{"id":54710,"date":"2024-05-30T15:38:26","date_gmt":"2024-05-30T14:38:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54710"},"modified":"2024-05-30T15:38:28","modified_gmt":"2024-05-30T14:38:28","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-le-otto-stelle-della-dea-di-alessandro-manini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54710","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Le otto stelle della Dea&#8221; di Alessandro Manini"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abSar\u00e0 anche meglio cos\u00ec, ma, non so perch\u00e9, prima mi piaceva di pi\u00f9.\u00bb sbuff\u00f2 Nicolas scrutando i caratteri sullo schermo. Il PC portatile giaceva sulla scrivania sparsa di cartacce, tazzine da caff\u00e8 e cucchiaini impilati in pericolanti sculture.<\/p>\n\n\n\n<p>Sospirando, and\u00f2 alla finestra: gli storni erano un velo strapazzato dal vento contro un cielo nuvoloso come i suoi pensieri.<\/p>\n\n\n\n<p>Torn\u00f2 al computer: \u00abPrima era come un campo di battaglia in cui non si capiva un cazzo, adesso almeno si distinguono i reggimenti avversari, ma lo sento distante, come se non mi appartenesse pi\u00f9.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Risoluto, avvi\u00f2 il comando di stampa e la macchina a destra dello schermo rilasci\u00f2 sette fogli. Li osserv\u00f2 senza leggere: \u00abIn effetti il testo anche solo a guardarlo sembra pi\u00f9 snello. Almeno risparmio inchiostro.\u00bb storse la bocca.<\/p>\n\n\n\n<p>Spill\u00f2 il fascicolo, lo infil\u00f2 in una foderina di plastica, indoss\u00f2 giacca, sciarpa e usc\u00ec. Appena fuori di casa gett\u00f2 un\u2019occhiata al cielo che si era fatto pi\u00f9 scuro: \u201cVia, prima che piova.\u201d pens\u00f2 incamminandosi con la cartellina sotto braccio e lo sguardo fisso sul selciato.<\/p>\n\n\n\n<p>La pioggia grondava accumulandosi sotto le motociclette che sfrecciavano incuranti del maltempo, seguite da una coda nebulizzata come di un propulsore ad acqua. Al centro la vestale Verelan conduceva la formazione, alla sua sinistra sorella Andalis, a destra sorella Joarra. Con le loro candide livree dalle mantelline ricamate con le sette stelle della Dea Jandal, sembravano spettri diafani lanciati su un\u2019ampia strada notturna.<\/p>\n\n\n\n<p>La luci di Ancana si avvicinavano, ma i primi lampioni distavano ancora diversi chilometri.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDobbiamo fermarli prima che raggiungano la citt\u00e0 o potremmo perderli!\u00bb avvis\u00f2 Verelan alla radio integrata nel casco.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPer fortuna non c\u2019\u00e8 traffico.\u00bb comment\u00f2 Joarra \u00abAndalis, come stai?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBene, della ferita resta solo la macchia di sangue.\u00bb rispose la giovane premendosi l\u2019addome.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLi abbiamo quasi raggiunti, accorciamo le distanze sulla dritta!\u00bb incit\u00f2 Verelan \u00abAndalis, se non riesci a proseguire, trova un riparo e chiama i soccorsi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abReverenda, quell\u2019essere mi ha salvato la vita.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCome? Ti ha sparato un cecchino.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCon una sostanza fosforescente pi\u00f9 dolorosa del proiettile, ma ha rimarginato la ferita in pochi secondi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDea! Sparano!\u00bb strill\u00f2 Joarra mentre un fascio laser le passava a meno di un metro sopra alla testa: \u00abSorelle, attente: si perde aderenza, troppa acqua!\u00bb avvert\u00ec in seguito alla brusca schivata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMaledizione!\u00bb grid\u00f2 Verelan, imitandola quando un altro lampo rosso balen\u00f2 su di loro. Altri tre raggi sferzarono l\u2019asfalto bagnato e il guardavia sollevando scintille e nuvole di vapore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAllargate la formazione!\u00bb ordin\u00f2 la vestale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe avranno in mente quegli esseri? Prima ci sparano, poi ci curano, poi ci sparano di nuovo\u2026\u00bb ringhi\u00f2 Joarra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIo so solo che lui era bellissimo!\u00bb afferm\u00f2 Andalis.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLui?\u00bb sbalord\u00ec Joarra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSuppongo fosse un lui: alto, moro, profondi e tormentati occhi blu\u2026\u00bb sospir\u00f2 la ragazza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa ti sembra il momento?\u00bb la sgrid\u00f2 Verelan \u00abRestate concentrate, la mia psico-gemma \u00e8 quasi a portata!\u00bb&nbsp; url\u00f2 poi impennando, ma raggiunto lo svincolo i quattro inseguitori la sorpresero dividendosi. Due uscirono dileguandosi in tangenziale, gli altri due proseguirono accelerando davanti a loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Verelan rallent\u00f2 incerta, ma Andalis intervenne: \u00abL\u2019alieno che mi ha guarita \u00e8 ancora davanti a noi.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abRicevuto, allora proseguiamo. Ignorate gli altri due.\u00bb ordin\u00f2 la vestale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abReverenda, che intendete fargli una volta catturato?\u00bb chiese Andalis crucciata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe domande, interrogarlo. Se non fossimo intervenute chiss\u00e0 cos\u2019avrebbe fatto alla senatrice. Dobbiamo scoprire chi sono, da dove vengono e soprattutto che diavolo vogliono!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Giunsero i primi lampioni a rischiarare la strada. La citt\u00e0 era sempre pi\u00f9 vicina e un gigantesco fulmine la incornici\u00f2 per un istante in un\u2019accecante gabbia frastagliata. I due esseri dalle fattezze cos\u00ec simili alle loro si tuffarono aggressivi nel pi\u00f9 intenso traffico cittadino. Il pi\u00f9 grosso dei due, un energumeno di un metro e ottanta di altezza, avvolto in un trench svolazzante, inclin\u00f2 la moto ponendosi perpendicolare alla strada e scivol\u00f2 a tutta velocit\u00e0 sotto ad una vettura antigravitazionale in attraversamento. Strisci\u00f2 a terra tra fumo, spruzzi e scintille fino a rialzarsi e proseguire dall\u2019altra parte. Il compagno invece, di fronte allo stesso ostacolo, inchiod\u00f2, scal\u00f2 le marce e rest\u00f2 indietro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOh, Dea!\u00bb grid\u00f2 Andalis.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSar\u00e0 anche un alieno, ma con la moto ci sa fare pi\u00f9 di noi.\u00bb sbalord\u00ec Joarra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 lui quello che ti ha medicata?\u00bb chiese Verelan.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, \u00e8 incredibile.\u00bb rispose trasognata Andalis.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPer la Dea, concentrati!\u00bb la richiam\u00f2 la vestale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVoi non l\u2019avete visto da vicino!\u00bb protest\u00f2 lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAndalis, attenta all\u2019auto!\u00bb Joarra ag\u00ec d\u2019istinto assorbendo l\u2019impatto al posto della consorella, \u00abJan-dal! Ah!\u00bb invoc\u00f2 ruzzolando fuori strada.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abJoarra!\u00bb grid\u00f2 Andalis sconvolta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abN-non\u2026 ahi! Ah! S-sto bene\u2026\u00bb pianse Joarra tremando rannicchiata nel fango.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAndalis, penso io a Joarra, tu vedi di non perdere quel mostro e aggiornaci.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS-s\u00ec, reverenda. Joarra, perdonami!\u00bb gemette la ragazza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa dov\u2019\u00e8?\u201d si chiese poco dopo accelerando \u201cDea, l\u2019ho gi\u00e0 perso, ma l\u2019altro \u00e8 rimasto indietro, che si siano divisi?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Andalis insegu\u00ec il pi\u00f9 esile dei due alieni per le vie di Ancana: \u201cMh, conosco poco questa zona.\u201d pens\u00f2 sbirciando le insegne luminose e gli ologrammi pubblicitari dei negozi, ma torn\u00f2 subito al suo bersaglio e sgranando gli occhi lo vide impuntare in una pozzanghera, cadere dalla moto e ruzzolare sull\u2019asfalto per metri.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 mio.\u201d esult\u00f2 arrestandosi in mezzo alla traversa deserta, tra le vetture antigravit\u00e0 parcheggiate a bordo strada grondanti di pioggia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019alieno si rialz\u00f2 dolorante e, vedendola avvicinarsi, alz\u00f2 le mani in segno di resa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDue braccia, due gambe, un viso barbuto, ma simile al nostro: un maschio. Ma i maschi sono estinti da duemila anni. Chi \u00e8 questa gente? Da dove viene?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abReverenda, sto per sondare uno dei bersagli. Joarra?\u00bb trasmise per radio la ragazza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abStabile.\u00bb la rassicur\u00f2 Verelan \u00abIntensifica la tua telepatia con la psico-gemma; estrai il pi\u00f9 possibile, ma niente imprudenze. Attendo i soccorsi e ti raggiungo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Andalis protese un piccolo tetraedro di cristallo che irradiava una luce dorata. L\u2019alieno lo fiss\u00f2 intimorito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOra tu mi dirai ogni cosa.\u201d pens\u00f2 congiungendo nella trance la sua mente a quella dell\u2019alieno, ma giunse appena a sfiorare la superficie dei suoi pensieri che un\u2019intensa fitta alla testa le fece cadere il tetraedro in una pozzanghera.<\/p>\n\n\n\n<p>Riapr\u00ec gli occhi a fatica con le mani premute alle tempie e sbalord\u00ec: \u201cMia Dea, l\u2019ha ucciso! L\u2019alieno dagli occhi blu \u00e8 tornato e l\u2019ha ucciso, spezzando il mio legame psichico con il suo compagno!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La lama intarsiata di glifi incandescenti in pugno al tetro guerriero vaporizzava la pioggia prima ancora che vi si posasse e cos\u00ec il sangue del capo mozzato del suo compagno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOh Dea, Dea, Dea!\u201d inorrid\u00ec Andalis. Impietrita, l\u2019osserv\u00f2 buttare i resti del suo simile in un tombino e filar via in moto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBene e poi arriva Verbena, che bla bla bla\u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVerbena? Ah, Verelan!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, lei, ma non vedi che hai di nuovo abbandonato Iolanda?\u00bb chiese il signor Roberto togliendo gli occhiali per ricambiarne lo sguardo e tamburellando con le dita sul lucido mogano della scrivania ridotta ad una scacchiera di torri di fascicoli, libri e cartelle.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abI-Iolanda? Joarra.\u00bb mormor\u00f2 perplesso Nicolas con una mezza rotazione sulla sedia girevole di fronte alla scrivania.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, lei.\u00bb rispose il signor Roberto eseguendo un gesto di sufficienza con la mano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBeh, ha subito un grave incidente.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAppunto, quindi presumo che ora la lascerai marcire in un ospedale. So cosa stai cercando di fare, Nicolas, ma non funziona. Falla finire qui o eliminala del tutto.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIo non capisco che fastidio dia.\u00bb ribatt\u00e9 Nicolas.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl coraggioso salvataggio dell\u2019amica le d\u00e0 spessore, ma non basta a renderla un personaggio funzionale come Annalisa.\u00bb spieg\u00f2 il signor Roberto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAn\u2026 Andalis.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, lei.\u00bb rispose il signor Roberto \u00abNel successivo dialogo che intratterranno con l\u2019alieno ti sei costretto a spartire le battute tra le due suore.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSacerdotesse.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abS\u00ec, loro, ma il punto \u00e8 che sarebbe tutto molto pi\u00f9 semplice sia per me che per te se di due ne facessi una.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMmh.\u00bb sospir\u00f2 Nicolas \u00abBeh, questa \u00e8 la versione di quel dialogo in cui ho seguito le sue istruzioni.\u00bb disse consegnando i fogli.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abBene, abbi un po\u2019 di pazienza mentre leggo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abPrego.\u00bb disse Nicolas appoggiando il mento al pugno e il gomito al bracciolo. Fiss\u00f2 lo sguardo tra due pile di libri sulla scrivania e vag\u00f2 con la mente: \u201cEliminare Joarra.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDue mesi.\u201d sospir\u00f2 Andalis sbirciando nella camera d\u2019ospedale della consorella Joarra \u201cVengo qui ogni giorno da due mesi e non un accenno di miglioramento. Stesa a letto come in punto di morte, proprio non capisco; Jandal, nostra Signora, proteggila.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAndalis,\u00bb la salut\u00f2 in un sussurro la giovane sacerdotessa dai capelli rossi e il volto pallido spruzzato di lentiggini \u00abho visto i notiziari, cos\u2019\u00e8 successo a tutte quelle persone?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUna strage, Joarra.\u00bb esord\u00ec Andalis stravolta sedendosi al capezzale \u00abSono stati gli alieni. Hanno ucciso ogni essere vivente su un intero piano di uno dei pi\u00f9 prestigiosi palazzi del centro di Ancana e hanno rapito la senatrice.\u00bb singhiozz\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOh, mia Dea.\u00bb gemette Joarra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSono apparsi dal nulla e&#8230;\u00bb si interruppe Andalis non trattenendo oltre le lacrime.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSorella, non \u00e8 colpa tua.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abTutti non fanno che ripetermelo, ma non \u00e8 vero. Se non mi fossi distratta tu ora non saresti qui e sorella Verelan avrebbe acciuffato quei mostri.\u00bb singhiozz\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDunque anche lui, l\u2019alieno di cui mi hai parlato tanto, \u00e8 responsabile?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon si sa, ma pare che i suoi simili lo abbiano abbandonato e tutte le vestali del monastero lo stanno braccando. Ma parliamo d\u2019altro, come stai oggi?\u00bb chiese la bionda Andalis dal viso tondo, gli occhi azzurri e la pelle di porcellana. Prese il suo fazzoletto di seta, su cui erano ricamate con fili argentati le sette stelle della Dea Jandal e asciug\u00f2 il sudore dalla fronte dell\u2019amica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCome al solito.\u00bb sussurr\u00f2 Joarra sforzando un sorriso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abJoarra, per l\u2019amor della Dea!\u00bb scatt\u00f2 Andalis \u00abAvevi una gamba rotta e un principio di commozione cerebrale, ma ormai sei guarita! Non \u00e8 possibile che con tutta la nostra tecnologia medica e i nostri poteri taumaturgici, tu stia ancora cos\u00ec male!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon so che dire, sorella.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abJoarra, non so se anche il bel guerriero dagli occhi blu sia responsabile o meno della strage e magari si unir\u00e0 a noi, ma tu servi! Hai capito? Devi aiutarci a combattere questa minaccia! Tu servi!\u00bb cerc\u00f2 di scrollarla.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCredo sia proprio questo il punto, sorella.\u00bb disse Joarra rivolgendole un dolce sorriso \u00abIo non servo.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Joarra svan\u00ec davanti agli occhi sbarrati e colmi di lacrime di Andalis: le coperte si sgonfiarono, il letto rest\u00f2 vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abJo-Joarra? Joarra!\u00bb &nbsp;chiam\u00f2 disperata la ragazza, affondando il volto nel cuscino dell\u2019amica scomparsa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUna bella scena, peccato non poterla scrivere, non avrebbe senso nella mia ambientazione.\u201d rimuginava Nicolas mentre il signor Roberto terminava la lettura.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOh, bravo! Vedi com\u2019\u00e8 tutto pi\u00f9 chiaro adesso? E Annalisa \u00e8 pi\u00f9 presente e intrigante ora che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 anche l\u2019altra.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAndal\u2026 va beh.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCos\u2019\u00e8 quella faccia? Mica ti dispiacer\u00e0?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abN-no, ma, sa, Joarra era l\u00e0 da molto tempo e&#8230;\u00bb cominci\u00f2 Nicolas indicando il fascicolo stampato in mano al signor Roberto oltre la grande scrivania.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abA occupare spazio inutile.\u00bb sorrise bonario l\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abD\u2019accordo, ma\u2026\u00bb Nicolas scosse il capo e desistette.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFai progressi, Nicolas, continua cos\u00ec e un giorno potresti anche piacere a qualcuno.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMh, g-grazie, signor Roberto.\u00bb rispose incerto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOh e non demoralizzarti, ci siamo passati tutti, coraggio.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGrazie ancora e buona serata.\u00bb si conged\u00f2 infine Nicolas.<\/p>\n\n\n\n<p>La pioggia era cessata e le nubi si erano aperte. Nicolas indugi\u00f2 sulla rampa di scalini di pietra di casa sua a perdersi con lo sguardo nel cielo notturno, individuando le sette stelle dell\u2019Orsa Maggiore. Per la prima volta le fiss\u00f2 come se mancasse qualcosa, poi sospir\u00f2 come quando da bambino aspettava che da lass\u00f9 scendesse qualcuno a portarlo via, che per\u00f2 non arrivava mai.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cJoarra\u2026 Iolanda\u2026\u201d storse la bocca \u201cChi me lo fa fare?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Rientr\u00f2 in casa, si sedette alla scrivania e dopo un lungo sospiro accese il PC: \u201cVa beh, copia, incolla file <em>stesura numero 3.docx<\/em> e ricominciamo daccapo\u2026\u201d pens\u00f2 appoggiando le dita sui tasti. \u201cLa pioggia grondava accumulandosi sotto le motociclette che sfrecciavano incuranti del maltempo, seguite da una coda nebulizzata come di un propulsore ad acqua. Sorella Andalis e la vestale Verelan, sole, con le loro candide livree e le mantelline ricamate con le <em>otto<\/em> stelle della Dea Jandal, sembravano spettri diafani lanciati su un\u2019ampia strada notturna\u2026\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54710\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54710\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSar\u00e0 anche meglio cos\u00ec, ma, non so perch\u00e9, prima mi piaceva di pi\u00f9.\u00bb sbuff\u00f2 Nicolas scrutando i caratteri sullo schermo. Il PC portatile giaceva sulla scrivania sparsa di cartacce, tazzine da caff\u00e8 e cucchiaini impilati in pericolanti sculture. Sospirando, and\u00f2 alla finestra: gli storni erano un velo strapazzato dal vento contro un cielo nuvoloso come [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_54710\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54710\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":28972,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[676],"tags":[],"class_list":["post-54710","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2024"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54710"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/28972"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54710"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54710\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54814,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54710\/revisions\/54814"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}