{"id":5620,"date":"2011-03-22T12:45:05","date_gmt":"2011-03-22T11:45:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5620"},"modified":"2011-03-22T12:45:05","modified_gmt":"2011-03-22T11:45:05","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-paska-zua-di-luciana-fancello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5620","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Paska Zua&#8221; di Luciana Fancello"},"content":{"rendered":"<p><em>Carcere Mandamentale di Nuoro, \u00a028 maggio 1868<\/em><\/p>\n<p><em>Via Roma s.n.<\/em><\/p>\n<p>Giovanni Antonio Deledda,<\/p>\n<p>\u00e8 Paskedda Zau che ti scrive, la vedova del povero\u00a0 Zuanne Zola, e ti scrive dalla cella del carcere nel quale \u00e8 finita in seguito alla strage che c\u2019\u00e8 stata il ventisei del mese scorso. Tu sai tutto quello che \u00e8 successo e come sono andate le cose, e se non lo sai te lo racconto io.<\/p>\n<p>L\u2019inverno scorso la mia famiglia, composta da me, mio marito Zuanne, sette bambini, mia suocera cieca e mio suocero paralitico, si trovava nella condizione di non avere nulla, ma proprio nulla, da mangiare. Come se non bastasse, la piccola Grazia ad un certo punto si ammal\u00f2 gravemente; il dottore disse che la bambina era denutrita, che avrebbe dovuto prendere del brodino caldo e qualche\u00a0 morso di carne, se volevamo sperare di salvarla.<\/p>\n<p>La mia famiglia, quando ci siamo sposati io e Zuanne, stava bene, perch\u00e9 allora non c\u2019era ancora <em>la tassa sul macinato<\/em>, perch\u00e9 si usufruiva ancora del diritto di <em>ademprivio<\/em> e si poteva andare a raccogliere ghiande per il pane nei terreni comuni; quando per\u00f2 il re ha stabilito che ci dovevano essere le chiudende, che si potevano chiudere i terreni comunali ed appropriarsene, la situazione della mia famiglia \u00e8 peggiorata. Non potevamo pi\u00f9 usufruire gratuitamente come prima di legna, cinghiali, lepri e pernici, perch\u00e9 \u00a0Zuanne era un abile cacciatore.<\/p>\n<p>La tua situazione era differente dalla mia, ti sei chiuso una <em>tanca<\/em>, e che <em>tanca<\/em>! Hai cominciato ad avere alle tue dipendenze servi pastori e servi contadini, nella tua casa di Santu Predu entra ogni ben di Dio, si sa! Anche se io abito nel rione di Seuna, quello dei poveri\u00a0 nullatenenti, le notizie arrivano fin qua, poi mio marito era tuo servo e vedeva la differenza fra la tua e la sua di famiglia. Tra la tua bambina, che si dovrebbe chiamare Grazia e che dovrebbe avere sette anni, e la mia che si chiama pure Grazia, sette anni anche lei, ma che si dovrebbe chiamare disgrazia, che non ha mai avuto un abitino nuovo, ha dovuto indossare quelli smessi della tua bambina che \u00e8 pi\u00f9 alta e robusta della mia e pare avere due anni in pi\u00f9. Di ben altri cibi sono fatti i suoi pranzi e le sue cene!<\/p>\n<p>Quando Zuanne ha bollito quella <em>pecora in cappotto<\/em>, era per salvare la piccola che l\u2019ha fatto, e tu invece lo hai denunciato per questo!<\/p>\n<p>Quando ha infilato la mano sotto il cuscino per prendere la pistola, non era per uccidere il carabiniere che l\u2019ha fatto, io lo conoscevo bene a Zuanne, ma per spaventarlo e costringerlo ad andarsene ed a lasciarlo in pace. Invece quel carabiniere ha preso dal fodero la sua pistola, e me l\u2019ha ammazzato il poveretto, padre di sette figli e con i genitori vecchi e malati da mantenere.<\/p>\n<p>Io non mi sono persa d\u2019animo\u00a0 e, insieme ad altre donne che si trovavano in condizioni simili alla mia, e qualcuna anche peggio, mi sono recata nel Comune per annullare quegli atti che attestavano il possesso di terreni e beni, abbiamo stracciato quegli atti e li abbiamo bruciati nella piazza di Santu Predu vicina alla tua abitazione, verso Via Majore.<\/p>\n<p>Era una protesta pacifica, non abbiamo torto un capello a nessuno, ma le forze dell\u2019ordine sono intervenute ed hanno ammazzato sei donne che lottavano per dare da mangiare ai loro bambini, per salvare la vita dei loro figli!!<\/p>\n<p>Ti voglio chiedere come ti senti tu di fronte a tutto questo, ti chiedo, se hai un briciolo di cuore, come dovrebbe averne uno che \u00e8 padre,\u00a0 di andare in caserma e di chiarire tutta la mia situazione. Tu sai che io non ho denaro per pagare un avvocato; ce n\u2019\u00e8 uno a Bitti, quell\u2019Asproni, anche deputato, ma mi sembra pi\u00f9 dalla parte vostra che nostra, raccontagli tutto quello che \u00e8 successo, non sar\u00e0 mica cos\u00ec stupido da non capire la mia situazione??!!<\/p>\n<p>Devi far sapere a tutta Nuoro che mio marito non era un malvivente, che io non sono una delinquente, che lottavamo solo per salvare i nostri bambini; ma li vogliono morti i nostri bambini, li volete morti i nostri bambini.<\/p>\n<p>Vai a dire tutte queste cose ai carabinieri, ai giudici, al prefetto, vai a dir loro che chiediamo pane\u00a0 e anche un po\u2019 di carne. Che chiediamo legna per scaldarci perch\u00e9 l\u2019inverno qui \u00e8 insopportabile, non tanto per me, quanto per i bambini e i vecchi. Vai, che forse a te ti ascoltano pi\u00f9 di quanto non abbiano ascoltato noi, che ci hanno risposto con i fucili. Vai e forse posso sperare di uscire da qua e di tornare ad occuparmi dei miei bambini e dei due poveri vecchi.<\/p>\n<p><em>Pecora in cappotto<\/em> \u00e8 pecora bollita con patate e sale, nel brodo vi si inzuppa il pane carasau; piatto tipico di Nuoro e dintorni.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5620\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5620\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1868 a Nuoro un gruppo di donne furono protagoniste di una rivolta contro il divieto di usufruire della comunione dei beni emanato dallo Stato. La rivolta venne repressa nel sangue; in questo racconto si immagina come possano essere andate le cose e racconta&#8230;.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5620\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5620\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1546,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-5620","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2011"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5620"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1546"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5620"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5620\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5622,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5620\/revisions\/5622"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}