{"id":55683,"date":"2025-01-01T18:01:23","date_gmt":"2025-01-01T17:01:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=55683"},"modified":"2025-01-01T18:01:24","modified_gmt":"2025-01-01T17:01:24","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-buchino-giovannino-di-ugo-mauthe-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=55683","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Buchino Giovannino&#8221; di Ugo Mauthe (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Hi hi hi che solletico, smettila ti prego, ah uh ah uh, non ce la faccio pi\u00f9 hi hi hi! \u2013&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Buchino Giovannino rideva a crepabuco perch\u00e9 qualcosa lo toccava dappertutto e lo faceva morire di solletico.&nbsp;Nel suo paese, il Paese Dei Buchi, nessuno veniva a farti il solletico ma qui, dove si era perso, era diverso. Prima del solletico Buchino Giovannino si era guardato intorno: che posto strano, non aveva idea di come ci fosse finito. Presto si era accorto che l\u00ec i buchi non erano benvoluti. Ce n&#8217;erano tanti ma erano chiusi da coperchi, tombini, grate e quando lui aveva cercato di fare conoscenza non gli avevano dato retta.&nbsp;Poi era iniziato l&#8217;incubo del solletico.  <\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ah uh ah uh smettila ti prego, hi hi hi che solletico, basta per piacere, hi hi hi! \u2013&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma chi era che stava facendo il solletico al bravo Buchino Giovannino? Una voce che gli parlava dentro svel\u00f2 il mistero: \u2013 Oh scusami, non volevo, ma la corrente che c&#8217;\u00e8 qui mi sbatacchia di qua e di l\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ti scuso con piacere, ma tu chi sei? \u2013 Chiese Buchino Giovannino al suo dentro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ah \u00e8 vero, non mi sono presentata, scusami anche di questo: ti sono caduta dentro, io sono una foglia, piacere di conoscerti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Il piacere \u00e8 tutto mio e sar\u00e0 un piacere pi\u00f9 grande quando smetterai di farmi il solletico con quella specie di coda e quelle punte che hai, puoi farmi questo favore?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Sentimi bene: la mia coda si chiama picci\u00f2lo, la mia punta si chiama apice e i miei bordi si chiamano margini. Ma dove vivi, tu!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Nel Paese dei Buchi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Mai sentito nominare. Cosa mi avevi chiesto?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Se gentilmente potresti smettere di farmi il solletico con il picci\u00f2lo e tutto il resto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Bravo, impari alla svelta. Posso provare ma tu aiutami a uscire dal tuo dentro. Mettiti a testa in gi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Come a testa in gi\u00f9? Io non ho una testa! \u2013 Buchino Giovannino era stupito. Come poteva chiedergli una cosa del genere?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Fai finta che dove c&#8217;\u00e8 il buco ci sia la testa, facile no?<\/p>\n\n\n\n<p>Nel Paese dei Buchi i buchi se ne stanno infilati dove vogliono: per terra, negli alberi, nei sassi, nelle nuvole, perfino nell&#8217;acqua. Quando non sono infilati da qualche parte si pu\u00f2 vedere che hanno la forma di un cono con la parte larga in alto, come quello dei gelati: certi sono enormi, altri sono soltanto un po&#8217; grandi, altri medi e altri ancora piccoli, ma tutti, a toccarli, sono soffici come piumini e, a guardarli, sono colorati e quasi trasparenti. Buchino Giovannino non aveva mai visto un altro buco mettersi a buco in gi\u00f9, cio\u00e8, come diceva la foglia, a testa in gi\u00f9.&nbsp;Per\u00f2 il solletico era insopportabile e la foglia non riusciva a uscire. Aiutando lei avrebbe aiutato se stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 D&#8217;accordo, provo a mettermi a buco in gi\u00f9. \u2013 Disse Buchino Giovannino. Dopo molti tentativi, qualche buffa capriola e un paio di divertenti cadute riusc\u00ec a mettersi a buco in gi\u00f9 e prima che la sua testa, cio\u00e8 il buco, toccasse terra la foglia scivol\u00f2 fuori.&nbsp;Dopo molti altri tentativi, nuove buffe capriole e un altro paio di spassose cadute Buchino Giovannino torn\u00f2 a buco in su, finalmente libero dal terribile solletico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Grazie foglia, senza di te non mi sarebbe mai venuto in mente di mettermi a buco in gi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ti ringrazio io, buchino caro. Il merito \u00e8 di tutti e due: \u00e8 stato un lavoro di squadra. Be&#8217;, adesso devo andare, scusami ancora per il solletico, non ti sono caduta dentro apposta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Scusatissima. Spero di rivederti presto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Anche io, ma dipende da dove soffia il vento.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver salutato la foglia Buchino Giovannino era andato un po&#8217; in giro. Per muoversi piroettava sulla punta come fanno le trottole. I suoi colori trasparenti lo mimetizzavano fra le macchine, gli alberi, le case, rendendolo quasi invisibile e comunque la gente che incontrava era troppo indaffarata per accorgersi di un piccolo cono piroettante che andava a spasso per la citt\u00e0. Stava ancora piroettando quando sent\u00ec qualcuno gridare:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Fermati subito!<\/p>\n\n\n\n<p>Qualcosa in quella voce lo convinse a bloccarsi all&#8217;istante. E fece bene perch\u00e9 la sua punta stava per finire nella griglia che chiudeva un tombino. Stava per diventare il primo buco caduto in un altro buco. Il tombino, perch\u00e9 era stato lui a parlare, disse ancora:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Appena in tempo, ma dove hai gli occhi?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Io non ho gli occhi, \u2013 Rispose Buchino Giovannino \u2013 per\u00f2 ci vedo bene lo stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Sar\u00e0, ma a me non mi avevi mica visto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ero distratto, signor&#8230;?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Tombino, ma chiamami pure Tom.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Mi ero distratto signor Tom, sa, \u00e8 tutto cos\u00ec nuovo e diverso qui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Perch\u00e9, da dove vieni?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Dal Paese dei Buchi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ma dai, veramente? Un giorno ci voglio andare anche io, insegnami la strada per favore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Purtroppo non posso aiutarla signor Tom. Ieri sera mi sono addormentato a casa mia poi mi sono misteriosamente svegliato qui. E non so come tornare indietro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Un bel problema! Ci penser\u00f2 su ma tu stai attento quando vai in giro, questo non \u00e8 il Paese dei Buchi, qui i buchi li coprono, hai visto come sono ridotto io, no? Anzi, se posso darti un consiglio: cerca di tornare al tuo paese pi\u00f9 presto che puoi, prima che ti scoprano e tappino anche te.<\/p>\n\n\n\n<p>Al pensiero di venire tappato Buchino Giovannino ebbe un brivido che fece tremare tutti i colori trasparenti del suo cono: Tom aveva ragione, bisognava trovare il modo di tornare a casa, ma come?&nbsp; Dopo aver salutato il tombino Buchino Giovannino continu\u00f2 a piroettare di qua e di l\u00e0, guardandosi intorno in cerca di una soluzione.&nbsp;Piroett\u00f2 cos\u00ec tanto che a un certo punto dovette fermarsi per la stanchezza. Allora s&#8217;infil\u00f2 in un bel prato fiorito e si addorment\u00f2 immediatamente.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Fu svegliato dalle grida di un bambino:&nbsp;\u2013 Mamma! Mammaaa!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ehi, non si strilla cos\u00ec in mezzo a tutti, te l&#8217;ho detto mille volte. \u2013 Gli disse la mamma \u2013 Allora, che c&#8217;\u00e8? \u2013&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 L&#8217;orsacchiotto mi \u00e8 caduto dentro quel buco. \u2013 Rispose il bambino indicando Buchino Giovannino.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Questa citt\u00e0 \u00e8 una gruviera, fanno cos\u00ec tanti lavori che ci sono buchi dappertutto, perfino nei giardinetti. \u2013 La mamma si era chinata a guardare dentro Buchino Giovannino e intanto continuava a parlare al suo bambino \u2013 Anche tu, per\u00f2, potevi stare un poco pi\u00f9 attento. Adesso nel buco ci \u00e8 finito il tuo orsetto ma potevi finirci tu e farti male. Devi stare vicino a me e darmi sempre la mano, prometti?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Prometto, va bene. Ma come facciamo con l&#8217;orsacchiotto?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Adesso vedo se riesco a prenderlo. \u2013 L&#8217;orsacchiotto era l\u00ec, poco pi\u00f9 sotto, bene in vista. La mamma pensava di poterci arrivare. Allung\u00f2 un braccio, lo allung\u00f2 pi\u00f9 che pot\u00e9, anzi, ancora di pi\u00f9 di pot\u00e9 ma niente, l&#8217;orsacchiotto la guardava con gli occhi tristi come per dirle &#8220;non ce la farai mai&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Muovendo il braccio la mamma sfior\u00f2 le pareti di Buchino Giovannino che scoppi\u00f2 a ridere: \u2013 Ah Uh ih Oh! Di nuovo il solletico!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Mamma, il buco parla!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ho sentito amore mio, magari pu\u00f2 aiutarci a recuperare l&#8217;orsacchiotto. Adesso glielo chiediamo, che ne dici?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Non c&#8217;\u00e8 bisogno di chiedere. \u2013 Disse Buchino Giovannino, che vedeva i visi di mamma e bambino affacciati sopra di lui, impegnati a guardargli dentro. \u2013 Vi aiuto volentieri ma mi devi promettere che non mi farai pi\u00f9 il solletico. \u2013&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 D&#8217;accordo. Hai qualche idea?<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di rispondere Buchino Giovannino ci pens\u00f2 un momento, anche due, anche cinque. Poi disse:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Mmm, ho paura che non caveremo un ragno dal buco. \u2013&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Mi piacciono i ragni. \u2013 Disse la mamma \u2013 Per\u00f2 nel tuo buco c&#8217;\u00e8 un orsetto di peluche, non un ragno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Giusto. A te viene in mente niente?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 A dire il vero no.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 A me s\u00ec! \u2013 Esclam\u00f2 il bambino.<\/p>\n\n\n\n<p>E mamma: \u2013 Benissimo, sentiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>E Buchino Giovannino: \u2013 Vai.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Tu soffri il solletico, vero?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Giusto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Allora ti facciamo cos\u00ec tanto solletico da farti venire il singhiozzo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Non mi sembra una grande idea. \u2013&nbsp;Buchino era perplesso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 S\u00ec invece, perch\u00e9 il singhiozzo butter\u00e0 fuori l&#8217;orsetto in un attimo. \u2013 Questa volta era la mamma a parlare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Sar\u00e0, ma se invece mi mettessi a buco in gi\u00f9, l&#8217;orsetto non potrebbe scivolare fuori? \u2013 Propose Buchino \u2013 Prima con la foglia ho fatto cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Bravo, ma la foglia \u00e8 leggera e sottile, per lei \u00e8 stato facile sgusciare fuori.&nbsp;&nbsp;Invece il peluche \u00e8 grosso e pesante. Non ce la far\u00e0 mai.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ha ragione lui, mamma, non facciamogli il solletico che gli non piace. Lasciamolo fare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Va bene amore mio. Dai, simpatico buchino parlante, facci vedere quanto sei agile.<\/p>\n\n\n\n<p>Buchino Giovannino usc\u00ec dal prato sollevandosi a mezz&#8217;aria mentre si sentiva l&#8217; &#8220;Ohhh&#8221; di meraviglia di mamma e bambino che non pensavano che lui avesse la forma di un cono, trasparente e colorato. L&#8217;orsacchiotto era sceso quasi in fondo, potevano vederlo bene. Buchino Giovannino si concentr\u00f2 come fanno gli atleti della ginnastica prima del loro esercizio.&nbsp;Meno tre, meno due, meno uno, opl\u00e0! Ed eccolo a buco in gi\u00f9, agitando la punta del cono come fa il gatto con la sua coda dopo aver infilato la testa in una scatola. L&#8217;orsetto cadde per terra e Buchino, ormai diventato un esperto ginnasta, si rimise a buco in su con grande facilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Bravo, buchino caro, complimenti! \u2013 La mamma era stupita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Grazie buchino parlante, sei proprio gentile. \u2013 Disse il bambino accarezzando il soffice cono.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 \u00c8 stato un piacere. Adesso per\u00f2 lasciatemi solo per favore, perch\u00e9 devo pensare a come tornare a casa.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il tombino Tom, che era l\u00ec vicino e aveva visto e sentito tutto, disse: \u2013 Ti avevo detto che ci avrei pensato su, ora so come aiutarti.<\/p>\n\n\n\n<p>A Buchino non sembrava vero che qualcuno avesse trovato la soluzione. Aveva incontrato creature interessanti: la foglia, il tombino, l&#8217;orsacchiotto, il bambino con la sua mamma, stare con loro era bello ma aveva nostalgia di casa, dove avrebbe potuto anche infilarsi in un laghetto, o in uno stagno e divertirsi a essere un buco nell&#8217;acqua, una cosa che in questo strano mondo non piaceva a nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Davvero? Dai, spiegami.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche i suoi nuovi amici si avvicinarono, perch\u00e9 era chiaro a tutti che il loro amico Buchino non si trovava bene nel loro mondo e per il suo bene lo avrebbero aiutato volentieri a tornare nel Paese dei Buchi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 \u00c8 molto semplice. Ho visto che sai metterti a buco in gi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ho imparato oggi, non l&#8217;avevo mai fatto prima.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Bravo, c&#8217;\u00e8 sempre da guadagnare a imparare qualcosa di nuovo. Oggi, per dire, hai imparato una cosa che secondo me ti sar\u00e0 utile. Quanto pesi?<\/p>\n\n\n\n<p>Buchino Giovannino non sapeva cosa rispondere. Non aveva nemmeno idea di cosa volesse dire &#8220;pesare&#8221;. Al suo paese, al massimo chiedevano &#8220;quanto sei profondo?&#8221; ma a uno come lui, un buchetto da niente, non glielo chiedevano nemmeno, bastava guardarlo per capire che era ancora troppo piccolo per essere profondo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Allora? Non sai quanto pesi?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 E no, mi spiace, cosa vuole dire &#8220;quanto pesi&#8221;?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Per tutti i tombini, che ignorante che sei! Te lo spiegherei volentieri ma adesso non abbiamo tempo, \u00e8 pi\u00f9 importante farti tornare a casa, non ti sembra?<\/p>\n\n\n\n<p>Buchino Giovannino, che era tutto concentrato ad ascoltare il tombino, non si era accorto che il bimbo gli si era avvicinato senza farsi vedere e con una mano sotto la sua punta lo stava sollevando come una piuma.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013&nbsp;&nbsp;Ben fatto bambino!&nbsp;&nbsp;Adesso sappiamo che sei leggerissimo. \u2013 Disse il tombino \u2013 sai, \u2013 Continu\u00f2 \u2013 io butto fuori molta aria calda e ho pensato che se ti metti a buco in gi\u00f9 sulla mia griglia, la mia aria calda ti far\u00e0 volare come un palloncino e una volta in volo potrai andare dove vuoi, anche al tuo Paese, che ne dici? Proviamo?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ma s\u00ec dai, tentiamo. Cosa devo fare?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Vieni sulla mia griglia, ti metti a buco in gi\u00f9 e aspetti il primo soffio di aria calda che arriva. Spero che sia uno di quelli belli forti e non uno sbuffetto qualunque.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Va bene cos\u00ec? \u2013 Chiese Buchino sistemandosi a buco in gi\u00f9 sulla griglia di ferro del tombino.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Riesci a metterti un poco pi\u00f9 in centro?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Ti aiutiamo noi. \u2013 Dissero mamma e bambino, che avevano sentito tutto, e lo spinsero delicatamente verso il centro della griglia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Va bene adesso?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Perfetto. Ora aspettiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Doveva essere il suo giorno fortunato perch\u00e9 subito un bello sbuffo d&#8217;aria calda usc\u00ec dalla griglia andando a riempire il cono di Buchino Giovannino che si sollev\u00f2 proprio come un palloncino arrivando in alto in un istante. Vedeva la terra allontanarsi e i suoi amici salutarlo ciascuno a modo suo: la mamma e il bambino con le mani, il tombino con dei buffi sbuffi di polvere, la foglia agitandosi tutta, l&#8217;orsacchiotto di peluche ondeggiando a destra e a sinistra come fanno i veri orsi.&nbsp;Erano carine e commoventi quelle creature che aveva incontrato e naturalmente le stava salutando anche lui, facendo ondeggiare la punta del suo cono ma intanto aveva gi\u00e0 visto, che laggi\u00f9, dove il sole tramonta, forse perch\u00e9 anche lui scende nel suo buco, s&#8217;intravvedeva qualcosa di familiare. S\u00ec, era proprio cos\u00ec, quello era il Paese dei Buchi visto dal cielo di questo mondo strano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Evviva, pens\u00f2 Buchino Giovannino dirigendosi da quella parte mentre continuava a salutare le creature brave e strane che ora erano diventate minuscoli puntini.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Loro non lo vedevano pi\u00f9 gi\u00e0 da un pezzo, perch\u00e9 Buchino Giovannino, cos\u00ec piccolo e trasparente, era invisibile contro il cielo azzurro. Peccato che, una volta partito lui, foglia, tombino, peluche e umani avessero smesso di parlarsi e di capirsi, tornando ciascuno alla sua solita vita.&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_55683\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"55683\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2013 Hi hi hi che solletico, smettila ti prego, ah uh ah uh, non ce la faccio pi\u00f9 hi hi hi! \u2013&nbsp; Buchino Giovannino rideva a crepabuco perch\u00e9 qualcosa lo toccava dappertutto e lo faceva morire di solletico.&nbsp;Nel suo paese, il Paese Dei Buchi, nessuno veniva a farti il solletico ma qui, dove si era [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_55683\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"55683\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3330,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[703],"tags":[],"class_list":["post-55683","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2025"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55683"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3330"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55683"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55683\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":55698,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55683\/revisions\/55698"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55683"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55683"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55683"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}