{"id":55428,"date":"2024-10-30T19:27:32","date_gmt":"2024-10-30T18:27:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=55428"},"modified":"2024-10-30T19:27:33","modified_gmt":"2024-10-30T18:27:33","slug":"premio-racconti-nella-rete-2025-la-ragazza-di-silicio-di-tommaso-centra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=55428","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2025 &#8220;La Ragazza Di Silicio&#8221; di Tommaso Centra"},"content":{"rendered":"\n<p>Ad Andrea la mano incominciava a far male. Essendo mancino, il lato sinistro del dorso era diventato violaceo. Si pul\u00ec distrattamente con un fazzoletto e chiuse il portatile. <em>Oggi ne ho fatte quattro, due di fila<\/em>, pens\u00f2. Da quando aveva scoperto quel sito semisconosciuto aveva ripreso a intrattenersi con la pornografia.<br>Andrea ha tre dipendenze: la prima ad arrivare \u00e8 stata il cibo, scoperto a dieci anni perch\u00e9 la sua \u00e8 sempre stata una famiglia dove mangiare bene rappresentava un pezzo importante della socialit\u00e0; subito dopo \u00e8 arrivata la masturbazione, che ha scoperto due anni dopo; poi si \u00e8 presentato il fumo, un circolo vizioso in cui entr\u00f2 intorno ai quindici. Gli manca poco per svilupparne una quarta, l\u2019alcolismo, considerando quanto spesso si concede \u201cun bicchierino\u201d di questo o di quello.<br>Andrea diede un\u2019occhiata alla stanza: fumetti e manga spiegazzati per terra, pacchetti vuoti di sigarette e vestiti sporchi e sparsi ovunque. Le luci al neon attaccate ai muri cambiavano colore a intermittenza. In quel momento un verde acceso dava alla sua stanza da letto un\u2019aria spettrale, che per un attimo lo fece quasi trasalire. Erano le nove di mattina e le tapparelle erano rigorosamente abbassate. Andrea sbadigli\u00f2. Fu un grande sbadiglio, uno di quelli che provoca un piccolo dolore alla mascella. Era sveglio dalle 16 del giorno prima. Non era una novit\u00e0 per lui passare la notte in bianco. Andrea dava la colpa ai medici. Da piccolo soffriva di epilessia e per questo aveva dovuto fare diversi esami per i quali era necessario passare una notte intera senza dormire. Tuttavia, Andrea dimenticava il potere di dipendenza che pu\u00f2 dare internet e un uso smodato dei dispositivi elettronici.<br><em>Mi faccio un caff\u00e8<\/em>, si disse.<br>And\u00f2 verso la cucina lentamente, sostenuto dalle sue gambe pesanti. La guard\u00f2 e, a differenza del solito, rest\u00f2 schifato da ci\u00f2 che vide.<br>Il nuovo servizio di piatti che gli avevano regalato i suoi genitori dopo il trasferimento occupava tutto il lavabo, con posate e bicchieri a fargli compagnia. Il tavolo era coperto dalle buste di cibo spazzatura che acquistava quasi ogni sera. Ormai aveva rinunciato a migliorare la sua forma fisica. <em>Tanto \u00e8 tutto inutile<\/em>, si diceva. Il nuovissimo e modernissimo piano a induzione era ricoperto da padelle con olio bruciato e residui di pasta che risalivano a tre giorni prima. La geometria degli schizzi di sugo sul muro sembrava quasi studiata per quanto le macchie erano distanti e dense.<br>Andrea indugi\u00f2 su quel piccolo angolo governato dal caos, poi si avvicin\u00f2 alla macchinetta del caff\u00e8. Prov\u00f2 a inserire una cialda, ma scopr\u00ec che il serbatoio era pieno. Con grandissimo sdegno scaravent\u00f2 il contenuto nel lavandino gi\u00e0 stracolmo, che assomigliava sempre di pi\u00f9 a una discarica in miniatura.<br>Inser\u00ec la benedetta cialda, premette il pulsante e il caff\u00e8 inizi\u00f2 a colare lentamente nell\u2019ultima tazzina pulita.<br>Bevve il caff\u00e8 sentendosi leggermente in colpa con s\u00e9 stesso.<em> Forse dovrei provare a dormire<\/em>, riflett\u00e8. Ma ormai la bevanda energizzante era stata consumata e stava scorrendo nel suo organismo.<br>Andrea non ebbe il tempo di poggiare il recipiente sul ripiano che suonarono al citofono.<br>Inizialmente Andrea si chiese chi potesse essere. Prese in mano la cornetta.<br>\u201cChi \u00e8?\u201d bofonchi\u00f2 con prepotenza.<br>\u201cIl corriere!\u201d rispose enfatica la voce di un uomo.<br>Ah, gi\u00e0, pens\u00f2 Andrea.<br>\u201cQuarto piano a destra\u201d disse aprendo il cancello.<br>\u201cForse \u00e8 arrivato il pacco grosso!\u201d Disse Andrea, a voce alta. Era sua abitudine parlare da solo, specialmente nei momenti di deprivazione del sonno.<br>Aspett\u00f2 qualche minuto, poi il corriere suon\u00f2 il campanello del suo appartamento. Quando apr\u00ec si trov\u00f2 davanti un ragazzo della sua et\u00e0, alto e muscoloso. Era afrodiscendente e sulla piccola targhetta gialla della sua polo c\u2019era scritto \u201cTHOMAS\u201d.<br>\u201cBuongiorno!\u201d disse il corriere con energia.<br>\u201cA te\u201d rispose con sufficienza Andrea. Non gli importava nulla del corriere, gli interessava solo l\u2019enorme scatola legata al portapacchi.<br>Lo prese tra le mani con gelosia, sfoderando una forza che sorprese sia se stesso che Thomas.<br>\u201cOkay, abbiamo fatto. Buona giornata\u201d, disse Thomas con un sorriso da parte a parte.<br>\u201cAh, e buon divertimento!\u201d aggiunse con uno sguardo malizioso.<br>Andrea cap\u00ec che il corriere aveva visto il nome della ditta dal quale proveniva il pacco: Lilith Tech s.r.l.<br>Fece strisciare il pesante scatolone per terra, nella direzione del salone. Prese un coltello da parmigiano e in una manciata di secondi tagli\u00f2 il nastro del bramato oggetto.<br>Andrea era in fibrillazione. Apr\u00ec la scatola, tolse il polistirolo con foga e vide un pulsante. Sopra c\u2019era adagiato uno sticker, con scritto \u201cpress here\u201d. Lo premette all\u2019istante. Quello che apparentemente sembrava un ammasso roseo dalla forma ovale inizi\u00f2 a vibrare e a emettere un rumore sordo. Davanti agli occhi di Andrea, come per magia, quelle parti meccaniche iniziarono ad assumere un aspetto organico. In qualche minuto, l\u2019uovo rosa assunse una forma umanoide.<br>Dopo un quarto d\u2019ora l\u2019evoluzione fu completa; davanti a s\u00e9 Andrea aveva un robot dall\u2019aspetto femminile.<br>\u201cMa non \u00e8 quello che ho chiesto io!\u201d esclam\u00f2 lui, fortemente contrariato.<br>\u201cIo l\u2019avevo scelta con le tette grosse e il culo, questa \u00e8 piatta!\u201d<br>La ragazza artificiale era completamente nuda. Era alta un metro e sessanta, con un fisico minuto, dei capelli castani lunghi e una frangia color platino. Sul viso tondeggiante c\u2019era qualche lentiggine e gli occhi erano di un verde tendente al giallo. Non dimostrava pi\u00f9 di venticinque anni.<br>\u201cCiao! Io sono Arianna. Sono l\u2019intelligenza artificiale deputata alla rieducazione sessuale e sentimentale\u201d<br>Andrea sgran\u00f2 gli occhi. <em>Non ci posso credere. Quegli incompetenti del sito hanno sbagliato bambola<\/em>, pens\u00f2, sconfitto.<br>\u201cTu non sei ci\u00f2 che avevo chiesto, ora ti rimetto nella scatola\u201d disse lui, scandendo ogni sillaba.<br>\u201cNon c\u2019\u00e8 bisogno che parli cos\u00ec, io capisco ogni tipo di linguaggio umano. Per quanto riguarda il reso, l\u2019azienda che mi ha creato non lo offre per i suoi prodotti. Mi dispiace molto\u201d<br>\u201cVabb\u00e8, non importa. non parlare mentre lo facciamo&#8221; disse Andrea tagliando corto, e avvicin\u00f2 la mano destra al seno di Arianna.<br>Con dei riflessi sovraumani l\u2019androide afferr\u00f2 il suo polso e glielo gir\u00f2.<br>Andrea url\u00f2 per il dolore.<br>\u201cMa che cazzo fai? Sei matta!\u201d disse in ginocchio per terra, mentre si massaggiava il polso dolorante.<br>\u201co sono un essere artificiale ma sono senziente. Sebbene io sia stata creata in laboratorio, sono una donna a tutti gli effetti. E per toccarmi devi avere il mio consenso\u201d spieg\u00f2 Arianna con la sua voce leggermente robotica e impostata.<br>Inizi\u00f2 a snocciolare un discorso a met\u00e0 tra filosofia e femminismo, che abbracciava la storia della donna dall\u2019inizio dell\u2019agricoltura al giorno d\u2019oggi.<br>\u201cStai zitta!\u201d le disse stizzito.<br>Ma lei continuava imperterrita.<br>Mentre perseverava con il discorso, prese i vestiti all\u2019interno della scatola. Erano un semplice jeans blu slavato a zampa d\u2019elefante, una maglietta rosa oversize e delle Converse nere alte.<br>Andrea si sent\u00ec a disagio: indossava la sua classica tuta da ginnastica, maleodorante e sporca di qualsiasi cosa.<br>\u201cPer iniziare ad essere una persona migliore devi assolutamente pulire questo posto. L\u2019ordine del tuo ambiente rispecchia l\u2019ordine che hai in testa\u201d gli disse il robot.<br>Lui si sentiva messo in soggezione da quel miracolo tecnologico.<br>\u201cNon lo puoi fare tu?\u201d chiese timido Andrea mentre si accingeva a insaponare i piatti.<br>\u201cPer millenni le donne sono state assoggettate all\u2019uomo e rilegate ai ruoli della casa e del focolare. Per avere una societ\u00e0 equa tu devi fare la tua parte. Questa casa \u00e8 tua, d\u2019altronde\u201d disse la ragazza di silicio, accennando un sorriso algido.<br>La pulizia della cucina fu lunga. Arianna fece un piccolo interrogatorio ad Andrea.<br>\u201cChe visione hai della donna?\u201d Chiese innocentemente Arianna.<br>\u201cNon lo so. Mi piacciono molto, mi eccitano. Ma sono inavvicinabili. Io sono brutto e loro se la tirano un sacco. Per questo le guardo solo nei porno\u201d le confess\u00f2 con estrema sofferenza mentre scrostava una padella.<br>\u201cForse dovresti vederla dal loro punto di vista. Sono costantemente bersagliate da voi uomini, che, come pensiero fisso, avete solo e costantemente il sesso; \u00e8 normale che alcune di loro si mettano sulla difensiva. Per quanto riguarda il modo che hai di vederti dovresti iniziare un percorso di psicoterapia. Se mi fai installare un\u2019estensione posso pensarci io\u201d<br>Le prime settimane con Arianna Andrea rig\u00f2 dritto. La casa non era mai stata cos\u00ec pulita, e lo stesso valeva per il suo proprietario.<br>Andrea e Arianna discussero a lungo sugli incel, quegli uomini che odiano le donne perch\u00e9 non possono arrivarci. Cos\u00ec la terapia inizi\u00f2 a fare effetto.<br>Andrea continuava ad abusare della pornografia, ma ogni volta che lo faceva descriveva ad Arianna le sue emozioni prima e dopo. Inizi\u00f2 anche ad uscire pi\u00f9 spesso di casa, per la spesa e le altre commissioni.<br>\u201cSei pronto per l\u2019appuntamento\u201d Afferm\u00f2 un giorno lei, mentre erano seduti sul divano a guardare un film di Agnes Varda.<br>Arianna era andata a comprare un vestito: era di un verde intenso, fatto di velluto e corto sulle gambe.<br>\u201cSei molto bella&#8221;. Furono queste le parole uscite dalla bocca di Andrea, di cui si pent\u00ec qualche secondo dopo.<br>\u201cTi ringrazio. Complimenti, hai usato il linguaggio corretto per riferirti a una donna. Stai imparando\u201d<br>\u201cGrazie\u201d rispose laconico Andrea, contento dell\u2019esito della sua uscita.<br>Andarono in un ristorante molto formale. Lui indossava il vestito della laurea, e, fatta la barba, assunse un aspetto piacevole.<br>Andrea e Arianna passarono una bella serata. Lui le parl\u00f2 dei suoi videogiochi preferiti, lei invece del femminismo proposto da Simone de Beauvoir.<br>Alla fine della serata si sedettero su una panchina di Trastevere. In aria non tirava un filo di vento e si respirava una calma inquietante.<br>\u201cPosso avere il tuo consenso per un bacio?\u201d<br>&#8220;Va bene, Andrea. Non so quale sar\u00e0 la mia reazione, quindi non crearti troppe aspettative\u201d disse lei educatamente.<br>Lui pos\u00f2 gentilmente la mano destra sul viso di Arianna. La pelle finta era tiepida; imitava tremendamente la consistenza soffice di quella umana, era indistinguibile.<br>Il bacio dur\u00f2 una ventina di secondi, senza lingua.<br>\u201cMi \u00e8 piaciuto! Vorrei baciarti pi\u00f9 spesso\u201d esclam\u00f2 Arianna, con un sorriso molto naturale sulla faccia.<br>\u201cA-anche io\u201d balbett\u00f2 Andrea, che intanto aveva il cuore a mille ed era diventato rosso paonazzo.<br>Rimasero entrambi in silenzio. Lo scrosciare del Tevere e il rumore delle cicale li cullarono fino a tarda notte.<br>Arianna pos\u00f2 la testa sul petto di Andrea, e rimasero cos\u00ec\u00a0per\u00a0un\u00a0po\u2019.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_55428\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"55428\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ad Andrea la mano incominciava a far male. 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