{"id":56222,"date":"2025-04-02T19:24:24","date_gmt":"2025-04-02T18:24:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56222"},"modified":"2025-04-02T19:24:25","modified_gmt":"2025-04-02T18:24:25","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-nathalie-di-lucio-gatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56222","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Nathalie&#8221; di Lucio Gatto"},"content":{"rendered":"\n<p>Correva sul viale dei Tigli, un nastro d\u2019asfalto che taglia la macchia mediterranea che dalla darsena di Viareggio conduce a Torre del Lago, metodo super collaudato per non pensare.<\/p>\n\n\n\n<p>Del resto, cosa poteva dire, cos\u2019altro poteva aggiungere su se stessa e sulla sua poco pi\u00f9 che trentennale esistenza che non avesse gi\u00e0 detto e fatto un numero imprecisato di volte?<\/p>\n\n\n\n<p>Correva, le sue gambe sembravano volersi staccare da terra in uno slancio estremo verso l\u2019infinito, verso gli spazi siderali del cosmo. Raggiunto, lasciarsi successivamente risucchiare e avvolgere dalle onde elettromagnetiche, udirne l\u2019urlo primordiale che ancora contengono.<\/p>\n\n\n\n<p>Non era fatta per vivere nel suo tempo e per questa sua inadeguatezza subiva tutte le contraddizioni del mondo. Eppure, una volta abbandonata l\u2019idea di farsi suora, aveva dato sfogo alle sue ispirazioni umanitarie e prima di recarsi in Africa aveva girato la periferia nord di Parigi su un autobus che forniva cibo, indumenti e cure mediche alle famiglie nomadi che sopravvivevano sotto i ponti della grande periferia.<\/p>\n\n\n\n<p>Quale disegno aveva in mente Dio per lei?<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte a queste domande, che sistematicamente riaffioravano nella sua mente, ferm\u00f2 la corsa.<\/p>\n\n\n\n<p>Recuper\u00f2 il fiato piegandosi sulle ginocchia e quando sollev\u00f2 lo sguardo il mare si rivel\u00f2 ai suoi occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Vuoi che veda fino a quando lo deciderai tu le nefandezze di cui noi esseri umani siamo capaci e che nel mio piccolo concorra a porvi rimedio? \u00c8 questo che vuoi?\u201d<\/em> esclam\u00f2 sollevando gli occhi al cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mare sembrava una coperta azzurra e quando riemerse dall\u2019acqua si volt\u00f2 ad ammirare quella meraviglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Si distese sulla sabbia, e mentre il sole accarezzava le sue membra, le immagini presero a scorrerle nella testa, innescando subito atroci ricordi.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva scelto l\u2019ascesi, ma in sostanza viveva come un pasci\u00e0, lontana mille miglia dalla vita reale, dalle difficolt\u00e0. Nutrita, alloggiata, protetta nel dire le sue preghiere, poteva dedicarsi a ci\u00f2 che amava di pi\u00f9, i libri, mentre fuori da l\u00ec c\u2019era l\u2019inferno.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u2019immagin\u00f2 la sua carriera monacale, non sarebbe mai stata capace di chiudersi all\u2019interno di un monastero. Confid\u00f2 le sue incertezze alle superori e al suo padre spirituale, ma ne ricav\u00f2 il solito <em>bla bla.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Verso gli ultimi giorni del mese di giugno del 1993, giorno dell\u2019introduzione delle nuove novizie, abbandon\u00f2 definitivamente l\u2019idea di farsi suora. Raggiunse Parigi, si diresse all\u2019arcivescovato.<\/p>\n\n\n\n<p>La lista delle organizzazioni umanitarie religiose era lunga. Si ferm\u00f2 sulla prima che stava per inviare missionari nel continente che aveva scelto: l\u2019Africa.<\/p>\n\n\n\n<p>Era il 1993 e si stava per lanciare nella sua prima avventura: il Ruanda, l\u2019anno prima del genocidio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rumore di un potente fuoribordo lacer\u00f2 quel silenzio perfetto, strappandola ai suoi ricordi.<\/p>\n\n\n\n<p>Seduta sulla sabbia guard\u00f2 accigliata il potente natante, poi quando la scia delle eliche divenne evanescente, si distese nuovamente. Appena pochi attimi e le immagini di dolore presero a fluire di nuovo, devastandole la mente.<\/p>\n\n\n\n<p>Le vie di Kigali risuonavano dei messaggi di odio della radio-televisione <em>Libera<\/em> , organo Hutu, che chiamava al massacro degli <em>scarafaggi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Riud\u00ec quella voce, e ancora una volta ripercorse con la mente la strada che conduceva al dispensario dove una semplice branda l\u2019accoglieva per la notte. Slogan che rimbombavano per le strade, negli edifici, nell\u2019aria umida e afosa di quel lontano pomeriggio. Poi il rumore che non dimenticher\u00e0 pi\u00f9, il rumore dei machete sfregati contro il manto stradale in segno di minaccia, in segno di gioia.<\/p>\n\n\n\n<p>Le lame che stridono contro l\u2019asfalto prima di abbattersi sui corpi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le lame insanguinate che urlano dopo aver colpito.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi la fuga con i caschi Blu dell\u2019ONU e la scoperta del genocidio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il carnaio che intasa le strade, i mucchi di cadaveri come dei ponti su cui erano costretti a transitare.<\/p>\n\n\n\n<p>Nuovamente ud\u00ec nelle ossa le scosse provocate dai corpi straziati che sobbalzavano sotto le ruote delle Jeep.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta al campo profughi, quando prese il via l\u2019operazione<em> Turchese<\/em> , la prima azione umanitaria importante eseguita in Ruanda sotto la bandiera francese, la sua crisi raggiunse il punto di non ritorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Per giorni e giorni i suoi occhi videro scene che non avrebbe mai immaginato di vedere: cadaveri ammassati in stato di putrefazione che venivano bruciati con il lancia fiamme. Riavvert\u00ec l\u2019odore acre di carne bruciata.<\/p>\n\n\n\n<p>Da dove nasceva questo odio?<\/p>\n\n\n\n<p>Un odio che opprimeva la minoranza <em>Tutzi, <\/em>popolo dalla corporatura slanciata, elegante, da parte della maggioranza<em> Hutu<\/em>, gente bassa, tarchiata, che rappresentava il 90% degli abitanti di quel martoriato Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua missione inizi\u00f2 tra i<em> Tutzi<\/em> oppressi; cosa poteva dire a coloro che venivano a rifugiarsi terrorizzati alla missione?<\/p>\n\n\n\n<p>Doveva semplicemente spiegare che non c\u2019era nulla da fare, spiegare loro che Dio era morto.<\/p>\n\n\n\n<p>Smise di mangiare, di parlare. Un medico dell\u2019associazione Medici senza Frontiere dette il suo responso: non esisteva una causa organica ai suoi sintomi. In altre parole tutto succedeva nella sua testa.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimpatrio.<\/p>\n\n\n\n<p>Trascorse giorni e giorni a piangere e a pregare, forse erroneamente aveva creduto di poter incassare tutto quell\u2019orrore, tutto quel dolore, di tollerare il sangue e l\u2019assenza di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Appena le cure psicologiche alle quali si era sottoposta iniziarono a fare gli effetti desiderati, inizi\u00f2 a progettare l\u2019idea di guarire l\u2019essere umano dal suo male e non poteva farlo nel silenzio dell\u2019isolamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Fare la poliziotta, affrontare il diavolo nel suo territorio, nelle periferie degradate delle citt\u00e0, sporcarsi le mani nel tentativo di sconfiggerlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel settembre del 1996 entr\u00f2 all\u2019<em>Enso<\/em>p, la scuola nazionale superiore di polizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sollev\u00f2, dette un\u2019ultima occhiata al mare, e quando fu sul punto di alzarsi sent\u00ec una voce conosciuta dire:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSplendido panorama, non trova?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa ci fa lei qui?\u201d esclam\u00f2 girandosi di scatto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa stavo cercando e finalmente l\u2019ho trovata.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHo come la sensazione, ma sta diventando sempre pi\u00f9 una certezza, che mi stiate col fiato sul collo, odio sentirmi soffocata. So benissimo difendermi da sola.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMai messo in dubbio, cara collega \u2026, mi lasci solo ricordarle che sarebbe un grave errore abbassare &nbsp;proprio ora la guardia \u2026\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHa da dirmi per caso qualcosa?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono venuto a ricordarle che l\u2019Ispettore sar\u00e0 nel suo ufficio nel primo pomeriggio.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOkay.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe ci fa ancora qui, ha intenzione di scortarmi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cHo la macchina, ma se pensa di fare prima correndo, le ricordo che sono esattamente tredici chilometri \u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBene, mi aspetti in macchina.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Buss\u00f2. Fu invitato ad entrare.<\/p>\n\n\n\n<p>Atmosfera spoglia, con un leggero profumo di incenso, gli ricordava casa sua.<\/p>\n\n\n\n<p>Nathalie era del tipo brutale, ma niente del suo aspetto lo lasciava trapelare.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla trentina, carnagione chiara, fisico da indossatrice, portava i capelli a carr\u00e9, sempre spettinati ad arte.<\/p>\n\n\n\n<p>Una bellezza spigolosa, addolcita da grandi occhi verdi, calmi.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre in tiro. Griffata perfino. Indossava capi di grandi marche italiane alle quali il dipartimento non era abituato.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto a personalit\u00e0, Nathalie era in sintonia con la squadra: dura, cinica, accanita.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva prestato, alcuni anni addietro, servizio nell\u2019antiterrorismo con risultati eccellenti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe preparo un Martini?\u201d domand\u00f2 alzandosi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGrazie, va bene cos\u00ec.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo faccio comunque.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Si diede da fare con shaker e ghiaccio. Aveva gesti da studentessa ma anche da sacerdotessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal suo rituale si sprigionava qualcosa di antico e di religioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Circolavano voci che frequentasse locali di scambisti, ma nessuno nel dipartimento aveva avuto le palle per andare fino in fondo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPu\u00f2 fumare se vuole.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Fece il gesto di inchinarsi per prendere le Camel, ma sul pi\u00f9 bello desist\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSa perch\u00e9 l\u2019ho fatta venire?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo posso immaginare.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAh, s\u00ec! Allora avr\u00e0 gi\u00e0 preparato la valigia \u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCosa?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Controll\u00f2 il suo Rolex che teneva con una certa ostentazione al polso destro e infine esclam\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono le 13:42, il suo aereo decoller\u00e0 alle 18:45. Come vede mi sono preoccupata che le rimanesse il tempo necessario per fare la valigia.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56222\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56222\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Correva sul viale dei Tigli, un nastro d\u2019asfalto che taglia la macchia mediterranea che dalla darsena di Viareggio conduce a Torre del Lago, metodo super collaudato per non pensare. 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