{"id":56573,"date":"2025-05-07T18:28:45","date_gmt":"2025-05-07T17:28:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56573"},"modified":"2025-05-07T18:28:47","modified_gmt":"2025-05-07T17:28:47","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-lapparecchio-di-michela-di-renzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56573","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;L&#8217;apparecchio&#8221; di Michela Di Renzo"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cCome te lo senti?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Anna si passa la lingua sopra l\u2019apparecchio. \u201cMe lo ricordavo pi\u00f9 fastidioso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTe lo avevo detto che i materiali sono cambiati. E comunque era l&#8217;unico modo per fare spazio all&#8217;impianto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe era necessario per levarmi di dosso questo mal di stomaco\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTe l\u2019ho spiegato pi\u00f9 volte che \u00e8 importante masticare bene. E poi diciamocela tutta, con quel buco tra i denti non stavi benissimo\u201d. Alessandra, la dentista, che \u00e8 amica di Anna dai tempi della scuola, solleva le sopracciglia. \u201cVa bene che ormai abbiamo cinquant\u2019anni suonati, ma non siamo proprio da buttare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Anna fa spallucce. Se non fosse stato per problemi di digestione, lei l\u2019apparecchio non se lo sarebbe mai messo, perch\u00e9 \u00e8 da una vita che sorride con le labbra appena dischiuse; e quando le scappa una risata si mette una mano davanti alla bocca. Nonostante questo, nella scuola media dove insegna matematica, i ragazzi che ne hanno una paura tremenda, la chiamano di nascosto la cricetona, perch\u00e9 ha i denti davanti sporgenti, oltre a essere bassa e grassottella. E poi dell\u2019apparecchio ai denti Anna ha un ricordo traumatizzante: lo ha portato solo per qualche mese, ai tempi delle medie, e le \u00e8 bastato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTra l\u2019altro ora \u00e8 pi\u00f9 leggero di una volta e si nota meno. Non \u00e8 pi\u00f9 come ai nostri tempi quando l\u2019apparecchio si vedeva lontano un miglio\u201d, dice Alessandra.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cNon mi ci far pensare. Mio fratello mi prendeva in giro in continuazione con \u201cla macchinetta\u201d, come la chiamava lui. E non era il solo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Anna sospira. In una frazione di secondo si ritrova nel corridoio della Mattioli, durante la ricreazione, con il Benini davanti, che le si avvicina lentamente. Il Benini, il pi\u00f9 carino della scuola, con un ciuffo scuro alla Fonzie che fa impazzire tutte le ragazze. E in quel momento anche il pi\u00f9 odioso, mentre continua a chiederle: \u201cPerch\u00e9 hai paura di sorridere?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Anna stringe forte le labbra, rossa come un peperone. L\u2019unica cosa di cui ha voglia in quel momento \u00e8 di scappare via di corsa, ma non ha il coraggio di farlo. Tutta la classe le riderebbe dietro. E poi gli occhi del Benini, verde chiaro, hanno una strana luce, una luce magnetica, che le tiene i piedi incollati al pavimento. Perch\u00e9 il Benini, che \u00e8 arrivato a Siena direttamente in terza media, da Ravenna, non \u00e8 solo carino, ma \u00e8 pure simpatico, con la battuta sempre pronta, e con quella parlata romagnola che lo rende diverso dagli altri. Oggi poi ha indosso una maglietta aderente che emana un odore speciale, un misto di muschio e sapone da bucato. Anna \u00e8 cos\u00ec emozionata che non fa in tempo a bloccare la mano di lui che allontana la sua, mentre cerca di mettersi davanti alla bocca che si apre per rispondere. Bocca dove ora fa bella mostra di s\u00e9 in tutto il suo orrore l\u2019apparecchio per i denti. Anna serra di nuovo le mascelle e chiude gli occhi, trattenendo le lacrime, in attesa di una risata di scherno.<\/p>\n\n\n\n<p>La sorprendono le labbra del <ins>Benini<\/ins> sulle sue, morbide come il velluto. Rimane per un attimo senza respirare. A quattordici anni non \u00e8 mai stata baciata da nessuno, non solo perch\u00e9 \u00e8 bruttina, ma anche perch\u00e9, come dice la sua amica Alessandra, arriva prima all\u2019osso che alla pelle, insomma ha un carattere terribile. Ed \u00e8 un vero e proprio miracolo che il primo a baciarla sia proprio il <ins>Benini<\/ins>, nel corridoio della Mattioli, davanti a tutta la scuola. Ma il Benini \u00e8 uno che non ha paura di niente, nemmeno dei professori con cui scherza sempre, figurati se ha paura della macchinetta. Anna apre la bocca ma la lingua del <ins>Benini<\/ins> non osa insinuarsi nella sua bocca. \u201cSi vede che in fondo \u00e8 un timido\u201d, pensa. Cos\u00ec timido da staccare subito la mano dal braccio di lei. E fare un passo indietro per slanciarsi, con l\u2019agilit\u00e0 dei suoi quattordici anni, verso il suo compagno di banco, che lui chiama \u201cil mio fido scudiero\u201d. A cui d\u00e0 una bella pacca sulla spalla e dice, a voce alta, cos\u00ec alta che lo sentono anche da Piazza del Campo: \u201cOh, te l&#8217;avevo pur detto che ci sarebbe stata. E\u2019 secchiona ma la figa gli si bagna lo stesso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Anna scappa di corsa verso il bagno, ci si chiude dentro e scoppia a piangere. Quando torna in classe, a capo basso, la lezione di matematica \u00e8 cominciata da un pezzo. \u201cNon mi sento tanto bene\u201d, dice al Professore mentre qualcuno nelle ultime file ridacchia. Quella sera \u00e8 irremovibile coi suoi sulla decisione di togliersi l&#8217;apparecchio.<ins> <\/ins>\u201cBrutta sei e brutta rimani\u201d, commenta a tavola suo fratello, prima di prendersi una sberla dal babbo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAlle medie te la ricordi quella scena nel corridoio con il\u2026?\u201d prosegue Alessandra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCon il Benini\u201d, risponde Anna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl Benini gi\u00e0. Dopo le medie torn\u00f2 a Ravenna. <ins>Chiss\u00e0<\/ins><ins> che fine ha fatto. <\/ins>Un soggetto del genere magari \u00e8 entrato in politica<ins>\u201d.<\/ins><\/p>\n\n\n\n<p><ins>\u201c<\/ins><ins>C<\/ins>i sta<ins>\u201d. <\/ins>Anna<ins> <\/ins>invece <ins>sa bene che fine ha fatto il <\/ins><ins>Benini<\/ins>, ma in quel momento non ha voglia di raccontarlo<ins>.<\/ins> Un giorno la sua scuola ha organizzato una<ins> gita a San P<\/ins><ins>atrignan<\/ins>o ed \u00e8 stata lei ad accompagnare gli alunni<ins>. <\/ins>L<ins>a mensa della <\/ins><ins>comunit\u00e0<\/ins><ins> <\/ins>era strapiena<ins>, <\/ins>ma <ins>lei <\/ins>ha notato subito una testa maschile con un voluminoso ciuffo sale e pepe, che le ricordava qualcosa o meglio qualcuno. Ha fissato pi\u00f9 volte quella testa fintanto che non si \u00e8 girata proprio mentre lei ci stava passando davanti. A quel punto le \u00e8 sembrato di riconoscere il viso appuntito del Benini, parecchio segnato, a dire il vero. \u201cCiao mi sa che noi due ci conosciamo\u201d, ha detto Anna. \u201cCome?\u201d Nel salone c\u2019era tanto brusio, ma il Benini faceva chiaramente finta di non aver sentito. Quello che era certo \u00e8 che non aveva pi\u00f9 lo sguardo magnetico di tanti anni prima, che rendeva attraente il suo viso. \u201cMi sembra che fossimo in classe insieme alle medie\u201d, ha insistito Anna. \u201cPu\u00f2 darsi\u201d, ha fatto il Benini mettendosi seduto e, dandole le spalle. Anna \u00e8 rimasta l\u00ec ferma finch\u00e9 lui non si \u00e8 girato. \u201cC\u2019hai preso, eravamo insieme in terza B. Adesso per\u00f2 ti saluto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante il viaggio di ritorno, sul pullman, il ragazzo pi\u00f9 sfrontato di tutti i suoi allievi, le ha chiesto a voce alta: \u201cProf, ma era il suo ex quello che ha salutato alla mensa?\u201d Anna ha risposto scuotendo bruscamente la testa: \u201cNo, era solo un mio &nbsp;compagno di scuola\u201d. Il ragazzino, tornando indietro nel corridoio, ha detto a voce bassa: \u201cHa negato, ma \u00e8 diventata paonazza. Certo per scopare con la Di Pietra, ti devi fare prima di eroina\u201d. Nelle ultime file si sono messi tutti a ridere, ma quando Anna si \u00e8 avvicinata per controllare cosa stesse succedendo, non volava una mosca. \u201cMi pare che abbiate imparato poco da questa gita, se avete voglia di ridere\u201d, ha commentato prima di tornare al suo posto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre guarda fissa la strada, seduta accanto all\u2019autista, Anna si sente uno strano peso sullo stomaco. Deve essere il panino mangiato di corsa in autogrill, perch\u00e9 da quando ha perso un dente, butta gi\u00f9 il cibo senza masticare. Certo tutto si aspettava tranne che incontrare il Benini a San Patrignano; \u00e8 per questo che \u00e8 stata l\u00ec ferma davanti a lui alla mensa, perch\u00e9 le sembrava impossibile che fosse proprio il Benini. Faceva tanto lo sbruffone alle medie, ma si vede che &nbsp;aveva anche lui le sue debolezze. Qualche giorno dopo la scena della macchinetta, Anna lo aveva incrociato di nuovo all\u2019uscita del bagno. Questa volta da solo. \u201cCe lo diamo per bene o no questo bacio? Ma con la lingua questa volta\u201d, aveva fatto lui, con il solito tono scherzoso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo sai che sei proprio un bastardo? Mi vuoi ancora umiliare?\u201d Anna lo aveva fissato con uno sguardo pieno di odio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa Dio Bono, prendi tutto sul serio te! Che poi adesso senza tutti quei ferri in bocca sei quasi diventata gnocca\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Anna era arretrata, incerta sul da farsi. Il Benini si era avvicinato, con i suoi occhi verdi magnetici e quell\u2019odore di muschio misto al sudore della sua maglietta, tanto che lei stava quasi per lasciarsi andare. Ma quando lui aveva provato ad appoggiare le labbra sulle sue, Anna lo aveva colpito in pieno viso con uno schiaffo, per poi scappare via di corsa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per anni ha ripensato a quel gesto con orgoglio, orgoglio che oggi per la prima volta ha un sapore amaro. Il suo primo bacio, quello vero, sarebbe arrivato qualche anno dopo, al liceo e glielo avrebbe dato un ragazzetto brufoloso che poi sarebbe diventato suo marito. O meglio il suo ex marito, visto che Anna \u00e8 divorziata da anni, perch\u00e9 lui aveva un\u2019altra, anche se in tribunale ci aveva tenuto a definirla \u201cla donna pi\u00f9 rigida del mondo\u201d. Il giudice aveva fatto un mezzo sorriso, forse aveva capito frigida anzich\u00e9 rigida. Anche se lei frigida non \u00e8 mai stata. Per\u00f2 se ripensa al suo primo vero bacio, quello che ricorda meglio non sono le braccia di un coetaneo che la stringono, o il sapore della sua lingua che le si insinua tra le labbra, ma il sollievo, il sollievo di essere stata finalmente baciata. Anche lei, la bruttina. Forse con il Benini nel corridoio della Mattioli sarebbe stato diverso. Forse. Mentre il dondolio del pullman che la riporta a casa le fa socchiudere le palpebre, Anna rivede davanti a s\u00e9 quegli occhi verdi magnetici e la sua mano anzich\u00e9 colpirlo con forza sulla guancia si lascia andare lentamente sul bracciolo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56573\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56573\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCome te lo senti?\u201d Anna si passa la lingua sopra l\u2019apparecchio. \u201cMe lo ricordavo pi\u00f9 fastidioso\u201d. \u201cTe lo avevo detto che i materiali sono cambiati. 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