{"id":55676,"date":"2025-01-01T17:51:21","date_gmt":"2025-01-01T16:51:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=55676"},"modified":"2025-01-01T17:51:22","modified_gmt":"2025-01-01T16:51:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-storia-di-gerard-di-stefano-catena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=55676","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;Storia di Gerard&#8221; di Stefano Catena"},"content":{"rendered":"\n<p>All\u2019ombra di un cipresso, Gerard si era seduto per riposare. L\u2019aria era fresca, e il silenzio del luogo avvolgeva ogni cosa come un mantello. Le foglie tremavano appena al passaggio del vento, e il profumo della terra umida lo cullava nel sonno. Quando apr\u00ec gli occhi, per\u00f2, la quiete era interrotta: accanto a lui, un maestoso cane lupo dal pelo argentato lo osservava con due occhi intensi, che brillavano come fiammelle vive.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cane lo fissava, quasi leggendo nella sua anima, poi con un colpo gentile del muso sotto il sedere, lo costrinse ad alzarsi. Gerard si alz\u00f2, confuso, mentre l\u2019animale si voltava e avanzava lungo un sentiero, fermandosi ogni tanto per assicurarsi che fosse seguito. Incuriosito e in un certo senso affascinato, Gerard decise di obbedire. Camminarono per chilometri lungo una strada sterrata che serpeggiava tra campi e boschi, fino a raggiungere un antico palazzo, imponente ma in rovina. Le mura erano screpolate, e il portone sembrava gridare storie di epoche lontane.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul muro accanto al portone, una targa in marmo nero riportava una scritta ormai sbiadita: \u201cAlchimista\u201d. Gerard sent\u00ec un brivido corrergli lungo la schiena. Il cane lupo, senza esitare, lo guid\u00f2 all\u2019interno, su per scale pericolanti che scricchiolavano sotto i suoi passi, fino all\u2019ultimo piano. L\u00ec, davanti a una porta, Gerard buss\u00f2 tre volte. Ad aprire fu una governante vestita interamente di nero, il volto austero e senza tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBuongiorno,\u201d balbett\u00f2 Gerard, schiarendosi la voce. \u201cMi scusi se disturbo, ma \u00e8 stato questo cane lupo a condurmi qui. Non so il motivo, n\u00e9 perch\u00e9 l\u2019ho seguito, ma eccomi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La donna non rispose, limitandosi a fare un cenno con la mano per invitarlo a entrare. Gerard si ritrov\u00f2 in una grande sala oscura, le finestre coperte da tende pesanti e scure. Il profumo di cera sciolta e carta antica riempiva l\u2019aria. Intorno a lui, librerie colme di volumi antichi e candelabri accesi creavano un\u2019atmosfera irreale. La governante spar\u00ec nel nulla, lasciandolo solo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo qualche istante, una piccola porta si apr\u00ec, e da l\u00ec usc\u00ec un uomo smilzo, accompagnato dal cane lupo. Aveva un aspetto bizzarro, quasi irreale, e gli occhi sottili lo scrutavano con attenzione. L\u2019uomo tese una mano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBenvenuto,\u201d disse con una voce grave. \u201cMi chiamo Dottor Tagliaferri. Qui tutti mi conoscono come medium, veggente e guaritore di anime perdute. Il mio cane, Zolfo, l\u2019ha condotta fin qui per una ragione importante.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Gerard lo guardava senza parole, mentre Tagliaferri proseguiva. \u201cDurante una delle mie sedute spiritiche \u00e8 emerso il suo nome. Uno spirito, una donna, mi ha detto che lei \u00e8 appena arrivato in paese. Zolfo l\u2019ha trovata, come previsto.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il medium estrasse da un vecchio diario una fotografia sbiadita e la porse a Gerard. Sul retro, c\u2019era una data: un secolo prima. Quando Gerard gir\u00f2 la foto per guardare l\u2019immagine, il cuore quasi gli si ferm\u00f2. In quello scatto color seppia, una coppia di giovani sposi sorrideva felice. L\u2019uomo, vestito elegantemente, era identico a lui. Non simile, non somigliante: era lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cForse non ne \u00e8 consapevole,\u201d disse Tagliaferri, con un sorriso enigmatico, \u201cma lei \u00e8 vissuto cento anni fa. Questa foto lo dimostra. La sua anima si \u00e8 reincarnata, e ora \u00e8 qui.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il sangue di Gerard si gel\u00f2. Non poteva essere vero. Stringendo la foto con mani tremanti, scatt\u00f2 in piedi e corse fuori dal palazzo. Ogni angolo sembrava chiudersi su di lui, ogni ombra sembrava viva. Raggiunse la strada e continu\u00f2 a correre, con il cuore in gola e la risata diabolica di Tagliaferri che echeggiava nella sua mente.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando finalmente si ferm\u00f2, era di nuovo sotto il cipresso. Il sole era alto nel cielo, e tutto sembrava normale. Aveva sognato? Guard\u00f2 la mano, ancora chiusa a pugno. Dentro c\u2019era la foto, reale come tutto il resto. Alzando lo sguardo, vide Zolfo che camminava verso di lui, tranquillo, con quegli stessi occhi ardenti. La realt\u00e0 e l\u2019immaginazione sembravano fondersi, lasciandolo sospeso in un mistero senza fine.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_55676\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"55676\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019ombra di un cipresso, Gerard si era seduto per riposare. 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