{"id":56211,"date":"2025-03-31T14:07:39","date_gmt":"2025-03-31T13:07:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56211"},"modified":"2025-03-31T14:07:40","modified_gmt":"2025-03-31T13:07:40","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-chissa-di-jose-toye","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56211","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Chissa?&#8221; di Jose Toye"},"content":{"rendered":"\n<p>Un mese prima che se ne andasse in pensione il commissario Blanco mi convoc\u00f2 per confermare la sua partenza e soprattutto per dirmi che io sarei il suo successore.&nbsp; La notizia sarebbe resa ufficiale la settimana seguente. Sapevamo tutti che se ne andrebbe presto ma il nome del successore era l\u2019oggetto di molte speculazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Mi propose di incontrarci regolarmente per darmi le informazioni importanti e discutere dei requisiti della funzione. Lavoravo con lui da quasi cinque anni con piacere. Con ogni evidenza mi apprezzava anche lui. La nostra ultima seduta di lavoro si era svolta nel suo ufficio. Sulla scrivania unta c\u2019era un solo documento, un quaderno spesso con la copertina ricoperta di tela grigia.&nbsp; Con mio grande stupore era un diario, un diario vecchissimo, dell\u2019anno 1954. Il commissario, consapevoledella miasorpresa mi disse:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;\u201cAlicia, questo non \u00e8 del tutto un documento ufficiale, per\u00f2 potrebbe servirti questo. Attenta, solo per casi difficili da risolvere, quando non \u00e8 pi\u00f9 possibile avanzare. Quando sei nel pallone. Per conto mio l\u2019ho di rado usato e non ho nulla di cui lamentarmi.&nbsp; Non so se il diario mi \u00e8 veramente stato utile.<\/em> &nbsp;S<em>e ti va bene adesso ne erediti. Solo tu puoi usarlo e poi il tuo successore. Non devi mostralo a chiunque altro. Il mio predecessore me l\u2019ha dato otto anni fa, mi ha ribadito le stesse parole quando ne ho ereditato\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Giorgio apri il diario e continu\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p><em>&nbsp;\u201cGuarda, si vede che per alcune date particolari, per esempio il tre di marzo, l\u2019inizio della indagine, ho iscritto l\u2019anno, il tipo di reato, il nome della o delle vittime e infine il mio nome. Vedrai che il mio nome compare sette volte. Noterai che ci sono due indagini in cui hai partecipato. L\u2019ultima, l\u2019anno scorso, quella della coppia che aveva rubato la cassa del supermercato, uccidendo il cassiere. Un testimone chiave si \u00e8 manifestato due giorni dopo che avessi notificato il reato nel diario, permettendoci di fermare gli autori del delitto.&nbsp; Coincidenza o magia, non lo so, chiss\u00e0? Non importa tanto. Ho usato sette volte il diario e sei volte un evento determinante \u00e8 accaduto dopo l\u2019annotazione nel diario\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, pi\u00f9 di due anni sono passati. Il diario l\u2019ho letto e conservato a casa mia. L\u2019ho custodito sotto chiave e l\u2019ho dimenticato per un po\u2019.&nbsp; La prima indagine risale ai primi giorni di gennaio 1954, fu introdotta da un commissario di Bologna. Pi\u00f9 tardi un\u2019altra, da un vicequestore del Val d\u2019Aosta. Ce n\u2019\u00e8 anche un paio da un maresciallo dei carabinieri. Pi\u00f9 recentemente quelle del mio amico Giorgio. In totale una dozzina di autori. &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A volte mi chiedo come Giorgio avrebbe condotto un\u2019indagine se fosse rimasto da noi. L\u2019immagino anche camminando con il suo amico, un avvocato barese, sul lungomare di Polignano a Mare dove lui e la moglie abitano ora. Conosco un po\u2019 il luogo.&nbsp; Ci sono andata a vedere Giorgio in ottobre. Me lo ricordo bene, un mattino c\u2019era una nebbia fitta. Eravamo di fronte al mare ma non lo vedevamo. Era sparito nell\u2019 ovatta. Alle spalle la statua di Modugno si erigeva nel vuoto, nel silenzio. Poi all\u2019improvviso un raggio di sole \u00e8 sbucato. La nebbia si \u00e8 diradata sulla destra. Come la prua di una nave, la scogliera della citt\u00e0 vecchia ci \u00e8 apparsa, emergendo nel vuoto. Entrambi ci siamo alzati, abbagliati dalla bellezza, una visione feerica.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il diario non \u00e8 rimasto chiuso nel suo cassetto, qualche mese fa ho deciso di usarlo. L\u2019indagine sulla scomparsa critica di un giovane, Marco di 14 anni appena era rimasta senza spiegazione per quasi due settimane. Il ragazzo stava da solo a casa, una azienda vinicola della regione, un posto appartato, circondato da vigneti e boschi.&nbsp; I genitori erano tornati alle dieci di sera e purtroppo Marco era sparito. Nessuna evidenza di fuga, niente testimone, niente segno di lotta, niente rivendicazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 14 di aprile ho tirato fuori il diario e ho iscritto l\u2019anno,2024, il nome di Marco, la sua scomparsa e il mio nome. Non ci credevo ma chiss\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo mi sono svegliata bruscamente, faceva ancora notte, erano appena le cinque.&nbsp; Me ne ricordo come se fosse stamattina. Avevo fatto un sogno, a dir poco un sogno assurdo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi trovavo nella propriet\u00e0 dei genitori di Marco nel prato davanti alla terrazza al dietro della casa. Un prato largo che circonda l\u2019abitazione, sul perimetro, boschi e arbusti da frutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Era il tramonto, cominciava a fare buio, Marco seduto sulla terrazza dietro la casa, un tablet in mano, leggeva. A volte guardava nella mia direzione ma sembrava di non vedermi eppure non facevo niente per nascondermi.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento ho visto nel cielo un pallo di fumo, o piuttosto una piccola nuvola bianca dondolandosi e che si avvicinava lentamente da noi. Subito il fumo scomparve e fu sostituito da un piattino scuro che si \u00e8 messo a girare sopra il giardino e venne a atterrare a poca distanza da noi. Anche Marco l\u2019aveva visto. Mi ricordo che nel mio sogno avevo trovato tutto ci\u00f2 strano ma che non ero spaventata, neanche Marco. Eravamo entrambi calmi. Poi una donna parve sul prato uscendo dal disco.<\/p>\n\n\n\n<p>Stranamente, non era tanto diversa da noi, forse un po\u2019 smilza, forse una ragazza, non sembrava che fosse una viaggiatrice dello spazio. Sarebbe potuta scendere dall\u2019 autobus alla stazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna non aveva preso notizia di me, non mi vedeva. Sorridendo, venne da Marco, anche lui sorrideva. La ragazza si ferm\u00f2 e disse in lingua italiana \u201c<em>Bongiorno, fa bello qui, c\u2019\u00e8 un bel giardino, c\u2019\u00e8 una bella casa,<\/em> <em>posso visitarla\u201d?<\/em> Marco annuii e tutti i due entrarono in casa. Purtroppo non ho sognato la visita. Mi ricordo solo che Marco e la straniera sono usciti e si sono diretti verso la macchina volante. Il disco decoll\u00f2. Dopo un giro sul giardino si trasform\u00f2 di nuovo in una piccola nuvola che si \u00e8 allontanata, dondolando nel cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel momento mi sono svegliata. &nbsp;Turbata, mi sono chiesta se questo sogno avesse a che fare con la scomparsa di Mario, con l\u2019annotazione nel diario?<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso giorno sono andata a vedere di nuovo la fattoria e il giardino sperando di trovare impronte della visitatrice dello spazio. Purtroppo o per fortuna nessuna traccia, niente che potesse confermare il mio sogno. Ho deciso di aspettare qualche giorno.&nbsp; Non a lungo, il giorno dopo, miracolosamente un certo Massimo che abita La Pineta, una localit\u00e0 balneare vicina ci ha dato una telefonata. Ha detto che arrivando al suo bar stamattina aveva trovato un ragazzo che dormiva su una panchina della terrazza. Il ragazzo ha potuto dirgli il suo nome, Marco ma non ricordava niente di pi\u00f9. Massimo aveva visto la foto del ragazzo alla TV, ha riconosciuto il ragazzo sparito.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia finisce bene ma Marco non ha potuto spiegare niente, aveva completamente dimenticato tuto dal giorno della sua scomparsa.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono tornata a vederlo un mese dopo ma Marco non ricordava niente di pi\u00f9. Un particolare tuttavia, la sua mamma che lo teneva d\u2019occhio aveva notato che Marco andava a volte sulla terrazza e per un tempo, scrutava il cielo come se ci cercasse qualcosa. Chissa?<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56211\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56211\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un mese prima che se ne andasse in pensione il commissario Blanco mi convoc\u00f2 per confermare la sua partenza e soprattutto per dirmi che io sarei il suo successore.&nbsp; La notizia sarebbe resa ufficiale la settimana seguente. 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