{"id":56321,"date":"2025-04-13T17:31:03","date_gmt":"2025-04-13T16:31:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56321"},"modified":"2025-04-13T17:46:21","modified_gmt":"2025-04-13T16:46:21","slug":"premio-racconti-per-corti-2025-tappezzeria-di-diambra-mariani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56321","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Tappezzeria&#8221; di Diambra Mariani"},"content":{"rendered":"\n<p>I.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 mattina presto, c\u2019\u00e8 ancora silenzio, la luce \u00e8 dorata. Attraverso il vetro della portafinestra vedi qualcosa di lucidissimo, lungo e nero strisciare sulla soglia della cucina. Poi, velocemente, scompare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un hierophis viridiflavus, facile da riconoscere per il colore e le dimensioni: un serpente piuttosto grande, molto comune nella zona e soprattutto innocuo \u2013 lo sai, te l\u2019hanno ripetuto diverse volte, eppure una parte di te non si fida. Cos\u00ec controlli su Internet e scopri che s\u00ec, \u00e8 vero, non \u00e8 velenoso, ma se si sente in pericolo pu\u00f2 \u201c<em>dispensare rapidi morsi\u201d<\/em>. E \u201c<em>in caso di fuga impossibile cerca un varco lanciandosi contro l\u2019aggressore\u201d<\/em>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Non riesci proprio a immaginare come un serpente possa <em>lanciarsi<\/em> contro qualcuno, ma per prudenza decidi che non ti avvicinerai pi\u00f9 al fitto cespuglio del rosmarino -\u2013 un perfetto nascondiglio per un serpente, o almeno cos\u00ec credi \u2013 e che non andrai in giro per il prato a piedi nudi fino a quando l\u2019erba non sar\u00e0 stata tagliata. Per qualche minuto ti senti a disagio, presti attenzione ad ogni minimo frusc\u00eco nella stanza, hai la sensazione di essere osservata e maledici la vita in campagna. Passa un\u2019ora e non ti sembra pi\u00f9 cos\u00ec importante, ti dimentichi perfino di raccontarlo a Luca, in macchina, nel tratto di strada che percorrete in silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>State andando da Giovanni e Antonia un po\u2019 controvoglia. Non che non vi interessi vedere il loro nuovo appartamento, ma \u00e8 un periodo strano, e uscire di casa, vedere persone, vi affatica fino a demoralizzarvi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAvremmo dovuto comprare dei fiori, o almeno delle birre\u201d, dici a Luca dopo aver parcheggiato, sapendo che \u00e8 troppo tardi per rimediare; lo dici apposta, lui lo sa benissimo e non ti risponde neanche. Tu ti offendi.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraversate il vialetto che vi separa dall\u2019ingresso tenendovi per mano nonostante il caldo; non lasci quella stretta sudata, eppure non senti nessuna tenerezza nei suoi confronti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vedi Giovanni che vi viene incontro nella luce accecante del primo pomeriggio, ha gli occhi stretti e uno di quei larghissimi sorrisi che non riesci ancora a classificare -\u2013 gli danno un\u2019aria cordiale o da idiota?<\/p>\n\n\n\n<p>Ha le mani sporche di pittura bianca, i pantaloni da lavoro arrotolati alle caviglie e minuscoli grumi di cemento che gli pendono dalla barba. Pare di ottimo umore.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Come sempre.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 strano, pensi: gli uomini abili nei lavori manuali di solito ti sembrano attraenti, mentre Giovanni ha l\u2019aria di un personaggio da libro per bambini; potrebbe avere un cappellino di carta sulla fronte, adesso, di quelli a forma di barca, e il suo aspetto non cambierebbe poi molto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDov\u2019\u00e8 Antonia?\u201d, gli chiedi per prendere tempo, per prendere fiato, prima di entrare e affrontare le loro avide domande -\u2013 vi piace? \u00c8 abbastanza luminosa? Cosa ne fareste di questa vecchia cassapanca?<\/p>\n\n\n\n<p>Sono gli unici amici che avete, al momento, non potete sottrarvi. Lo sai, lo accetti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAdesso te la chiamo\u201d, ti risponde gentile, \u201c\u00e8 da ore che si \u00e8 nascosta in mansarda perch\u00e9 non ha voglia di svuotare gli scatoloni ed \u00e8 convinta che non me ne sia accorto\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non ha nessun risentimento nella voce, nessun rimprovero. Si porta alle labbra le parole leggere di chi constata un fenomeno naturale, quando parla di lei, come se stesse osservando l\u2019acqua sul fuoco e a un certo punto dicesse solo: \u201cSta bollendo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Invidi quell\u2019armonia che hai sempre intuito tra di loro, quella familiarit\u00e0 tiepida ma rassicurante, la granitica stabilit\u00e0 emotiva delle persone che si conoscono a fondo e ciononostante non si detestano.<\/p>\n\n\n\n<p>Antonia appare all\u2019improvviso, teatrale, tenendosi una mano sulla fronte per proteggersi dal sole. Cammina verso di voi lentamente, fa scricchiolare la ghiaia sotto alle ciabattine da elfo, e i capelli le coprono la schiena e le spalle come un ampio scialle scuro. Sono gonfi e spettinati, ma non mancano di conferirle una certa grazia, seppure un po\u2019 sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTutti gli altri sono al mare, mentre noi\u2026\u201d, dice strascicando appena le parole, leggermente lamentosa, e poi vi invita a entrare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Visitate una stanza alla volta, senza fretta, e tu fai il tuo dovere: chiedi informazioni sui colori delle pareti, sui bastoni delle tende, sul mosaico della doccia; alterni i complimenti alle domande. La casa \u00e8 davvero molto bella, l\u2019atmosfera \u00e8 serena e c\u2019\u00e8 un buon profumo di calce, di legno di pino, di polvere da cantiere e detersivi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe belli possono essere gli inizi, i traslochi, le case nuove\u201d, ti lasci sfuggire a voce alta, anche se si tratta di un pensiero segreto.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni racconta aneddoti sugli operai che hanno fatto i lavori, Antonia offre delle lattine di birra ormai tiepide, Luca sembra finalmente a suo agio, contagiato dal buon umore altrui. Gli \u00e8 rimasta un po\u2019 di schiuma sui baffi, gliela pulisci con la punta delle dita, gli sorridi e piano piano ti rilassi anche tu.<\/p>\n\n\n\n<p>La stanza che pi\u00f9 ti colpisce \u00e8 quella di Antonia: \u00e8 la pi\u00f9 grande, la pi\u00f9 isolata, si trova in fondo al corridoio ed \u00e8 lontana da quella di Giovanni -\u2013 ti stupisce moltissimo che dormano separati, ma ti sforzi di non darlo a vedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimaste sole, Antonia si siede sul materasso nuovo, ancora avvolto nella plastica, ti guarda dritto negli occhi e ti chiede cosa ne pensi della tappezzeria. Tu allora ti metti a fissarla: ha un disegno floreale molto ricco su un fondo cos\u00ec nero che ti ricorda il velluto. Pensi che sia molto bella -\u2013 ha un che di sensuale, di barocco -\u2013 ma non c\u2019entra niente con tutto il resto.&nbsp; Ti fa girare la testa, a guardarla bene \u00e8 lussuosa e stomachevole.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019improvviso ti ricordi di aver visto un serpente nel tuo giardino, questa mattina, e finalmente lo racconti a qualcuno. Della tappezzeria non si parla pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>II.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 tardi Luca controlla una ricetta sul suo quaderno e inizia a preparare gli ingredienti per la cena; mette l\u2019acqua sul fuoco, lava le verdure, le pela, le taglia e le lascia sgocciolare sul tagliere di legno, lucide e perfette, poi si asciuga le mani grandi sul grembiule e si avvicina alla finestra per fumare una sigaretta. \u00c8 silenzioso e concentrato, ha il viso disteso, lo sguardo lontano; ti sembra che stia osservando il movimento degli alberi nel vento che si alza sempre verso sera, ma chiss\u00e0 invece dov\u2019\u00e8, chiss\u00e0 a cosa sta pensando.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cerchi di fare conversazione, gli chiedi cosa ne pensi delle camere separate di Antonia e Giovanni, ma a lui non piace mettere il naso nelle vite altrui, \u00e8 contrario al \u201cpettegolezzo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora gli racconti del serpente, ma non sembra particolarmente colpito, e subito riabbassa lo sguardo sul suo quaderno, inaccessibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Sei inquieta. Ti alzi, torni a sedere. Fumi mezza sigaretta. Prendi un pezzo di carota e lo addenti, e&nbsp; nel silenzio della stanza il tuo piccolo gesto fa troppo rumore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Luca finalmente si volta, ti guarda, \u00e8 irritato: \u201cMa cosa fai, non vedi che serviva per la cena, non potevi aspettare?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui odia che tu tocchi \u201cle sue cose\u201d e tu lo fai di continuo, non te ne accorgi neanche; ti \u00e8 difficile imparare l\u2019esistenza di quell\u2019invisibile barriera.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non sopporti che lui prenda cos\u00ec seriamente cose che a te sembrano irrilevanti: che pesi gli ingredienti, che rispetti i tempi di cottura, che si concentri tanto da non rivolgerti la parola &#8211; fosse per te, questa sera mangeresti davanti all\u2019anta aperta del frigorifero, in piedi, chiacchierando.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimetti al suo posto la carota addentata \u2014 \u00e8 cos\u00ec brutta, adesso, rispetto alle altre \u2014 poi guardi Luca con aria di sfida, come a dire: eccolo qui, il tuo prezioso tesoro. Lui si indispettisce, alza la voce. \u201cAdesso mangiala\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Fai no con la testa e resti in silenzio. Lui dapprima ti guarda stupito,&nbsp; poi prende il pezzo di carota dal tagliere, torna alla finestra e lo scaglia in giardino con una violenza che ti spaventa, ma \u00e8 una sensazione quasi piacevole, come lavarsi la faccia con l\u2019acqua ghiacciata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A quel punto potreste scoppiare a ridere.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece pensi: \u00e8 cos\u00ec che ha inizio la violenza domestica, pur sapendo che non \u00e8 vero, e al solo pensiero ti metti a piangere, sapendo che le tue lacrime non serviranno a niente, sperando comunque, intensamente, che servano a qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p>III.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti sembra sia passata una vita dall\u2019ultima volta che hai visto Antonia, invece \u00e8 ancora estate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono stati i problemi al lavoro, il giardino da sistemare, la spalla lussata di tua madre, un fine settimana in campeggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Sei appena uscita dal fioraio con una pianta di dracaena che ti pesa tra le braccia, quando, attraverso le foglie appuntite, la vedi camminare dall\u2019altra parte della strada. Sarebbe impossibile non notarla, Antonia occupa tutta la piazza con i suoi occhi spiritati e le lunghe braccia pallide, tanto pi\u00f9 che in giro non c\u2019\u00e8 quasi nessuno, fa davvero troppo caldo. Oggi porta i capelli raccolti in una crocchia spessa che le ondeggia sul capo ad ogni passo, come le ceste delle donne africane. Quando la raggiungi cerchi di abbracciarla senza riuscirci \u2014 hai bisogno di entrambe le mani per sorreggere il vaso \u2014 e va a finire che le porgi la guancia per essere baciata, un gesto che ti fa sentire terribilmente goffa.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi sedete nell\u2019unico bar del paese rimasto aperto, all\u2019ombra di un platano con le foglie gi\u00e0 secche. Senti il sudore nella scollatura diventare fresco, un brivido di sollievo nella calura insopportabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Ordinate da bere e date un\u2019occhiata ai titoli dei quotidiani ancora intonsi; Antonia si guarda intorno come se avesse paura di qualcosa, \u00e8 nervosa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo non ci vado, a vivere nel nuovo appartamento\u201d. Lo dice come se tu stessi cercando di convincerla del contrario.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso potresti chiederti se l\u2019abbia gi\u00e0 detto a Giovanni, se sia un colpo di testa o una decisione ponderata, potresti pensare al mutuo, essere incuriosita dalle sue ragioni. Invece il primo pensiero che ti si affaccia alla mente \u00e8: \u201cChe ne sar\u00e0 della sua camera con la tappezzeria?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIo e Giovanni stiamo insieme da <em>vent\u2019anni. <\/em>Tu lo sai cosa vuol dire stare per cos\u00ec tanto tempo con la stessa persona?\u201d, ti chiede con una smorfia, mescolando il ghiaccio. Non si aspetta una risposta, riprende subito a parlare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo che non puoi, tu e Luca siete ancora una coppia<em>. <\/em>Giovanni \u00e8 come un parente, per me. Sappiamo tutto l\u2019uno dell\u2019altra, tutto, non litighiamo neanche pi\u00f9. Ma io sono ancora <em>giovane<\/em>, lo capisci?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Nella breve pausa di silenzio che ti concede prima di ricominciare la sua invettiva sei assalita da un pensiero terribile: ma non era quella, la felicit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>IV.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019estate sta finendo e ti si stringe il cuore, proprio come quando eri bambina. Tornavi a casa dopo le vacanze ed eri investita di colpo da suoni e odori cos\u00ec familiari che ti sembrava impossibile averli dimenticati per due settimane\u2014 il profumo della pioggia sul pavimento di pietra del balcone, le campane della chiesa alle sei e mezza di sera, le grida dei gabbiani che volano bassi sul fiume.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Che strabiliante scoperta, lo struggimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso \u00e8 fine agosto, le giornate si sono accorciate e il temporale di ieri sera ha rinfrescato l\u2019aria.<\/p>\n\n\n\n<p>State andando alla sagra del paese, avete invitato Giovanni \u201cper distrarlo un po\u2019\u201d. Luca lo vede spesso, ultimamente, e dice che non se la passa bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo incontrate nel parcheggio, sta armeggiando con il casco e quando se lo sfila noti le occhiaie, i capelli sporchi, la barba in disordine, l\u2019aria cupa. Nessuna traccia del suo sorriso idiota, anzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche tu ti senti triste, questa sera: ti sembra di aver accumulato tanti piccoli rimpianti, negli ultimi mesi. La musica vi raggiunge da lontano, hai l\u2019impressione che tutti gli altri si stiano divertendo e che voi non ci riuscirete. Soffia un vento che preannuncia l\u2019autunno.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi incamminate verso l\u2019ingresso tenendovi tutti e tre a braccetto, vi fate largo nella ressa, superate il banco della pesca di beneficenza, trovate una panca di legno su cui sedervi e vi mettete a bere.<\/p>\n\n\n\n<p>Luca e Giovanni parlano tra loro, tu guardi le coppie che ballano il liscio: hanno facce antichissime, le donne hanno la permanente, gli uomini le basette.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa ci faccio qui?, ti chiedi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul palco \u00e8 salita una bambina strizzata in un vestitino di paillettes che intona una canzone di C\u00e9line Dion e quando raggiunge gli acuti sembrano tutti impazziti: battono le mani, fischiano. \u201c\u00c8 un fenomeno\u201d, dicono. \u201c\u00c8 la figlia dell\u2019allenatrice di mia nipote\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Luca si alza per prendere dell\u2019altro vino e tu e Giovanni, rimasti soli, per un attimo non sapete cosa dirvi. Vi guardate intorno, la musica si \u00e8 interrotta, la band si \u00e8 presa una pausa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ti accendi una sigaretta, gliene offri una, lui ti afferra la mano, ti guarda negli occhi e ti dice: \u201cGrazie per questa sera\u201d. Ha la pelle morbida, \u00e8 ubriaco, \u00e8 commosso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ti fa impressione immaginarlo vivere in quella casa da solo, con la stanza di Antonia in fondo al corridoio, vuota e perfetta come la camera di una figlia morta. Ti chiedi come reagirebbe se gli proponessi di aiutarlo a smontarla, a grattare via la carta da parati. Sarebbe divertente, liberatorio, intimo? Luca torna prima che tu abbia deciso se possa essere una buona idea, prima che abbia fatto in tempo a immaginare, anche solo per un istante, come sarebbe, trasferirti nella stanza con la tappezzeria.<\/p>\n\n\n\n<p>La bambina mostruosa adesso sta cantando La isla bonita, fa roteare il bacino, scuote i capelli. Non puoi fare a meno di fissarla, e intanto pensi al dolore di Antonia, un segreto che non si pu\u00f2 nominare. Pensi che tua madre sta invecchiando, che Giovanni ti ha appena preso per mano e al brivido che hai sentito. Ti sembra tutto cos\u00ec assurdo che vorresti solo urlare.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece ti avvicini lentamente a Giovanni e quando sei molto vicina, molto, molto vicina al suo collo sudato, quando sei sicura che nessuno ti potr\u00e0 sentire, stacchi la tua mano dalla sua e gli sibili nell\u2019orecchio, gelida: \u201cNon ti azzardare, non toccarmi mai pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56321\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56321\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I. \u00c8 mattina presto, c\u2019\u00e8 ancora silenzio, la luce \u00e8 dorata. 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