{"id":54700,"date":"2024-05-29T19:06:49","date_gmt":"2024-05-29T18:06:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54700"},"modified":"2024-05-29T19:06:51","modified_gmt":"2024-05-29T18:06:51","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-storia-di-sondre-e-della-principessa-bellachioma-di-valeria-elena-vallino-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54700","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Storia di Sondre e della Principessa Bellachioma&#8221; di Valeria Elena Vallino (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-left\">C\u2019era una volta, in Norvegia, un Re che aveva ventitr\u00e9 figli. Si chiamava Harald, ma dato che, per una vecchia scommessa, per dieci anni non si era n\u00e9 tagliato i biondissimi capelli, era stato soprannominato Re Harald Bellachioma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Questo Harald, tra tutti quei figli, anche se non lo avrebbe mai ammesso, aveva delle preferenze. La sua figlia femmina prediletta era Frida, un\u2019eterea sedicenne poco incline al sorriso, ma devotissima al padre, tanto da esserne praticamente l\u2019ombra. Quando Re Harald si sedeva con i suoi consiglieri e disquisiva di conquiste e battaglie, lei s\u2019accoccolava ai piedi del suo trono e stava l\u00e0 ad ascoltare mansueta tutti quei discorsi, che avrebbero annoiato qualunque altra ragazza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Frida aveva una gemella, Vilde, che era il suo opposto. Monella fin da bambina, Vilde aveva dato filo da torcere a balie, tate e genitori. Sempre intenta in giochi pericolosi, come buttarsi dal muretto pi\u00f9 alto o arrampicarsi sugli alberi, era perennemente spettinata, piena di graffi e lividi e, con estrema facilit\u00e0, scoppiava in fragorose risate, che facevano inorridire la sensibile Frida.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Capit\u00f2 un giorno da quelle parti, mentre infuriava una terribile tormenta, un ragazzo che dimostrava s\u00ec e no diciotto anni. Quando si era presentato al portone del castello di Re Harald, le guardie lo avevano deriso e qualcuno gli aveva anche allungato un calcio ma per fortuna, in quel frangente, era sopraggiunta Gudrun, damigella della corte del Re, che aveva intimato a quei bruti di smetterla subito e, senza dare nell\u2019occhio, aveva accompagnato il poveretto nelle cucine, dove si sarebbe scaldato e avrebbe potuto addentare un pezzo di pane. Quello, che non spiccicava una parola, si era lasciato guidare come un burattino e, quando finalmente fu seduto su una panca non lontano dalla cuoca indaffarata davanti ai fornelli, tir\u00f2 un sospirone che fece voltare tutti. Disse di chiamarsi Sondre, di essere il figlio di un pescatore vedovo e di essere partito in cerca di fortuna per poter un giorno tornare dal padre con qualche soldo e alleviare in questo modo le sue pene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Gudrun nel frattempo, era tornata nella grande sala del trono, dove l\u2019immenso camino a fatica scaldava le gelide pietre delle pareti. Tutta la corte era radunata l\u00ec e Gudrun si avvicin\u00f2 al Re e gli disse nell\u2019orecchio che c\u2019era un \u201cospite\u201d in cucina. Il Re la guard\u00f2 con sguardo severo, ma poi si rischiar\u00f2; Gudrun aveva un animo gentile e aiutava sempre chi era in difficolt\u00e0. Come sempre Frida era seduta l\u00ec vicino e intu\u00ec che c\u2019era una novit\u00e0, ma l\u2019orgoglio le imped\u00ec di fare domande, quindi aspett\u00f2 pazientemente che fosse il padre a parlargliene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Tutti erano nella grande sala del trono, tranne Vilde. Quella matta, come al solito, anzich\u00e9 starsene buona e al caldo durante la tormenta, era uscita per andare a fare compagnia al suo cavallo nella stalla, temendo che fosse spaventato dal forte vento. Quando rientr\u00f2 non and\u00f2 nel grande salone, ma corse in cucina con l\u2019intenzione di scaldarsi e rifocillarsi in compagnia di quella finta burbera di Inge, la vecchia cuoca. Quando vide Sondre rimase sorpresa ma si ricompose subito e gli si sedette di fronte. Sondre, intuendo che non era una serva, si raddrizz\u00f2 e si diede un tono, poi repentinamente abbass\u00f2 gli occhi e disse \u201cPer servirla\u201d, ma Vilde gli diede una pacca sulla spalla e gli disse \u201cTranquillo\u2026qui in cucina siamo tutti uguali!\u201d e gli strizz\u00f2 l\u2019occhio. Sondre era ipnotizzato, credeva di sognare. Non si era mai vista una fanciulla di nobile stirpe trattare con tanta confidenza il povero figlio di un pescatore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Pass\u00f2 il tempo e Re Harald prese in simpatia il giovane Sondre e ne fece il suo personale scudiero. Questo ragazzo aveva delle doti innate, per cui si sarebbe potuto dire che le sue origini non fossero diverse da quelle di Frida e Vilde, ma lui tutto umile rifuggiva le lodi e si concentrava sul suo lavoro. Il suo unico segreto era che, terminate le sue mansioni, si trovava in una radura nel bosco, fuori dalle mura del castello, con Vilde. Insieme facevano abbuffate di lamponi e mirtilli, studiavano le piante, imparavano il richiamo degli uccelli e si raccontavano i loro sogni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Frida, con la quale Vilde non si confidava volentieri, era all\u2019oscuro di tutto e continuava a considerare Sondre uno straccione, che aveva approfittato del buon cuore di suo padre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Vilde invece, in cuor suo, si stava innamorando di Sondre, ma temeva di non essere ricambiata e sapeva che suo padre, se l\u2019avesse saputo, lo avrebbe subito cacciato via, quindi soffriva in silenzio. Ma Sondre aveva intuito i suoi sentimenti e sentiva che Vilde non era solo una simpatica compagna di avventure, ma era diventata una donna, un po\u2019 selvaggia, molto ribelle, focosa e testarda, ma, lui trovava, incredibilmente affascinante. Frida invece, che era ambita dai figli di tutti i Principi dei regni confinanti con quello di Re Harald, non gli era mai piaciuta, altezzosa e fredda com\u2019era.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Un giorno, mentre Vilde e Sondre erano distesi nella radura a guardare le nuvole correre nel cielo, la ragazza prese coraggio e confid\u00f2 a Sondre i suoi sentimenti. Le sue guance erano rosse come bacche di rosa canina e i capelli da leonessa brillavano al sole e sembravano fili d\u2019oro. Non aveva un\u2019acconciatura complicata e impeccabile come Frida, non portava gioielli o trucchi di sorta, ma Sondre la trov\u00f2 pi\u00f9 bella che mai, sussurr\u00f2 \u201cla mia Principessa Bellachioma\u201d e poi le disse che aveva deciso: avrebbe sfidato leggi e tradizioni e l\u2019indomani avrebbe chiesto la sua mano a re Harald. Vilde, tra felicit\u00e0 e sgomento, non riusc\u00ec a chiudere occhio per tutta la notte, temendo che suo padre avrebbe cacciato via Sondre e solo verso mattina scivol\u00f2 in un sonno inquieto, popolato da sogni angosciosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Al momento del quotidiano raduno del re con i consiglieri nell\u2019immensa sala di pietra, Sondre chiese il permesso di parlare e disse \u201cMaest\u00e0, sono il figlio di un umile pescatore, ma sono innamorato e per questo chiedo la mano di Vostra figlia\u201d. Frida, che, come sempre, era seduta di fianco a suo padre, trasal\u00ec, ma Sondre aggiunse subito \u201cVostra figlia Vilde\u201d. Il Re, ancora frastornato da ci\u00f2 che aveva ascoltato, rimase ancor pi\u00f9 interdetto quando sent\u00ec nominare quella selvatica di Vilde. Era abituato a sentire suppliche per ottenere la mano di Frida, ma Vilde\u2026 In ogni caso era sua figlia e non poteva sposare il figlio di un pescatore, a meno che non fosse disposta a perdere tutti i suoi privilegi. Fu chiamata Vilde, la quale, con grande sorpresa di tutti, era acconciata in maniera semplice, ma, per una volta, femminile e streg\u00f2 tutti con la sua inattesa grazia, quando conferm\u00f2 che amava Sondre e avrebbe rinunciato a titoli e ricchezze pur di poterlo sposare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\">Frida, rinchiusa nella sua fredda corazza immaginaria, si rodeva per l\u2019invidia perch\u00e9 il suo cuore arido non aveva mai provato o suscitato sentimenti cos\u00ec alti e sibil\u00f2 tra i denti \u201cCerto non potevi essere destinata ad un Principe\u201d. Ma in quel momento, un attimo dopo che Vilde aveva confermato il suo amore per Sondre a prescindere dalle sue origini, il giovane si tolse la veste e tutti videro per la prima volta un grosso tatuaggio sulla sua schiena. Era uno stemma araldico, prova inequivocabile delle sue nobili origini. Sondre allora confess\u00f2 che, non trovando interessante nessuna delle fanciulle del suo regno, era stato spedito da suo padre nel mondo perch\u00e9 trovasse l\u2019amore vero, senza l\u2019aiuto di titoli e ricchezze, e poi aveva conosciuto Vilde, che senza mai preoccuparsi delle sue origini, lo aveva trattato alla pari e alla fine gli aveva aperto il suo cuore, senza pretese. Mentre tutti ancora lo guardavano a bocca aperta, prese Vilde per mano e questa lo abbracci\u00f2 forte\u2026e di nuovo le sue guance si fecero rosse, rosse come bacche di rosa canina.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54700\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54700\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta, in Norvegia, un Re che aveva ventitr\u00e9 figli. 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