{"id":56567,"date":"2025-05-07T18:25:57","date_gmt":"2025-05-07T17:25:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56567"},"modified":"2025-05-10T17:26:43","modified_gmt":"2025-05-10T16:26:43","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-qual-e-il-mio-nome-di-claudio-lacava","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56567","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Qual \u00e8 il mio nome?&#8221; di Claudio Lacava"},"content":{"rendered":"\n<p>Dov&#8217;era?<\/p>\n\n\n\n<p>Chi era?<\/p>\n\n\n\n<p>Il ruggito dello stadio si dissolse in un lontano ronzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Gomes scrut\u00f2 la folla, cercando un volto, un segno, ma niente.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le sue mani, la maglia azulgrana, numero dieci: Messi. Eppure, il suo nome sembrava svanito nel nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva vinto la Champions League.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il Barcellona.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello stadio del Bar\u00e7a.<\/p>\n\n\n\n<p>Barcellona esultava, ma lui?<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ombra tra il boato.<\/p>\n\n\n\n<p>Sapeva di essere nato e cresciuto in citt\u00e0, di amare il mare e, pi\u00f9 di se stesso, amava il calcio.<\/p>\n\n\n\n<p>Si guard\u00f2 ancora una volta intorno.<\/p>\n\n\n\n<p>La citt\u00e0 era un&#8217;onda in festa.<\/p>\n\n\n\n<p>Un nodo alla gola gli impediva di respirare.<\/p>\n\n\n\n<p>Si ferm\u00f2 di colpo. Prov\u00f2 a ricordare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cognome era Gomes, ne era certo, ma il nome?<\/p>\n\n\n\n<p>Niente.<\/p>\n\n\n\n<p>Un vuoto nero.<\/p>\n\n\n\n<p>Si prese la testa tra le mani&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Prov\u00f2 a ricostruire la sua vita, ancorata al calcio.<\/p>\n\n\n\n<p>Era il prototipo di un ragazzo catalano: carnagione olivastra, occhi profondi, capelli castani scompigliati dal vento di Barcellona.<\/p>\n\n\n\n<p>Non alto, ma agile e muscoloso, frutto di ore inseguendo un pallone.<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi amici lo chiamavano &#8220;El Rayo&#8221;, il fulmine, perch\u00e9 quando scattava era quasi impossibile fermarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo idolo era Lionel Messi, e non c\u2019era notte in cui non andasse a dormire immaginando di fare l\u2019assist decisivo alla <em>Pulga <\/em>(<em>Pulce<\/em> era il soprannome del campionissimo del Bar\u00e7a) sotto gli occhi di migliaia di tifosi in delirio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il calcio, per lui, non era solo un gioco: era la sua via di fuga, l\u2019unico modo per sfuggire a una realt\u00e0 dura, fatta di povert\u00e0 e sacrifici.<\/p>\n\n\n\n<p>Improvvisamente un flash.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;auto su una strada periferica.<\/p>\n\n\n\n<p>Suo padre al volante, lui abbracciato al suo vecchio pallone sgonfio.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, fari accecanti, un rumore assordante.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;auto si capovolse.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando riapr\u00ec gli occhi, era solo.<\/p>\n\n\n\n<p>Due sagome immobili accanto a lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimasto orfano a dieci anni, la zia tent\u00f2 di adottarlo, ma il tribunale glielo neg\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu affidato a una coppia di Madrid.<\/p>\n\n\n\n<p>Per un catalano, un destino avverso.<\/p>\n\n\n\n<p>Felipe amava il Real Madrid, Maria seguiva la sua passione. Erano persone buone, ma non bastavano a colmare il vuoto di Gomes.<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno, in edicola, lesse che il Bar\u00e7a avrebbe fatto un provino per giovani calciatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Era la sua occasione.<\/p>\n\n\n\n<p>Doveva andarci.<\/p>\n\n\n\n<p>Sapeva che Felipe avrebbe rifiutato di accompagnarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec Gomes scapp\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Rub\u00f2 dei soldi dalla borsa della madre adottiva, infil\u00f2 i suoi vestiti da calcio in una sacca e usc\u00ec di casa nella notte.<\/p>\n\n\n\n<p>Sal\u00ec su un treno per Barcellona.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivato in citt\u00e0, corse dalla zia, che lo accolse con un misto di affetto e rigidit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Non puoi restare, lo sai bene. Non sarebbe giusto n\u00e9 per te n\u00e9 per loro.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva il volto segnato dalla stanchezza, ma nei suoi occhi c\u2019era qualcosa di irrisolto, un dolore antico mai confessato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi prego, zia\u2026 solo fino al provino. \u00c8 tutto quello che ho.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Lei esit\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine, sospir\u00f2 e annu\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVa bene. Ma se non passi, torni a Madrid.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il mattino dopo Gomes era gi\u00e0 pronto per uscire.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore gli batteva forte mentre stringeva tra le mani la sacca con la sua divisa da calcio.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si aspettava di sentire il campanello suonare cos\u00ec presto, n\u00e9 che la zia scattasse in piedi con un\u2019espressione nervosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Erano Felipe e Maria, entrambi con volti tesi e stanchi.<\/p>\n\n\n\n<p>Gomes si gel\u00f2, un\u2019ondata di rabbia e tradimento lo travolse.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Li hai chiamati tu?! Mi hai tradito!&#8221; url\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna non rispose.<\/p>\n\n\n\n<p>Il padre adottivo entr\u00f2 in sala visibilmente agitato.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Gomes, ti rendi conto di cosa diavolo hai fatto? Rubare e scappare? Tua madre era fuori di s\u00e9 dalla preoccupazione!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo url\u00f2, con voce rotta.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Io non sono vostro figlio, e lei non \u00e8 mia madre! Non sapete cosa significa vivere con quest\u2019odio per Madrid!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>I suoi occhi color ebano guardavano duramente la zia: &#8220;Avevo bisogno di una possibilit\u00e0. Ma tu\u2026 tu hai distrutto tutto.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Non ho distrutto nulla \u2013 rispose lei &#8211; se credi che scappare sia la soluzione, ti sbagli di grosso. Affronta chi ti vuole bene, invece di fuggire.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Gomes trem\u00f2, confuso e arrabbiato.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Voglio solo tornare a casa\u2026 Voglio giocare a calcio, qui, a Barcellona. \u00c8 l\u2019unica cosa che mi fa sentire vivo.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Maria lo guard\u00f2 con occhi pieni di dolore, ma anche di amore.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Capisco. Se questo provino \u00e8 davvero importante per te, allora fallo. Ma vogliamo essere l\u00ec, insieme a te.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il campo della vita si stendeva davanti a lui, un luogo che sembrava vivo. Gomes sentiva il peso delle aspettative e l&#8217;adrenalina delle promesse non dette.<\/p>\n\n\n\n<p>Doveva dimostrare chi fosse davvero: \u201cEl Rayo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Arriv\u00f2 al campo in anticipo.<\/p>\n\n\n\n<p>Decine di ragazzi si riscaldavano, occhi fissi sul sogno.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;L\u2019allenatore li scrut\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Qui si dimostra di essere i migliori.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Gomes studi\u00f2 il difensore, rallent\u00f2, lo ingann\u00f2 con una finta. Poi esplose in velocit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Cross perfetto, gol decisivo.<\/p>\n\n\n\n<p>A fine partita, il mister gli si avvicin\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Hai talento, ma devi avere fame.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Gomes lo fiss\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Non voglio altro al mondo.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il mister sorrise.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Benvenuto.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Diversi anni passarono tra allenamenti massacranti, tattiche studiate nei minimi dettagli e la scuola, che affront\u00f2 con un entusiasmo rinnovato.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un allenamento particolarmente intenso, l\u2019allenatore della <em>Cantera <\/em>(le giovanili del Barcellona) si avvicin\u00f2 a lui.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Gomes, devo parlarti. C&#8217;\u00e8 qualcuno che vuole vederti giocare. Ernesto Valverde, allenatore della prima squadra, sar\u00e0 qui domani.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;La prima squadra? Vuole vedere me?&#8221; sussult\u00f2 incredulo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il mister sorrise appena.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Non capita tutti i giorni. Non sprecare questa opportunit\u00e0.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo una notte insonne, Gomes si present\u00f2 all\u2019allenamento con i nervi tesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Valverde era l\u00ec, in tribuna, impassibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine dell\u2019allenamento, si avvicin\u00f2 al ragazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Gomes, detto <em>El Rayo<\/em>, vero? Ho sentito parlare di te.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo balbett\u00f2 per l\u2019emozione.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;S-s\u00ec, Mister.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Sei pronto a giocare con i grandi?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo annu\u00ec incredulo, senza riuscire a profferir parola.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&#8220;Domani, ti voglio con noi. Sar\u00e0 solo un allenamento, ma voglio vedere come ti comporti.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo, si ritrov\u00f2 circondato da giocatori che aveva sempre idolatrato.<\/p>\n\n\n\n<p>Messi gli pass\u00f2 accanto e gli sorrise.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRespira, ragazzo. Sei qui per farmi gli assist decisivi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante la partitella, Gomes dimostr\u00f2 la sua velocit\u00e0 e la sua tecnica. In uno scambio, vol\u00f2 sulla fascia e serv\u00ec un passaggio perfetto a Messi, che lo ripag\u00f2 con un gol spettacolare.<\/p>\n\n\n\n<p>A fine allenamento, Valverde si avvicin\u00f2, scrutandolo per un istante prima di parlare alla squadra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto ragazzo ha delle potenzialit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Poi si volt\u00f2 nuovamente verso di lui con un sorriso accennato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBenvenuto tra noi, Rayo.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Si immaginava una strada in discesa, ma la realt\u00e0 mostr\u00f2 presto il suo duro volto.<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi minuti in campo, zero gol, niente assist.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo nome veniva appena menzionato sui giornali come &#8220;un giovane in crescita&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Un pomeriggio, mentre Gomes si preparava per l\u2019allenamento, il team manager entr\u00f2 nello spogliatoio con un\u2019espressione seria.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Ragazzi, Ramirez si \u00e8 infortunato durante l\u2019ultima partita di campionato. \u00c8 fuori per il resto della stagione.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>I compagni si guardarono, preoccupati, era un giocatore chiave per il Bar\u00e7a.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Abbiamo bisogno di un sostituto per completare la lista Champions. Gomes, sei stato scelto. Non aspettarti di giocare, ma \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 per crescere e vivere l\u2019atmosfera europea.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Inizi\u00f2 a partecipare alle trasferte. Non giocava, ma si trovava a viaggiare verso citt\u00e0 che fino ad allora aveva solo sognato: Parigi, Londra, Monaco, Amsterdam.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma nella mente continuava a risuonare una domanda: \u201cSe non gioco, rimarr\u00f2 per sempre un frutto vuoto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Barcellona vs Bayern Monaco.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La finale era qui, a Barcellona e i catalani c\u2019erano.<\/p>\n\n\n\n<p>Un colpo di fortuna, una casualit\u00e0, un\u2019onda che lo riportava a casa per il momento pi\u00f9 importante della sua ancora breve carriera.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Camp Nou ribolliva di tensione.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando Gomes pos\u00f2 piede sul campo, il ruggito dei tifosi lo travolse.<\/p>\n\n\n\n<p>Zero a zero, continui capovolgimenti di fronte.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla panchina il ragazzo studiava il difensore tedesco, un colosso insuperabile. Dettagli, movimenti, segnali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Minuto 87<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019entrata dura, un urlo di dolore.<\/p>\n\n\n\n<p>Valverde si volt\u00f2 di scatto. &#8220;Gomes, scaldati. Entri tu!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo sbianc\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Io?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;S\u00ec! Muoviti!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Si alz\u00f2 di scatto, il sangue gli rimbombava nelle orecchie. Messi gli pass\u00f2 accanto e gli diede una pacca sulla spalla. \u201cRespira ragazzo. \u00c8 solo una partita.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Solo una partita?!?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 la finale di Champions League!!!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quando mise piede in campo, il difensore lo guard\u00f2 con sufficienza.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Un bambino?&#8221; sibil\u00f2 in inglese.<\/p>\n\n\n\n<p>Gomes non rispose. Si concentr\u00f2 su ci\u00f2 che aveva visto dalla panchina.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Minuto 89<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Messi controlla il pallone sulla trequarti, torna indietro, alza lo sguardo e incrocia quello di Gomes. Il ragazzo fa una finta verso il centrocampo, poi esplode con uno scatto sulla fascia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il difensore esit\u00f2 per un attimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto basta.<\/p>\n\n\n\n<p>Messi intu\u00ec tutto e serv\u00ec il ragazzo con un passaggio perfetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il pallone tra i piedi, Gomes si trov\u00f2 libero.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiuse gli occhi e cross\u00f2 rasoterra verso l\u2019area.<\/p>\n\n\n\n<p>Messi calci\u00f2 di prima e la rete si gonfi\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Camp Nou esplose in un urlo assordante.<\/p>\n\n\n\n<p>Gomes rimase immobile, travolto dall\u2019emozione.<\/p>\n\n\n\n<p>Messi lo indic\u00f2 davanti a tutto lo stadio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lui l\u2019aveva fatto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Minuto 93<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Corner Bayern.<\/p>\n\n\n\n<p>Gomes corre verso il primo palo, cuore in gola.<\/p>\n\n\n\n<p>Il gigante biondo gli sussurra: &#8220;Pagherai per quel cross.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il pallone parte, lui salta.<\/p>\n\n\n\n<p>Testa sul pallone, traiettoria deviata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Camp Nou esplode, ma dura un istante.<\/p>\n\n\n\n<p>Una spallata brutale.<\/p>\n\n\n\n<p>La testa impatta il palo.<\/p>\n\n\n\n<p>Buio.<\/p>\n\n\n\n<p>Urla ovattate, pulsazioni confuse.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando riapr\u00ec gli occhi, la luce era accecante, il tempo distorto.<\/p>\n\n\n\n<p>La voce del medico era ovattata.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Ci sei?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Gomes annu\u00ec, un istinto primordiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il triplice fischio arriv\u00f2 lontano.<\/p>\n\n\n\n<p>Usc\u00ec dal campo stringendo la maglia azulgrana di Messi, il suo sacrificio.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso Barcellona lo avvolgeva.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fiato corto, lo sguardo al cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Chi sono?&#8221; mormor\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo nome scivolava via\u2026<strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un suono lontano.<\/p>\n\n\n\n<p>Bip ritmico, metallico.<\/p>\n\n\n\n<p>Gomes prov\u00f2 ad aprire gli occhi, le dita si mossero appena. Una voce familiare ruppe il silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto ragazzo ha delle potenzialit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Messi?<\/p>\n\n\n\n<p>Poi un\u2019altra voce, scherzosa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo porto al Real Madrid.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Era Felipe.<\/p>\n\n\n\n<p>Gomes borbott\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPap\u00e0\u2026 mai.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Felipe sgran\u00f2 gli occhi. Un sorriso gli si dipinse sul volto.<\/p>\n\n\n\n<p>Si avvicin\u00f2 al letto e mise una mano sulla spalla del ragazzo, stringendola con affetto.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u201cNon se ne parla nemmeno, eh?\u201d rispose schiarendosi la voce rotta dalla commozione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ondata di risate riemp\u00ec la stanza.<\/p>\n\n\n\n<p>La <em>Pulga<\/em> fissava il ragazzo con un sorriso rassicurante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBentornato, Rayo. O forse dovrei dire\u2026 <strong>Guillermo Gomes<\/strong>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Guillermo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il nome risuon\u00f2 forte nella sua mente, come un\u2019eco di qualcosa che aveva dimenticato.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento, con il nome che finalmente tornava a essere suo, Guillermo sent\u00ec di aver riunito tutti i frammenti della sua anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Sorrise debolmente, mentre la memoria cominciava a tornare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuanto sono stato via?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDue settimane,\u201d rispose Maria. Eri in coma. Ti abbiamo trovato privo di sensi in Pla\u00e7a Catalunya dopo la finale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa finale\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Gomes alz\u00f2 lo sguardo verso Messi, che annu\u00ec sorridendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli porse il pallone del match.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 tuo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Accarezz\u00f2 pi\u00f9 volte quella sfera, lapi\u00f9 importante della sua vita, donata dal suo mito.<\/p>\n\n\n\n<p>Messi gli mostr\u00f2 la medaglia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTieni.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La strinse tra le dita.<\/p>\n\n\n\n<p>Il metallo era freddo, reale.<\/p>\n\n\n\n<p>Si prese un istante per respirare a fondo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Guillermo era vivo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pronto a ricominciare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56567\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56567\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dov&#8217;era? Chi era? Il ruggito dello stadio si dissolse in un lontano ronzio. Gomes scrut\u00f2 la folla, cercando un volto, un segno, ma niente. Tra le sue mani, la maglia azulgrana, numero dieci: Messi. Eppure, il suo nome sembrava svanito nel nulla. Aveva vinto la Champions League. Con il Barcellona. Nello stadio del Bar\u00e7a. Barcellona [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_56567\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56567\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":36278,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[703],"tags":[355],"class_list":["post-56567","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2025","tag-raccontinellarete"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56567"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/36278"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56567"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56567\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56635,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56567\/revisions\/56635"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}