{"id":55759,"date":"2025-01-08T17:55:51","date_gmt":"2025-01-08T16:55:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=55759"},"modified":"2025-01-08T17:55:52","modified_gmt":"2025-01-08T16:55:52","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-la-cantante-di-marco-leonardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=55759","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;La cantante&#8221; di Marco Leonardi"},"content":{"rendered":"\n<p>Giro la testa verso quella meraviglia distesa accanto a me.<\/p>\n\n\n\n<p>Di solito le mie donne lanciano gridolini, o urlano di piacere. O stanno zitte.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella splendida figliola, invece, aveva accompagnato le onde alte e lente del bacino con dei ss, sss a labbra socchiuse, simili al suono della risacca, lenti, ipnotici\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Non abbastanza, per\u00f2, da farmi scordare ci\u00f2 che aveva detto, appena prima.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuindi, saresti una sirena\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre parlo, guardo il suo braccio sinistro arcuato come un promontorio sul blu oltremare del lenzuolo in tempesta, poi la schiena nuda color sabbia, le dune dei glutei, la coscia destra piegata sulle mie, liscia, morbida e calda come il resto del corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026Per\u00f2 hai le gambe. Se ho capito bene, tutto inizi\u00f2 l\u20198 luglio del 97, a Berkeley Marina. Una sirena sedusse con il suo canto Kary Mullis, un genetista che stava nuotando l\u00ec, e scopr\u00ec come era facile modificare con la sola forza di volont\u00e0 il DNA di chi portava in grembo, tu\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cS\u00ec, figlio degli uomini\u201d \u2013 mi interrompe spalancando gli occhi dai riflessi di madreperla \u2013 \u201cE quando fu il tempo, mi partor\u00ec vicino alla spiaggia di Cala Pulcino, a Lampedusa, nel momento esatto in cui un barcone si spezzava sugli scogli; mi baci\u00f2 i piedi, prima di allontanarsi per sempre. Me li baci\u00f2 piangendo senza lacrime e mentre piangeva sussurrava: vai, cuore mio, vai per le terre egli uomini. Pensarono, i soccorritori, che fossi la figlia di una delle tante migranti annegate. Mi adottarono, senza sapere cosa fossi: con gli uomini crebbi e le vie del mondo percorsi, ansiosa di vedere con i miei occhi ci\u00f2 che dalle onde potevamo solo immaginare. Ma, scoprii, il mondo era arido e vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dove stavano tutte le meraviglie di cui si favoleggiava? Dove i draghi? E Pegaso, il cavallo alato, i quali cieli si nascondeva? E i servizievoli robot positronici, in che citt\u00e0 camminavano? Da quali finestre si contemplavano le notti dipinte da Van Gogh? Da millenni cantiamo ai poeti e ai bambini che guardano il mare: raccontateci il mondo! Davvero ci hanno sempre ingannate?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Chiudo un attimo gli occhi, cercando di immaginare che razza di cose la tizia abbia fumato.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ci riesco.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche perch\u00e9 lei sta mordicchiandomi la bocca e le sue labbra sanno ancora dei frutti di mare in cui si era tuffata la sera prima, nonostante l\u2019interminabile bagno che si era concessa prima di.<\/p>\n\n\n\n<p>Si scosta, mi fissa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi vedo perplesso, figlio degli uomini\u201d, dice qualche istante dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Perplesso? Mi viene da ridere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cB\u00e8, tesoro\u201d \u2013 sogghigno &#8211; \u201cLe parole di mammina, le circostanze della tua nascita\u2026mi dici quando hai imparato tutto ci\u00f2, se sei stata abbandonata subito dopo il parto?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Lei prende il mio indice destro, ne appoggia il polpastrello al suo addome, con una lenta spirale simile a un gorgo lo conduce al suo centro.<\/p>\n\n\n\n<p>Lascio fare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon solo questo mio ombelico\u201d \u2013 sussurra \u2013 \u201cO il colore degli occhi e quello dei miei capelli, neri come il mare al largo nelle notti senza luna. O le labbra rosso corallo. Anche i ricordi ereditiamo, figlio degli uomini. I miei arrivano fino all\u2019era dei grandi ghiacci: in un certo senso, ho diciannovemila anni\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Se prima ero perplesso, ora ne sono sicuro: \u00e8 totalmente fuori di testa.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei chiude gli occhi, sospira.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u2026Ma il come fare, come utilizzare ci\u00f2 che ereditiamo, non sta nella nostra testa. E\u2019 iscritto nelle reti neurali che si diramano nella coda. So tutto di genetica, figlio dell\u2019uomo, ma non posso manipolare i geni di chi, tra poco, porter\u00f2 nel ventre. Per cui, se voglio che nasca umana d\u2019aspetto, ho bisogno di seme umano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAzzo stai dicendo?\u201d, le domando un po\u2019 impaurito e parecchio imbufalito.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei non fa una piega.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTi ho assaggiato, prima\u201d \u2013 risponde leccandosi le labbra \u2013 \u201c Il tuo DNA mi piace. S\u00ec, penso davvero di usarlo\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso sono completamente sveglio: non solo \u00e8 fuori come una mina, la tizia; \u00e8 una pazza furiosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi infilo i boxer, scendo dal letto come una molla e: \u201cOk, bella\u201d \u2013 dico con calma furente \u2013 \u201cNon so se a tutte le menate che hai raccontato ci credi davvero (e allora ne conosco uno bravo che ti pu\u00f2 aiutare), o se qualcuno ti stia costruendo un personaggio addosso. Bene, se \u00e8 cos\u00ec, svegliati. Sono il tuo agente, ricordi? Se tra qualche settimana calcherai il palco dell\u2019Ariston, sar\u00e0 perch\u00e9 l\u2019ho deciso io, chiaro? Sei mia, lo capisci, vero? Io decido il colore dei capelli e delle unghie, io cosa dirai quando ti intervisteranno. E soprattutto, decido io se e quando metterti incinta, chiaro anche questo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, non sei tu che decidi\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre dice quelle parole anche lei si alza e cammina verso di me, mentre la luce che filtra dalle veneziane gioca con il suo corpo nudo come fanno i raggi di sole con l\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>E io, non so perch\u00e9, arretro. Arretro con le gambe molli come una medusa spiaggiata fino alla porta finestra della camera. Contro la mia schiena, percosso dal vento gelido che viene dal mare, il vetro \u00e8 freddo e umido.<\/p>\n\n\n\n<p>Freddo e umido come uno scoglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei mi raggiunge, mi solleva.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPrender\u00f2 il tuo seme, uomo. E intanto canter\u00f2, oh se canter\u00f2, e ti sar\u00e0 dolce naufragare negli abissi della mia voce, come lo sar\u00e0 per tutti quelli che mi ascolteranno, al prossimo festival. E poi crescer\u00e0, mia figlia, pure lei canter\u00e0\u2026 E\u2019 la mia vendetta, la nostra vendetta per averci sempre ingannate\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre parla mi slaccia i boxer e incolla il bacino al mio.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi inizia a muoversi come un\u2019onda e a cantare.<\/p>\n\n\n\n<p>E io divento fiume e nel mare mi perdo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_55759\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"55759\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giro la testa verso quella meraviglia distesa accanto a me. 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