{"id":56250,"date":"2025-04-02T18:25:03","date_gmt":"2025-04-02T17:25:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56250"},"modified":"2025-04-02T18:25:04","modified_gmt":"2025-04-02T17:25:04","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-garfield-di-michela-di-renzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56250","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Garfield&#8221; di Michela Di Renzo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-left\">A volte ripenso alla mia vecchia vita. Anche se ultimamente non mi capita pi\u00f9 spesso come una volta. Di solito mi succede quando il sole che entra dalla finestra colpisce di prima mattina la mia cuccia, costringendomi ad andare sul divano, dove posso proseguire indisturbato il mio sonnellino. Tanto lui \u00e8 talmente di corsa che non mi guarda nemmeno per un secondo. E fino al pomeriggio, quando lui torna e comincia la manfrina delle coccole e \u201cGarfield di qua e Garfield di l\u00e0\u201d, la casa \u00e8 tutta mia. E\u2019 allora, dicevo, in quelle mattinate, in cui l\u2019aria \u00e8 cos\u00ec tiepida che non ho bisogno di andare sotto al piumone per scaldarmi, che mi tornano in mente alcune cose. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Ad esempio penso a quando con i miei fratelli giocavo a rincorrere le lucertole sull\u2019aia, alla sensazione che provavo quando affondavo gli artigli nella pelle di rettile dura e spessa. Una sensazione che a volte mi sembra di provare ancora quando graffio il tronchetto che lui ha comprato per le mie unghie. O a quando ci arrampicavamo tutti insieme sul grande albero di fronte alle stalle; l\u2019odore di resina della corteccia a volte mi sembra di sentirlo nel bagno, dove la mattina aleggia un certo profumo. Era su quel pino che ogni anno facevano il nido i colombi. Di solito ero io, Garfield, il pi\u00f9 grosso di tutti, che arrivavo sul ramo pi\u00f9 alto e davo la zampata ai pulcini in modo che cascassero a terra. Solo che spesso arrivavo troppo tardi per mangiarli, perch\u00e9 ci mettevo tanto tempo a scendere. Ma quando ne avanzava uno che era caduto lontano, e che solo io avevo visto dall\u2019alto, era tutta mia quella carne morbida e fresca intorno agli ossicini croccanti. Ora il mio stomaco non brontola pi\u00f9 come allora, perch\u00e9 ho la ciotola sempre piena di croccantini, eppure ogni tanto ripenso al sapore di quegli uccellini, un sapore da leccarsi i baffi, un sapore che a volte riprovo quando lui mi allunga qualcosa sotto al tavolo mentre fa cena. Tra l\u2019altro \u00e8 iniziato tutto cos\u00ec, con lui che arrivava, apriva la casa e si guardava intorno. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Mi mise un nome strano, Garfield, su consiglio di lei, o meglio di una lei, una delle tante, perch\u00e9 il nome Garfield la faceva sorridere ogni volta che lo pronunciava. E quando mangiava sotto al gazebo, se io accorrevo appena mi chiamava, mi allungava un pezzetto di carne alla brace o una fettina di prosciutto. Quando poi ho iniziato a strusciarmi o a farmi prendermi in collo, allora s\u00ec che mi sono abbuffato. E quando lui mi ha messo dentro una cassettina per portami in citt\u00e0 io l\u2019ho lasciato fare, e ho fatto bene, me lo ripeto spesso, perch\u00e9 se restavo al Podere Giungarelli, a quest\u2019ora ero gi\u00e0 morto. Invece sono arrivato a vent\u2019anni, e venti anni non sono pochi per uno come me. E quella lei che mi ha messo il nome che porto, dopo poco non si \u00e8 pi\u00f9 vista per casa, mentre io sono rimasto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">C\u2019\u00e8 un altro odore a cui ogni tanto ripenso, un odore intenso, inebriante, che la prima volta ho sentito su una gatta pi\u00f9 vecchia, quella con cui mi sono grufolato un\u2019estate intera nell\u2019erba alta e morbida del prato davanti al Podere, il mio corpo incastrato dentro al suo: a ripensarci ora l\u2019estate pi\u00f9 bella della mia vita. Per\u00f2 quando l\u2019anno dopo sono ritornato in campagna, \u00e8 successa una cosa strana. Intanto lui mi teneva rinchiuso in casa, come fa in citt\u00e0. E gi\u00e0 questo non mi piaceva tanto. Quando poi ho rivisto quella gatta e ho sentito di nuovo quell\u2019odore, una notte mi sono calato lungo la grondaia fino all\u2019aia, rischiando di rompermi l\u2019osso del collo. Per\u00f2 appena mi sono avvicinato provando a montarla, lei \u00e8 scappata via. Ci ho provato di nuovo, e di nuovo ancora, correndole dietro tutta la notte, finch\u00e9 la gatta non mi si \u00e8 rivoltata contro graffiandomi il viso. La mattina lui mi ha trovato davanti alla porta di casa, ad aspettare che aprisse, con la coda tra le gambe. E da allora in campagna non ci voglio pi\u00f9 andare e mi nascondo in fondo all\u2019armadio dei vestiti quando lui parte. Tanto viene sempre qualcuno a darmi i croccantini. Chiss\u00e0 come mai \u00e8 successa questa cosa. Forse perch\u00e9, anche se ho ancora il mio bel pelo rossiccio lungo e morbido come una volta, sono ingrassato parecchio: deve essere colpa del veterinario, perch\u00e9 dal veterinario lui mi ci porta spesso, e mi capita sempre qualcosa di poco simpatico. Una volta mi hanno addormentato, e al risveglio avevo un grande fastidio nella parte bassa della pancia, dove al posto di due protuberanze c\u2019era una cicatrice. E dove ogni tanto mi fa male, soprattutto quando la pioggia batte forte contro le finestre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">A volte lui entra in casa con un passo baldanzoso: nove volte su dieci \u00e8 di buon umore perch\u00e9 dietro la porta si affaccia una lei, una a cui mi presenta pronunciando il mio nome \u201cGarfield\u201d in modo altisonante: e a volte lei mi accarezza dolcemente mentre io mi chiedo quanto durer\u00e0 pi\u00f9 delle altre. Quando lui lascia aperta la porta di camera ed io acciambellato nella mia cuccia li vedo avvinghiati uno sull\u2019altra, \u00e8 allora che ripenso alla mia estate di fuoco. E la notte sogno quell\u2019odore, quell\u2019odore inebriante, un odore che mi sveglia e mi fa venir voglia di affondare gli artigli nel divano di cuoio del soggiorno, scalzando la guaina che lo riveste. O di aggrapparmi alla tenda di camera, finch\u00e9 non casca a terra. O di saltare sul tavolo della cucina, rovesciando l\u2019orchidea e sbarbandone le radici. Lui la mattina mi rimprovera, ma sento che \u00e8 solo per scherzo, perch\u00e9 allo stesso tempo mi prende in collo e mi coccola con fare rassicurante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Ma che odore sar\u00e0 mai questo che mi manca e che mi butta fuori di testa? Forse lui mi risponderebbe che \u00e8 l\u2019odore\u2026l\u2019odore della libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma che ne so io? Io sono solo Garfield.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56250\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56250\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte ripenso alla mia vecchia vita. 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