lasciatole in eredit\u00e0 dal nonno. Soffi\u00f2 via la polvere e alz\u00f2 la puntina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Da una vecchia scatola del latte tir\u00f2 fuori un trentatr\u00e9 giri che appoggi\u00f2 sul giradischi. La custodia cadde sul pavimento, rivelandone il titolo. Si trattava dei Jefferson Airplane. 1967. Surrealistic Pillow. La puntina cominci\u00f2 a graffiare il disco, liberando il suono nella stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally si tolse le scarpe. Amava ballare a piedi scalzi sulla traccia di White Rabbit.<\/p>\n\n\n\n<p>Prese la sigaretta lasciata da Mindy. Era rimasta sul comodino accanto all&#8217;ago e al filo. La accese. Il tabacco prese fuoco. La cenere cadde sul pavimento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe bella questa canzone\u00bb comment\u00f2 Lisa sistemandosi le trecce.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLi conosci?\u00bb domand\u00f2 Sally piacevolmente sorpresa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCerto! Sono le Blackpink!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Sally smise di ballare. Ispir\u00f2 profondamente la sigaretta emettendo una vaporosa nuvola di fumo. Lisa era seduta davanti a lei sorridente. Lei forz\u00f2 un sorriso a labbra strette.<\/p>\n\n\n\n<p>Si diresse verso l&#8217;armadio e scost\u00f2 alcuni abiti rimasti appesi al suo interno. Alla fine trov\u00f2 quello che cercava.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Afferr\u00f2 la mazza da baseball &#8211; eredit\u00e0 dei tempi in cui faceva parte della squadra femminile della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMi potresti ripete il nome del gruppo?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBlackpink. Sono f a n t a s t i c h e.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Sally le si par\u00f2 davanti. Stringeva la mazza con la mano destra e la sigaretta con la sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSai Lisa, \u00e8 incredibile quanto tu possa essere stupida\u00bb mormor\u00f2, sorridendo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo colpo le centr\u00f2 la tempia. Lisa cadde a terra. Subito un altro colpo le spacc\u00f2 la mascella. Sulla mazza un miscuglio di capelli e sangue era rimasto appiccicato. Sally sferr\u00f2 un ultimo colpo che apr\u00ec il cranio della ragazza. Poi lasci\u00f2 cadere l&#8217;arma. Spense la sigaretta nel sangue della vittima e si diresse verso i coltelli della cucina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Scelse quello che usava per tagliare il tacchino nel giorno del Ringraziamento e torn\u00f2 per aprirle la maglietta. Questa non portava neppure il reggiseno, quasi a facilitarle il lavoro. Inizi\u00f2 la prima incisione con la solita cura e dedizione. In poco meno di un&#8217;ora aveva esportato i quattro seni. Il sangue scendeva sinuoso lungo le curve del suo corpo. Prese quindi l&#8217;ago che si era appuntata sul petto e cominci\u00f2 a cucire.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lo spillo danzava lungo la carne della ragazza e come l&#8217;ultima volta, non rest\u00f2 traccia della cucitura.<\/p>\n\n\n\n<p>Soddisfatta della sua opera, and\u00f2 ad ammirarsi allo specchio, guardando il meraviglioso profilo che i nuovi seni le donavano. Li tast\u00f2 avida, osservandone il peso e facendoli propri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Col suo nuovo acquisto si sent\u00ec ancora pi\u00f9 completa. Se in quel momento non si fosse vista bellissima, non avrebbe dovuto preoccuparsi. Avrebbe potuto raggiungere la perfezione. Avrebbe potuto <em>essere<\/em> la perfezione.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel pensiero la eccit\u00f2. Riport\u00f2 indietro la puntina del giradischi. Si accese un&#8217;altra sigaretta.<\/p>\n\n\n\n<p>I piedi nudi spostarono le pozze di sangue a tempo di musica.<\/p>\n\n\n\n<p>Tracy e Gina composero un&#8217;altra volta il numero di Sally. Gina aveva messo il vivavoce e appoggiato il cellulare davanti a loro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Squill\u00f2, ma nessuno rispose. Tracy riattacc\u00f2 seccata. Sally non rispondeva alle loro chiamate da qualche giorno ormai, cosa che la stava facendo diventare sempre pi\u00f9 irritabile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa perch\u00e9 non risponde?\u00bb chiese arrabbiata all&#8217;amica come se fosse l&#8217;oracolo di Delphi. Gina alz\u00f2 le spalle accennando un mezzo sorriso.<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta a quella domanda giunse alle sei di quel pomeriggio. La campanella del locale suon\u00f2, mossa dallo spalancarsi della porta. Un&#8217;alta figura dai lunghi capelli corvini attravers\u00f2 la soglia e si diresse verso il loro tavolo. Le due ragazze la squadrarono interrogative. Le labbra carnose e il seno prosperoso non davano loro alcun indizio su chi fosse la misteriosa figura.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tracy la osserv\u00f2 attentamente, sentendosi stranamente a disagio. Alla fine il suo sguardo si pos\u00f2 sul ridicolo bucket hat che indossava, e il suo volto s&#8217;illumin\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSally!\u00bb esclam\u00f2 stupefatta. Gina si abbass\u00f2 leggermente gli occhiali da sole, continuando a masticare una Brooklyn alla menta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La ragazza dai capelli corvini avanz\u00f2 con passo sicuro verso le amiche. Sorrise mostrando la sbiancatura dei denti appena fatta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Jo stava passando con un vassoio di omelette, che caddero rovinosamente a terra a causa dell&#8217;improvvisa perdita d&#8217;attenzione del proprietario.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally si sedette accavallando le gambe. Si tolse il cappello, sistemandosi la collana in modo da attrarre gli sguardi verso la sua vertiginosa scollatura.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCiao ragazze!\u00bb esord\u00ec con voce squillante. Le due dall&#8217;altra parte del tavolo si guardarono sconvolte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSally, ma sei&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab&#8230;sei bellissima! Praticamente irriconoscibile!\u00bb esclam\u00f2 Tracy, mentre strane chiazze rosse si formarono lungo il suo collo donandole un fastidioso prurito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGrazie. Lo prender\u00f2 come un complimento\u00bb rispose Sally.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa&#8230; come? Voglio dire&#8230;\u00bb Gina la indic\u00f2 un paio di volte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOh be&#8217;, qualche piccolo ritocco, palestra e ovviamente, creme miracolose.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Tracy si gratt\u00f2 pi\u00f9 furiosa. Le chiazze si espansero lungo la forma tonda del viso. \u00abCreme miracolose? Ma non mi dire&#8230;\u00bb fece, ormai paonazza. Tent\u00f2 un sorriso, ma ebbe scarso successo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally arricci\u00f2 il naso disgustata. \u00abSai Tracy, avevi ragione, dovrei proprio ringraziarti. Senza il tuo consiglio, non sarei mai riuscita ad ottenere cos\u00ec tanti risultati in cos\u00ec poco tempo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Gina, ancora sotto shock, continuava a fissarla intensamente. Il display del suo smartphone si illumin\u00f2 informandola del fatto che fosse giunto il momento di essere reale. La ragazza lo ignor\u00f2, forse per la prima volta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally accenn\u00f2 un sorriso malizioso. \u00abInfatti, vi volevo invitare entrambe stasera a casa mia per mostrarvi il processo di miglioramento che sono riuscita ad ottenere. Ed anche per un piccolo rinfresco. Offerto da me, ovviamente.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCerto! Ci saremo sicuramente, vero Gina?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS-s\u00ec, certo&#8230;\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGrandioso\u00bb disse Sally battendo allegra le mani. \u00abOrdiniamo? Ho una fame&#8230; Sai Tracy, credo proprio che ordiner\u00f2 un frullato grande, magari al cioccolato e con panna extra. Ormai posso permettermelo con questo fisico. Non posso dire lo stesso di te, ma sono sicura che riuscirai a migliorarti&#8230; forse\u00bb concluse con una risata sommessa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally si gust\u00f2 quel frullato come non aveva mai fatto. Davanti a lei, Tracy si grattava violentemente le braccia e il retro della testa, mentre la osservava raccogliere la panna con la punta dell&#8217;indice, portarsela soddisfatta alla bocca.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle sette e mezzo, il campanello dell&#8217;appartamento 6B in Willow Street avvert\u00ec la proprietaria che le sue ospiti erano arrivate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally apr\u00ec. Tracy e Gina erano alla soglia, quest&#8217;ultima con l&#8217;Iqos accesa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBenvenute ragazze, entrate pure&#8230; Aspetta. Gina? Spegni quella sigaretta infernale. Lo sai che non la sopporto, grazie.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Gina fece stranamente come le era stato detto. Ed entrarono.<\/p>\n\n\n\n<p>La casa profumava d&#8217;incenso. Candele bianche erano accese ai quattro angoli della casa. Al centro, un tavolo imbandito di coloratissimi drink aspettava le sue commensali. Il giradischi emetteva una dolce musica in sottofondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per quella speciale occasione, Sally, da attenta padrona di casa, aveva deciso di allietare gli spiriti turbati delle sue amiche con una delle sue cantanti preferite. Aveva, quindi, scelto un album di inizio secolo: A Day Without Rain dell&#8217;irlandese Enya.<\/p>\n\n\n\n<p>Le due invitate si guardarono attorno. L&#8217;appartamento dell&#8217;amica non era mai stato cos\u00ec ordinato, n\u00e9 aveva mai avuto un cos\u00ec intenso odore d&#8217;incenso. Tracy pens\u00f2 che Sally si fosse unita a una qualche strana specie di setta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Stava per dirigersi verso la porta principale, ma Sally la fece accomodare sul divano, servendole personalmente la prima bevanda.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abState bene, ragazze?\u00bb domand\u00f2 premurosa. Tracy e Gina annuirono all&#8217;unisono. \u00abMi fa piacere. Prego, servitevi pure. Tutto questo l&#8217;ho preparato apposta per voi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon dovevi darti tanto disturbo. Davvero, non dovevi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Sally rise alla velata battuta dell&#8217;amica. Not\u00f2 che il suo bicchiere era gi\u00e0 vuoto, e subito si adoper\u00f2 per rimediare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSapete, ormai \u00e8 tanto tempo che pensavo ad organizzare questo rinfresco, per\u00f2 volevo che fosse perfetto. Dovevo creare la giusta atmosfera. Molti non si rendono conto dell&#8217;importanza delle vibrazioni dell&#8217;ambiente circostante.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVero! \u00c8 quello che dico sempre alla mia estetista, ma quella proprio non mi ascolta.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Sally guard\u00f2 Gina come si guarda un cucciolo ferito. \u00abCerto, Gina. Sono sicura che sia cos\u00ec, ma ti prego di non interrompermi mentre parlo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Gina si ammutol\u00ec completamente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abStavo dicendo&#8230;\u00bb riprese Sally \u00ab&#8230;non riuscivo proprio a scegliere le giuste vibrazioni, ma poi, ecco!\u00bb Apr\u00ec leggermente le braccia girandosi ad ammirare il suo capolavoro. \u00abPerfetto.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Tracy si guard\u00f2 attorno per poi lasciarsi ricadere sul morbido divano.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally si alz\u00f2 per prendere altre bevande. Il liquido rosso scivol\u00f2 negli scintillanti bicchieri delle ospiti. \u00abLa musica di un giradischi \u00e8 nettamente migliore rispetto quella in streaming. Il sound \u00e8 completamente diverso, non credete?\u00bb domand\u00f2 senza aspettarsi una vera risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>Si alz\u00f2 delicata, volteggiando su s\u00e9 stessa, mentre i lucenti capelli corvini la abbracciavano senza oscurarla. Tracy non riusc\u00ec a distogliere lo sguardo dalla bellezza dell&#8217;amica. Inconsciamente cominci\u00f2 a ondeggiare sulla seduta. \u00abAssolutamente\u00bb rispose dopo lunghi secondi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cominci\u00f2 a sentirsi improvvisamente stanca. Le palpebre pesanti la costrinsero a sorreggersi la testa col palmo delle mani, appoggiandosi sul bracciolo del divano. \u00abGina&#8230;\u00bb chiam\u00f2, ma l&#8217;amica stava gi\u00e0 dormendo, raggomitolata su s\u00e9 stessa dall&#8217;altro lato.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally era seduta davanti a lei, sorridente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSally&#8230; sono molto stanca, ho bisogno di stendermi\u00bb le disse.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon preoccuparti, ti accompagno sul futon in camera.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tracy si sdrai\u00f2 e immediatamente cadde in un sonno profondo.<\/p>\n\n\n\n<p>La sveglia accanto al letto segnava mezzanotte precisa. Tracy apr\u00ec lentamente gli occhi. La testa le girava vorticosamente. Tent\u00f2 di muoversi, ma ogni movimento era troppo faticoso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con fatica, riusc\u00ec, infine, a mettersi a sedere. Quindi prov\u00f2 ad alzarsi, ma cadde immediatamente a terra. Sally rise.<\/p>\n\n\n\n<p>Tracy alz\u00f2 lo sguardo e la vide a piedi nudi, davanti a lei. La luce delle candele proiettava la sua ombra che occupava quasi tutta la stanza. Fu allora che si accorse delle corde di canapa che le immobilizzavano i polsi e le caviglie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Istintivamente si dimen\u00f2 per potersi liberare, ma tutto ci\u00f2 che riusc\u00ec a fare fu provocare un eccesso d&#8217;ilarit\u00e0 in Sally.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;angolo della stanza, c&#8217;era un&#8217;altra figura legata e imbavagliata a una sedia che singhiozzava impercettibilmente. La riconobbe. Era Gina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tracy cominci\u00f2 a gridare. Sally sbuff\u00f2 scocciata. Il tacco di un paio di Louboutin le fece perdere nuovamente i sensi. Quando si risvegli\u00f2, anche lei si trov\u00f2 imbavagliata come l&#8217;amica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBen svegliata\u00bb le sussurr\u00f2 dolcemente Sally. \u00abSono contenta che tu sia riuscita a unirti alla festa finalmente. Adesso possiamo passare alla dimostrazione che vi avevo promesso.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally si accese una sigaretta. Fece ripartire il vinile che aveva smesso di suonare da ore. Only Time inizi\u00f2 in sottofondo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abImmagina, Tracy, se ci riesci, alla possibilit\u00e0 di cambiare qualsiasi parte del tuo corpo che non ti piace, senza dover pi\u00f9 ricorrere a diete impossibili, o a esercizi estenuanti che non danno mai risultati. Se ti dicessi che potresti dire addio a quell&#8217;orrendo naso aquilino che ti occupa quasi tutta la faccia ed avere invece questo bellissimo nasino a punta della nostra Gina, ci crederesti?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Tracy fulmin\u00f2 con lo sguardo la sua aguzzina.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSapevo che saresti stata scettica. Anche io lo ero, ma lascia che ti dimostri come funziona.\u00bb&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sally afferr\u00f2 la mannaia appoggiata sulla scrivania. Gina cominci\u00f2 a piangere pi\u00f9 forte. Tracy tent\u00f2 di gridare inutilmente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La mannaia scintill\u00f2 sotto la luce delle candele.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con un movimento fluido Sally recise la parte interessata dal corpo dell&#8217;amica. Gli strilli smorzati si fecero pi\u00f9 acuti, ma non sufficientemente per essere uditi oltre le spesse pareti dell&#8217;appartamento 6B. Quindi si avvicin\u00f2 a Tracy, stringendo tra il pollice e l&#8217;indice il delicato nasino dei Gina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il sangue le colava lungo il palmo, formando un elegante rivolo lungo il candido avambraccio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPotresti tenerlo un secondo, per favore?\u00bb domand\u00f2, appoggiando il nasino sul grembo di Tracy.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con un altro colpo deciso, il naso corvino dell&#8217;amica cadde rimbalzando sul pavimento. Fu allora che Sally mostr\u00f2 la crema miracolosa alle amiche, assieme all&#8217;ago e al rocchetto di filo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon preoccuparti, Tracy. Sono diventata piuttosto brava. Non si vedr\u00e0 neppure la cucitura\u00bb disse, accovacciandosi accanto alla sedia. \u00abPer\u00f2 non devi piangere cos\u00ec. Renderai il lavoro molto pi\u00f9 doloroso.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Tracy cerc\u00f2 di trattenere i singhiozzi. Quando ci riusc\u00ec, nessun rumore si udiva fuorch\u00e9 la terribile musica scelta da Sally.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il sangue di Gina aveva raggiunto i piedi nudi dell&#8217;abile tessitrice. Tracy indugi\u00f2. Non voleva vedere, ma&#8230; <em>doveva.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Spost\u00f2 lo sguardo sull&#8217;amica. Questa aveva la testa penzoloni, rivolta verso di lei. Gli occhi ciechi la scrutavano immobili. Il sangue aveva colorato le sue pallide guance e adesso le si era seccato lungo il collo, donandole un macabro collare cremisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Tracy riprese a singhiozzare. Sally le spalm\u00f2 l&#8217;ultimo strato di crema del barattolino sul viso.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ora sul display di Gina segn\u00f2 le tre del mattino. Sally port\u00f2 un piccolo specchio a Tracy. Glielo avvicin\u00f2. \u00abGuardati. Adesso anche tu sei bella\u00bb cinguett\u00f2.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tracy si ammir\u00f2 qualche secondo. Non piangeva pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon pensi che ne sia valsa la pena? Dopotutto, come si dice? Chi bella vuole apparire&#8230;\u00bb ridacchi\u00f2. Tracy anche, o forse piangeva, chi poteva dirlo con certezza?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPurtroppo, Tracy, questa era solo una dimostrazione. Se io ti dessi la possibilit\u00e0 di perfezionarti ancora, arriverebbe il giorno in cui tornerei a marcire nella tua ombra&#8230;\u00bb Sally si alz\u00f2. Pos\u00f2 lo specchio accanto a Gina. Si accese un&#8217;altra sigaretta. \u00ab&#8230; E questo non accadr\u00e0 mai, credimi\u00bb le sussurr\u00f2, come se fosse stato un segreto da custodire gelosamente. \u00abSolo io posso essere bellissima\u00bb concluse.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Aspir\u00f2 profondamente. Una nuvola di fumo offusc\u00f2 la vista di Tracy. La mannaia le si piant\u00f2 al centro del cranio con un colpo secco.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally ansim\u00f2, ammirando la sua opera. Poi, lentamente si diresse in bagno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La luce del soffitto si era completamente fulminata. Accese quelle dello specchio e rimase qualche istante incantata, ad ammirarsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Era bellissima, nonostante il sangue che le gocciolava dal corpo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si volt\u00f2 e apr\u00ec la doccia.<\/p>\n\n\n\n<p>Come i piedi toccarono le limpide acque, queste si tinsero di rosso. La ragazza non ci fece neanche caso e si immerse completamente. Piccole bollicine risalirono la superficie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Usc\u00ec dalla vasca un&#8217;ora dopo, completamente purificata dall&#8217;acqua.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I corpi delle sue amiche erano ancora nella stanza a fianco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Si asciug\u00f2, lasciando bagnati solo i lunghi capelli corvini. Piccole gocce come perle le scesero lungo la schiena longilinea. Dunque, accese una sigaretta, fissando estasiata il volto di Tracy.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Questo, potrebbe essere il mio lavoro migliore.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Sorrise.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La testa della sigaretta si tinse di rosso. La cenere cadde lenta, baciandole una coscia. L&#8217;invisibile filo che teneva insieme le due estremit\u00e0 si bruci\u00f2.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La gamba si stacc\u00f2 dal resto del corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally precipit\u00f2 a terra, sporcandosi completamente del sangue dell&#8217;amica. Nel vedere una delle sue gambe staccata dal corpo, lanci\u00f2 un grido disperato.<\/p>\n\n\n\n<p>Subito si trascin\u00f2 verso il barattolino di crema rimasto sulle gambe di Tracy. Lo afferr\u00f2 tremante, e lo trov\u00f2&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>vuoto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva usato l&#8217;ultimo strato per su Tracy.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il terrore per ci\u00f2 che stava per accadere si dipinse sul suo volto.<\/p>\n\n\n\n<p>Scagli\u00f2 lontano il contenitore di crema che si infranse, scontrandosi contro lo specchio lasciato sul tavolo. Le scaglie di vetro piovvero leggeri sulla gamba abbandonata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La luce delle candele tremol\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally prov\u00f2 ad alzarsi, aggrappandosi con tutte le sue forze al comodino vicino al futon, ma non ci riusc\u00ec. La sua sveglia cadde attivando la radio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Stavano trasmettendo Rhiannon dei Fletwood Mac.<\/p>\n\n\n\n<p>Sally si trascin\u00f2 verso la porta di casa. Dietro di s\u00e9 la coscia recisa lasciava una lunga scia di un rosso intenso. Riusc\u00ec a raggiungerla. Tir\u00f2 con tutte le sue forze la maniglia, ma la porta non si apr\u00ec. Alz\u00f2 lo sguardo e vide che il catenaccio era ancora inserito.<\/p>\n\n\n\n<p>Prov\u00f2 a gridare, a chiamare aiuto, ma nessuno ud\u00ec gli strazianti lamenti dell&#8217;appartamento 6B. Nessuno. Non un&#8217;anima. E forse, fu meglio cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>La sigaretta si spense.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56607\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56607\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La luce del bagno sfarfall\u00f2. Era qualche mese ormai che lo faceva, ma Sally si dimenticava sempre di cambiarla. Non che le importasse particolarmente, anzi, la tremula luce che rifletteva sullo specchio perfettamente lucidato le dava un senso di tranquillit\u00e0 che solo le sue mura domestiche potevano donarle. Inoltre, cambiarla non era una necessit\u00e0 impellente [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_56607\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56607\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":36289,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[703],"tags":[350,355],"class_list":["post-56607","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2025","tag-luccautori","tag-raccontinellarete"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56607"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/36289"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56607"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56607\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56618,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56607\/revisions\/56618"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}