{"id":55966,"date":"2025-02-10T16:59:01","date_gmt":"2025-02-10T15:59:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=55966"},"modified":"2025-02-10T16:59:03","modified_gmt":"2025-02-10T15:59:03","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-foto-di-classe-di-valentina-carinato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=55966","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Foto di classe&#8221; di Valentina Carinato"},"content":{"rendered":"\n<p>Una foto pi\u00f9 di uno specchio rivela salute e caratteristiche di una persona. \u201cTi ruba l&#8217;anima\u201d si usa dire con un fondo di verit\u00e0 che non so spiegare. Mia moglie si fotografa per capire se sta bene o meno, se deve usare dei colori diversi o una nuova acconciatura. Qualche volta ho l\u2019impressione di entrare in un fashion studio non nella camera da letto. Mi capita di vedere vestiti appesi ovunque con tutte le luci accese e lei, la mia adorabile moglie saltare da una parte all&#8217;altra. <\/p>\n\n\n\n<p>Oggi i ragazzi si fanno un sacco di selfie con gli smartphone e poi usano i filtri per far scomparire anche un puntino di brufolo o per sembrare pi\u00f9 abbronzati, pi\u00f9 magri, pi\u00f9 colorati, pi\u00f9 fighi! Mi tornano in mente i ricordi di me ragazzo, quando avere una macchina fotografica in casa era un privilegio. Nell\u2019unico album avevamo poche foto delle festivit\u00e0, dei compleanni, delle vacanze e quattro foto sceme degli ultimi giorni di scuola tra cui quella di classe. Correva l\u2019anno 1983 ed io frequentavo l\u2019ultimo anno del liceo classico a Bassano del Grappa. Non sono mai stato un \u201cfigo\u201d ma gli occhiali da vista mi conferivano il fascino dell\u2019intellettuale. Ho sempre amato la buona musica rock l\u2019unica che fa rima con sport per via del ritmo. Le ragazze sedevano molto volentieri vicino a me, \u201cSai parlare\u201d mi dicevano pur di ripassare la lezione gratis. Poi c\u2019era Matteo il mio compagno di banco da Brescia, Giovanni futura promessa del calcio, Andrea il poeta, Annalisa la musicista, Claudia la pi\u00f9 bella, Erica la secchiona e tutti gli altri della mia quinta b. Un giorno, credo verso fine settembre o nei primi di ottobre venne organizzata la foto di classe. La cosa era stata comunicata per tempo in modo da assicurare una certa cura nei dettagli giusto per evitare tatuaggi al vento e jeans strappati. Per quel giorno avevo scelto camicia celeste, jeans della stessa tinta ed un maglioncino rosso. I capelli ancora freschi da barbiere completavano il mio look. \u201cEi, Rebellato, ti devi sposare?\u201d mi sorprese Thomas un alunno della terza e mio vicino di casa.\u201cMa va.\u201d Io ridendo La campanella suonava per l\u2019inizio della prima ora e dal bagno delle ragazze uscirono di colpo Claudia ed Annalisa con Andrea. Ma come Andrea direte voi? \u201cUn po\u2019 di cipria sta bene pure ai ragazzi.\u201d sentenzi\u00f2 Claudia.\u201cA me no grazie.\u201d Scappai via prima di farmi ammaliare dalla bellissima Claudia per cui nutrivo una cotta sin dal primo giorno. Una cotta senza speranza per me come per tutti gli altri credo. Non so chi puntasse allora ma di certo puntava molto in alto. Quel giorno alla prima ora avevamo storia con il professor Bellio e le sue interrogazioni a tradimento! Faceva l\u2019appello scandendo per bene nome e cognome, alzando gli occhi dal registro per scegliere la sua vittima. \u201c De Rossi\u2026 Guidolin\u2026. Fontolan\u2026\u201dChiamandomi Rebellato potevo guadagnare qualche secondo in pi\u00f9 di preparazione rispetto ai miei compagni.\u201cRebellato!\u201d con tono irrequieto ed espressione accigliata. Qualche momento di sospance con il cuore verso l\u2019acceleratore e poi \u201cZotti\u201d ripresi a respirare prima di aspettare il nome dell\u2019interrogato di quel giorno. Dalla finestra alla mia sinistra potevo sbirciare un\u2019altra classe e lanciare qualche saluto. Vista l\u2019assenza di qualsiasi cellulare. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso in cui il messaggio richiedesse pi\u00f9 vocaboli bastava attendere la ricreazione, scrivere un biglietto ed ancora il telefono di casa genitori permettendo. Nel frattempo il professor Bellio camminava avanti e indietro con il registro in mano, con passo pesante. Indossava stivali di camoscio marrone con tacco di ferro, simili a quelli dei fantini, i pantaloni dello stesso colore, la camicia a quadri in piena evocazione di uno stile da cowboy. Il bussare alla porta interruppe l\u2019inquietante passeggiata. Bellio accorse di scatto alla porta.\u201cBuongiorno, chiedo scusa per il disturbo, sono Fiorenza la fotografa. Siete stati avvisati, vero?\u201d \u201cBuongiorno Fiorenza, la classe \u00e8 pronta. Veniamo.\u201d il prof Bellio annuendo. \u201cForza ragazzi, alzatevi che facciamo presto.\u201dNoi correvamo trascinando sedie e poi in fila come i bambini dell\u2019asilo all\u2019ora della merenda. Pi\u00f9 tardi, raggiunta la gran sala delle conferenze ci dividemmo in base all\u2019altezza. Io stavo alla fine della seconda fila, vicino a me avevo Claudia con i suoi lunghissimi capelli biondi tirati perfettamente con la piastra. \u201cRagazzi, tutti pronti?\u201d la fotografa. Io mi perdevo il pi\u00f9 possibile nel riflesso dorato ormai ipnotizzato da Claudia e da tutto il suo candore. Osservare le sue forme cos\u00ec da vicino era quasi come osservare un angelo per me. Lunghi capelli biondi, occhi azzurri, pelle di porcellana ed un profumo di vaniglia facevano di lei un invito a lieti pensieri. A tutto questo si aggiunge un carattere solare, intelligente con una buona predisposizione per l\u2019arte del disegno. Suo padre Antonio faceva il pittore nel tempo libero raccogliendo premi ed esposizioni di prestigio. \u201cRebellato! \u201c professore Bellio. \u201cSi prof scusate.\u201d con aria trafelata.\u201cTutto bene?\u201d Claudia. \u201cSi certo.\u201d con leggero rossore. Mi girai quasi di scatto per obbedire senza indugio e tornare alla realt\u00e0, alla scuola, al mio essere Franco Rebellato alunno della quinta b. Presi un bel respiro, sistemai il maglione ed eccomi pronto per la foto. Una piacevole sensazione di tepore nelle mani mi dava l\u2019 impressione d\u2019essere ad un millimetro dalla mano di lei. La prima fila fungeva da barriera, un perfetto nascondiglio per carezze rubate. <\/p>\n\n\n\n<p>Provai a muovere la mano a caccia della mano di lei ma tutto si stava svolgendo troppo velocemente. Anche il cuore batteva veloce ma con una direzione di petali volati ad uno ad uno verso il sole. Fiorenza in un attimo fece il suo lavoro e la foto fu pronta nel giro di pochi giorni. Quanti sorrisi, quanti occhi chiusi e bocche serrate! Io e Claudia stavamo nella seconda fila e davanti a noi c\u2019erano Eva, Gemma e Rosa tre gemelle paffutelle dal sorriso pieno. Alle spalle avevamo Matteo, Andrea, Zotti e Fontolan tutti bei ragazzi alti amanti della pallacanestro. Nella met\u00e0 destra ricordo una ragazza con problemi di anoressia di cui mi sfugge il nome. Chiss\u00e0 come sta ora? Spero bene. Poi c\u2019era Annalisa di turchese vestita, Erica dalle trecce infinite e Giovanni alle prese con la scelta di una nuova preda. In posizione centrale spiccava il volto rigido di Saverio un ragazzo con problemi di droga ed Enrico l\u2019introverso emarginato di turno. Al giorno d\u2019oggi sarebbe condannato al cyber-bullismo con tutti i pericoli compresi. Quel giorno il professor Bellio interrog\u00f2 Andrea che prese pure un bel sette. Il resto della giornata fil\u00f2 liscio come buona parte dell\u2019anno. Eravamo la quinta B del liceo classico di Bassano del Grappa del 1983. Qualcuno di noi si \u00e8 laureato, altri sono andati all\u2019estero, hanno avuto figli ed alcuni di essi frequentano il nostro liceo. Io sono diventato preside del liceo Giorgione a Castelfranco Veneto, faccio del mio meglio cercando di coinvolgere tutti gli alunni in attivit\u00e0 di formazione per il loro domani. Recentemente ho visto Claudia sul manifesto di una propaganda politica, sempre con i suoi lunghissimi capelli biondi, elegante, prometteva bene.Una foto cattura lo stato della salute di una persona, \u00e8 meglio di uno specchio perch\u00e9 ti ruba l\u2019anima. Nessuna foto di classe pot\u00e9 rivelare cosa successe nel 1983. Un\u2019ambulanza venne a prendere la nostra Claudia svenuta all\u2019ingresso dell\u2019aula. Ebbe un aborto.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_55966\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"55966\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una foto pi\u00f9 di uno specchio rivela salute e caratteristiche di una persona. \u201cTi ruba l&#8217;anima\u201d si usa dire con un fondo di verit\u00e0 che non so spiegare. 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