{"id":54949,"date":"2024-05-31T23:06:50","date_gmt":"2024-05-31T22:06:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54949"},"modified":"2024-05-31T23:06:51","modified_gmt":"2024-05-31T22:06:51","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-nonna-gianca-di-sara-romanato-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54949","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Nonna Gianca&#8221; di Sara Romanato (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>RFaceva molto freddo dove viveva Nonna Gianca da ormai molto tempo. Christian non sapeva nemmeno come contarlo. Sapeva solo che lui l\u2019aveva sempre vista l\u00e0: Nonna Gianca era sempre stata l\u00e0, in mezzo alle montagne e alla neve alta almeno un metro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonna Gianca non era la vera nonna di Christian e nemmeno Christian era il vero nipote di Nonna Gianca.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei non aveva avuto figli nella sua lunga ed emozionante vita; perci\u00f2, non poteva nemmeno avere dei nipoti. Ci\u00f2 che aveva per\u00f2, da sempre, fatto era prendersi cura dei bambini degli altri. Cos\u00ec aveva accumulato un gran numero di nipoti di cuore, come amava dire. Christian era uno di questi. L\u2019ultimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel tempo che venne prima dei ricordi di Christian, Nonna Gianca aveva deciso di ritirarsi e, finch\u00e9 non fosse giunto il momento di incamminarsi verso l\u2019ultimo tratto del sentiero, di fermarsi in un luogo tranquillo e appartato. La casupola dove and\u00f2 ad abitare era abbarbicata sul cucuzzolo di una montagna sempre innevata. Christian sapeva che, dove viveva la nonna, le stoffe e i tessuti non potevano che essere a fiori, la stufa accesa e il caff\u00e8 sul fuoco. A Nonna Gianca piaceva molto il caff\u00e8 e, anche se doveva stare attenta a non berne troppo, non se lo faceva mai mancare. Diceva che le faceva passare il mal di testa ma, era solo una scusa!<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno, Christian and\u00f2 a trovare Nonna Gianca con una notizia. La scuola era terminata e, questa volta, per lui era finita sul serio.<\/p>\n\n\n\n<p>Mancavano gli ultimi metri in salita sul sentiero stretto che conduceva alla casa e lui, con il volto arrossato e gli sbuffi di fiato che uscivano dalla bocca e dal naso, si arrampicava a fatica con un vaso di fiori colorati in braccio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChristian!\u00bb chiam\u00f2 Nonna Gianca ancor prima che il ragazzo raggiungesse l\u2019entrata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa scuola?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Christian sorrise. La nonna aveva aiutato cos\u00ec tanti nipoti a sconfiggere i Mostri della scuola (cos\u00ec diceva quando uno non andava bene a scuola) che quello era il suo primo pensiero quando li incontrava.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBene, nonna!\u00bb rispose. \u00abHo una grande notizia.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Nonna Gianca lo guard\u00f2 compiaciuta e lo fece entrare in casa ma prima, baci e abbracci non gli diedero scampo mentre un sole di cristallo riusciva a malapena a sciogliere la neve sul tetto e a tramutarla in una sinfonia di goccioline e di rigagnoli d\u2019acqua limpida.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQui si sta bene!\u00bb disse il ragazzo togliendosi la pesante giacca a vento e mettendosi a sedere al tavolo rotondo tra la cucina e il soggiorno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDimmi, raccontami\u00bb disse Nonna Gianca sedendo davanti a lui.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abParto per un viaggio in un Paese Lontano.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe meraviglia!\u00bb disse la nonna rimembrando le sue scorribande per il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMi scriverai allora?\u00bb chiese.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOggi non si scrivono pi\u00f9 le lettere. Guarda!\u00bb rispose lui titubante, estraendo dalla tasca il suo nuovo telefono.<\/p>\n\n\n\n<p>Christian sapeva che uno dei motivi per cui la nonna era andata a vivere lass\u00f9 era proprio quello di stare lontana da tutte quelle cose. E non perch\u00e9 nella sua vita si fosse sempre rifiutata di possederle, ma perch\u00e9 credeva fosse giunta l\u2019ora di liberarsene.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul tavolo, una vecchia macchina da scrivere, che le aveva procurato il Signor Uccellaio, troneggiava indisturbata e serviva a Nonna Gianca per mantenere i contatti col mondo. Ma il mondo era andato avanti e lei aveva deciso, cos\u00ec, di lasciarlo andare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSei proprio sicuro?\u00bb chiese la nonna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGirer\u00f2 parecchio e mi sposter\u00f2 da un posto all\u2019altro. Sar\u00e0 sicuramente pi\u00f9 facile. Sar\u00e0 come essere insieme!\u00bb disse con sguardo supplichevole.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVa bene\u00bb disse, allora, Nonna Gianca.<\/p>\n\n\n\n<p>Christian sorrise e, dopo aver bevuto il caff\u00e8 con lei e aver chiacchierato della partenza, salut\u00f2 la nonna e part\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Non pass\u00f2 molto tempo che il nuovo telefono di Nonna Gianca aveva un trono tutto per s\u00e9 sul tavolino a fianco della macchina da scrivere. Ogni tanto emetteva qualche squillo e, la maggior parte delle volte, suonava e suonava ma, dall\u2019altro capo, non era quasi mai la voce di Christian a parlare. Nonna Gianca riceveva messaggi, video e fotografie del viaggio mentre, nel Paese Lontano, gli occhi del ragazzo traboccavano di meraviglia e di cose mai viste.<\/p>\n\n\n\n<p>Una mattina Nonna Gianca scese in paese e port\u00f2 con s\u00e9 il nuovo telefono; in fin dei conti, ci si stava anche abituando. L\u2019inverno era alle porte ed era arrivata l\u2019ora di fare provviste. Una volta giunta nella via principale si ferm\u00f2 dal Signor Uccellaio che le aveva procurato dei ricambi per la sua macchina da scrivere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNonna Gianca!\u00bb esord\u00ec non appena la vide.<\/p>\n\n\n\n<p>La nonna non fece in tempo a replicare che il nuovo telefono cominci\u00f2 a trillare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSar\u00e0 lui\u00bb disse la nonna facendo cenno all\u2019Uccellaio di attendere.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tolse lentamente i guanti e, mentre il telefono squillava e squillava, con un gesto misurato rispose.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPronto!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Il volto della nonna si incup\u00ec all\u2019istante poi sbuff\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa ringrazio\u00bb disse e, con un altro gesto flemmatico, riagganci\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQualcosa non va?\u00bb chiese l\u2019Uccellaio mentre dava colpetti alla gabbia dorata che portava montata sul cappello.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuesto aggeggio squilla sempre per le cose poco importanti\u00bb rispose la nonna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSta buono, tu!\u00bb disse improvvisamente il Signor Uccellaio rivolgendosi a uno dei due uccellini che custodiva nella gabbia dorata sul cappello. La sua bottega era un emporio dove si trovava un po\u2019 di tutto e, qui e l\u00e0, cinguettavano uccellini colorati che il Signor Uccellaio custodiva e accudiva come fossero messaggeri divini. Quelli che portava sulla testa, dal piumaggio arcobaleno, soffice e vaporoso e dai piccoli becchi che parevano infuocati dal sole, erano gli ultimi due esemplari di Uccelli del Paradiso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSembrerebbe che sia d\u2019accordo con me\u00bb disse nonna Gianca sorridendo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon ha mai fatto cos\u00ec\u00bb disse l\u2019Uccellaio pensieroso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE, il nipote in viaggio?\u00bb chiese.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHa preso il volo. Mi manda messaggi, foto e via dicendo\u00bb rispose la nonna mostrando alcune immagini sullo schermo del telefono.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, Nonna Gianca ritir\u00f2 i ricambi, fece provviste e risal\u00ec sulla cima della montagna poco prima che facesse buio. Quella notte la bufera di neve impervers\u00f2 e i chiari segnali dell\u2019inverno si fecero sentire.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mattino seguente il nuovo telefono prese a trillare risvegliando la nonna dal sonno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSto tornando!\u00bb disse la voce di Christian tramite un audio messaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli occhi di Nonna Gianca presero a brillare di gioia come cristalli di neve al sole e, in attesa che Christian spuntasse lungo il sentiero come una macchietta colorata su di un foglio bianco, la nonna si prepar\u00f2 ad accoglierlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno in cui lo vide apparire, il cuore di Nonna Gianca esplose di gioia ma nel momento tanto atteso in cui prov\u00f2 a riabbracciarlo, questi si divincol\u00f2. Nonna Gianca si scost\u00f2 e Christian sfil\u00f2 il telefono dalla tasca della giacca iniziando, tra trilli e squilli, a fare il resoconto del viaggio. Senza mai guardarla negli occhi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una strana sensazione cal\u00f2 tra di loro come un muro invisibile. Nonna Gianca sedeva vicino a Christian, entrambi reggevano i loro telefoni e dimoravano in due galassie separate. Nemmeno quando si salutarono sulla porta una carezza ruppe il gelo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonna Gianca rientr\u00f2 in casa con uno sguardo inerme. Per diversi giorni non si fece vedere n\u00e9 sentire. Finch\u00e9 il Signor Uccellaio, preoccupato per la sua assenza, decise di arrampicarsi fino alla cima della montagna per bussare alla sua porta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNonna Gianca!\u00bb disse vedendola socchiudere l\u2019uscio con molta fatica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo volto era segnato e lo sguardo privo di luce. L\u2019Uccellaio entr\u00f2 in casa e, in quel mentre, gli ultimi due esemplari di Uccellini del Paradiso si misero a cinguettare come impazziti. L\u2019Uccellaio si incup\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonna Gianca si accasci\u00f2 sul divano fiorito e fu allora che il telefono trill\u00f2. Lei non sorrise, non pens\u00f2 a Christian e il suo volto rimase color cenere. Lasci\u00f2 squillare e ignor\u00f2 quanto stava accadendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Signor Uccellaio, che si era tolto l\u2019enorme copricapo affinch\u00e9 gli uccellini si riscaldassero dopo la salita nella neve, not\u00f2 con evidente terrore che uno dei due esemplari si era accasciato sul pavimento della gabbia dorata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPer la misericordia del Dio Arcobaleno!\u00bb esclam\u00f2 senza riuscire a spiegarsi meglio. Poi, si volt\u00f2 verso Nonna Gianca e vide che anche lei sembrava caduta in un sonno eterno. Svelto apr\u00ec la gabbia e prese tra le mani l\u2019uccellino. Lo accarezz\u00f2, lo rigir\u00f2, lo controll\u00f2 alzandogli le piccole ali con delicatezza. Poi si avvicin\u00f2 alla nonna e l\u2019accarezz\u00f2, la rigir\u00f2 e le sollev\u00f2 le palpebre per accertarsi che stesse solo dormendo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tent\u00f2 di usare il telefono ma non ci riusc\u00ec. Il Signor Uccellaio non aveva mai avuto un aggeggio del genere. Pens\u00f2, allora, che fosse meglio tornare in paese e chiamare dalla sua bottega. Sistem\u00f2 la nonna sul divano e si assicur\u00f2 che fosse ben coperta, poi avvolse l\u2019uccellino in una stoffa a fiori trovata in casa di Nonna Gianca e inizi\u00f2 la discesa con la gabbia e gli uccellini in testa.<\/p>\n\n\n\n<p>Giunto in bottega poggi\u00f2 la gabbia con gli Uccellini del Paradiso e prov\u00f2 a chiamare Christian. Chiam\u00f2 molte, molte, moltissime volte ma mai riusc\u00ec a parlarci.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indomani part\u00ec di nuovo verso la cima della montagna e, una volta arrivato, buss\u00f2 e ribuss\u00f2 alla porta di casa di Nonna Gianca. Nessuno apr\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Era partita, nella notte, per la Valle Arcobaleno e solo il Signor Uccellaio sapeva nel profondo cosa significasse. Torn\u00f2 in paese.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019inverno attaccava con fendenti di gelo la notte siderale. L\u2019Uccellino del Paradiso giaceva ancora sul suolo della gabbia e l\u2019altro non cinguettava pi\u00f9. Nessuno avrebbe pi\u00f9 potuto raggiungere la Valle Arcobaleno, nemmeno Nonna Gianca, se gli uccellini non si fossero ripresi.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu allora che sent\u00ec bussare. Fuori il buio polare avvolgeva ogni cosa e una tormenta di neve imperversava. Con una lampada and\u00f2 ad aprire e sull\u2019uscio, flebilmente illuminato dal calore della fiammella, scorse il volto di Christian rigato di lacrime.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCi ho provato ma non ci sono riuscito\u00bb disse l\u2019Uccellaio porgendogli il telefono della nonna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 qualcos\u2019altro che mi ha suggerito di tornare\u00bb disse l\u2019ultimo nipote. Prese il telefono, lo spense e lo mise in tasca. In quell\u2019attimo, una luce incredibile squarci\u00f2 il cielo nero alle sue spalle e lo tinse di un bagliore verde-blu che sembrava contenere all\u2019interno tutti i colori dell\u2019arcobaleno. Poco dopo, un cinguettio celeste si lev\u00f2 dalla gabbia dorata. Gli ultimi esemplari di Uccellini del Paradiso avevano iniziato di nuovo a cantare. Gli occhi dell\u2019Uccellaio erano zeppi di magia e incredulit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Avvicinandosi alla finestra con gli uccellini tra le mani, Christian e l\u2019Uccellaio videro l\u2019aurora che si era creata in quel paesaggio di neve e di gelo riscaldarlo di luce. Pensarono a Nonna Gianca.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54949\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54949\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RFaceva molto freddo dove viveva Nonna Gianca da ormai molto tempo. 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