{"id":54750,"date":"2024-05-30T16:59:20","date_gmt":"2024-05-30T15:59:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54750"},"modified":"2024-05-30T16:59:22","modified_gmt":"2024-05-30T15:59:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-la-pensione-di-fabrizio-biuso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54750","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;La Pensione&#8221; di Fabrizio Biuso"},"content":{"rendered":"\n<p>Preciso come ogni giorno della sua vita, il primo chiarore del giorno cre\u00f2 un turbamento inconscio nel suo sonno. Port\u00f2 una mano in basso e invece della fredda superficie delle lenzuola le sue dita urtarono contro qualcosa di molle e caldo. Era un corpo umano.<\/p>\n\n\n\n<p>Jens spalanc\u00f2 gli occhi, balzando a sedere, stupito di trovare ancora quell\u2019energia nonostante la sua et\u00e0 avanzata. E ricord\u00f2\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>La sera precedente aveva esaudito quello che lo Stato aveva definito il \u201csogno della vita\u201d. Quasi se ne vergognava un po\u2019 ora, a guardare quelle due bellissime giovani che giacevano nel letto e non si erano nemmeno accorte del suo scatto da nuovo ottuagenario. Si guard\u00f2 in basso, tra le cosce e quasi non riconobbe quel budello bianchiccio che sembrava la pelle di una salsiccia non ancora riempita di carne. E inorgogl\u00ec a pensare ai progressi della scienza e alla sua performance insperata. Ebbene s\u00ec, in barba a quello che la gente avrebbe pensato se lo avesse saputo, la notte scorsa aveva fatto sesso. Adorava le donne ma non ne aveva avute molte nella sua vita. Perch\u00e9 era inetto e incapace, gli dicevano. Perch\u00e9 era un cavaliere, pensava lui, e ad oggi non vanno pi\u00f9 di moda. Non aveva mai avuto il coraggio di pagare una donna per fare sesso, ma al momento di consumare il \u201csogno della vita\u201d non aveva avuto dubbi: due escort (che non aveva avuto il coraggio di scegliere sul catalogo) nella suite pi\u00f9 lussuosa della citt\u00e0, champagne e qualche pasticca di viagra.<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva scoperto troppo tardi quel piacere genuino di raggiungere obiettivi e di uscire dai suoi schemi e si rese conto solo ora di aver buttato la sua lunga vita. Non per gli incontri mancati con le escort, ma per tutte le volte che non si era sentito all\u2019altezza di prendere una decisione, rimandando ad un futuro mai venturo. Aveva vissuto nel Mondo come se avesse dovuto scansarsi dagli avvenimenti della sua vita, che fossero belli o brutti. E non gli rimaneva che compiere l\u2019ultimo atto. Sent\u00ec le lacrime salirgli agli occhi, poi per\u00f2 pens\u00f2 che in fondo fosse giusto cos\u00ec e allontan\u00f2 quei pensieri con una scrollata di spalle.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello non era n\u00e9 un sabato n\u00e9 una domenica n\u00e9 un qualunque giorno feriale. Era il giorno del suo ottantesimo compleanno. Quello della sua pensione, o cessazione, come veniva chiamata nella nuova formula, perch\u00e9 sarebbe stato anche quello della sua morte. Vent\u2019anni prima aveva sottoscritto la speciale pensione governativa. Per far fronte all\u2019invecchiamento della popolazione e al peso sulla pubblica amministrazione, era stata varata una legge tra le critiche della gente che aveva rischiato di generare una polveriera fra le piazze della citt\u00e0. In realt\u00e0 questo non era stato altro che il cappello conclusivo di anni di slogan che promuovevano l\u2019idea di una vita vissuta nel quotidiano piuttosto che mirare ad una vecchiaia di dipendenza da macchine e farmaci.<\/p>\n\n\n\n<p>Jens aveva guardato gli altri indignarsi e si era sentito anche lui furente. Gli era bastato tornare a casa, sedersi sulla poltrona e riflettere davanti al suo programma serale preferito. Al suo termine aveva deliberato che fosse inutile sprecare tante energie inutilmente. Non era andato nelle piazze e si era sottratto a tutti i dibattiti, apparentemente indifferente al fatto che si decidesse sul termine della sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Al primo giorno utile Jens era andato a firmare il documento di cessazione. La legge era semplice e si basava sul mantenimento di una popolazione attiva nel mercato del lavoro pi\u00f9 a lungo con un adeguato controbilanciamento nel tempo libero, qualit\u00e0 della vita e potere d\u2019acquisto. Il nuovo sistema pensionistico prevedeva la diminuzione graduale dei giorni lavorativi fino alla sua estinzione. Dai cinquantacinque anni, o dal trentesimo anno di lavoro, la giornata lavorativa si sarebbe ridotta a quattro giorni per sette anni, che si sarebbero ridotti a tre per altrettanti anni senza alterare i giorni di ferie annue. I giorni lavorativi sarebbero diventati due per sei anni, infine uno per cinque anni fino al compimento dell\u2019ottantesimo anno di et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Jens, trovandosi gi\u00e0 a sessant\u2019anni aveva visto la sua settimana ridotta a tre giorni con effetto immediato e per soli sei anni, dopodich\u00e9 sarebbe passato a lavorare due giorni soltanto per riequilibrare il conto. Inoltre, il budget da utilizzare per il \u201csogno della vita\u201d era stato aumentato del cento per cento per premiare la sua condotta diligente. E cos\u00ec quel cinque Maggio di vent\u2019anni prima, Jens aveva sottoscritto col sorriso il giorno della sua morte, che non avrebbe mai creduto cos\u00ec lontana nel tempo e che, contro ogni aspettativa, bussava ora alla sua porta sotto forma di raccomandata statale.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 questo era l\u2019atto conclusivo dell\u2019accordo. Niente sovraccarico sullo Stato (che ridava i contributi in un periodo predeterminato di anni), n\u00e9 sugli ospedali, con un inserimento graduale dei giovani nel mondo del lavoro. Il giorno della pensione, che coincideva con l\u2019ottantesimo compleanno, corrispondeva con l\u2019ultimo giorno di vita. Lo scambio gli era parso adeguato: pi\u00f9 giorni di vita vissuta senza attendere che il corpo divenisse una trappola per l\u2019anima.<\/p>\n\n\n\n<p>E Jens ne aveva goduto, o almeno ci aveva provato. Chino sulla sua poltrona che raccoglieva polvere davanti alla televisione o ad un buon vecchio libro, un retaggio quasi romantico del suo passato. Aveva posticipato viaggi, incontri, pensando che avrebbe avuto tempo o un\u2019occasione migliore da cogliere al volo. Che non era mai arrivata. E solo ora che tutto stava per finire sent\u00ec un formicolio diffondersi nel petto, a ricordare che aveva passato la sua vita a fantasticare e procrastinare senza aver mai realizzato alcun sogno.<\/p>\n\n\n\n<p>Al solo pensiero della notte appena passata si trov\u00f2 a sbavare su quei corpi cos\u00ec meravigliosamente giovani e freschi. Si riabbass\u00f2 sui cuscini e le lenzuola di raso sulle quali era scivolato e si port\u00f2 una mano sul petto quasi glabro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo gesto svegli\u00f2 le due donne, che sorrisero fresche e non lasciarono trasparire alcun disgusto per quel corpo allentato dal tempo e dell\u2019inezia. Non erano state solo delle brave amanti, ma anche delle grandissime attrici. Gli avevano fatto credere che si trovassero di fronte ad un uomo virile, capace di dare piacere. Nell\u2019orgasmo doloroso si era dimenticato di trovarsi a vivere l\u2019atto conclusivo della sua esistenza. Jens si era sentito vivo e capace di condurre la propria vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Ringrazi\u00f2 il Governo perch\u00e9 se non cos\u00ec sarebbe morto sulla vecchia poltrona e il suo corpo sarebbe marcito su quel velluto pallido prima che qualcuno potesse scoprire il suo cadavere. Invece ora tutto sarebbe andato secondo un piano prestabilito. Perch\u00e9 di regole aveva sempre avuto bisogno per indirizzare la sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Trov\u00f2 il coraggio di chiedere alle ragazze un\u2019ultima concessione: una colazione. Si stup\u00ec quando nessuna delle due rifiut\u00f2. Erano state delle amanti fantastiche e non aveva avuto il coraggio di chiedergli nulla. Lo avevano condotto nei sentieri inesplorati del piacere facendogli credere che fosse stato lui a dirigerle.<\/p>\n\n\n\n<p>Con un ultimo sussulto d\u2019intraprendenza azzard\u00f2 la richiesta di una doccia a tre mentre attendevano il servizio in camera. Sorrise incredulo quando accettarono nuovamente. Era proprio un sogno quello che stava vivendo. E i sogni non si ripetono\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Al momento del commiato le baci\u00f2 sulla fronte alzandosi sulle punte dei piedi. Indossava il suo elegante vestito nero e i mocassini nuovi che aveva comprato per l\u2019occasione. Perch\u00e9 se ne sarebbe andato elegante e impeccabile, integerrimo come la sua vita. Prima che richiudessero la porta dietro di loro, ebbe l\u2019ardore di un ultimo pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p>-Spero siate state bene-.<\/p>\n\n\n\n<p>Le ragazze gli sorrisero e solo allora tradirono la loro recitazione perfetta. Tornarono indietro e lo baciarono sulle guance lisce e odorose di dopobarba prima di richiudersi la porta alle spalle lentamente e senza fare alcun rumore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel silenzio della stanza Jens inizi\u00f2 a camminare come se volesse raccogliere per un\u2019ultima volta tutti i pensieri che si affastellavano nella sua mente. Ma non riusciva a concentrarsi. Era il suo compleanno, il giorno del pensionamento e quello della sua morte. Non si potevano festeggiare tre cose insieme nello stesso giorno; troppe emozioni e pensieri da gestire per un cuore e una mente sfibrati come i suoi. Forse era per questo che le guardie si erano trovate a dover rincorrere per strada il Signor Labont -suo vicino di casa- in preda ad una crisi isterica, raccomandandogli prima e intimandogli poi di adempiere ai suoi doveri di cittadino esemplare. Il vecchio Labont non aveva semplicemente retto il colpo. Beh, male per lui, perch\u00e9 quello era comunque stato il suo ultimo giorno di vita e lo aveva passato davvero male, legato sulla sedia del tavolo di cucina e stordito come una gallina prima che lo uccidessero.<\/p>\n\n\n\n<p>Avrebbe cambiato questo nella legge: la cessazione sarebbe dovuta avvenire almeno un giorno dopo il compleanno, nel quale avrebbe dovuto essere esaudito il \u201csogno della vita\u201d. Lo scrisse su un foglietto di carta del taccuino che portava sempre con s\u00e9, con la sua calligrafia allungata e impeccabile. Un questionario di gradimento, questo era ci\u00f2 di cui lo Stato avrebbe dovuto farsi carico per migliorare il servizio ed accompagnare i suoi cittadini fino alla morte. Non pot\u00e9 sentirsi pi\u00f9 esaudito nell\u2019aver contribuito al miglioramento dell\u2019esperienza e non gli pass\u00f2 nemmeno per l\u2019anticamera del cervello il tentativo di darsi alla fuga. Non per un uomo come lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Con fare dimesso, cos\u00ec come aveva affrontato tutta la sua vita, si sedette sul letto dalle lenzuola di raso che le ragazze avevano sistemato per lui, dopodich\u00e9 apr\u00ec il cassetto, dal quale estrasse una scatola in cuoio di colore nero. L\u2019apr\u00ec e rimase a guardare a lungo il suo contenuto. L\u00ec su una base di velluto rosso, c\u2019era la pistola elettrica con la quale si sarebbe dovuto dare la morte. A fianco, un biglietto in stampatello maiuscolo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">LO STATO RINGRAZIA<\/p>\n\n\n\n<p>Sorridendo, si sdrai\u00f2, port\u00f2 la canna alla tempia destra e premette il grilletto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54750\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54750\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Preciso come ogni giorno della sua vita, il primo chiarore del giorno cre\u00f2 un turbamento inconscio nel suo sonno. Port\u00f2 una mano in basso e invece della fredda superficie delle lenzuola le sue dita urtarono contro qualcosa di molle e caldo. Era un corpo umano. Jens spalanc\u00f2 gli occhi, balzando a sedere, stupito di trovare [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_54750\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54750\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":22589,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[676],"tags":[],"class_list":["post-54750","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2024"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54750"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/22589"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54750"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54750\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54841,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54750\/revisions\/54841"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}