{"id":56404,"date":"2025-04-22T17:38:15","date_gmt":"2025-04-22T16:38:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56404"},"modified":"2025-04-22T17:38:17","modified_gmt":"2025-04-22T16:38:17","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-le-linee-della-memoria-di-jacques-martinet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56404","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Le Linee della Memoria&#8221; di Jacques Martinet"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 un mondo pieno di linee il nostro. Tubi, fili, cavi se li mettessimo uno dietro l\u2019altro potrebbero fare il giro del pianeta pi\u00f9 e pi\u00f9 volte. Linee su linee, sulle quali si spostano i segnali, le nostre parole, le emozioni e la memoria. Quanti sono i numeri di telefono degli uomini non si sa, ma quasi tutti possono comunicare tra di loro. Se dovessimo tracciare tutte le possibili connessioni il mondo sarebbe pieno di fili e noi resteremmo intrappolati.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Anche i morti hanno un numero di telefono ma chi chiama i morti? Io chiamo i morti. Chi \u00e8 che diceva \u201cse mi chiedono perch\u00e9, io dico perch\u00e9 no?\u201d. Chi se lo ricorda chi lo diceva, bella trovata. Proviamo. Allora com\u2019era? Prima ci va il prefisso francese, che \u00e8 +33. Il + gi\u00e0 \u00e8 un problema. Ah giusto devo schiacciare questo tasto e quest\u2019altro. +33 ecco fatto. Poi com\u2019era gi\u00e0? Vediamo se me lo ricordo, anche se da qualche parte me lo sono appuntato, esco dalle chiamate. Era nei messaggi di bozza, giusto. 620 335, facile. Lo terr\u00f2 a mente non \u00e8 difficile da ricordare, quindi +33 6 2 0 e\u2026 dannata mente! Devo uscire di nuovo, il 5 \u00e8 l\u2019ultimo ma gli altri due numeri\u2026 Fammelo ritrovare, eccolo. Non ci credo, gli anni di Cristo! Come ho potuto dimenticarmi degli anni di Ges\u00f9 Cristo? Ma adesso non mi freghi pi\u00f9 vecchia mente malandata. +33, 6,2,0 gli anni di Cristo e un bel 5. E adesso si balla.<\/p>\n\n\n\n<p>Squilla. Ci starebbe bene una di quelle segreterie telefoniche di inizio 900, una dolce voce francese, che arriccia la r, magari di una donna, giovane e sicuramente bella. Sarebbe perfetto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; All\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Un uomo, dovevo aspettarmelo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; All\u00f2, il y a quelqu\u2019un?<\/p>\n\n\n\n<p>E adesso che faccio, non mi sembra corretto riattaccare, questo \u00e8 morto da pi\u00f9 di 100 anni e io l\u2019ho disturbato mentre chiss\u00e0 cosa stava facendo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Pronto, Signor Proust?<\/p>\n\n\n\n<p>-Oui, qui parle?<\/p>\n\n\n\n<p>-Sul serio sto parlando con il signor Proust?<\/p>\n\n\n\n<p>-Bon Voil\u00e0 je suis Marcel Proust, donc?<\/p>\n\n\n\n<p>-Mi scusi sa il mio francese \u00e8 orribile e\u2026 io non riesco a credere che sto parlando con lei.<\/p>\n\n\n\n<p>-Mi permetta di dirle caro signore, che questa conversazione \u00e8 iniziata gi\u00e0 da un pezzetto. E lei sa con chi sta parlando, e ora sa anche che l\u2019italiano mio non \u00e8 al livello del francese. Ma io ancor non ho avuto l\u2019onore di conoscere con chi sto parlando.<\/p>\n\n\n\n<p>-Io, io signor Proust\u2026 o mi deve scusare sa sono un maleducato. Mi presento io sono Enzo Sivoli ed \u00e8 un grande piacere, anzi un onore poter parlare con lei.<\/p>\n\n\n\n<p>-Enzo\u2026 avevo un amico italiano che si chiamava Enzo, viveva a Roma ed era un professore di storia, \u00e8 grazie a lui se conosco un poco la vostra lingua. Enzo c\u2019est toi?<\/p>\n\n\n\n<p>-Oh mi ha chiesto se sono io quel suo amico Enzo? No signor Proust mi spiace io non sono Enzo, cio\u00e8 volevo dire s\u00ec sono Enzo ma non il suo amico Enzo, un altro. Non sono professore io faccio il fabbro, sa il tornio \u2026 modestamente mi chiamano il \u201cmago del tornio\u201d ma ad ogni modo non sono suo amico. Si intende mi piacerebbe molto o meglio mi sarebbe piaciuto ma sa, noi non ci siamo conosciuti, insomma non avremmo mai potuto conoscerci. Mi imbarazza un po\u2019 dirglielo signor Proust ma sa io, io sono vivo.<\/p>\n\n\n\n<p>-Comprendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma che dico mi sono bevuto il cervello! Questo \u00e8 morto e io gli dico che sono vivo.<\/p>\n\n\n\n<p>-Signor Enzo lei ha composto un numero preciso sul suo telefono, e quel numero l\u2019ha portata a faire la mia conoscenza ma \u00e8 lei che ha chiamato me. Vuole chiedermi qualcosa?<\/p>\n\n\n\n<p>-Oh si certo scusi sa non volevo disturbarla. Eccome se volevo chiederle non una ma tante cose, e immagino che questo le capiti di continuo ma non voglio portarle via troppo tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>-Bien allora mi dica Enzo.<\/p>\n\n\n\n<p>-Senta signor Proust sar\u00f2 sincero la prima curiosit\u00e0, ecco\u2026 non so bene come chiederglielo, non c\u2019\u00e8 un modo elegante per chiedere certe cose. O meglio sono sicuro che lei riuscirebbe a trovare un modo gentile ed elegante anche per domande di questo genere ma io no. Ebbene signor Proust, lei \u00e8 morto giusto?<\/p>\n\n\n\n<p>Ma che fa ride? Io gli chiedo se \u00e8 sotto terra e questo se la ride, che tizio strano questo Proust.<\/p>\n\n\n\n<p>-Lo sa Enzo lei \u00e8 simpatique, e ha ragione. Non ci sono modi eleganti per chiedere certe cose. In alcuni casi \u00e8 meglio essere diretti, quindi lei in che anno si trova?<\/p>\n\n\n\n<p>-Mi sta chiedendo che anno \u00e8 adesso, qui sulla Terra?<\/p>\n\n\n\n<p>-Exactement Enzo.<\/p>\n\n\n\n<p>-Siamo nel 2025.<\/p>\n\n\n\n<p>-Sembra un bell\u2019anno, allora posso dire che sono morto da 103 anni. Sono stato pi\u00f9 morto rispetto a che vivo. Come disse il grande Seneca siamo stati morti per migliaia di anni e continueremo ad esserlo, la vita \u00e8 una piccolissima opportunit\u00e0, un prezioso dono. Lei \u00e8 molto fortunato signor Enzo.<\/p>\n\n\n\n<p>-Ecco a proposito volevo chiederle un\u2019altra cosa.<\/p>\n\n\n\n<p>E ora come glielo chiedo? Per\u00f2 l\u2019ha detto anche lui, certe cose bisogna chiederle e basta.<\/p>\n\n\n\n<p>-Lei signor Proust si annoia?<\/p>\n\n\n\n<p>-Annoia? Qu\u2019est-ce que c\u2019est? l\u2019ennui?<\/p>\n\n\n\n<p>-La noia, signor Proust, come posso spiegarle, ha presente quando si \u00e8 da soli a casa e non si aspetta nessuno, e non si ha niente da fare. Nessun mobile da riparare, porta da oliare e sai che non succeder\u00e0 nulla a meno che tu non faccia accadere qualcosa ma non sai cosa. E magari ti si \u00e8 pure rotta la televisione.<\/p>\n\n\n\n<p>-Penso di aver capito la sua domanda Enzo ma prima di risponderle ho una questione da porle. Che cos\u2019\u00e8 Telesione?<\/p>\n\n\n\n<p>-Oh mi scusi sa, quasi dimenticavo, lei ovviamente non pu\u00f2 saperlo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>-Ha presente i film?<\/p>\n\n\n\n<p>-Les films? Oh mais oui j\u2019adore le cinema!<\/p>\n\n\n\n<p>-Ecco la televisione \u00e8 un cinema ma in casa, in tutte le case ormai.<\/p>\n\n\n\n<p>-Mi sta discendo che tutte le case nel suo tempo hanno un cinema?.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 uno curioso questo Proust, forse gli scrittori sono tutti cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>-Diciamo di s\u00ec, ma molto pi\u00f9 piccolo di un cinema vero, e senza tutte le altre persone sedute in sala ovviamente.<\/p>\n\n\n\n<p>-Ma sembra marveglioso!<\/p>\n\n\n\n<p>-In realt\u00e0 meno di quanto le pu\u00f2 sembrare.<\/p>\n\n\n\n<p>-Enzo se ho ben capito la sua domanda, lei vuole chiedermi se mi ennuio ora, maintenaint que je suis mort? Corretto?<\/p>\n\n\n\n<p>-Non penso di aver capito tutta la parte francese ma s\u00ec, signor Proust, lei si annoia?<\/p>\n\n\n\n<p>-No caro Enzo, non ho mai provato quel sentimento. Anche quando ero vive le ore di una jornata mi sono sempre sembrate poche. Non molti sanno questa cosa, io ho creato il mio jorno. Avevo un orologio con al posto di sessanta novanta minuti. Poi ne avevo anche uno normale certamente, per gli appuntamenti, ma quando mi chiedevo soltanto che ora era allora guardavo il mio orologio, con il mio tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>-La trovo una cosa molto strana ma geniale, penso che se io lo facessi mi perderei nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>-Ahaha Enzo le ho gi\u00e0 detto che \u00e8 molto simpatique? Io pi\u00f9 volte mi sono perso nel tempo, tutte le volte che scrivevo, e quindi posso dire di aver vagato per la maggior parte della mia vita. Lei ha letto le mie opere Enzo?<\/p>\n\n\n\n<p>Sapevo che il momento prima o poi sarebbe arrivato, e visto che ci parliamo con sincerit\u00e0 mi sembra giusto non girarci troppo intorno.<\/p>\n\n\n\n<p>-No signor Proust, non le ho lette ma prima di fare questa chiamata ho parlato con un amico. Uno che ha studiato. E mi ha detto che lei ha scritto un\u2019opera molto importante. <em>La Ricerca<\/em> se non sbaglio. Mi ha raccontato della Madeleine, spero di averlo detto bene, come le ha dato un morso si \u00e8 ricordato della sua infanzia. L\u2019ho trovata una cosa bellissima e anche sincera, penso anche io che nelle cose pi\u00f9 semplici siano contenuti i pi\u00f9 grandi ricordi. Prima o poi lo legger\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>-Oh Enzo \u00e8 marveglioso! Sarei molto contento se tu leggessi <em>La Recherche<\/em>, l\u2019ho scritta per tanti anni e quella ricerca del tempo perduto mi ha fatto trovare tutta la mia vita. Capisci che non avevo modo di ennuiarmi. Dimmi Enzo tu mi hai chiamato davvero per chiedermi se qui, nel tempo dei morti ci si annoia?<\/p>\n\n\n\n<p>-S\u00ec Signor Proust, \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>-E perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec preoccupato di annoiarsi quando sar\u00e0 morto?.<\/p>\n\n\n\n<p>-No Signor Proust, questo non mi spaventa, io non potr\u00f2 annoiarmi quando passer\u00f2 a miglior vita. Sa non \u00e8 per me se le chiedo questo\u2026 \u00e8 per mia figlia.<\/p>\n\n\n\n<p>-Sua figlia?<\/p>\n\n\n\n<p>-S\u00ec, Signor Proust. Vede lei detesta la noia. L\u2019ultimo anno la malattia l\u2019ha inchiodata a letto, ormai non riusciva praticamente pi\u00f9 ad alzarsi. E ci diceva in continuazione che si annoiava. Allora le abbiamo comprato una televisione pi\u00f9 grande, sa l\u2019oggetto che le ho spiegato prima, il cinema personale. Ma niente. Continuava a ripetere a me e a mia moglie che si annoiava. Allora ho deciso di non andare pi\u00f9 a lavoro, restavamo a casa e non le dico neanche le cose che abbiamo fatto per intrattenerla. Mi travestivo da donna e questo la faceva ridere, ma poi dovevo di nuovo inventarmi. Le ho costruito ogni tipo di giocattolo, e anche se non ci diceva pi\u00f9 nulla vedevo lo stesso la noia nei suoi occhi. Forse perch\u00e9 i bambini, signor Proust, devono semplicemente intrattenersi e giocare da soli, andare a correre in giro, inventarsi le loro storie e se non possono farlo, e allora tocca a noi adulti intrattenerli, finisce che li annoiamo. Quando ho finito la fantasia le ho comprato dei libri, lei adorava le fiabe cos\u00ec le ho preso questo libro pieno di fate in copertina, non penso che lei lo conosca, e non ricordo il titolo. Leggeva tanto ma non \u00e8 riuscita a finirlo. Adesso \u00e8 dalle sue parti chiss\u00e0 dove, sa non posso chiamare lei perch\u00e9 era cos\u00ec piccola che non aveva un numero di telefono. Ho visto questo video sui social che lei non sa cosa sono ma dubito di saperglielo spiegare, sto imparando anche io. Ad ogni modo nel video questo anziano signore parlava dei vecchi numeri di telefono. Si chiedeva se era giusto conservare questa memoria. Io lo trovo giusto e l&#8217;ho chiamata, le dico la verit\u00e0 non l\u2019ho fatto perch\u00e9 sono un suo ammiratore ma nella speranza di poter trovare mia figlia, anche solo per un secondo. Ma so che questo \u00e8 impossibile. Chiss\u00e0 quanti sarete l\u00ec dalle sue parti, molti di pi\u00f9 rispetto a noi qui sulla Terra, e gi\u00e0 qua \u00e8 molto difficile incontrarsi. Per\u00f2 Sara, mia figlia, \u00e8 una bambina con i capelli lunghi e mossi, tanto biondi che a volte sembrano bianchi. Ha le dita delle mani pi\u00f9 piccole che si possono mai vedere, e gli occhi, come descrivere i suoi occhi: sono bellissimi. Non \u00e8 molto alta, forse sar\u00e0 appena un metro adesso, ma di certo da nell\u2019occhio. Magari un giorno la pu\u00f2 incrociare, la prego non me la saluti. Non le dica niente da parte mia. Come ho detto al mio arrivo, spero il prima possibile, non avr\u00f2 modo di annoiarmi perch\u00e9 sar\u00f2 con lei. E avremo tantissime cose da raccontarci, lo faremo tra di noi. Quello che le chiedo, signor Proust, ed \u00e8 l&#8217;ultima richiesta che ho da farle, \u00e8 che se mai dovesse incontrarla la intrattenga. Lei che \u00e8 un grande scrittore le racconti una storia, le legga una fiaba, le parli delle fate, lei le adora. Insomma quello che le chiedo, \u00e8 di assicurarsi che non si annoi, almeno per qualche istante.<\/p>\n\n\n\n<p>Eccone un altro che piange.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>-Pronto, signor Proust?<\/p>\n\n\n\n<p>-Mi scusi signor Enzo, io spero che lei abbia capito. Io non sono il signor Marcel Proust, e non sono morto. Ho 27 anni e oggi \u00e8 il mio primo giorno, questo \u00e8 il mio lavoro, mi chiamo s\u00ec Marcel ma Dujarry. Lavoro per la fondazione <em>Le Linee della Memoria.<\/em> Abbiamo recuperato la linea telefonica del vecchio scrittore e quelle di tanti altri celebri defunti. \u00c8 un luogo per il dialogo, per lo sfogo, per chiunque non pu\u00f2 permettersi il supporto psicologico. Io amo questo lavoro ma non ero pronto a sentire certe storie, mi scusi. \u00c8 ancora l\u00ec signor Enzo?<\/p>\n\n\n\n<p>-Provi a digitare il mio nome su un qualsiasi motore di ricerca.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>-Oh, signore mi dispiace io non avevo idea\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>-Ragazzo lei crede che la gente che chiama le nostre linee lo fa nella speranza di parlare con qualche noto personaggio deceduto? No signore. Chiunque chiami le nostre linee lo fa per parlare con se stesso. Oggi avevo proprio voglia di fare una bella chiacchierata con Marcel Proust, e lei \u00e8 stato un ottimo Proust per certi aspetti ma poi ha violato una parte fondamentale del suo contratto. \u00c8 uscito dal personaggio. Mai uscire dal\u00a0 personaggio. Viene specificato in pi\u00f9 punti del contratto, proprio per evitare che ci\u00f2 accada. Ho fondato io l\u2019associazione <em>Le linee della memoria<\/em>, un anno dopo che la mia Sara aveva raggiunto il grande scrittore nel regno dei cieli. Possediamo attualmente 128 linee. Io chiamo personalmente ogni nuovo dipendente al suo primo giorno. Continui le sue chiamate e si ricordi: mai uscire dal personaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>-Io le chiedo scusa signor Sivoli non avevo idea\u2026\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>-Ah e un\u2019ultima cosa. Lasci stare la cosa dei due orologi, non mi piace.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>-Certo, la cosa degli orologi non la dir\u00f2 pi\u00f9. Mi dispiace molto per sua figlia\u2026<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p>Per essere il suo primo giorno di lavoro poteva andargli anche peggio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E adesso chi manca? Ah, chiamiamo la linea del nuovo Jung, niente male, almeno posso sfogami un po\u2019. Con Proust non \u00e8 mai facile parlare di memoria.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>O Linea,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Che vaghi nel mondo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Sia santificato il tuo segno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Venga il tuo destinatario<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Come in cielo cos\u00ec in terra.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Dammi oggi la mia memoria quotidiana<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>E rimetti in me ogni ricordo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Ma liberami dal suo dolore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>Amen<\/em><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56404\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56404\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg 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