{"id":56452,"date":"2025-04-30T11:43:07","date_gmt":"2025-04-30T10:43:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56452"},"modified":"2025-04-30T11:43:08","modified_gmt":"2025-04-30T10:43:08","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-profumo-di-rose-di-alice-frisinghelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56452","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Profumo di Rose&#8221; di Alice Frisinghelli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Il cielo \u00e8 grigio sulla via principale e aleggia nell\u2019aria uno strano\u00a0profumo di rose.<br \/>\nStrano non si fa per dire, dal momento che a Pietrarsa le rose non nascono. In un paesino come quello non si sa nemmeno se le persone conoscano i fiori o sappiano identificarli nel mezzo di un comune campo di grano. Non conoscendo i fiori \u00e8 ovvia conseguenza che non ne conoscano nemmeno il profumo. Eppure, chiedendo ad ogni pietrarsino questo risponderebbe in questo modo: <em>proprio cos\u00ec, signore, quello \u00e8 senza dubbio\u00a0profumo di rose. Come un lampione profumi\u00a0di\u00a0rose non me lo chieda, non glielo saprei dire.<\/em><br \/>\nOppure: <em>mia cognata dice che \u00e8 proprio odore di rose quello. Poveretta, non \u00e8 abituata a un tale profumo e ogni volta starnutisce con vigore. Proprio non riesce ad annusarlo come dovrebbe.<\/em><br \/>\nCome \u00e8 ovvio concludere, i pietrarsini pur non avendo rose, sapevano identificarne l\u2019odore.<br \/>\n<em>Mia zia mi ha detto che suo nonno le ha detto che il padre del suo bisnonno gli ha detto, che delle rose una volta crescevano a Pietrarsa. Vede quel campo? Quello proprio dietro il Picco Solitario? Una volta era un enorme prato di rose. Perch\u00e9 proprio rose non glielo so dire. Anzi, non gli so dire nemmeno che forma avessero questi fiori. Ma sono sicura che mia zia mi abbia detto fosse giallo il campo. Anche se non ne trovo il senso, sa? Insomma, se una rosa si chiama rosa dovr\u00e0 per forza essere rosa, non trova? L\u2019<\/em>anno in rosa\u00a0<em>lo chiamava, s\u00ec proprio cos\u00ec: l\u2019<\/em>anno in rosa.<em>\u00a0Ah, lasci perdere, sono i discorsi\u00a0di\u00a0una povera vecchia. Perch\u00e9 rido? Ma perch\u00e9 questo lampione profuma\u00a0di\u00a0rosa, non sente anche lei?<\/em><br \/>\nIn quel campo dietro il Picco Solitario, parecchie generazioni prima, erano cresciute veramente molte rose. Un evento talmente raro da essere unico: l\u2019avevano soprannominato l<em>\u2019anno delle rose<\/em>, trasformato nel tempo in\u00a0<em>anno in rosa<\/em>.<br \/>\n\u00c8 d\u2019obbligo precisare quindi, giunti a questo punto, che il ricordo del campo giallo era corretto. Le rose di quel campo erano, infatti, di un giallo acceso.<br \/>\n<em>Ma non vede che bello che \u00e8 il campo giallo?<\/em><br \/>\nOppure: <em>ho chiuso i miei uccelli in gabbia, non volevo che volassero sopra il campo rovinandolo, sarebbe un peccato da bello che \u00e8. E sente questo\u00a0profumo? Lo sente quanto \u00e8 dolce e delicato? \u00c8 il\u00a0profumo\u00a0delle rose, sono sicuro che non ce lo scorderemo facilmente. Oh, si fidi, non pu\u00f2 non sentirlo.<\/em><br \/>\nL\u2019avvenimento fu uno dei pi\u00f9 felici di quel paesino: pietrarsini che non avevano mai visto un fiore, che non avrebbero saputo dargli una forma prima di quella stagione, avevano un campo di rose davanti a s\u00e9. Come fosse successo nessuno aveva saputo spiegarlo.<br \/>\n<em>Ma vede, sono spuntate cos\u00ec, da sole, da una notte all\u2019altra. Io non ho fatto nulla di diverso rispetto al solito: concime alle sette di sera e acqua per met\u00e0 notte. Non saprei spiegarglielo, forse \u00e8 un miracolo. Ma lo sente questo profumo? Forse \u00e8 proprio questo il miracolo.<\/em><br \/>\nSe Pietrarsa ha gi\u00e0 visto delle rose, come abbiamo raccontato, ecco spiegato come i suoi paesani sappiano riconoscerne il profumo. Tali paesani, tuttavia, per un motivo o per un altro, si sono dimenticati di aver visto quei fiori.<br \/>\nIl ricordo dell\u2019<em>anno in rosa<\/em> era infatti svanito lievemente, giorno dopo giorno, diventando un qualcosa\u00a0di\u00a0magicamente surreale e lontano.<br \/>\n<em>Non avevo mai visto un fiore in vita mia. Anzi, non so nemmeno perch\u00e9 conoscessi le parole fiore, fioritura, petali prima di vedere un fiore, eppure eccoci qua. Non lo trova strano anche lei? A me piace pensare che sia il destino: eravamo destinati a conoscerne il profumo, ma per conoscerne il profumo bisogna prima capire cosa \u00e8 un fiore. Altrimenti dove si annusa? Non riesce proprio a seguirmi? \u00c8 un peccato sa, ma mi lasci dire solo quest\u2019ultima cosa: questo profumo \u00e8 delizioso, mi sa che colgo qualche petalo caduto e me lo porto a casa, cos\u00ec da metterlo sul comodino. Sarebbe bello svegliarsi con un bel profumo, non crede anche lei? S\u00ec, credo proprio che far\u00f2 cos\u00ec. Oh! ma non si preoccupi, coglier\u00f2 solo petali caduti, parola mia, sarebbe un peccato strappare qualche petalo da un fiore ancora cos\u00ec bello.<\/em><br \/>\nQuella donna fu la prima di tante a cogliere un petalo caduto a terra, vicino al confine del campo dietro la collina. Non ebbe il coraggio di addentrarsi ulteriormente: un\u2019aura magica aleggiava in quel campo giallo scosso dal vento, un\u2019atmosfera di pace imperturbabile al di fuori del tempo. Non ebbe il coraggio di infrangere tale incantesimo.<br \/>\nSi port\u00f2 quel petalo a casa e lo pos\u00f2 sul comodino, poco prima di spogliarsi per farsi la doccia. Una volta entrata in bagno cambi\u00f2 per\u00f2 idea e usc\u00ec a piedi nudi dalla stanza con un solo asciugamano avvolto attorno al corpo. Si diresse cos\u00ec nella camera matrimoniale e, facendo finta di aver dimenticato la crema, poggiata sopra al comodino poco prima come per un presagio interno, raccolse anche il petalo e lo port\u00f2 con s\u00e9 in bagno.<br \/>\nIl caldo ha uno strano effetto sui profumi e la stanza da bagno fu pervasa da un odore dolcissimo mai sentito prima. Quando ne usc\u00ec, un alone magico la avvolgeva e il marito non le seppe pi\u00f9 resistere. Nel mezzo della notte, tuttavia, tale alone si indebol\u00ec e la donna, presa da un\u2019ansia improvvisa, raccolse il cuscino e si trascin\u00f2 inciampando al bagno, dove si addorment\u00f2 pochi minuti dopo nella vasca. Lo stesso fece il marito quando non trov\u00f2 la moglie al suo fianco.<br \/>\nAccadde che da quel momento in avanti i due sposi dormissero ogni notte nella vasca da bagno. Ogni mattina, come destandosi da un incantesimo che li aveva rapiti la notte prima, si ripromettevano di tornare a dormire nel letto. Ma ogni notte, quando il canto delle cicale finiva, una solitudine immensa si impossessava di loro ed essi trovavano conforto unicamente in quel dolce profumo, prima di cadere addormentati nella vasca.<br \/>\nNon pass\u00f2 molto tempo prima che altre donne avessero la stessa idea: molti petali furono raccolti dal terreno e portati nelle case. Pietrarsa si profum\u00f2 a festa e gli animi diventarono pi\u00f9 flessibili. Gli abitanti impararono a perdonare e a perdonarsi pi\u00f9 facilmente.<br \/>\nQuesto basta a spiegare la facilit\u00e0 con cui il desiderio di entrare in quel campo si realizz\u00f2. Molte persone avevano vissuto fino a quel momento ai limiti del campo di rose. Tende colorate e strappate ne crescevano infatti lungo i confini e altrettante sedie erano state allineate a seguirne i contorni con precisione e scrupolo. La gente non aveva mai voluto spezzare l\u2019incantesimo che aleggiava sulle chiome danzanti di quei fiori e cos\u00ec si era limitata, fino a quel momento, ad osservare desiderante quel giallo sotto il sole estivo. Ma in un\u2019atmosfera in cui perdonare divenne facile, quasi d\u2019obbligo, molta gente os\u00f2 sempre maggiormente: avvicinandosi e oltrepassando i confini del campo per qualche metro, azzardandosi a toccare qualche fiore e a strappare con delicatezza i petali pi\u00f9 esterni o addirittura, nei casi pi\u00f9 rari, strappare pi\u00f9 petali contemporaneamente.<br \/>\n<em>Vede, ho strappato questi petali ma non con malvagit\u00e0, sono sicura che lei riesca a comprendere. Mi rendo conto di ci\u00f2 che ho fatto, ma vede, ho bisogno di questo profumo, mio marito ha bisogno di questo profumo. Lei no? Guardi qua e ascolti attentamente: se lei prende tre o quattro petali di un fiore, non di pi\u00f9, e li immerge nell\u2019olio questo si profuma divinamente. E dopo pu\u00f2 spruzzarselo addosso, proprio cos\u00ec, bravo, cos\u00ec da usarlo come proprio profumo. Vede? Piace anche a lei, non \u00e8 vero? Vedo nei suoi occhi il desiderio. Se mi permette di cogliere questi petali far\u00f2 del profumo anche per lei, affare fatto?<\/em><br \/>\nNacque cos\u00ec una nuova moda: profumo di rose per tutti. Vi era chi preferiva un profumo pi\u00f9 leggero e chi utilizzava pi\u00f9 fiori per un\u2019unica boccetta; chi speriment\u00f2 utilizzando rose e erbe aromatiche nello stesso profumo; chi coglieva mazzi di rose per crearsi una scorta di profumo che durasse pi\u00f9 di un anno, in caso il campo non durasse alla brutta stagione in arrivo; ricche donne che entravano nel campo e non curandosi delle spine raccoglievano fiori strappandoli dalla base pi\u00f9 alta dello stelo, guidate da un desiderio irreprimibile, mentre mille petali cadevano al suolo e venivano calpestati freneticamente dalle suole fangose di mille passanti. Il campo si riemp\u00ec velocemente giorno e notte, e mazzi venivano strappati, e i fiori distrutti, e gli steli piegati.<br \/>\nChi primo ebbe l\u2019idea di vendere tali profumi fece un affare, ma non per molto. Se all\u2019inizio solo uno o due negozi furono aperti, dopo poco tempo tanti altri si fecero strada. Non serv\u00ec molto tempo affinch\u00e9 tra i vicoli di Pietrarsa si potessero respirare le rose: profumi, saponi, unguenti, candele e tanto altro veniva prodotto. All\u2019inizio le scorte di fiori duravano anche una settimana, dopo furono sufficienti per un giorno o due appena.<br \/>\nL\u2019ossessione per quel profumo cresceva e nuovi negozi fiorivano lungo le strade: <em>fiori e desideri<\/em>, citava un cartello,\u00a0o\u00a0<em>rose per tutti i giorni<\/em>. I negozianti stessi iniziarono, nel dubbio\u00a0di\u00a0mettere pochi fiori e nella preoccupazione\u00a0di\u00a0avere candele meno profumate dei propri concorrenti\u00a0di\u00a0fronte alla strada, ad aumentare le proporzioni\u00a0di\u00a0rose all\u2019interno dei loro prodotti. Le persone ripercorrevano quel campo pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, mentre foglie, fusti e spine venivano calpestati e strappati. I fiori non erano trattati con pi\u00f9 cura, perch\u00e9 nella frenesia del momento venivano strappati per met\u00e0, i petali cadevano al suolo e le piante venivano sradicate.<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che da un giorno all\u2019altro, nel trambusto di quel paesino, le rose finirono.<br \/>\nQuando la notizia giunse in paese tutti fluirono nelle strade e da l\u00ec fino al campo: chi era pietrificato dal terrore, chi urlava senza posa, chi veniva preso da attacchi d\u2019asma e rovinava al suolo miseramente.<br \/>\nI pietrarsini si chiusero in casa per giorni, disperati. Si sentivano soli, persi. Il profumo nelle boccette sarebbe finito, prima o poi, e dopo cosa avrebbero fatto?<br \/>\nNessuno pi\u00f9 girava per le strade e, dopo poco tempo, nessuno pi\u00f9 torn\u00f2 al campo. E come spesso accade, tutti cominciarono a dimenticare.<br \/>\nNon si resero conto tuttavia che, a distanza di anni, qualcosa di stranamente profondo e importante era rimasto, come un profumo lontano. Un profumo di rose.<br \/>\n<em>Le rose? Cosa sono le rose? Non ho mai sentito questo nome prima d\u2019ora. E se anche fosse, non credo mi interesserebbe perch\u00e9 si hanno cose pi\u00f9 importanti a cui pensare. Senza soldi non si va da nessuna parte ai tempi d\u2019oggi. Anche se, questo lo sente? Nell\u2019aria? Annusi dico, mi sembra impossibile ma direi che \u00e8 proprio profumo di rose. A saperlo, cosa sono le rose per\u00f2!<\/em><br \/>\nE ancora \u2013 <em>profumate e colorate? E cosa dovremmo farcene, scusi? Profumi? A che scopo? Signorina la smetta con queste domande. Eppure, se proprio ci devo pensare il\u00a0profumo di rose\u00a0credo sia molto dolce, delicato\u2026 ma sa, le datate fantasie\u00a0di\u00a0un vecchio.<\/em><\/p>\n<p>Il cielo \u00e8 grigio sopra la via principale e aleggia nell\u2019aria uno strano\u00a0profumo di rose.<br \/>\nStrano non si fa per dire, dal momento che a Pietrarsa le rose non nascono. Eppure, chiedendo ad ogni persona di quel paese questa risponderebbe in questo modo: <em>proprio cos\u00ec, signore, quello \u00e8 senza dubbio\u00a0profumo di rose.<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_56452\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56452\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cielo \u00e8 grigio sulla via principale e aleggia nell\u2019aria uno strano\u00a0profumo di rose. 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