{"id":54965,"date":"2024-05-31T23:18:57","date_gmt":"2024-05-31T22:18:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54965"},"modified":"2024-05-31T23:18:59","modified_gmt":"2024-05-31T22:18:59","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-emozioni-la-vita-di-carlo-di-giovanni-bucci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54965","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Emozioni &#8211; La vita di Carlo&#8221; di Giovanni Bucci"},"content":{"rendered":"\n<p>Il sole cuoce la citt\u00e0, e Carlo cammina lungo alla strada. La suola sporca delle Nike si lascia dietro asfalto bollente, strusciano i lacci per terra. Ha 17anni. Macchine fanno la coda, fanno rumore i tassisti coi finestrini aperti e le braccia fuori a reggere una siga. \u00c8 cos\u00ec caldo e umido che ti vorresti strappare la pelle di dosso e Carlo avanza lento, con una maglietta sudata della Colombia e ancora un po\u2019 di cali in mano consumata a ritmo di vento. L\u2019afa filtra dalle serrande.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019estate avanzava giorno dopo giorno prima della notizia. Perch\u00e9 ora le cose sono cambiate. Un paio di mesi prima Carlo era tornato a casa, sua madre stava leggendo il giornale e Carlo sapeva che non era mai un buon segno. S\u00ec, perch\u00e9 lei lo sfogliava solo quando qualcuno moriva o veniva arrestato, e pi\u00f9 e pi\u00f9 volte Carlo aveva fatto finta di non conoscere ragazzi con cui aveva condiviso pensieri sulle panchine del parchetto per ore ed ore, fino a farsi scavalcare dal sole e pure dalla luna, tutto per non farla preoccupare. Solo con Samy non ci riusc\u00ec, Carlo sapeva che sua mamma l\u2019aveva visto spesso e per questo si limit\u00f2 a dire: \u201cSi, lo so.\u201d Non si present\u00f2 per\u00f2 al funerale, si vergognava di non riuscire a versare neanche una misera lacrima. E chiese scusa a Samy, glie la chiese sulla tomba, sforzandosi, almeno in quell\u2019occasione, di piangere, ma nulla. In cuore di Carlo i morti non hanno mai occupato pi\u00f9 di un secondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel giorno per\u00f2 arriv\u00f2 una notizia diversa. Nessuno era morto. Proprio nessuno. Su tutta la superficie del globo non un singolo cuore aveva smesso di battere. Una notizia singolare che si strascic\u00f2 di bocca in bocca, di giorno in giorno. Tutti erano entusiasti. Tutti si chiedevano come fosse possibile, tra fame, piombo e tempeste. Ogni singola persona aveva superato ci\u00f2, come quando da piccoli si saltano le onde in spiaggia. Tutto sembrava passare tra i piedi delle persone come acqua trascinata dalla corrente, ma senza portarsi dietro nessuno, erano tutti rimasti l\u00ec, dove stavano il giorno prima e quello prima ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Appena sua madre gli lasci\u00f2 la notizia Carlo corse in bagno a vomitare. Non lo fece apposta, lo fece e basta. Prov\u00f2 a rigettare tutto nel cesso ma non usc\u00ec null\u2019altro che cibo. Carlo salut\u00f2 suo padre che faceva sempre quella faccia quando andava a lavoro che Carlo avrebbe voluto strappargliela con le unghie, ma rimaneva sempre l\u00ec. Usc\u00ec a fumare con la sua ragazza come ogni sera da gennaio a dicembre. Quella sera d\u2019estate freddo Alaska, la luna sal\u00ec pi\u00f9 luminosa che mai e sarebbe rimasta sveglia con Carlo tutta la notte. Carlo parlava a malapena, gli tremavano i nervi, le viscere. La sua ragazza invece parlava, stupenda. La pelle illuminata dagli astri. Era pi\u00f9 bella di tutti i soldi del mondo messi insieme. Gli occhi, la bocca, la schiena, era riuscita a sfiorargli il cuore arrivando dove mai nessuna era arrivata e lui veramente le voleva bene. Avevano bruciato insieme un numero infinito di sere e ogni volta era bello, come quando come ora chiacchieravano e fumavano all\u2019ombra, come quando tornavano a casa ubriachi ballando oppure in silenzio, ma sempre in coppia, bello come quando Carlo si girava e lei lo guardava ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Carlo la riaccompagn\u00f2 a casa e torn\u00f2 a sedersi su quel muretto. La cenere calava a terra come fiocchi di neve. Le voleva bene, le voleva bene veramente, ma ripensandoci non c\u2019era mai stato un bacio senza cause n\u00e9 fini. Per un secondo almeno l\u2019aveva amata, prima che le pupille si ritirassero nel buio. Ma Carlo voleva ancora amarla. Gli mancava il sapore che avevano avuto le sue labbra quella prima sera. Ma se le stelle esistono perch\u00e9 i ciechi non le possano guardare e i prati esistono perch\u00e9 gli zoppi non possano correrli, l\u2019Amore, per Carlo, \u00e8 come un meraviglioso cielo trapunto di stelle per i ciechi o immense distese di prati verdi per gli handicappati. E allora di tanto in tanto si chiedeva \u201cche senso ha provarci?\u201d. Carlo invidia chi ama senza sintetico.<\/p>\n\n\n\n<p>Aspett\u00f2 le sei del mattino su quel muretto, con la merce nella tuta. Di solito a quell\u2019ora arrivavano la maggior parte delle chiamate di tutti quei tossici di merda, gli facevano schifo ma Carlo sapeva che quei soldi sarebbero serviti. Sarebbero perch\u00e9 era raro per lui spendere grosse somme, come avrebbe giustificato tanta ricchezza a sua madre? Che il giorno prima la sorella di Carlo le era andata a chiedere se avessero potuto cenare con la pizza essendo domenica, ma non c\u2019erano manco dieci euro per una margherita. Ogni tanto Carlo regalava qualcosa a sua sorella e lei probabilmente sapeva da dove arrivassero, ma non disse mai nulla. Pi\u00f9 per amore che per convenienza si diceva Carlo, perch\u00e9 c\u2019era gi\u00e0 anche troppa gente che gli stava intorno per convenienza, che lui chiamava amici.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi Carlo cammina lungo la circonvalla. La notizia continua ad apparire ovunque, da mesi ormai va avanti questa storia. Chiunque ha rimandato i propri impegni adesso che c\u2019\u00e8 tempo e anche Carlo pensava che lo potesse far sentire meglio, ma cos\u00ec non fu. Non riesce a capire cosa fare, a che punto della vita \u00e8, ora che il tempo che lo separava dalla morte si \u00e8 dilatato. Prima era cos\u00ec duro e incorrompibile, che quasi potevi spezzarlo come un\u2019asta di legno, e adesso? Forse ogni milione di persone ne nasce una che soffre il mondo, anche se il mondo continua a girare ignorandola, e lui \u00e8 quella persona. E sua madre glie lo dice che la vita \u00e8 bella, che \u00e8 un dono, e lui le chiede scusa nella sua testa perch\u00e9 per lui non \u00e8 altro che la pi\u00f9 grande imposizione di tutte, e adesso non ha manco pi\u00f9 scadenza. Lei gli dice che la vita deve essere vissuta perch\u00e9 il pi\u00f9 bello dei soli non \u00e8 ancora sorto, ma forse non sorger\u00e0 neanche mai, forse tutti questi giorni che mancano Carlo li ha gi\u00e0 vissuti, che poi \u201cgiorni che mancano\u201d ma mancano a cosa? Ormai sono solo giorni. Per questo Carlo ha deciso di fare questa scelta cos\u00ec egoista. Perch\u00e9 lo hanno anche portato dalla psico ma quella \u00e8 roba da ricchi, continua a ripetere \u201cse sei triste sorridi che la morte \u00e8 peggio, se sei triste sorridi che la morte \u00e8 peggio\u201d, ma Carlo sa che solo quando sar\u00e0 morto sorrider\u00e0 perch\u00e9 il peggio sar\u00e0 finalmente passato. Per tutto questo sta salendo le scale di questo palazzo. Da cos\u00ec in alto, per fortuna, non riesce ad essere visto, si vergogna. Aspetta l\u2019ultima luna fumando cali. Le ombre della via sottostante allungate dall\u2019ultimo metronotte. Telefono spento, nessun messaggio, nessuna chiamata. I piedi a mollo nel buio. Si ricorda di quando, da piccolo, lasciava cadere i sassi dal tetto per sentirne l\u2019effetto, adesso sta a lui. Finalmente adrenalina, ora pu\u00f2 smettere di trattenere il fiato. La glock scaricata dell\u2019unico proiettile mai comprato, le labbra sottili e fredde, rivolte verso, l\u2019alto, dove il cielo \u00e8 pi\u00f9 blu. Tanto, come disse gi\u00e0 qualcuno, avere 20 anni o 200 non cambia mica tanto, se non riesci a vivere la vita com\u2019\u00e8.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54965\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54965\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sole cuoce la citt\u00e0, e Carlo cammina lungo alla strada. 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