{"id":56472,"date":"2025-05-03T18:05:06","date_gmt":"2025-05-03T17:05:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56472"},"modified":"2025-05-27T16:45:28","modified_gmt":"2025-05-27T15:45:28","slug":"premio-racconti-per-corti-2025-la-chiave-di-hesdeker-r-rodriguez","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56472","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2025 &#8220;La Chiave&#8221; di Hesdeker R. Rodriguez"},"content":{"rendered":"\n<p>Schermo nero su cui compare il titolo:<\/p>\n\n\n\n<p>Prima parte \u2013 In bianco e nero<\/p>\n\n\n\n<p>1. INT.&nbsp; SALA COMMISSIONE \u2013 GIORNO.<\/p>\n\n\n\n<p>Una stanza asettica, illuminata eccessivamente da una forte luce bianca. Al centro della stanza c\u2019\u00e8 una sedia in metallo. A distanza di diversi metri un lungo tavolo in orizzontale rispetto alla sedia al centro e dietro al quale sono sedute tre persone in camice bianco: due uomini e una donna. Tutti e tre seduti su sedie confortevoli. Il primo da sinistra, il dottore (42), ha davanti a s\u00e9 un computer fisso, il secondo, il primario (63), ha davanti una pila di fascicoli e ne sta sfogliando uno. La terza, la dottoressa (54), ha un quaderno in cui scrive lentamente e in maniera composta.<\/p>\n\n\n\n<p>Poco distante da loro c\u2019\u00e8 un piccolo tavolo rotondo con sopra una gabbia e al suo interno un uccellino.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dottore guarda l\u2019orologio al polso e subito dopo entra nella stanza un uomo, Ivano (31), con un\u2019uniforme azzurra. L\u2019uomo si ferma poco distante dalla sedia. I tre dottori si rivolgono a lui in maniera fredda.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abBuongiorno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primario alza lo sguardo, posa il fascicolo ancora aperto e tira fuori dalla tasca destra una penna stilografica.<\/p>\n\n\n\n<p>Primario \u00abSi accomodi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano si siede, mani sulle ginocchia unite e schiena dritta.<\/p>\n\n\n\n<p>Primario \u00abCome sta?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abBene, grazie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Dottoressa \u00abSta prendendo le sue medicine?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abCerto, dottoressa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna china la testa e inizia a scrivere. Il dottore fa altrettanto e si sente il rumore pesante dei tasti della tastiera man mano che vengono schiacciati.<\/p>\n\n\n\n<p>Primario \u00abRicorda perch\u00e9 \u00e8 finito qui?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abS\u00ec\u2026 sono caduto da una finestra\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La dottoressa, tenendola con le dita, gira una pagina del quaderno e guarda la parte anteriore.<\/p>\n\n\n\n<p>Dottoressa \u00abMi risulta, in realt\u00e0, che lei si sia buttato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano (abbassando lo sguardo) \u00abSi, esatto. Era quello che volevo dire\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Primario \u00abSi ricorda perch\u00e9 lo ha fatto?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abEro convinto di saper volare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Primario \u00abE lo \u00e8 ancora? Ne \u00e8 ancora convinto?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano sorride, fa di no con la testa e farfuglia qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Dottoressa \u00abNon ho sentito\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abNo. Non ne sono pi\u00f9 convinto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primario annota qualcosa su un foglio posto nel fascicolo. Il dottore continua a scrivere.<\/p>\n\n\n\n<p>Primario \u00abCosa far\u00e0 una volta uscito da qui?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abCi sto ancora pensando. Magari riprendo gli studi. Sicuramente torner\u00f2 a lavorare coi miei\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dottore smette di premere i tasti e alza lo sguardo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dottore \u00abPensa ancora di voler fare l\u2019artista?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abAssolutamente no. Il tempo passato qua dentro mi \u00e8 servito per capire che non \u00e8 la mia strada\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>I tre dottori si guardano e si scambiano un cenno d\u2019intesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primario prende un altro foglio dal fascicolo, lo firma in calce, poi lo passa agli altri due che fanno altrettanto. Il primario riprende il foglio e si rivolge a Ivano non pi\u00f9 in maniera fredda.<\/p>\n\n\n\n<p>Primario \u00abBene Ivano. Il trattamento che stai seguendo, secondo le nostre osservazioni, sta dando i suoi frutti. A nome della commissione e di tutto lo staff ti dichiaro totalmente guarito\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dottore prende un timbro e marca il documento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abGrazie. Veramente\u2026 Grazie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Primario \u00abPuoi raccogliere le tue cose. I tuoi genitori sono gi\u00e0 stati avvertiti. Ti verranno a prendere nel pomeriggio. Buona fortuna\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano si alza, si avvicina al tavolo, il primario gli passa il documento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abGrazie e buon lavoro\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>2. INT. DORMITORIO \u2013 GIORNO<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00e8 accanto a un letto. Su di esso una valigia, mezza piena, ben ordinata. Egli piega alcuni vestiti e poi li ripone dentro la valigia. Nel letto accanto \u00e8 seduto Antonio (25) e appoggiato al muro vicino c\u2019\u00e8 Simone (46).<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio \u00abQuindi, sei guarito? Allora, la nuova medicina funziona\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abCos\u00ec dicono\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone (a Ivano) \u00abE tu cosa dici?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano smette di piegare e sistemare la roba e guarda Simone per un attimo, poi riprende.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abDico che qui dentro mi sento in gabbia e che mi sono stancato di immaginare cosa c\u2019\u00e8 l\u00e0 fuori. Voglio vedere com\u2019\u00e8 cambiato il mondo dall\u2019ultima volta che ci sono stato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone \u00abCome vuoi che sia cambiato se non in peggio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio \u00abNon ascoltarlo. \u00c8 solo invidioso\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone (ad Antonio) \u00abIo sto bene qua dentro. La gente normale, quella senza immaginazione, non la sopporto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio (a Ivano) \u00abNon puoi andare via domani? Dobbiamo ancora mettere in scena il tuo spettacolo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abPotete tranquillamente farlo senza di me. Ormai sapete le battute a memoria\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone \u00abNon dargli retta. Vattene prima che cambino idea\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio (a Ivano) \u00abMa la storia \u00e8 tua\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abA parte che non \u00e8 mia, ma ricorda, le storie non sono di nessuno. O meglio\u2026\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio (completando la frase di Ivano) \u00abSono di chi le sa raccontare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abEsatto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano finisce di sistemare la valigia, la chiude e la posa per terra. Prende la giacca appoggiata ai piedi del letto e l\u2019indossa. Antonio si alza e si dirige verso di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio \u00abMi mancherai amico\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abAnche tu mi mancherai\u2026 Fratello\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>I due si commuovono, si stringono la mano e poi si abbracciano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abGrazie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio \u00abMi raccomando, non dimenticarti di noi e torna a trovarci ogni tanto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone si stacca dal muro e si dirige verso Ivano.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone \u00abSmettetela che non \u00e8 morto nessuno\u00bb e poi dice a Ivano \u00abIo invece spero che tu non rimetta pi\u00f9 piede qui dentro. Anche se mi mancher\u00e0 ogni mattina sentirti, vicino alla finestra, imitare il canto degli uccelli\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano (ridendo) \u00abChe ne sai. Magari sono loro che imitano me\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone \u00abAbbi cura di te, amico\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ivano \u00abAnche tu. Anche tu\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>I due si abbracciano e si danno diverse pacche sulle spalle. Ivano prende la valigia, guarda per un\u2019ultima volta la stanza ed esce.<\/p>\n\n\n\n<p>3. INT. CORRIDOIO \u2013 GIORNO<\/p>\n\n\n\n<p>Il primario e gli altri due dottori camminano lungo un corridoio, passano accanto a una porta vetrata che d\u00e0 sul cortile. Uno di loro nota Antonio e Simone insieme ad altri che parlano con dei fogli in mano, ma non sentono ci\u00f2 che dicono.<\/p>\n\n\n\n<p>Primario \u00abCosa fanno?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Dottore (disinteressato) \u00abNon lo so, sar\u00e0 uno dei loro soliti giochi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primario ricambia con un cenno e i tre continuano a camminare.<\/p>\n\n\n\n<p>Schermo nero su cui compare il titolo:<\/p>\n\n\n\n<p>Seconda parte \u2013 A colori<\/p>\n\n\n\n<p>4. EXT. CORTILE \u2013 GIORNO<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio, Simone e un altro ragazzo, Giovanni (27), sono in un ampio cortile recintato. I tre, che hanno dei fogli in mano, parlano mentre, poco distanti da loro, altri tre ascoltano attentamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio \u00abAllora voi tre avvicinatevi al muro e appena vi far\u00f2 un cenno farete il gesto, a turno, come di chi vuole aprire una porta\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Su uno dei muri del cortile \u00e8 disegnata alla meglio, evidentemente con dei pastelli, un rettangolo verticale e un cerchio a met\u00e0 del disegno sul lato destro.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio \u00abChi far\u00e0 il protagonista?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone (alzando la mano) \u00abVisto che tu fai il dottore, il protagonista lo faccio io\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio (indicando Giovanni) \u00abTu farai allora la voce narrante\u00bb e dopo qualche secondo grida \u00abAZIONE!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni, tira il petto all\u2019infuori, alza il tono di voce e con modi buffi, inizia a leggere.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni \u00abNel millenovecento e qualcosa, in una struttura per persone, diciamo, con una sconfinata immaginazione, un dottore decise di fare un esperimento. Fece dipingere una porta su un muro e chiese a tutti i pazienti di provare ad aprirla\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio fa un cenno ai tre vicini al muro che seguono le sue indicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni \u00abCi provarono tutti. Tranne uno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone, seduto su una panchina, guarda i tre, sorride e scuote la testa.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio si avvicina a Simone. Quest\u2019ultimo risponde a tutte le domande di Antonio con tono convinto e serio. Antonio, man mano che va avanti la conversazione, si mostra sempre pi\u00f9 interessato ed incuriosito alle risposte di Simone.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio \u00abMi scusi. Ma che cos\u2019\u00e8 che la fa ridere?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone \u00abQuegli idioti. Non vede come perdono il loro tempo\u00bb. Simone sorride ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio \u00abIn che senso?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone \u00abNon riusciranno mai ad aprirla\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio \u00abAh s\u00ec? E come mai?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone (categorico) \u00ab\u00c8 impossibile\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni \u00abDopo quelle parole, il dottore pens\u00f2 finalmente di aver guarito un paziente e disse\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio \u00abHa perfettamente ragione. Sa perch\u00e9?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone \u00abCerto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone si porta in avanti senza alzarsi e mette una mano in tasca e poi la tira fuori.<\/p>\n\n\n\n<p>Simone \u00abPerch\u00e9 io ho la chiave\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti gli altri iniziano a ridere ed applaudire mentre Simone mostra la mano destra alzata come se impugnasse qualcosa, ma \u00e8 vuota.<\/p>\n\n\n\n<p>5. EXT. FUORI DAL CORTILE \u2013 GIORNO<\/p>\n\n\n\n<p>Poco lontano dal cortile della struttura, mentre si odono gli schiamazzi, l\u2019uccellino che era in gabbia nella prima scena svolazza libero su un prato verde.<\/p>\n\n\n\n<p>FINE.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56472\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56472\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Schermo nero su cui compare il titolo: Prima parte \u2013 In bianco e nero 1. 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