{"id":56140,"date":"2025-03-17T11:15:40","date_gmt":"2025-03-17T10:15:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56140"},"modified":"2025-03-17T11:15:41","modified_gmt":"2025-03-17T10:15:41","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-teatro-di-adele-massi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56140","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8211; &#8220;Teatro&#8221; di Adele Massi"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono qui accanto a te. Ti prendo la mano, sono eccitata. Tu neanche sembri accorgertene. Ho il tuo brillante al dito e al collo quel ciondolo d\u2019oro che mi regalasti a Natale. Non so se lo hai notato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il teatro \u00e8 colmo di spettatori. Non \u00e8 una novit\u00e0. Quando c\u2019\u00e8 lei, \u00e8 il pienone.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi giro e abbraccio con lo sguardo tutta la platea. Giovani, anziani, coppie di mezz\u2019et\u00e0, come noi.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8, nell\u2019aria, quel po\u2019 di tensione che senti sempre, alle prime, pronta a disciogliersi nel dramma, a cui, sappiamo tutti, stiamo per partecipare, e quell\u2019attesa, anch\u2019essa tipica, di una grande interpretazione, una promessa di immortalit\u00e0 che siamo pronti ad accogliere, per emozionarci, commuoverci e piangere per l\u2019ennesima volta. Tutto si rinnover\u00e0, fino alla catarsi. Ci immedesimeremo ancora in questa femmina orgogliosa, soffriremo con lei, la commisereremo. Lo attendiamo tutti quel momento, tranne te, che stai guardando il cellulare.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attrice \u00e8 una primadonna, si sa, dar\u00e0 il massimo e compir\u00e0 la magia che attendiamo per rinnovare lo stupore, in cui vogliamo immergerci, di sicuro in cui io voglio immergermi, dopo questi ultimi giorni in cui ti ho visto cos\u00ec distaccato, cos\u00ec distante\u2026non voglio pi\u00f9 pensarci\u2026 Questo \u00e8 il teatro, per questo lo adoro. Sono certa che, quando si aprir\u00e0 il sipario, lentamente, si creer\u00e0 quel silenzio assoluto dove tutto \u00e8 appeso ad un filo, tutti mi sembreranno trattenere il respiro e la mia mente si svuoter\u00e0 per entrare nella finzione, che mi echegger\u00e0 dentro fino a toccare le corde pi\u00f9 profonde, e, anche se non vorrei, pianger\u00f2. Eppure, tutti conosciamo le battute a memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma comparir\u00e0 quell\u2019uomo, che cordialmente disprezzo, e si porr\u00e0 al centro del palcoscenico, e il coro dei coprotagonisti a poco a poco popoler\u00e0 la scena, e colorir\u00e0 ogni battuta con quell\u2019accento napoletano, quelle espressioni tipiche, cos\u00ec popolari, cos\u00ec spiazzanti, Madonna mia, che mi strapper\u00e0 il sorriso\u2026 e noi, come dei guitti in scena, anche noi entreremo in questa storia, ancora una volta.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, si fa buio in sala, si chiudono i telefonini in fretta, e si fa silenzio. Nel buio intravvedo di sottecchi il tuo profilo, il tuo sguardo sembra distratto.<\/p>\n\n\n\n<p>La protagonista \u00e8 a letto, agonizzante. Che la farsa abbia inizio.<\/p>\n\n\n\n<p>La scenografia \u00e8 essenziale, gli attori si muovono con circospezione, lo sguardo basso, tra un letto in ottone, la brocca e il catino sul comodino, in penombra, un crocifisso sulla parete, le tende abbassate. Un fascio di luce illumina il centro dell\u2019azione, gli attori trattengono a stento le lagrime, tutti tranne lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui \u00e8 al telefono, sta dietro una quinta, visibile ai nostri occhi, riparato da una tenda dal centro della scena, e sta scusandosi, con voce soffocata, al telefono, di un ritardo, di un increscioso contrattempo\u2026sembri tu, quando hai quel tono cos\u00ec convincente, che mi mette subito sulla difensiva, scuse ben congegnate, mi dico, inganni ammantati da verosimiglianza, mi immagino, a un punto tale che a volte penso di ingannarmi, di dubitare ingiustamente di te, sembra tutto cos\u00ec logico, invece. Voglio crederci&#8230; Forse vedo solo fantasmi, mi dico, e mi sento in colpa. E ora, seguo lui, il grande attore, cos\u00ec misero nei suoi sotterfugi, cos\u00ec insensibile, cinico\u2026s\u00ec, lo detesto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il colpo di scena mi coglie preparata, sorrido, lo attendevo: lei si erge trionfante, al centro della scena, i seni prosperosi che strabordano dalla scollatura, ingenuamente orgogliosa del suo sotterfugio. \u00c8 immensa, tutta discinta nella sua vestaglietta smunta; la prima attrice alza la voce roca in un impeto tagliente, che sale su fino in balconata, a urlare la sua vendetta. Applauso. Siamo tutti con lei, anche se \u00e8 un\u2019illusione.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Te l\u2019ho fatta, Mim\u00ec, siamo marito e moglie! \u2013 esclama strafottente.<\/p>\n\n\n\n<p>Dio, quanto la amo! Finalmente una rivincita, anche se effimera, dopo tanto penare. Lo conosco quel senso di sconfitta perenne, quell\u2019umiliazione costante, e se anche se lo deve strappare dal cuore, quell\u2019uomo, lei lo fa. L\u2019adoro, \u00e8 il coraggio della disperazione, l\u2019ultimo anelito di dignit\u00e0 di fronte all\u2019ennesima onta.<\/p>\n\n\n\n<p>E lui, vigliacco, che la insegue, la deride, le da dell\u2019ignorante\u2026 che attore splendido, \u00e8 perfetto nel suo sarcasmo, si sente vincitore, approfitta della sua ingenuit\u00e0 popolana. E poi, dopo una girandola di inseguimenti, tutti intorno a un tavolo, lo schiaffo, l\u2019estremo insulto\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Filume\u2019\u2026A te \u00e8 pi\u00f9 facile spogliarti che vestirti.<\/p>\n\n\n\n<p>E lo scherno:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ma che ti credevi??<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 che ti credevi, eri una zoccola, ti ho raccolto dalla strada\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; A farti da serva\u2026- risponde lei indomita.<\/p>\n\n\n\n<p>Assisto impotente alla sua sconfitta, con l\u2019avvocato che le spiega che il matrimonio, s\u00ec, non \u00e8 valido, se ne deve convincere, la legge \u00e8 chiara, non \u00e8 valido. La legge, quale legge?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Quando si conosce il bene e non si pu\u00f2 avere\u2026- dolente, il ricordo, sale e si espande per la sala, diventando denso, intenso, corporeo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>E poi, la descrizione dei bassi, il clima soffocante, la famiglia ingombrante, il padre traditore\u2026perch\u00e9 mi commuovo ogni volta? Non merita piet\u00e0, dite, non la merita?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Chi non c\u2019ha cuore, non gli pu\u00f2 venire l\u2019infarto.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli attori la guardano fermi, la osservano contriti, sconfitta. Solo lui la insegue ancora, minimizza, la disprezza. Come fa a non capire il suo dolore?<\/p>\n\n\n\n<p>E poi cala sulla platea, la rivelazione, il nuovo colpo di scena, la donna calcolatrice che ha saputo sfruttarlo a sua volta, fargli la cresta, prendersi il suo\u2026come le spetta. Non \u00e8 pi\u00f9 arrogante, non implora, non piange. Rivendica. E si prende gioco di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; I figli non si pagano.<\/p>\n\n\n\n<p>No, i figli so\u2019 figli, sono tutto\u2026come una madre pu\u00f2 diventare una tigre\u2026lo so bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, ora \u00e8 lui a diventare ridicolo, cerca di dissuaderla dal rivelare chi \u00e8, non vuole credere che, uno dei tre, \u201c\u00e8 figlio a lui\u201d\u2026ma lei gli infila una stilettata, bene al centro, al cuore di maschio\u2026E\u2019 vivo grazie a me, \u2018o figlio tuo! E i figli sono tutti uguali. Non gli dir\u00e0 mai qual \u00e8. Brava! Ma non per sottile vendetta, no, perch\u00e9 sei madre fino in fondo, sei grande! Perch\u00e9 li vuoi proteggere tutti, i figli tuoi. Ma lui che ne capisce, che pu\u00f2 capire, egocentrico vanesio? Che ne sa, lui?<\/p>\n\n\n\n<p>Mi muovo sulla poltrona, la mia indignazione si ricrea, ancora, una volta.<\/p>\n\n\n\n<p>Maschio prevedibile e scontato, ora non sei pi\u00f9 cos\u00ec arrogante, eh? S\u00ec, non sei pi\u00f9 l\u2019inseguitore\u2026ora preghi\u2026non pregare, ora non sei pi\u00f9 predatore, ora sei preda, preda della tigre che hai creato! Giustizia \u00e8 fatta, non quella della legge, non quella degli uomini, ma quella delle donne. Ora sei tu a pietire\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Sipario. Fine del primo tempo. La luce si riaccende. Sono ancora preda alle emozioni, ma le nascondo quando mi chiedi:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Vuoi qualcosa al bar?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; S\u00ec, vengo con te.<\/p>\n\n\n\n<p>Non un commento, non una parola.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ti piace? \u2013 chiedo.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Lei o lui?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Beh, entrambi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Lui un po\u2019 impacciato, lei un po\u2019 sopra le righe, direi\u2026bravi i caratteristi, s\u00ec, quelli molto bravi\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Taccio. E mentre sorseggio il mio succo al pompelmo, dopo una lunga fila che abbiamo attraversato in silenzio, come due estranei, penso:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Chi non c\u2019ha cuore, non gli pu\u00f2 venire l\u2019infarto\u2026Mim\u00ec, lo sai quando si piange? Quando si conosce il bene e non si pu\u00f2 avere\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, alla fine, piange anche lei\u2026io, chiss\u00e0. Filomena mia, tu s\u00ec che si&#8217; &#8216;na femmina.<\/p>\n\n\n\n<p>Io invece rimiro il mio brillante. Mentre lui riaccende il cellulare.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56140\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56140\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono qui accanto a te. 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