{"id":55787,"date":"2025-01-13T16:59:22","date_gmt":"2025-01-13T15:59:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=55787"},"modified":"2025-01-17T20:19:07","modified_gmt":"2025-01-17T19:19:07","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-festa-della-mamma-di-francesca-sorace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=55787","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Festa della Mamma&#8221; di Francesca Sorace"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8230;Cos\u00ec, mentre la madre si guardava allo specchio che rifletteva non i segni del tempo, ma i segni della prova: il colorito opaco, gli occhi spenti e il sorriso velato di chi ha lottato duramente contro un nemico insidioso e latente, sconfitto solo durante una battaglia ma che ormai, da pi\u00f9 di un anno, le aveva dichiarato guerra, una guerra ancora lunga e dura da combattere;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2026cos\u00ec, mentre con fare minuzioso e garbato, sistemava i capelli color argento, finalmente forti e folti come un tempo dopo mesi di assenza, la figlia, guardandola di schiena e cercando il suo viso riflesso nello specchio le disse: &#8220;Per la tua festa, voglio donarti il regalo pi\u00f9 bello e vorrei che fossi tu a sceglierlo, ci\u00f2 che pi\u00f9 desideri!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Il clima della festa, la solennit\u00e0 domenicale, quell&#8217;angolo di intimit\u00e0 ritagliato nello spazio tempo di un momento di quotidianit\u00e0 vissuto in una camera da letto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nulla, nulla lasciava presagire la risposta di Cecilia, la madre: &#8220;Figlia mia, non so se ne vale la pena, potrei anche morire.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;improvviso, il cuore della ragazza inizi\u00f2 a battere all&#8217;impazzata, il sangue si raggel\u00f2 e il respiro divenne pi\u00f9 affannato: ascoltare a voce alta una verit\u00e0 che sarebbe potuta divenire presto realt\u00e0 e della quale eri perfettamente consapevole, perch\u00e9 la vivevi gi\u00e0 nei pensieri, la incontravi negli incubi notturni e ti si riproponeva nel quotidiano quando, giorno dopo giorno, prendevi sempre pi\u00f9 coscienza di tutti i mali che quel nemico silente comportava, ma sentire l&#8217;eco di quelle parole rimbombare nella testa, suscitava un&#8217;emozione improvvisa e devastante.<\/p>\n\n\n\n<p>Difficile, per la figlia, contenere le lacrime, mentre cercava di rassicurare e confortare la madre. Lacrime che un attimo dopo, appena oltrepassata la soglia di quella camera e ritrovandosi sola con s\u00e9 stessa, finalmente, potevano scenderle sul viso. Copiose e libere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci penser\u00e0 il tempo. Il tempo cura, lenisce. Quante se ne sentono e si potrebbero elencare per consolare le anime degli affranti, per dare, in qualche modo, significato a ci\u00f2 che accade, per colmare di senso quel vuoto che riempie le tue giornate da quel giorno\u2026 a sempre. Cio\u00e8, il resto della tua vita. \u00c8 tutto vano. Inutile.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sar\u00e0 per sempre un &#8220;Prima&#8221; e un &#8220;Dopo&#8221;. \u00c8 naturale sia cos\u00ec: \u00e8, semplicemente, umano.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Mamma, mamma!&#8221; Mentre la mente vola verso mete sconfinate, mentre i ricordi ti avvolgono e quel profumo ti assale, ecco la parola tanto dolorosa e tanto dolce che ti riporta alla realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un tardo pomeriggio di met\u00e0 maggio e sulla spiaggia di Grotticelle l\u2019aria salmastra \u00e8 pi\u00f9 clemente, la luce del sole si tinge di giallo oro e un caldo arancio, le onde del mare giocano a schiumare sulla battigia.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Mammina, eccomi! Finalmente sono arrivata. Ti sono mancata? Scusa. Ho avuto da fare con pap\u00e0; d&#8217;altronde, sono una bimba impegnata, io!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Ride, Alice. Ridiamo insieme. Mi salta addosso e mi abbraccia cos\u00ec forte da togliere il respiro!<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Alice, ma insomma, soffoco!&#8221; \u00c8 fatta cos\u00ec, dice che gli abbracci sono &#8220;terapeutici&#8221;, servono per sprigionare energia.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Non lo sapevi, mamma? Con l&#8217;abbraccio si condividono le emozioni, le vibrazioni e servono anche per rilassarsi, per stare bene insieme!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo scricciolo di creatura, con abbracci o meno, ha la capacit\u00e0 di farmi stare bene! Chiss\u00e0 perch\u00e9, per\u00f2, ha sempre bisogno di conferme\u2026 anche a parole. Ricorda molto me da piccola.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, mi basta osservare i suoi occhi luminosi, il sorriso candido, la sua purezza. Mi basta ascoltare le sue fantasticherie, i castelli in aria da inguaribile sognatrice a occhi aperti, proprio come la madre! Oppure restarle accanto, in silenzio, accarezzarle il viso, addormentarmi insieme a lei e ritrovarla, teneramente, al risveglio. Godere di quei piccoli istanti di pace prima che, scatenata, si metta a saltar sul letto urlando: &#8220;Buongiorno, principessa! Sei pronta a vivere questo nuovo giorno insieme a me?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Dio mio, che matta! Ma da chi ha preso? Boh!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Ehi, ma ci sei? Mi stai ascoltando? Ti ho fatto una domanda!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Ride nuovamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco che, ancora una volta e con i suoi sghignazzi, mi fa precipitare su questa terra a velocit\u00e0 supersonica.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Alice, uffa, ma che modi sono? Urli in modo sguaiato e ti prendi gioco di tua madre! Un po\u2019 di rispetto, insomma!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Scusa, mammina bella, io&#8230; io non volevo!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;S\u00ec, s\u00ec, adesso non fare l&#8217;attrice; \u00e8 un ruolo che non ti si addice, lo sai! Conosco bene quel faccino fintamente remissivo. Su, su, non me la dai a bere! Piuttosto, si pu\u00f2 sapere cosa volevi? Qual era la domanda che mi hai posto?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Eh, no, mamma, tempo scaduto!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Come? Ma che dici, che vuol dire?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Silenzio. Nessuna risposta. Pausa.<\/p>\n\n\n\n<p>Poco dopo, ci raggiunge sulla spiaggia mio marito in compagnia di un abbondante sorriso e soprattutto, di un nuovo amico: bassino, peloso e dotato di uno strumento di comunicazione decisamente diverso dalla parola.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Un cane! Ma, ma&#8230; com&#8217;\u00e8 possibile? Lo sapete, io&#8230; io ho paura!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Non esattamente, cara mammina! Prima di tutto, \u00e8 una cagnolina e poi\u2026 hai paura? Ah, ah, ah! Come ti salta in mente, non farebbe del male a una mosca!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Si pu\u00f2 sapere come vi \u00e8 venuta questa idea assurda? Non doveva passare neanche per l&#8217;anticamera del vostro cervello!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Mio marito non proferisce parola, ma io so bene che l&#8217;artefice di tutto \u00e8 quella piccola peste! Ne escogita sempre una delle sue.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Alice, allora?&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Mamma, uffa, io mi ero stancata di chiedere, e alla fine\u2026 alla fine \u00e8 successo!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Chiedere cosa? \u00c8 successo? Spiegati meglio!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Va bene. Sono giorni che ti chiedo cosa desideri per la Festa della Mamma, ma tu non rispondi mai e poi abbassi il viso e diventi triste, e io non so perch\u00e9 ma mi sento in colpa! Cos\u00ec, cos\u00ec ho pensato che non dovevo chiederti pi\u00f9 nulla, che sarei dovuta uscire con pap\u00e0 e senza cercare niente di preciso, trovare un regalo bellissimo per la mamma pi\u00f9 bella del mondo!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Ero attonita e scoraggiata.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante il tempo, seppur con ritmi lenti, avesse addolcito il sapore di quella profonda amarezza, nonostante la memoria, cos\u00ec nitida, avesse trasformato quell&#8217;assenza fisica in una costante presenza nel cuore, ricolmo di emozioni, di riconoscenza e gratitudine per il tempo prezioso vissuto insieme; nonostante tutta la vita del &#8220;Dopo&#8221;, il ricordo di quel giorno in quella camera da letto era sempre visibile, in tutto il suo dolore, sul mio volto, ogni qualvolta che parole, gesti o segni riuscivano a farmi ripiombare nel passato. La sensazione che provavo era quella di esser presa di forza da un omone brutto e cattivo che con fare molto distante dall&#8217;eleganza e dalla gentilezza, mi scaraventava in un vagone di una vecchia locomotiva che viaggiava in senso contrario su binari instabili, come se andasse a ritroso nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per scacciare via l&#8217;inquietudine, come terapia d&#8217;urto, mentalmente intonai: &#8220;Se il tempo fosse un gambero che a retromarcia va&#8230;&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>Solo che a differenza di quanto accadeva alla protagonista di questa strepitosa commedia musicale, io non volevo tornare indietro per rivivere quel giorno. Lei, con quella seconda possibilit\u00e0 riusciva a vincere un amore, ma per me sarebbe stato diverso, non avrei potuto riscrivere la trama del destino come si faceva con una commedia.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarei stata comunque destinata a perdere l&#8217;Amore primigenio della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 restare orfana di madre nuovamente, quindi? No, non l\u2019avrei potuto proprio sopportare.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Mamma, ehi, che ti prende? Ti sei persa! Guarda che io non avevo ancora finito di raccontare: ora viene il bello! &#8220;<\/p>\n\n\n\n<p>Sorride di gusto.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Scusa, Alice, hai ragione, non mi ero assentata, stavo solo pensando a una commissione urgente da sbrigare. Tutto qui. Eccomi, ci sono. Dimmi, dimmi pure.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Dunque, una volta giunti al centro del paese insieme a papino, mi stavano uscendo gli occhi dalle orbite a furia di guardare le vetrine dei negozi in cerca del tuo regalo: borse, scarpe, profumi, vestiti ma nulla, nulla mi convinceva davvero. Gira e rigira, ci imbattiamo in Bianca e suo pap\u00e0. Ti ricordi, mamma, vero? Bianca \u00e8 la mia compagna non proprio carina e amabile perch\u00e9 trova sempre il modo per ricordare a tutti che lei \u00e8 la prima della classe, che lei sa fare bene qualsiasi cosa, che lei ha questo e quell&#8217;altro. Bla, bla, bla.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Alice, ma insomma! Non mi piace questo tuo modo di descrivere e raccontare e poi, avanti, vai al dunque!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;S\u00ec, s\u00ec, certo! Ecco, anche in quell&#8217;occasione, inizi\u00f2 a lodare se stessa, a causa di un regalo ricevuto dai suoi cari genitori per premiare i risultati scolastici ottenuti! Ehm, scusa mamy, ma \u00e8 la verit\u00e0! Comunque, non aveva neanche finito di parlare che venne interrotta da un simpatico esserino (a differenza sua\u2026 ops!) della cui presenza non mi ero neanche accorta, fino ad allora: un barboncino color mogano, dallo sguardo profondo e dolcissimo! In realt\u00e0, poi mi \u00e8 stato spiegato dal pap\u00e0 di Bianca che si trattava del Barboncino Red, una delle razze pi\u00f9 belle e affascinanti del mondo! Che meraviglia di cagnolino, ho esclamato. Puntualmente, la deliziosa Bianca ci ha tenuto a sottolineare che era una femmina dal nome Cecilia e che proprio in quel momento si stavano dirigendo al negozio di animali in Via dei Ciliegi perch\u00e9 non potevano tenerla in casa. \u00c8 la settima di una cucciolata, mi ha detto!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Non vedi, Alice? Ha anche la targhetta con su scritto il nome: Cecilia. Basta leggere per capire che si tratta di una cagnolina!&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Mmmm\u2026 che nervi!! Per\u00f2, devo ammettere, cara mamma, che mi stupii di me stessa. Solitamente reagisco in modo, diciamo, generoso a ogni battuta sgarbata di Bianca\u2026 Invece, stavolta, lo stupore e l&#8217;euforia di aver finalmente trovato il regalo giusto per la tua festa, straripavano dal cuore e inondavano tutto intorno, compresa Bianca! Eh, eh&#8230; E poi, una creatura meravigliosa, cos\u00ec rara e raffinata non poteva che portare il nome della nonna! Ne ero proprio convinta: era il regalo pi\u00f9 bello per te!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo che restai in silenzio ancora un istante, giusto il tempo di riprendermi. Ero incredula, confusa.<\/p>\n\n\n\n<p>Stavolta, per\u00f2, non fu l&#8217;angoscia a sorprendermi; anzi, una sorta di sentimento di liberazione, rivalsa, rinascita.<\/p>\n\n\n\n<p>Un groviglio di emozioni ingarbugliate da allora&#8230; finalmente, si sciolse\u2026 e piansi copiose lacrime ma, stavolta, erano lacrime di gioia. Gioia immensa.<\/p>\n\n\n\n<p>Alice era felice, cap\u00ec che il suo dono per la Festa della Mamma era stato gradito.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi abbracci\u00f2 caldamente, insomma, sempre a modo suo! Da un lido in lontananza giungeva una melodia: era l&#8217;intro di &#8220;Ode to my family&#8221; dei Cranberries&#8230; Tu tu tutu, tu tu tutu&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Uno stato di grazia, di perfetta letizia, mi pervase e anche il mio cuore canticchiava: &#8220;My mother, my mom, she hold me, she hold me\u2026&#8221;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_55787\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"55787\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 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