{"id":56547,"date":"2025-05-06T16:29:12","date_gmt":"2025-05-06T15:29:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56547"},"modified":"2025-05-06T16:29:14","modified_gmt":"2025-05-06T15:29:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-blu-di-carmen-gerace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56547","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Blu&#8221; di Carmen Gerace"},"content":{"rendered":"\n<p>Alla fine ero scesa in spiaggia. Dopo l\u2019ennesima discussione con lui era pi\u00f9 saggio e pi\u00f9 sicuro per me che non lo vedessi, almeno per qualche ora. Ero esasperata dalle sue&nbsp; continue richieste, come se la mia vita non contasse nulla, come se i miei impegni dovessero venire sempre dopo i suoi bisogni, che&nbsp; a volte erano&nbsp; superflui, generati solo dalle sue paure.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mare era splendido, calmo come un lago, il sole alto, c\u2019era una luce\u00a0 che mi abbagliava la vista tanto da costringermi ad accostare le palpebre. Spiaggia deserta , come sempre a quell\u2019ora\u00a0 in settembre. Mi sdraiai al limite tra l\u2019acqua e i ciottoli, li dove arrivavano piccole onde leggere che mi accarezzavano le gambe provocandomi dei piccoli brividi, come carezze discrete e delicate. Chiusi gli occhi, sentivo solo l\u2019andirivieni delle onde con il loro rumore ritmico, gentile, sembrava che finalmente qualcuno  si volesse prendere cura di me. Finalmente mi sentivo pi\u00f9 rilassata, il mare era stato sempre una terapia per me, fin da quando ero piccola.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi improvvisamente si alz\u00f2 il vento, quello di terra, fu prima una brezza delicata, poi pi\u00f9 intenso, annunciato da folate pi\u00f9 calde, che bruciavano sulla pelle. Adesso l\u2019acqua era percorsa da lievi increspature che si diffondevano e si allargavano progressivamente su tutta la superficie. In breve tempo quello che prima era una distesa celeste divenne &nbsp;&nbsp;blu, un blu profondo e quasi misterioso. Delle onde lunghe iniziarono a muovere la massa d\u2019acqua davanti a me,&nbsp; pi\u00f9 al largo, come se fosse gelatina, forse, mi dissi, &nbsp;il mare era &nbsp;un immenso animale buono e gelatinoso che si muoveva a ondate , ma intanto sulla riva, vicino a me, restavano quelle onde soavi e carezzevoli, che sembravano voler lavare via da me quella rabbia, e quell\u2019immagine del suo viso, teso, con le rughe che intristivano la sua fronte larga.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ecco che dalla gelatina emersero lentamente due propaggini, come due grandi braccia blu che si avvicinarono e mi circondarono , ero stupita , ma stranamente non avevo paura, neanche quando quando le due propaggini d\u2019acqua mi sollevarono delicatamente trascinandomi al largo. Non capivo cosa stesse succedendo, ma c\u2019era in me una tranquillit\u00e0 estrema, inspiegabile. Adesso viaggiavo nell\u2019acqua, abbandonata, e poi , incredibilmente, mi ritrovai circondata da quel blu profondo da ogni lato, solo guardando in alto vedevo i riflessi del sole sulla superficie dell\u2019acqua , in alto. Come faccio a respirare , mi chiesi. Ma non ce n\u2019era bisogno , non mi mancava l\u2019aria, ero in quello stato di calma assoluta che viviamo nei momenti che precedono il sonno, dopo una giornata faticosa. Non c\u2019era alcun rumore intorno a me&nbsp; e potevo&nbsp; ascoltare il battito lento del mio cuore. Ero tutt\u2019uno con l\u2019acqua e il blu, avvertivo le correnti a volte pi\u00f9 fredde, a momenti &nbsp;tiepide che sfioravano la mia pelle facendomi sentire che ero viva, nonostante quella situazione a dir poco inusuale,&nbsp; ogni segmento della mia pelle era li, al suo posto e fremeva. Ero in una dimensione sconosciuta, come se di me fosse presente solo quella parte pi\u00f9 profonda , solitamente invisibile ma che &nbsp;era la parte pi\u00f9 vera, che finalmente si sentiva cullata, libera da ogni corazza che mi ero dovuta costruire.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ritrovai ad uscire dall\u2019acqua, camminando lentamente, colma di stupore, il sole stava tramontando. C\u2019era il&nbsp; profumo che conoscevo bene , un miscuglio di acqua salata e reti da pesca, in fondo dei pescatori preparavano le barche per un giro serale al largo, come quando ero piccola e passeggiavo sulla spiaggia con mia madre.&nbsp; Decisi di tornare a casa e dirgli che l\u2019indomani sarei partita.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56547\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56547\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine ero scesa in spiaggia. 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