{"id":54969,"date":"2024-05-31T23:26:28","date_gmt":"2024-05-31T22:26:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54969"},"modified":"2024-05-31T23:26:29","modified_gmt":"2024-05-31T22:26:29","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-aperto-per-lutto-di-stefano-corradini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54969","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Aperto per lutto&#8221; di Stefano Corradini"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Da piccolo Giovannino cadde dalle braccia di sua madre.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva tre anni e si agitava come tutti i bambini vivaci.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi, suo fratello maggiore, non cadde mai da quelle braccia.<\/p>\n\n\n\n<p>La madre di Giovannino prese il piccolo lo avvolse in una coperta e si precipit\u00f2, insieme a Luigi, all\u2019ospedale di San Faustina.<\/p>\n\n\n\n<p>Codice rosso.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo quando l\u2019infermiera sdrai\u00f2 il piccolo in una lettiga vide che un piede era girato all\u2019opposto dell\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovannino e Luigi erano molto simili per lineamenti, carnagione e quei riccioli biondi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHanno preso tutto da me\u00bb diceva mamma Letizia quando la fermavano per strada.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovannino, essendo il pi\u00f9 piccolo era sempre seduto nel passeggino.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi invece stava in piedi sulla pedana con le rotelle, riparato fra lo schienale e il corpo di sua madre.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi era quello che si prendeva sempre baci e coccole. Giovannino riceveva solo qualche carezza ogni volta che piagnucolava.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSt\u00e0 buono, Nino\u00bb diceva Letizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi, da dietro, tirava delle ginocchiate nella schiena del fratello per continuare a farlo piangere.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Luigi e Giovannino frequentarono la stessa scuola. Il grembiule di Luigi venne riadattato per Nino. Una macchia di inchiostro rosso dietro la schiena accompagn\u00f2 la vita scolastica di Giovannino. Luigi se l\u2019era fatta di proposito quando seppe che la sua preziosa uniforme bianca sarebbe passata a suo fratello.<\/p>\n\n\n\n<p>I compagni di classe di Nino avevano formato due gruppi: quelli che si scambiavano le biglie e quelli che giocavano a calcio. La madre di Giovannino gli compr\u00f2 volentieri qualche biglia colorata.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi andava a nuoto ed era piuttosto bravo. Chiedeva sempre a Nino di andare a fare il tifo per lui. Prima di salire sui blocchi lo cercava fra il pubblico e come un cow boy lanciava un lazo immaginario verso la tribuna. Nino dal suo posto si dimenava catturato da quella corda invisibile.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Alle superiori Giovannino frequent\u00f2 Ragioneria, come Luigi. Andavano a scuola in bicicletta con qualsiasi tempo. Quando pioveva Luigi sorpassava Nino per schizzarlo. Giovannino, sempre impacciato, non riusciva mai a mettersi in salvo. Arrivava a scuola sporco e bagnato. I bulli lo presero di mira.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli venne affibbiato un soprannome: Mr Hankey. Gli sembr\u00f2 simpatico ma scopr\u00ec che Mr Hankey era un personaggio di South Park: una merda parlante nello specifico. Glielo spieg\u00f2 Luigi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSe ti vesti sempre di marrone\u2026\u00bb disse facendo spallucce \u00abDovresti menarli!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi aveva sempre ottime idee per peggiorare i problemi.<\/p>\n\n\n\n<p>I compagni di Giovannino continuarono a chiamarlo Mr Hankey fino al giorno del diploma. Un paio di amici lo abbreviarono in \u201cHank\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto di classe, Hank \u00e8 nascosto dietro la testa di un suo compagno.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Luigi aveva trovato lavoro come elettricista.<\/p>\n\n\n\n<p>I soldi che guadagnava li spendeva i fine settimana nelle discoteche.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTrovati un lavoro Nino\u00bb gli disse suo fratello \u00abfra un anno o due vado a stare per i cazzi miei\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDevo finire ragioneria, ci penser\u00f2 fra due anni\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFidati, vai a lavorare che poi si scopa un casino\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOk, ok\u00bb disse Giovannino tenendo a distanza Luigi e la sua puzza di Sambuca.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovannino voleva bene a Luigi. Inizi\u00f2 a volerne anche alla sua ragazza e poi a tutte le fidanzate che seguirono. Ammirava il modo con cui riusciva a passare da una donna all\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTieni sempre uno di questi, non si sa mai\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovannino infil\u00f2 in fretta il preservativo in fondo alla tasca dei pantaloni.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi guard\u00f2 il fratello arrossire.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDai, non fare il finocchio!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Giovannino trov\u00f2 lavoro come commesso al Despar di via Como. Sistemava i prodotti negli scaffali dopo aver controllato le bolle di arrivo e spuntato la merce in d\u2019ordine. Era un lavoro semplice. Controllava i documenti di trasporto, le giacenze e si preoccupava dei riordini.<\/p>\n\n\n\n<p>Guadagnava meno di tutti, lo sapeva.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 un lavoro, va bene cos\u00ec\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTieni Nino\u00bb disse Luciana passandogli un cicciolo frollo.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo tenne un po\u2019 in bocca prima di mandarlo gi\u00f9. Gli vennero i brividi.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovannino fu spostato al reparto macelleria.<\/p>\n\n\n\n<p>Prese confidenza con qualche coltello. Bruno, che lavorava l\u00ec da dieci anni e nel tagliare la carne aveva l\u2019abilit\u00e0 di un ninja, lo istru\u00ec sulle preparazioni e le disossature.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Giovannino pass\u00f2 presto al servizio al pubblico. Trattava tutti con la stessa gentilezza e lo stesso sorriso leggero.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo pass\u00f2 segnando il suo viso che invecchiava e il corpo che arrotondava sempre pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Luigi un giorno gli telefon\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCome va Nino?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBene Gigi, tu?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTutto bene tranquillo, era solo per un saluto domani vado in trasferta. Ciao\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Giovannino riattacc\u00f2. Poche parole, scarne. Prov\u00f2 a ricontattarlo. Nessuna risposta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno dopo al lavoro Giovannino ricevette una telefonata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNino sono mamma, vieni a casa\u00bb disse \u00abLuigi \u00e8 morto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Divenne bianco come il camice che indossava e allontan\u00f2 la cornetta. Avvis\u00f2 i colleghi che doveva uscire prima perch\u00e9 suo fratello era morto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno riusc\u00ec a guardarlo in faccia. Solo Luciana lo baci\u00f2 sulla guancia prima di dileguarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovannino timbr\u00f2 il cartellino.<\/p>\n\n\n\n<p>Insieme ai suoi genitori and\u00f2 nel magazzino dove lavorava Luigi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il corpo non era a terra: era appeso a una sbarra del soppalco, con un fascio di cavi elettrici attorno al collo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno del funerale di suo padre, Giovannino lesse dall\u2019ambone davanti a meno di dieci persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Sua madre in prima fila lo guardava da dietro due grossi occhiali scuri.<\/p>\n\n\n\n<p>Nino divent\u00f2 l\u2019ultimo uomo di casa: l\u2019ultimo che si sarebbe occupato di quella signora, ormai invecchiata, che lo fissava senza piangere.<\/p>\n\n\n\n<p>Giorni dopo, mentre affettava il solito etto e mezzo per la signora Adelaide, gli si avvicin\u00f2 Marione, uno degli ultimi assunti dal supermercato. Un ragazzo pi\u00f9 giovane di Giovannino, aveva quasi trent\u2019anni e un metro e novanta di muscoli. Un fisico da buttafuori grazie al quale riusciva a sollevare interi prosciutti come fossero gallette di riso.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel giorno gli raccont\u00f2 di una macelleria in centro che stava vendendo; il vecchio proprietario aveva deciso di godersi la pensione in Portogallo dove la vita costava meno e avrebbe vissuto da signore.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovannino ne parl\u00f2 con sua madre. Era stanco di vivere alle dipendenze di qualcun altro e Marione, che era figlio unico, aveva un discreto gruzzolo da parte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa gente ti vuole bene Nino, quel lavoro sembra fatto apposta per te. I clienti non ti mancheranno\u00bb profetizz\u00f2 sua madre.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultimo giorno di lavoro al supermercato Giovannino port\u00f2 dei pasticcini per salutare i colleghi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSmetti di lavorare, qui ormai abbiamo finito. Inizia una nuova vita\u00bb disse Marione pochi minuti prima dell\u2019orario di chiusura.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovannino pul\u00ec l\u2019affettatrice. Era pronto per uscire ma fece un ultimo giro dietro al bancone come se dovesse salutare i salumi uno ad uno. Marione lo colse di sorpresa mentre sistemava per l\u2019ultima volta il coltello da disosso nel cassetto. Gli diede un colpo sulla spalla.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBasta dai, andiamo\u00bb gli grid\u00f2. Giovannino sobbalz\u00f2 e il coltello gli scivol\u00f2 dalla mano. Tent\u00f2 di prenderlo al volo ma manc\u00f2 il manico e la lama lo tagli\u00f2 lungo il palmo.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovannino pass\u00f2 la sera dell\u2019ultimo giorno di lavoro al Pronto Soccorso con il braccio alto e la divisa macchiata di sangue.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Tutto era sistemato come nelle macellerie di una volta, i Carpegna e i San Daniele appesi con i ganci alle travi in legno. Oltre ai tagli di carne e ai salumi faceva capolino anche qualche svizzera di macinato mista a spinaci per le signore attente alla linea.<\/p>\n\n\n\n<p>La qualit\u00e0 dei prodotti e la gentilezza dei due soci attiravano clienti anche da fuori citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nino passava sempre qualche cicciolo frollo ai piccoli avventori. Le mamme lo ringraziavano sottovoce.<\/p>\n\n\n\n<p>Marione teneva la contabilit\u00e0. Inform\u00f2 Giovannino del primo insoluto solo due mesi dopo il primo sollecito del fornitore. Dopo cinque anni di attivit\u00e0 era la prima volta che capitava.<\/p>\n\n\n\n<p>Accadde anche il mese successivo. Marione soffriva per un divorzio che lo stava prosciugando. Giovannino gli prest\u00f2 soldi. Poi gliene prest\u00f2 ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Il funerale di sua madre port\u00f2 per la prima volta in rosso i suoi conti, costringendolo a diluire i pagamenti in sei rate. In banca gli spiegarono come compilare una cambiale, il signore in giacca e cravatta fu molto cortese. Diceva di non preoccuparsi ma aveva l\u2019aria di non crederci pi\u00f9 di tanto.<\/p>\n\n\n\n<p>Marione non si present\u00f2 al lavoro per una settimana. Al cellulare rispondeva una voce registrata che diceva \u201cil numero selezionato non \u00e8 attivo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Una sera mentre stava per tirare gi\u00f9 la saracinesca un uomo con un cappellino dei Lakers spinse Giovannino dentro al locale. I due restarono dentro meno di un minuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovannino tornando a casa ripens\u00f2 alle parole di quell\u2019uomo e a quella foto che gli mostr\u00f2 prima di tirargli un pugno alla bocca dello stomaco.<\/p>\n\n\n\n<p>Non dorm\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla mattina apr\u00ec la macelleria come tutti i giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo col cappellino ritorn\u00f2 poco prima delle otto.<\/p>\n\n\n\n<p>Sapeva che lo avrebbe trovato l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Entr\u00f2 in silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p>Appesi alla trave vide i salumi dondolare. In mezzo a loro Giovannino oscillava con una corda al collo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54969\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54969\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da piccolo Giovannino cadde dalle braccia di sua madre. 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