{"id":54885,"date":"2024-05-31T22:58:35","date_gmt":"2024-05-31T21:58:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54885"},"modified":"2024-05-31T22:58:37","modified_gmt":"2024-05-31T21:58:37","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-anna-e-rita-di-paola-pisano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54885","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Anna e Rita&#8221; di Paola Pisano"},"content":{"rendered":"\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Anna, che cosa stai facendo?<\/li>\n\n\n\n<li>Faccio l&#8217;om.<\/li>\n\n\n\n<li>Eh? Il suono che si emette prima della meditazione yoga?<\/li>\n\n\n\n<li>Esatto. Mi serve per rilassarmi e non pensare troppo che mi sono persa dietro a uno stronzo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Rita si mise a ridere, appoggiando la schiena al divano. Guard\u00f2 sua sorella con benevola attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Era sicuramente pi\u00f9 carina di lei, ma adesso i segni dell&#8217;et\u00e0 si facevano vedere, anche se il fisico si manteneva asciutto e le rughe sul viso si accentuavano solo quando rideva, cosa che peraltro accadeva spesso. I capelli bianchi erano pi\u00f9 grossi e davano volume a quei sottili riccioli castani che teneva sempre legati in un piccolo ciuffo dietro la testa.<\/p>\n\n\n\n<p>Anna non si era sposata, non aveva avuto figli e a quanto le risultava non era neppure accompagnata ad un uomo in quegli ultimi tempi, ma a questo punto pens\u00f2 che si stava proprio sbagliando.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ma che mi dici? Dopo Roberto avevi detto che non volevi pi\u00f9 avere a che fare con\u00a0 un uomo che avesse pi\u00f9 di quindici anni ovvero l&#8217;et\u00e0 del pi\u00f9 grande dei tuoi alunni e adesso mi parli di un idiota?<\/li>\n\n\n\n<li>Guarda devo averci una calamita. Pi\u00f9 un uomo \u00e8 stronzo e pi\u00f9 mi attira. Per\u00f2 \u00e8 molto intelligente.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Questa volta la risata di Rita fu fragorosa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Menomale. Ti immagini uno stronzo stupido. Che cosa pu\u00f2 essere peggio? Dai racconta sorella.<\/li>\n\n\n\n<li>Quanto tempo abbiamo?<\/li>\n\n\n\n<li>Santo cielo \u00e8 domenica pomeriggio, i ragazzi sono andati al cinema con Pietro, non torneranno prima di due ore, possono bastare?<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Anche Anna scoppi\u00f2 a ridere, si mise a sedere sul divano, appoggiando indietro la testa&nbsp; e fissando il soffitto.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ci siamo conosciuti ad una festa di compleanno a casa di un&#8217;amica comune. L&#8217;ho notato subito, perch\u00e8 sembrava un pesce fuor d&#8217;acqua. Da solo in salotto, con un bicchiere di prosecco in mano, mentre tutti i presenti si erano spostati in giardino, si muoveva da una parte all&#8217;altra dell&#8217;enorme libreria a parete.Tra l&#8217;altro penso che la festeggiata non abbia mai letto neanche un libro tra tutti quelli che il padre professore di lettere le ha lasciato in eredit\u00e0, ora comprati ora regalati, ma lui sembrava perfettamente a suo agio. Ogni tanto prendeva un libro, leggeva la prima pagina e poi lo rimetteva al suo posto. Mi ha incuriosita e mi sono avvicinata.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Salve \u2013 mi ha detto senza girarsi \u2013 non ci conosciamo e non ci hanno presentato. Mi chiamo Massimo Girotti. Non mi dica anche lei, come l&#8217;attore, perch\u00e8 solo i ragazzi non l&#8217;hanno conosciuto, ma lei sicuramente s\u00ec.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 girato verso di me sorridendo, squadrandomi letteralmente dall&#8217;alto in basso con due occhi color nocciola molto belli.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Mi chiamo Anna Locatelli e s\u00ec conosco quell&#8217;attore molto bravo e bello, che ho rivisto proprio di recente in un film di Ozpetek. Non mi chieda il nome per\u00f2, perch\u00e8 sono negata per ricordare i titoli.<\/li>\n\n\n\n<li>La finestra di fronte. Adoro Ozpetek e penso di avere visto tutti i suoi film.<\/li>\n\n\n\n<li>Anche io. Le piacciono pure i libri a quanto pare.<\/li>\n\n\n\n<li>S\u00ec. Preferisco i saggi e le biografie alla narrativa in generale, ma qui i libri sono tutti mescolati.<\/li>\n\n\n\n<li>Con un libro non si \u00e8 mai soli diceva mio padre.<\/li>\n\n\n\n<li>Vero, ma con una donna \u00e8 meglio \u2013 disse strizzandomi un occhio.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Rimasi un po&#8217; sorpresa da quell&#8217;uscita, ma poi capii che era in tutta buona fede, perch\u00e8 ricominci\u00f2 a osservare le coste dei libri con estrema tranquillit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Io intanto, facendo finta di niente, spiavo il suo profilo. Aveva un naso lungo e un leggero doppio mento, nascosto da una corta barba brizzolata, capelli sicuramente un tempo pi\u00f9 folti, leggermente ondulati. Le mani erano belle, con lunghe dita sottili da pianista. Non potei trattenermi.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Suona per caso il pianoforte? &#8211; domandai.<\/li>\n\n\n\n<li>S\u00ec. Ho ereditato questa passione da mia madre, insieme ad un bellissimo Steinway a coda. Mia madre era una concertista e ha girato il mondo, lasciandomi purtroppo molto spesso da solo con i nonni, che praticamente mi hanno allevato. Anche la nonna materna si dilettava al\u00a0 pianoforte e mi ha insegnato lei a suonarlo. Cos\u00ec quando la mamma tornava dalle sue tourn\u00e8 io le facevo sentire un pezzo diverso.<\/li>\n\n\n\n<li>Suona ancora?<\/li>\n\n\n\n<li>Adesso che mia madre \u00e8 gravemente malata di Alzheimer, il suono del pianoforte ci aiuta a comunicare meglio. Se la vedo triste suono il walzer di Tchaikovsky, se la vedo agitata provo con un notturno di Chopin, se la vedo rilassata azzardo con un pezzo jazz. C&#8217;\u00e8 musica per ogni momento della giornata. Suona il piano anche lei?<\/li>\n\n\n\n<li>No, anche se ammetto mi sarebbe piaciuto molto.<\/li>\n\n\n\n<li>Mai dire mai. Se vuole posso darle qualche lezione.\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>La ringrazio, ma per ora devo essere io ad insegnare inglese ai ragazzi della scuola media e resta davvero poco tempo per me.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Sembr\u00f2 un poco dispiaciuto e non potei fare a meno di pensare che, come al solito, c&#8217;\u00e8 un uomo sempre pronto ad invitarti a vedere la sua collezione di farfalle, come diceva scherzando mio padre.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra conversazione davanti ai libri continu\u00f2 per tutta la sera, traendo spunto ora dalla letteratura, ora dalla musica, ora dai viaggi che avevamo fatto negli anni e non sentimmo il bisogno di raggiungere gli altri che intanto in giardino continuavano a ridere e a cantare, davanti ad un improvvisato karaoke al computer.<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbi la conferma di una intelligenza brillante, di una grande cultura e di uno spiccato senso dell&#8217;ironia.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>A dire il vero fino ad ora non mi \u00e8 sembrato cos\u00ec stronzo \u2013 si lasci\u00f2 scappare Rita.<\/li>\n\n\n\n<li>Certo, non la prima sera. Ci siamo poi rivisti qualche volta nel tardo pomeriggio al Caff\u00e8 Liberty e ci sentiamo spesso telefonicamente.<\/li>\n\n\n\n<li>E quindi?<\/li>\n\n\n\n<li>E quindi niente. Siamo passati al tu la terza volta che ci siamo incontrati. Mi passa a prendere a casa e mi riaccompagna. Capisco che c&#8217;\u00e8 una certa attrazione tra noi, ma niente altro.<\/li>\n\n\n\n<li>In che senso scusa?<\/li>\n\n\n\n<li>Nel senso che abbiamo entrambi oltre i cinquanta anni, siamo soli e liberi di stato, ma niente. Ancora non un bacio n\u00e9 un abbraccio o anche solo un semplice sfioramento. Pare di una ritrosia incredibile.<\/li>\n\n\n\n<li>Ma come, ti sei sempre lamentata di quegli uomini che al secondo incontro ti infilavano le mani nel reggiseno ed oggi ti lamenti di questo galantuomo che ti corteggia come un tempo?<\/li>\n\n\n\n<li>Si hai ragione, ma parli bene tu che hai marito, due bei figli, un lavoro interessante. Io tra un po&#8217; ho sessant&#8217;anni e non posso permettermi di perdere tempo.<\/li>\n\n\n\n<li>Hai ragione. Per\u00f2 forse viene fuori da una brutta esperienza ed ha timore di commettere errori. Prova ad invitarlo tu e a preparargli uno di quei risotti che ti vengono benissimo e vedi quello che succede.<\/li>\n\n\n\n<li>Pu\u00f2 essere un&#8217;idea, sorellina. Ci ragiono su.<\/li>\n\n\n\n<li>Mamma, zia Anna non sapete che cosa vi siete perse, il film era bellissimo \u2013 due piccoli tornadi entrarono urlando in salotto, saltando sul divano e abbracciandole con entusiasmo, interrompendo i pensieri di entrambe, che solo allora si resero conto che nel frattempo si erano fatte le 19.30.<\/li>\n\n\n\n<li>Ciao a tutti nipoti miei belli, la zia Anna torna a casa. Grazie Rita per le ottime lasagne e grazie a te Pietro per averci lasciato un pomeriggio a chiacchierare in santa pace. \u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Tornando a casa in macchina, cominci\u00f2 a pensare all&#8217;invito a cena. Sarebbe potuto avvenire la sera di mercoled\u00ec che era il suo giorno libero da scuola e gi\u00e0 ragionava sul men\u00f9 e sulla spesa da fare, quando pens\u00f2 che fosse meglio domandargli subito se era disponibile per quella sera.<\/p>\n\n\n\n<p>Appena arrivata a casa prima ancora di scendere dalla macchina, gli invi\u00f2 un messaggio. Splendido whatsapp &#8211; non pot\u00e8 fare a meno di pensare &#8211; le consentiva di chiedere qualcosa in maniera informale senza che l&#8217;emozione o altro nella sua voce si facesse sentire. La risposta calorosamente positiva al suo invito fu immediata, tanto da farle pensare che non avesse aspettato altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il luned\u00ec mattina come al solito si prospett\u00f2 lento per tutti e pass\u00f2 l&#8217;ora libera in stanza professori a buttare gi\u00f9 il men\u00f9. Non sapeva se aveva allergie o gusti particolari, si sentiva gi\u00e0 a disagio se magari fosse stato vegano. Un altro messaggio whatsapp la tranquillizz\u00f2. Non era n\u00e9 celiaco n\u00e9 vegano, adorava il pesce e beveva vino.<\/p>\n\n\n\n<p>Il marted\u00ec sembr\u00f2 non passare mai e nel pomeriggio non avendo rientri a scuola, approfitt\u00f2 per andare a fare la spesa. Quel primo incontro meritava pesce acquistato in pescheria e non al supermercato. Si era raccomandata alla sua venditrice di fiducia Rosaria, che le indicasse il pescato pi\u00f9 fresco e la scelta cadde su seppie per il risotto e su calamari e gamberi rosa per gli spiedini. Con un po&#8217; di insalata e di pomodorini di contorno il menu sarebbe stato perfetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto al vino non c&#8217;erano problemi. La sua cantinetta di single era sempre ben fornita ed il primo corso da sommelier, pur svolto tanti anni addietro, l&#8217;avrebbe aiutata nella scelta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mercoled\u00ec sembrava non passare mai e alle cinque del pomeriggio cominci\u00f2 ad andare letteralmente in fibrillazione. Si fece una doccia fresca, controll\u00f2 per l&#8217;ennesima volta che la casa fosse ben pulita, la cucina in ordine, per scrupolo cambi\u00f2 anche le lenzuola nel letto.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;unico problema era che il pesce andava cucinato al momento per cui si ritrov\u00f2 a cercare quel grembiule simpatico che le avevano regalato per un passato compleanno, riuscendo a ritrovarlo in fondo al cassetto della biancheria da tavola.<\/p>\n\n\n\n<p>Dio mio \u2013 disse tra se&#8217; \u2013 quanto tempo \u00e8 che non invito un uomo a cena a casa mia?<\/p>\n\n\n\n<p>Scacci\u00f2 pensieri negativi e seduta ben dritta sulla sedia di cucina riprese la sua meditazione, dopo aver chiesto ad Alexa di mettere musica rilassante.<\/p>\n\n\n\n<p>Si scosse al suono del campanello e come una ragazzina emozionata al primo incontro and\u00f2 ad aprire.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Buonasera Massimo, prego entra.<\/li>\n\n\n\n<li>Ciao ho portato un po&#8217; di roba \u2013 rispose\u00a0 &#8211; allungando un sacchetto dove si intravedeva una bottiglia di Valdobbiadene e un sacchetto di biscotti secchi.<\/li>\n\n\n\n<li>Guarda ti ho portato anche una chiavetta con alcuni film del nostro amato Ozpetek \u2013 aggiunse prima di iniziare ad aiutarla a preparare la cena, facendo capire ad Anna di avere dimestichezza in cucina.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Come se le avesse letto nel pensiero le spieg\u00f2 che, mentre a pranzo ci pensava la badante, la sera era solito lui cucinare per s\u00e9 e per la madre e per stimolarla a mangiare cercava sempre di preparare qualcosa di originale e particolare. Convennero ridendo che fortunatamente c&#8217;erano i tutorial di cucina su internet.<\/p>\n\n\n\n<p>La cena fu piacevole e il prosecco un ottimo accompagnamento. Anna tuttavia fece attenzione a non eccedere, perch\u00e8 il buon vino la rendeva allegra, ma oltre una certa misura aveva l&#8217;effetto opposto di intristirla.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso invece si sentiva proprio bene e spostandosi entrambi sul divano, decisero di guardare un film e tra quelli nella chiavetta Anna scelse di rivedere Le fate ignoranti.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia di una donna che alla morte del marito dopo dieci anni scopre la sua relazione omosessuale e viene a contatto con un mondo diverso ma \u2026 era descritta e recitata splendidamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso del film avevano spesso sospeso la visione per parlare, scambiando idee e pensieri e ridendo per battute che smorzavano la seriet\u00e0 della trama. Cos\u00ec facendo si ritrovarono sempre pi\u00f9 vicini tanto che Massimo le mise il braccio destro sulla spalla e Anna fin\u00ec per appoggiare la testa sulla spalla di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo giocherellava con le dita tra i suoi riccioli disciolti e lei con il dito scorreva lungo il suo braccio, lasciato scoperto dalla manica rigirata della sua camicia bianca, che odorava di bucato.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la prima volta si sentiva completamente rilassata, in compagnia di un uomo che la stringeva delicatamente a s\u00e9 dimostrando a sua volta di essere perfettamente a suo agio.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando cominciarono a scorrere i titoli di coda i loro visi erano cos\u00ec vicini che le loro labbra si unirono in un bacio profondo e delicato insieme, che entrambi avrebbero voluto non finisse mai.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Da tanto tempo non stavo cos\u00ec bene \u2013 disse Anna riaprendo gli occhi.<\/li>\n\n\n\n<li>Anche io \u2013 rispose Massimo \u2013 guardandola con dolcezza.<\/li>\n\n\n\n<li>Dopo l&#8217;ultimo uomo che ho scoperto tradirmi con la sua segretaria non ne ho pi\u00f9 voluto sapere di maschi intorno a me, ma adesso mi ritrovo a pensare che potrei essere io ad averti fatto tradire un&#8217;altra donna.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Vide il suo viso ritrarsi leggermente e spostare lo sguardo dai suoi occhi e pens\u00f2 di avere colpito nel segno.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>No, non \u00e8 cos\u00ec \u2013 rispose lui \u2013 anzi facendo riferimento al film che abbiamo appena visto, il mio Michele \u00e8 morto due anni fa e da allora non ho avuto altre relazioni. Quello che \u00e8 successo tra noi due \u00e8 per me una novit\u00e0, non avevo mai provato un&#8217;emozione cos\u00ec forte con una donna, ma so che questo pu\u00f2 essere ancora pi\u00f9 sconvolgente per te, per cui se vuoi me ne vado.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Sconvolgente era veramente l&#8217;aggettivo giusto, ma i suoi occhi adesso velati di lacrime non mentivano sulla sua sincerit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Pur sorpresa si sent\u00ec sopraffare da una tenerezza immensa e lo abbracci\u00f2 stringendolo forte a s\u00e9. Le loro bocche si incontrarono di nuovo in un bacio pi\u00f9 intenso, che adesso sorprese entrambi.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimasero cos\u00ec abbracciati ancora a lungo, senza pi\u00f9 parlare, ma godendo l&#8217;uno della vicinanza dell&#8217;altro.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>E&#8217; quasi mezzanotte adesso. E&#8217; meglio che vada. Se vuoi chiamami tu.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Anna lo accompagn\u00f2 alla porta e si salutarono con un semplice abbraccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora come stordita, torn\u00f2 a sedersi sul divano ricercando con la mano il calore lasciato dal corpo di lui e poi prese il cellulare, messo in silenzioso, che lampeggiava.<\/p>\n\n\n\n<p>Vide un messaggio di sua sorella. Un semplice punto interrogativo a lei rivolto e sorrise.<\/p>\n\n\n\n<p>Decise di rispondere semplicemente con una faccina sorpresa prima di spengerlo direttamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Non voleva repliche e si avvi\u00f2 verso la camera da letto sorridendo nel ripensare alle lenzuola cambiate. Chiss\u00e0 se ci sarebbe stato un seguito in tal senso, ma per il momento non le interessava, sentiva solo la voglia di far durare quanto pi\u00f9 a lungo possibile questa splendida sensazione di felicit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54885\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54885\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rita si mise a ridere, appoggiando la schiena al divano. Guard\u00f2 sua sorella con benevola attenzione. Era sicuramente pi\u00f9 carina di lei, ma adesso i segni dell&#8217;et\u00e0 si facevano vedere, anche se il fisico si manteneva asciutto e le rughe sul viso si accentuavano solo quando rideva, cosa che peraltro accadeva spesso. 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