{"id":56387,"date":"2025-04-15T12:21:44","date_gmt":"2025-04-15T11:21:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56387"},"modified":"2025-04-15T12:21:46","modified_gmt":"2025-04-15T11:21:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-galeotte-furono-le-rose-rosse-di-lisa-bove","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56387","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Galeotte furono le rose rosse&#8221; di Lisa Bove"},"content":{"rendered":"\n<p>In un afoso ma tranquillo pomeriggio d\u2019estate, precisamente di un sabato del mese di luglio, mentre pensavo che la maggior parte degli abitanti del mio paese era fuori per trascorrere un sereno week- end al mare, in montagna, o in qualsiasi localit\u00e0, poco importava, l\u2019essenziale era che fosse all\u2019 insegna del divertimento e del pi\u00f9 totale relax, lontani dalla solita routine quotidiana e dal caos cittadino, io non potevo che concedermi un salutare riposo casalingo, considerando che gli impegni lavorativi mi tenevano a dovuta distanza dallo svago.<\/p>\n\n\n\n<p>Me ne stavo sdraiata su un comodo sof\u00e0 di vimini, rivestito di stoffa di colore blu intenso, situato in un angolo del giardino di casa, circondato da vari tipi di piante e sorseggiavo una rinfrescante bevanda al succo d\u2019ananas, quando, all\u2019 improvviso, nel silenzio pi\u00f9 assoluto, un insolito squillo di cellulare ma magico, che stravolger\u00e0 il mio immediato futuro sentimentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi l\u2019avrebbe mai detto che, di l\u00ec a poco, avrei conosciuto il mio \u201cprincipe azzurro\u201c, quello che sognavano tutte le donne, quello di tutta una vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Erano le 15:30 e mi chiedevo chi fosse a quell\u2019 ora del pomeriggio, poich\u00e9 il mio uso del cellulare era strettamente limitato a motivi di lavoro e a pochi amici. Presi il telefono, guardai il numero a me sconosciuto, scorsi velocemente nella rubrica ma mi accorsi di non averlo in memoria e, per giunta, aveva un prefisso che non apparteneva all\u2019 Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Chi sar\u00e0? Ripresi a sonnecchiare, anche se una voce dentro di me non mi dava pace.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Dopo mezzora ricevetti un altro squillo seguito da un messaggio, oserei dire, molto banale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Scusami, penso di aver sbagliato numero, parlo con Lisa? -.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Dopo averlo letto rimasi stupita, quasi divertita, non riuscivo a capire se si trattasse di un semplice errore o effettivamente questa persona mi conoscesse. Comunque stava di fatto che mi chiamava per nome e chiss\u00e0 quante cose sapeva sul mio conto.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti insistei molto nel chiedere chi fosse stata la persona che gli avrebbe dato, in maniera del tutto gratuita, il mio numero di cellulare e scoprii, come avveniva in questi casi, che si trattava di un amico in comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Passammo l\u2019intero pomeriggio a conoscerci tramite messaggi, un modo comunemente diffuso tra i giovani al giorno d\u2019oggi, anche se ero contraria, ma era l\u2019unico che avevamo a disposizione in quel momento per comunicare, in quanto il mio interlocutore si trovava in Albania per una missione, si chiamava Mario, eravamo coetanei, era un maresciallo dell\u2019arma, lavorava nella caserma di Udine e il motivo che ci incoraggiava di pi\u00f9 in tutta questa faccenda era che abitavamo nello stesso paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Da quel d\u00ec trascorse una settimana priva di squilli e di messaggi; da un lato, mi dispiaceva, perch\u00e9, in cuor mio, avevo l\u2019impressione che si trattasse veramente di una persona interessante da scoprire; dall\u2019 altro, pensavo che questo tipo di relazione, basata semplicemente sullo scambio di alcuni sms, non avesse alcun senso, magari era uno dei tanti che ci provava e trovava in ci\u00f2 un piacevole passatempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sabato successivo, approfittando del periodo dei saldi, ero intenta per negozi a fare compere, quando, ad un tratto, sentii un bip.<\/p>\n\n\n\n<p>Aprii la borsa, presi il cellulare e vidi un messaggio ricevuto.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Lo lessi meravigliata \u2013 Ciao Lisa, scusa se in questi giorni non mi sono fatto vivo ma sono stato impegnato in situazioni di emergenza in Kosovo. Per i primi di agosto ho ottenuto una settimana di licenza, che n\u00e8 diresti di vederci di persona?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ero in preda all\u2019 emozione, nella mia mente trovavano ampio spazio mille domande, non pensavo che si facesse vivo, che mi mandasse un messaggio e, soprattutto, che si ricordasse ancora di me\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa potevo rispondergli, in fondo lo speravo tanto!<\/p>\n\n\n\n<p>Gli inviai un messaggio dicendo che mi richiamasse al rientro per organizzarci meglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec fu fatto. Passammo quasi tutte le sere di quella settimana insieme, trascorremmo anche un intero giorno al mare ma eccoci alla fatidica e ultima sera, piena di emozioni, un susseguirsi di sguardi intensi, come se volessimo imprimere lo sguardo di ciascuno negli occhi dell\u2019altro; di abbracci interminabili, come se non volessimo pi\u00f9 staccarci l\u2019uno dalle braccia dell\u2019altro, di baci tenerissimi e un\u2019unica ma indimenticabile notte di passione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019 indomani ci salutammo e lui ripart\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Che dire! Era l\u2019uomo per me, che avevo sempre sognato, brillante in ogni situazione, estremamente intelligente, preparato, con un gran corso di studi alle spalle, serio, determinato, competente nel suo lavoro che svolgeva con tanta passione, con uno spiccato senso dell\u2019umorismo; infatti non mi annoiavo mai di sentirlo raccontare aneddoti e barzellette che ci facevano scoppiare dal ridere e, soprattutto, era dolcissimo. Il suo hobby preferito era quello di scrivere poesie e fu soprannominato da me \u201cil poeta \u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembravamo che ci conoscessimo da sempre ed io gi\u00e0 lo amavo alla follia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sentimmo per quasi tutta l\u2019estate, tramite messaggi e telefonate, parlavamo di tutto, dei nostri piccoli problemi quotidiani, ci confidavamo i nostri segreti e, di consueto, ridevamo di buon gusto. Con miei grandi stupore e, al contempo, delusione non ebbi pi\u00f9 alcuna notizia di lui, se non quella di apprendere dal nostro amico che Mario non era in grado di ricominciare una nuova storia d\u2019 amore, in quanto da poco aveva chiuso con una ragazza albanese di nome Stella, che non era riuscito ancora a dimenticare e che sarebbe tornato al paese per le vacanze natalizie.<\/p>\n\n\n\n<p>Io ritornai a Prato, vicino a Firenze, dove lavoravo in una scuola statale, come insegnante.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo passava velocemente tra impegni scolastici, riunioni, corsi di formazione e di aggiornamento ma non bastava tutto ci\u00f2 a farmi dimenticare il mio poeta o il maresciallo, come l\u2019avevo soprannominato, e il mio cuore era colmo d\u2019 amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Natale era alle porte ed il 23 dicembre, ultimo giorno di scuola, partii per il mio paese nel pomeriggio. Nonostante seppi che Mario era l\u00ec, non ebbi il coraggio di farmi sentire o, meglio, avevo paura di un suo rifiuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Passate tutte le feste in maniera serena in famiglia e tra amici, prolungai il mio periodo di vacanze, purtroppo, per spiacevoli eventi e mi ricordai che il compleanno del maresciallo ricorreva il 12 gennaio.<\/p>\n\n\n\n<p>Volevo a tutti i costi riallacciare i rapporti con lui ma, in sordina, come una persona che cammina in punta di piedi, dopotutto non immaginavo nemmeno se potesse ricordarsi ancora di me.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi venne un\u2019idea brillante, volevo stupirlo. Chiamai di mattina il fioraio, dove solitamente mi servivo, e ordinai un mazzo dei suoi fiori preferiti, le rose rosse con un biglietto augurale allegato e glielo feci arrivare direttamente a casa verso mezzogiorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel tardo pomeriggio ricevetti una telefonata di ringraziamenti da parte sua, dicendo che era stato il regalo pi\u00f9 bello che avesse ricevuto in quel giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Parlando del pi\u00f9 e del meno, avevo il cuore che mi batteva in gola, ero emozionatissima, tanto da paralizzarmi nel sentire la sua voce cos\u00ec dolce mentre lui colloquiava con me in maniera pacata, senza far trasparire nessuna emozione.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento mi chiesi se fossi stata una semplice avventura, una sorta di chiodo- scaccia- chiodo per distrarsi dalla storia amorosa albanese che aveva avuto o se avesse provato qualcosa di pi\u00f9 importante per me, che poi si era concretizzata in quell\u2019 unica ma intensa settimana passata insieme? Questo dubbio mi torment\u00f2 per tutta la sera, quando intorno alla mezzanotte, lessi un suo messaggio: &#8211; Le rose le ho fatte mettere in camera mia. Che bello addormentarsi e svegliarsi, guardandole e sentendo il loro profumo, \u00e8 cos\u00ec rilassante. Prepotenti e gentili, timide e sfacciate, vanitose e modeste, cattive e dolci, un po\u2019 come me, grazie.<\/p>\n\n\n\n<p>Non feci in tempo a rispondere al suo messaggio che n\u00e9 arriv\u00f2 un secondo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u2013 Ciao Lisa, so che ti hanno riferito della mia storia con Stella ma ti assicuro che \u00e8 stata meno importante di quanto tu possa immaginare. Ho bisogno di parlarti con estrema urgenza, i motivi del mio silenzio sono ben altri e voglio che tu li sappia-.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sapevo che cosa dire n\u00e9 che cosa fare, ero completamente stordita, come se mi fosse passato un uragano addosso, senza rendermene conto ma apprezzavo la sua sincerit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi chiese un incontro l\u2019indomani al solito bar, vicino a casa sua.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando lo vidi ebbi un tuffo al cuore ed il primo impulso fu quello di buttarmi fra le sue braccia ma questa volta non mi sbagliai, la mia impressione fu quella giusta, lui avrebbe fatto lo stesso con me. Fu l\u2019occasione per svestirci del nostro orgoglio e mettere a nudo i nostri sentimenti: ci amavamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se ci amavamo, tanto da perderci in lunghi abbracci e baci che avevamo quasi paura di staccarci, perch\u00e9 non potevamo stare insieme?<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco il perch\u00e9. In pratica mi parl\u00f2 dei suoi progetti futuri, tra i quali io non facevo parte, o meglio, n\u00e9 facevo in parte.<\/p>\n\n\n\n<p>Il maresciallo mi disse che doveva partire per una missione in Afghanistan per un intero anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Sentii come se la terra sprofondasse sotto i piedi, una sensazione di vuoto allo stomaco.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma aggiunse: &#8211; Lisa, non voglio perderti. Una persona dolce, sensibile e speciale come te l\u2019ho sempre cercata e queste occasioni capitano una sola volta. Ti prego, aspettami, voglio che tu sia la donna della mia vita.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento l\u2019odiavo con tutta me stessa, come poteva chiedermi una cosa del genere.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, con le lacrime agli occhi, dopo aver discusso animatamente, lo baciai e scappai via da lui forse per sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella notte non riuscivo proprio a dormire, mi giravo inutilmente nel letto, ripensando a quello che ci eravamo detti.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi resi conto che stavo soffrendo per amore, forse anche lui, perch\u00e9 ad un tratto, arriv\u00f2 un messaggio, una delle sue poesie, dedicatami con amore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 I sogni di un bambino, le piume delle ali di un angelo, il velluto delle rose, il candore della neve, il miele delle api, la fierezza di un\u2019aquila, la felicit\u00e0 di una mamma, l\u2019innocenza di una vergine, l\u2019immensit\u00e0 del mare, ci\u00f2 \u00e8 quanto ruberei per fartene dono. Ti amo. Mario -.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei giorni successivi erano pi\u00f9 le volte che il cellulare era spento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni volta che lo accendevo, in memoria, c\u2019era sempre un suo pensiero dolce per me.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ti amo cucciola, come se ci conoscessimo da sempre, come quando facemmo l\u2019amore, come se conoscessi l\u2019odore del tuo respiro, come se avessi visto la profondit\u00e0 dei tuoi occhi, come se avessi ascoltato la poesia del tuo cuore e quando penso a te sono felice, come un bimbo la notte di Natale, come pulcinella a Carnevale, come gli uccellini in un giorno di sole. Le tue rose sono state l\u2019inizio di un incantesimo fatto di lunghe chiacchierate al telefono e da tanto mistero. Ti amo, il nostro amore \u00e8 come un bambino appena nato, che ancora non vede ma ama sua madre, Noi ci amiamo cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Ormai eravamo alla fine di gennaio e arriv\u00f2 l\u2019ultima sera della mia permanenza al paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Erano quindici giorni che non sentivo il maresciallo, quello che mi chiedeva era un sacrificio troppo grande e non potevo accontentarlo ma sapevo che doveva ritornare in caserma a Udine, prima di partire definitivamente per l\u2019Afghanistan, l\u2019indomani, nel mio stesso giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>I miei amici pi\u00f9 cari mi organizzarono una cena a sorpresa in un locale molto carino del paese per un ultimo saluto ma fu tutto fin troppo carino, compreso loro, che mi trattavano come se fossi una bambina a cui non bisognava rovinare la festa. Cosa sapevano che io ignoravo?<\/p>\n\n\n\n<p>Eravamo al momento del dessert, dopo aver gustato una \u201csignora cena \u201c.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul tavolo si diede una ripulita per far avanzare un\u2019appetitosa torta. Rimasi esterrefatta e dissi:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ragazzi, ma \u00e8 possibile che abbia dimenticato il compleanno di qualcuno? &#8211; . Tutti risero.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad un tratto si avvicin\u00f2 il cameriere con un mazzo di rose rosse.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo guardai e dissi: &#8211; Credo proprio che abbia sbagliato persona -.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui ribad\u00ec: &#8211; No, signora, \u00e8 per lei-. Inoltre c\u2019\u00e8 una persona fuori che l\u2019aspetta -.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla presenza delle rose rosse qualcosa avevo intuito.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel bel mezzo del bouchet c\u2019era un biglietto.<\/p>\n\n\n\n<p>Un saggio disse: &#8211; La felicit\u00e0 spesso si insinua attraverso una porta che non sapevi di aver lasciato aperta -.<\/p>\n\n\n\n<p>Incitata dagli amici che gi\u00e0 sapevano tutto e continuavano a dirmi \u201cVai, forza, muoviti! \u201ce ad applaudire, uscii fuori e trovai il maresciallo seduto sul bordo della fontana che si trovava al centro del giardino.<\/p>\n\n\n\n<p>Si alz\u00f2, ci guardammo, da lontano, intensamente, pochi passi, e ci ritrovammo abbracciati.<\/p>\n\n\n\n<p>Avrei voluto chiedergli tante cose, come, ad esempio, avesse fatto a trovarmi ma, in quel momento, le parole erano superflue, capii solo che non partiva pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci promettemmo amore, amore e ancora amore e che avremmo costruito insieme la nostra favola: quella di una principessa con il suo principe.<\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente il nostro sogno si avver\u00f2, era scritto nel destino.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56387\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56387\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 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