{"id":54737,"date":"2024-05-30T16:05:07","date_gmt":"2024-05-30T15:05:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54737"},"modified":"2024-05-30T16:05:08","modified_gmt":"2024-05-30T15:05:08","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-il-silenzio-degli-ultimi-di-matteo-vergassola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54737","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Il silenzio degli ultimi&#8221; di Matteo Vergassola"},"content":{"rendered":"\n<p>Il ritmico tintinnio del gocciolare dettava i secondi che mancavano all\u2019inizio dello scontro. L\u00ec vicino, al di l\u00e0 dei cancelli, un stormo di voci urlanti, reclamante a gran voce lo sgorgare del sangue, si univa al fracasso degli scommettitori. Questi, insieme ai padroni, facevano tintinnare il danaro sonante, fin troppi sicuri delle loro scommesse. Eppure quel rumore incessante non aveva presa sulla mente di Simon, silenziosa e concentrata sull\u2019imminente scontro. Il cuore, come un orologio, pulsava calmo il sangue nelle vene. Le mani coperte da un panno di lino, fluivano melodiose sul filo della lama, la quale, come le fusa di un fedele gattino, emetteva un sibilo appena percettibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Le gocce cadenti sulla pietra erano il solo suono che la mente di Simon percepiva. Neanche l\u2019improvviso sbattere della porticina sul retro, quasi scardinata dal violento urto con la parete rocciosa dell\u2019arena, lo distrasse. Nemmeno la figura femminile che si mosse verso di lui, singhiozzando rumorosamente, lo poteva distogliere. Quella donna, minuta e gracile, con le guance colme di suppliche, non l\u2019avrebbe fermato.<\/p>\n\n\n\n<p>Lacrime che gocciolavano dalle splendide guance di lei, sibilo della spada strofinata e urla sempre pi\u00f9 agguerrite dall\u2019arena erano meri suoni. Ma il guerriero non provava esitazione. Ora, il silenzio avvolgeva l\u2019intero suo essere. Cos\u00ec gli era stato insegnato, cos\u00ec era in quel momento. E quando i cancelli lentamente si aprirono cigolando fastidiosamente, i suoi passi, come automatici, avanzarono nella direzione dello scontro.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec, improvvisamente, come prima di una tempesta, cess\u00f2 il frusciare del vento sulla sabbia dell\u2019arena e le voci sugli spalti. Piomb\u00f2, come un falco, tra la folla, un silenzio innaturale. Vibr\u00f2 nell\u2019aria la percezione che qualcosa di diverso stava per accadere. Solo un dolce e distante sussurro di donna si sent\u00ec, appena prima che il vecchio magistrato diede, con le sue tremanti ossa, inizio allo scontro.<\/p>\n\n\n\n<p>A dispetto dei pi\u00f9 che avrebbero tremato alla vista del rinomato gladiatore, Simon avanz\u00f2 calmo, fino a trovarsi a poca distanza dal suo avversario. Conosciuto come \u201cOrso\u201d sia per la sua stazza sia per le sue urla possenti, il gladiatore si presentava armato con un\u2019enorme mannaia. Era il fiore all\u2019occhiello dell\u2019arena, governata dal magistrato Claudius, uomo dalla forte convinzione che i gladiatori, cos\u00ec come gli schiavi, fossero la chiave per il divertimento e il danaro. Da quella distanza Simon percepiva la lordura di quel magistrato, come il fetore di morte che attorniava il gladiatore. Ma i suoi occhi non smisero implacabili di fissare l\u2019avversario, diventato un semplice ostacolo al suo obiettivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Diede un rapido sguardo dietro di s\u00e9, alla giovane donna che lo guardava con le mani tremanti. Poteva ancora sentire il profumo di mele e il tintinnio dei suoi orecchini del loro primo incontro. In quell\u2019occasione, senza pensarci, aveva sguainato la spada e mozzato la mano del suo schiavista, che aveva provato a violarla sulla pubblica via di quella citt\u00e0 caotica e disgustosa. Lei non aveva avuto parole, sorpresa dal fatto che qualcuno prendesse le difese dell\u2019ultima tra gli schiavi. Quel gesto, forse troppo avventato persino per lui, aveva provocato la sua condanna e lo aveva portato dentro quel anfiteatro chiassoso. Non che la cosa lo avesse preoccupato.<\/p>\n\n\n\n<p>Veloce come un lampo, tremendo come il rombo di un tuono, colp\u00ec. Simon percepii distintamente la lama affondare attraverso l\u2019armatura leggera del gladiatore fino alla carne, recidendo la pelle e gli organi sottostanti. Nonostante l\u2019abilit\u00e0 e la forza del gladiatore, nessuna resistenza ma solo un lieve sussulto si sent\u00ec. Molti del pubblico, compreso il magistrato, percepirono prima dell\u2019attacco un ronzio fastidioso, come se uno sciame di mosche si fosse unito alla folla. Poi, subito dopo, il tonfo del corpo senza vita del gladiatore echeggi\u00f2 nell\u2019arena. Paralizzati dal terrore che ormai serpeggiava tra la folla, nessuno os\u00f2 fiatare, n\u00e9 tanto meno acclamare. Simon rinfoder\u00f2 la spada, alla vista del corpo ormai senza vita del suo avversario. Inspir\u00f2, lasciando che l\u2019aria riempisse il vuoto dei suoi polmoni, assaporando quel rumoroso silenzio che ora incombeva sull\u2019arena.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54737\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54737\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ritmico tintinnio del gocciolare dettava i secondi che mancavano all\u2019inizio dello scontro. 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