{"id":55808,"date":"2025-01-15T16:48:02","date_gmt":"2025-01-15T15:48:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=55808"},"modified":"2025-01-15T16:48:04","modified_gmt":"2025-01-15T15:48:04","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-come-tutti-gli-altri-giorni-di-giulia-baiocco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=55808","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Come tutti gli altri giorni&#8221; di Giulia Baiocco"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-left\">Erano arrivati alla fine e non se n\u2019erano accorti. Avevano navigato cautamente nei primi tiepidi anni della loro vita insieme, per poi improvvisamente trovarsi immersi in una burrasca di vuoto e polvere. Virginia spense l\u2019ultima sigaretta e mentre osservava lo stretto veicolo su cui dava la piccola terrazza dell\u2019appartamento, non poteva fare a meno di pensare alle illusioni della sua vita. Aveva compiuto da poco quarant\u2019 anni e sentiva che oramai gli anni migliori della sua vita le erano alle spalle. Perch\u00e9 continuare a lottare, a sbraitare, a vivere, tutti i giorni? A volte avrebbe voluto stendersi a letto e non svegliarsi pi\u00f9. Mentre si cullava in quei pensieri oscuri, quasi non sent\u00ec la porta di casa sbattere ferocemente. Alz\u00f2 distrattamente lo sguardo e Leonardo le stava davanti, il naso appuntito e sempre parzialmente coperto da quei pomposi baffetti neri, che lei trovava di cattivo gusto.<\/p>\n\n\n\n<p>-\u00c9 finita Virginia, domani me ne vado.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lei parve non capire le sue parole. Fiss\u00f2 per qualche istante suo marito, parzialmente coperto dalle onde di fumo che salivano vorticose dalla sua sigaretta, ormai ridotta ad un mozzicone. Si accarezz\u00f2 lentamente i lunghi capelli neri come la pece e soffiando via leggera l\u2019ultimo anello di fumo gli disse:<\/p>\n\n\n\n<p>-\u00c9 una scelta importante. La prendi con coscienza?<\/p>\n\n\n\n<p>-Non cominciare Virginia, davvero. Non calarti nel tuo ruolo di strizzacervelli con me. \u00c9 una scelta che rimando ormai da mesi, e tu lo sai. Smettiamo di farci del male, io e te.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Virginia non rispose subito. Si accarezz\u00f2 nuovamente i capelli, questa volta con maggior impeto, forse un accenno di rabbia. Sembrava che volesse fermare quel momento, quasi pregando che il tempo smettesse di scorrere e tutto il mondo rimanesse fermo immobile eternamente, senza potersi pi\u00f9 muovere. Gli si avvicin\u00f2 all\u2019orecchio e debolmente gli sussurr\u00f2:<\/p>\n\n\n\n<p>-Addio.<\/p>\n\n\n\n<p>Leonardo aveva preparato le valigie due giorni prima, sapendo che Virginia non sarebbe mai entrata in quella stanza, visto che non dormivano pi\u00f9 insieme da quasi un anno. Aveva anche gi\u00e0 prenotato il taxi, con una foga che in effetti non gli apparteneva. Era un uomo puntuale, pacato, paziente. Non prendeva decisioni affrettate e cercava sempre di mediare, di aggiustare, di risolvere i piccoli e grandi problemi che la vita quotidiana costantemente presentava. Con la stessa moderazione aveva sempre cercato di evitare le situazioni spiacevoli, di contenere gli imprevisti e di sopprimere, per quanto possibile, le emozioni spesso patetiche che l\u2019essere vivo ogni giorno spesso gli faceva provare. Aveva sposato Virginia quasi dieci anni prima, una scelta che all\u2019epoca gli era parsa ponderata ed intelligente. Virginia era una donna piacevole, istruita, ragionevole. Erano esattamente queste le doti femminili che da sempre apprezzava: la piacevolezza della conversazione, a tratti arguta ma capace di leggerezza e superficialit\u00e0. L\u2019istruzione era per lui fondamentale, con la sua doppia laurea in lettere classiche e sociologia non poteva avere una compagna che non avesse dimostrato un minimo di dedizione ed ambizione accademica. L\u2019essere ragionevole era per\u00f2 la caratteristica che riteneva essere la pi\u00f9 necessaria. Cosa comportava la ragionevolezza? Consisteva nello scegliere quotidianamente una gestione dei problemi di tipo pragmatico e accorto, con la mira alla risoluzione della questione in tempi rapidi ma in modo efficace. Significava, semplicemente, accettare l\u2019impossibilit\u00e0 di controllo totale sulla vita propria ed altrui e agire di conseguenza. Cercando, per quanto possibile, di dipanare la matassa elaborata in maniera inesorabile dal fato, entro i limiti che questi concedeva. Virginia era estremamente ragionevole, e si muoveva senza difficolt\u00e0 tra le multiple sfide della vita adulta. Tuttavia, negli ultimi tempi Leonardo aveva percepito un lieve cambiamento nel suo approccio alle cose. Sembrava essere diventata pi\u00f9 impulsiva, pi\u00f9 laconica, meno capace di discernere il necessario dal futile, il buono dal cattivo. Era come se un velo di stanchezza morale le avesse tolto quella ragionata vitalit\u00e0 e coscienziosit\u00e0 che tanto aveva apprezzato in lei. Non riusciva per\u00f2 a capire come fossero arrivati a ci\u00f2. Avevano sempre praticato il totale rispetto e pazienza reciproci ed entrambi sapevano che la vita in due era nettamente migliore rispetto alla vita in solitaria. Leonardo aveva desiderato a lungo una compagna che fosse per la vita: una complice, un\u2019alleata fedele con cui battersi contro le furie del mondo. Ciononostante si ritrovava oggi, a poche settimane dal suo quarantaduesimo compleanno, ad aver fatto le valigie e a lasciare definitivamente sua moglie. Lei dal canto suo non aveva mai creduto nell\u2019eternit\u00e0 dell\u2019amore e dell\u2019impegno coniugale. Sapeva che le cose finivano sempre, tuttavia non avrebbe mai immaginato che l\u2019ultimo atto della sua storia con Leonardo sarebbe giunto cos\u00ec presto. Ultimamente le era capitato sempre pi\u00f9 spesso di immaginare la sua vita se non lo avesse conosciuto: forse si sarebbe trasferita all\u2019estero di nuovo, avrebbe fatto un master o avrebbe viaggiato per il mondo. Aveva trascorso gli anni della giovinezza tra i libri, dedicandosi all\u2019ottenimento dei migliori risultati, con l\u2019idea che solo l\u2019eccellenza l\u2019avrebbe resa felice. Si era dedicata anima e corpo agli studi, sviluppando un forte interesse per la psicologia clinica, motivo per il quale aveva proseguito gli studi diventando psicoterapeuta. Aveva forse trascurato le amicizie e le passioni, ma il suo carattere tendenzialmente schivo non ne aveva risentito troppo. Leonardo era entrato nella sua vita in maniera del tutto casuale. Erano passati quasi dodici anni da quella mattina soleggiata d\u2019inizio primavera, ma Virginia ne conservava ancora ben vivide le impressioni di un giorno con una promessa di futuro roseo davanti. Aveva da poco aperto il suo studio di psicoterapia, che si trovava a quindici minuti in treno da dove abitava. Quando viaggiava in un mezzo pubblico aveva quasi sempre con s\u00e9 qualche libro: quel giorno stava leggendo un testo<em> <\/em>di Moravia. Alla seconda fermata aveva visto entrare quello che si sarebbe rivelato essere Leonardo: un uomo alto e snello, all\u2019epoca sbarbato e con un lieve accenno di calvizie. I capelli spruzzati di grigio qua e l\u00e0 e uno sguardo sagace e attento. Portava a tracolla una borsa di pelle che iniziava a sgualcirsi e che aveva tutta l\u2019aria di pesare parecchio. Forse per questo si era seduto immediatamente di fronte a lei, urtandole leggermente la gamba destra. Si erano guardati con un leggero imbarazzo e lui si era scusato. Lei aveva accavallato le gambe e si era sistemata gli occhiali, che le scivolavano spesso sul naso. Lui si era riavviato i capelli e aveva accavallato le gambe con un impaccio appena percettibile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Era stato lui a parlare per primo, abbozzando un sorriso incerto che manifestava una lieve titubanza: Anche tu!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>-Come? Aveva risposto lei.<\/p>\n\n\n\n<p>-Anche tu leggi Moravia! Aveva ribattuto Leonardo, e lei aveva annuito arrossendo leggermente e tirando fuori dalla borsa altri tre volumi dell\u2019autore: erano titoli piuttosto noti. Con un trasporto inaspettato avevano iniziato ad elencare i volumi che avevano letto, scoprendo di averne in comune oltre una dozzina. Tuttavia, lo scambio fu breve e Virginia non ricordava che cosa si fossero detti in seguito. Forse lui aveva accennato al fatto che trovava i libri di Moravia piacevolmente languidi. Lei non aveva aggiunto molto, probabilmente aveva assentito ed era scesa un paio di fermate dopo. Si erano rivisti casualmente su quello stesso treno altre due volte nel mese successivo, e avevano iniziato a parlare delle cose del mondo. Leonardo l\u2019aveva invitata ad una mostra di arte contemporanea nonostante lei gli avesse espresso il suo disappunto al riguardo. Virginia aveva acconsentito pensando che Leonardo l\u2019aveva intrigata fin dall\u2019inizio, con quell\u2019aria composta e rigida che secondo lei nascondeva un continuo tentativo solo in parte riuscito di adattarsi alla vita. Era come se si sforzasse strenuamente di incastrare la sua forma di essere alle aspettative del mondo, con il risultato di riuscirci solo in maniera posticcia. Virginia dal canto suo non si era mai sentita in tutto e per tutto parte del mondo. Per quanto risoluta e metodica nello svolgimento delle faccende adulte conservava un lato a tratti fanciullesco ed imprevedibile, che a volte riaffiorava lasciandola inerme ed impaurita. Negli ultimi mesi le era capitato sempre pi\u00f9 spesso di sentirsi lontana dalla realt\u00e0 e sapeva che Leonardo se ne era accorto. Gli rispondeva in maniera lapidaria e distante, con l\u2019intenzione di allontanarlo giacch\u00e9 avvertiva la sua presenza come un\u2019intrusione del suo spazio privato. Voleva trascorrere il poco tempo libero che aveva nelle sue fantasie pi\u00f9 recondite. Era malinconica e disattenta, rimpiangeva il tempo passato e avvertiva un profondo timore nei confronti del futuro. Metteva in crisi le sue scelte di vita e se avesse potuto avrebbe desiderato cancellare gli ultimi dieci anni per riscriverli daccapo. Pensava che vivere fosse un\u2019azione difficile e tormentata, e che avrebbe voluto mettere in pausa per un po\u2019 i suoi pensieri, che sentiva confusi e tristi. Quando Leonardo se ne and\u00f2 il mattino dopo, Virginia avvert\u00ec un moto di freddo entrarle nelle ossa e atterrirle l\u2019anima. Attese qualche minuto immobile ma al suonare della seconda sveglia si alz\u00f2 con uno scatto quasi felino e si diresse in cucina. Come tutti gli altri giorni accese il bollitore, tir\u00f2 fuori dalla borsa l\u2019agenda nera e ripass\u00f2 mentalmente, cercando di visualizzarli, gli impegni della giornata.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_55808\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"55808\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erano arrivati alla fine e non se n\u2019erano accorti. Avevano navigato cautamente nei primi tiepidi anni della loro vita insieme, per poi improvvisamente trovarsi immersi in una burrasca di vuoto e polvere. Virginia spense l\u2019ultima sigaretta e mentre osservava lo stretto veicolo su cui dava la piccola terrazza dell\u2019appartamento, non poteva fare a meno di [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_55808\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"55808\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":35140,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[703],"tags":[],"class_list":["post-55808","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2025"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55808"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/35140"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55808"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55808\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":55811,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55808\/revisions\/55811"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55808"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55808"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55808"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}