{"id":56064,"date":"2025-02-25T12:43:26","date_gmt":"2025-02-25T11:43:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56064"},"modified":"2025-02-25T12:43:28","modified_gmt":"2025-02-25T11:43:28","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-fuga-di-laura-capogna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=56064","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Fuga&#8221; di Laura Capogna"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8211; Ma, cosa fanno, Maestro? Perch\u00e9 non corrono ai ripari?\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Quali ripari? Sai bene che nessuno ha mai voluto considerare il rischio come reale e dunque nessuno si \u00e8 preoccupato di allestirne.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ma c\u2019\u00e8 ancora un margine di tempo per mettersi al sicuro! Glielo abbiamo appena detto e dimostrato! Che i ripari ci siano o no, dovrebbero almeno cominciare a scappare! E invece\u2026 Vedo che qualcuno in effetti \u00e8 impallidito dallo sgomento e qualcun altro si dispera, ma perch\u00e9 nessuno si muove, nessuno fa nulla?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Non guardare, ascolta.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ascoltare? Stanno gridando tutti insieme uno sull\u2019altro, uno contro l\u2019altro\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Appunto. Stanno scappando.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho Ke Che continuava a non capire. Tese meglio le orecchie, nel dubbio che in quel frastuono generale stesse perdendo gli scambi di battute importanti, quelli del Gran Consiglio, i cui membri strillavano forse pi\u00f9 di tutti e comunque pi\u00f9 vicino di tutti, visto che si trovavano a pochi passi da loro, sullo stesso palco, allestito per dare l\u2019allerta generale dalla piazza principale. Ma neppure nel vociare concitato dei membri del Gran Consiglio riusc\u00ec a cogliere alcun accenno su come organizzare l\u2019evacuazione, come evitare il panico, e magari come tentare di tirar su dei contrafforti, per guadagnare qualche ora e aumentare la probabilit\u00e0 di riuscire a portare tutti, ma proprio tutti in salvo. Niente del genere. Riusc\u00ec a distinguere nettamente, e con orrore, il tenore dei discorsi incrociati tra i vari dignitari: alcuni dubitavano, altri smentivano, tutti scaricavano colpe e responsabilit\u00e0 l\u2019uno sull\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Maestro, non solo non stanno scappando: stanno perdendo tempo prezioso e sprecando fiato. \u00c8 una follia!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Su questo siamo d\u2019accordo: quello che vedi \u00e8 follia. Ma hai torto quando dici che non stanno scappando. Stanno scappando, ma dalla realt\u00e0. Non hanno voluto fare altro da almeno tre anni a questa parte, del resto. Mi sarei stupito \u2013 piacevolmente, \u00e8 ovvio \u2013 se finalmente oggi avessero trovato il coraggio di guardarla in faccia. Mi aspettavo una reazione del genere, purtroppo. Ho insistito nel voler dare l\u2019ultimo, estremo avvertimento non solo perch\u00e9 sarebbero ancora in tempo per salvarsi, ma soprattutto perch\u00e9 non mi sarei mai perdonato di non aver tentato fino all\u2019ultimo di mostrar loro la realt\u00e0, finch\u00e9 si era ancora in tempo per gestirla correttamente e cambiarla.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ho Ke Che era talmente sconvolto che non seppe cosa replicare<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ma moriranno. Moriranno tutti\u2026 &#8211; riusc\u00ec solo a balbettare in un soffio, prossimo al pianto.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; La tua compassione \u00e8 comprensibile. Ma non crucciarti troppo, Ho Ke Che: \u00e8 una loro scelta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ma \u00e8 sbagliata! \u00c8 sbagliata! Ci deve pur esser un modo per farglielo capire! \u2013 Ho Ke Che non riusc\u00ec ad evitare che grosse lacrime gli offuscassero la vista.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Noi dell\u2019Ashram, tutti e ciascuno, a turno e in mille modi, abbiano tentato strenuamente, testardamente di metterli in guardia, in questi tre anni. La diga non serviva. Non era sbarrando il fiume a monte che si sarebbero prevenuti i rischi di inondazione periodica del fondovalle. Servivano argini, e belli alti anche, non la diga. Hanno costruito la diga. E l\u2019hanno fatto in fretta; ossia, male. Li abbiamo avvertiti anche di questo. Ed \u00e8 servito ancora meno. Lo hai dimenticato? Hai dimenticato le derisioni, le aggressioni persino? Hanno sobillato il Gran Consiglio per metterci a tacere, negando gli oboli quotidiani a chi si ostinava a volerli avvertire. Hai dimenticato come ci abbiano costretto a spingerci sempre pi\u00f9 lontano, nelle vicine contrade, per raccogliere di che sostentarci?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec. Per un attimo lo aveva dimenticato. Per pi\u00f9 di un attimo. Dalla sera prima, da quando aveva ripassato mentalmente come suffragare prontamente con prove concrete pazientemente e meticolosamente messe insieme (calcoli, rilevamenti, testimonianze) il discorso che il Maestro avrebbe tenuto su quella piazza gremita, Gran Consiglio al completo ad ufficializzare l\u2019autorizzazione di arringare la popolazione del villaggio convocata in massa. Aveva dimenticato tutti gli altri tentativi andati a vuoto, tutte le angherie e i dileggi subiti nel frattempo. Non capivano? Si era sempre detto che bisognava pur trovare un modo, bisognava salvarli da loro stessi, aprir loro gli occhi!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La diga stava per cedere. Secondo i suoi calcoli restava un giorno di tempo, forse due. Si era detto che quella era la volta buona, la volta decisiva. Ora sarebbe stato impossibile negare: le prove erano tante, evidenti, solide, inconfutabili. E c\u2019era ancora un margine di tempo sufficiente per evitare il disastro. \u201cO adesso o mai pi\u00f9!\u201d si era detto la sera prima, poco prima di&nbsp;&nbsp;addormentarsi, e si era autoconvinto dell\u2019inevitabilit\u00e0 del successo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ho Ke Che si guard\u00f2 intorno, tra le lacrime che sfocavano grottescamente la scena: ai margini pi\u00f9 esterni della folla, c\u2019era chi si defilava scuotendo la testa e, tappandosi le orecchie, correva a chiudersi in casa; qua e l\u00e0, gravitanti intorno ai crocicchi pi\u00f9 fitti e concitati, tagliaborse solitari approfittavano della confusione generale per dedicarsi con meticolosa destrezza ad alleggerire tasche e scarselle; gli urlatori pi\u00f9 accaniti erano giovani o giovanissimi: maledicevano l\u2019Ashram, insultavano il Maestro, lo chiamavano uccello del malaugurio, gli urlavano \u201cvergogna!\u201d; gli anziani del villaggio pontificavano tra loro con fare tra lo sdegnato e il saccente \u201cda quando in qua i monaci dell\u2019Ashram sono esperti in ingegneria, architettura e dissesti idrogeologici?\u201d, e&nbsp;&nbsp;qualcuno derideva o insultava a gran voce questo o quel membro del Gran Consiglio, per aver permesso \u201cquest\u2019assurda pagliacciata\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno not\u00f2 allievo e maestro che lasciavano il palco, scendendo dal retro, n\u00e9 li vide dirigersi a passi lenti ma decisi verso il fondo della piazza, lasciata la quale proseguirono spediti, attraverso la via pi\u00f9 tortuosa ma anche meno frequentata, per uscire dal paesello.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Ashram era a mezza giornata di cammino dal villaggio, per la maggior parte del tragitto in salita, arroccato sulla cima pi\u00f9 alta dei monti che sovrastavano quel fondovalle stretto e lungo.<\/p>\n\n\n\n<p>Allievo e Maestro percorsero un buon tratto in imperfetto silenzio, cadenzato dagli inconsolabili seppur sommessi sospiri di Ho Ke Che, finch\u00e9 non fu il Maestro a sospirare rumorosamente, fermandosi.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Sediamoci un attimo, sono stanco \u2013 dirlo e acciambellarsi nella posizione del loto all\u2019ombra di un grosso acero fu un tutt\u2019uno. Ho Ke Che lo imit\u00f2 prontamente e smise di sospirare; ma non nascose il proprio sconforto: sedendogli di fronte, incass\u00f2 le spalle e mantenne lo sguardo basso, fisso sulle proprie mani poggiate in grembo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Cosa appesantisce il tuo cammino? \u2013 Chiese placido il Maestro.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Dove abbiamo sbagliato? \u2013 chiese di rimando Ho Ke Che, sul bordo del pianto, ma riuscendo almeno ad alzare lo sguardo verso il Maestro.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Perch\u00e9 pensi che abbiamo sbagliato? \u2013 Continu\u00f2 il Maestro, fissandolo pacatamente.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Maestro, \u00e8 evidente che abbiamo sbagliato qualcosa: non siamo riusciti a convincerli del mortale pericolo che incombe su di loro! Non siamo riusciti a salvarli! \u2013 replic\u00f2 l\u2019allievo, con una punta di irritazione nella voce.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Se \u00e8 evidente come dici, dovresti sapere in cosa abbiamo sbagliato. Sai dirmelo? Replic\u00f2 il Maestro, imperturbato.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; No! No che non lo so! \u2013 accorgendosi di aver quasi urlato e aver stretto i pugni per l\u2019esasperazione, Ho Ke Che si ricompose e continu\u00f2, mesto e sottovoce : &#8211; \u00c8 questo che mi sto chiedendo da quando abbiamo lasciato il palco. \u00c8 questo che mi angoscia!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Pensi forse di aver sbagliato qualche calcolo?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; No, certo che no!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Allora ti rimproveri di aver omesso qualche informazione, o di aver fornito qualche testimonianza falsa, o qualche dato errato?<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Maestro, no! Ho controllato tutto mille volte. Abbiamo controllato insieme. La realt\u00e0 dei fatti che abbiamo illustrato loro \u00e8 incontrovertibile!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Quindi, \u00e8 evidente che non abbiamo sbagliato noi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ho Ke Che si sent\u00ec sollevato. Ma dur\u00f2 un attimo. Lo sconforto provato fino a quel momento lasci\u00f2 il posto al raccapriccio.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ma \u00e8 una follia! Tutto \u00e8 partito dalla paura delle inondazioni ingigantita ad arte da chi si sarebbe arricchito costruendo la diga. Possibile che nessuno si sia reso conto che il rimedio proposto era di gran lunga peggiore del male presunto? Tutti hanno inneggiato alla rapidit\u00e0 di costruzione della diga, tutti hanno dichiarato scongiurato per sempre il rischio di inondazioni, ma nessuno si \u00e8 preso la briga di supervisionare i lavori, a parte noi. E quando abbiamo riferito dei difetti strutturali non ci hanno creduti, senza neppure controllare a loro volta. Sono voluti restare sordi e ciechi, fino all\u2019ultimo. Perch\u00e9 negare la realt\u00e0? Si sono condannati a morte da soli\u2026 \u2013 La voce gli si incrin\u00f2, mentre gli occhi si riempivano di nuovo di lacrime.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Maestro attese pazientemente che i singhiozzi dell\u2019allievo si placassero, sfumando a poco a poco nel silenzio ovattato del vento e dei cinguettii che colmavano il bosco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ho Ke Che, per quanto terribile, la lezione di oggi \u00e8 importante. Non dimenticarla mai: l\u2019uomo tende a negare la realt\u00e0 quando questa diventa troppo minacciosa e crudele, quando lo costringe a riconoscere i propri torti, a rimediare ai propri errori, a tornare sui propri passi, a rinunciare ad abitudini consolidate che, per quanto pericolose e nocive, hanno avuto il tempo di diventare comode e rassicuranti per il solo fatto di essersi dimostrate durature.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_56064\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56064\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; Ma, cosa fanno, Maestro? Perch\u00e9 non corrono ai ripari?\u00a0 &#8211; Quali ripari? Sai bene che nessuno ha mai voluto considerare il rischio come reale e dunque nessuno si \u00e8 preoccupato di allestirne.\u00a0 &#8211; Ma c\u2019\u00e8 ancora un margine di tempo per mettersi al sicuro! Glielo abbiamo appena detto e dimostrato! Che i ripari ci [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_56064\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"56064\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":35290,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[703],"tags":[],"class_list":["post-56064","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2025"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56064"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/35290"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56064"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56064\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":56080,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56064\/revisions\/56080"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}