{"id":54698,"date":"2024-05-29T19:05:02","date_gmt":"2024-05-29T18:05:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54698"},"modified":"2024-05-29T19:05:04","modified_gmt":"2024-05-29T18:05:04","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-il-gigante-senza-cuore-di-valeria-elena-vallino-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54698","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Il gigante senza cuore&#8221; di Valeria Elena Vallino (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>C\u2019era una volta, in un paese di cui si \u00e8 persa la memoria, un popolo pacifico e felice. Gli abitanti di questa terra incantata potevano volare. C\u2019era solo una condizione da rispettare: si doveva amare. Ma c\u2019era cos\u00ec tanto amore ovunque, che tutti volavano, tranne Morgana.<\/p>\n\n\n\n<p>Morgana era una giovane donna e viveva da sola. Aveva conosciuto l\u2019Amore, ma poi aveva sofferto tanto quando lo perse, che non fu mai pi\u00f9 in grado di donare davvero il suo cuore a qualcuno. Ormai viveva senza neppure pensare al suo cuore perch\u00e9, ogni volta che lo aveva fatto, aveva sentito una fitta e non voleva pi\u00f9 soffrire. Era gentile e premurosa, ma il suo cuore era gelido, come pietrificato. Spesso spariva per qualche giorno e camminava a lungo, senza una meta precisa, per conoscere un po\u2019 il mondo. Le sue ali erano come i petali appassiti di un fiore e lei spesso si dimenticava addirittura di averle ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno fece un incontro inaspettato. Le era capitato di vedere scoiattoli, caprioli e ogni genere di insetto e uccello, ma non aveva mai incontrato altre persone. E quello che vide in una radura, sbirciandovi nascosta dietro un cespuglio, era un essere davvero strano: era alto come un albero e portava un cappello, dal quale spuntava una lunga coda sottile di capelli neri. Morgana, come lo vide, dovette reprimere un urlo. Ma a poi osserv\u00f2 quel gigante, che, in fondo, non faceva poi cos\u00ec paura. Quello si stava preparando un giaciglio nell\u2019erba e infine si sdrai\u00f2 con lo sguardo rivolto al cielo azzurro. Pareva assorto in pensieri profondi, quasi sognasse a occhi aperti e Morgana, lentamente, percorse con lo sguardo i suoi lineamenti e si convinse che quel gigante, a dispetto delle dimensioni, doveva avere un animo gentile. Tremando attravers\u00f2 la radura in punta di piedi e si avvicin\u00f2 tanto, che il gigante la not\u00f2 e, per un lungo istante, i due si guardarono negli occhi senza muoversi.<\/p>\n\n\n\n<p>Morgana prese coraggio e gli disse \u201cMi chiamo Morgana. Tu chi sei?\u201d. Il gigante si mise a sedere e lei indietreggi\u00f2 perch\u00e9, gi\u00e0 in quella posizione, lui era alto come una casa! All\u2019inizio non rispose. Sembrava stupito che qualcuno gli rivolgesse la parola, ma infine rispose \u201cIo sono Anteo\u201d. Morgana si aspettava una voce simile al rombo del tuono, invece Anteo aveva una voce gentile e si era presentato con un tono mite e un mezzo sorriso. Trovava buffa quella piccola donna che gli si parava davanti senza mostrare paura. Lei avrebbe voluto rivolgergli un mare di domande, tanto era eccitata per questo inaspettato incontro, ma lui la colse di sorpresa quando le mise davanti il palmo aperto di una mano, come invitandola a salire. Morgana pens\u00f2 che fosse una pazzia, ma sent\u00ec di potersi fidare e sal\u00ec. Lui sollev\u00f2 lentamente il braccio per non farle perdere l\u2019equilibrio e, quando i loro volti furono pi\u00f9 o meno alla stessa altezza, rivolse a Morgana un altro sorriso, che lei, involontariamente, ricambi\u00f2. Era diverso da chiunque altro avesse mai conosciuto e non sembrava voler essere felice a tutti i costi come tutti gli altri. Scorgeva nel suo sguardo una specie di serena malinconia, una calma rassicurante, venata di una tristezza quasi impercettibile. Cominciarono a parlare e lei si rilass\u00f2, accoccolata su quella grande mano, e lui, con garbo, le rivolgeva qualche domanda e ascoltava assorto le sue risposte. Poi Morgana, a sua volta, gli chiedeva qualcosa e ascoltava rapita ci\u00f2 che lui le rispondeva.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un po\u2019 il sole cominci\u00f2 a calare dietro gli alberi e Morgana rabbrivid\u00ec. Anteo allora strinse delicatamente la mano intorno al suo corpo per scaldarla e lei arross\u00ec, poich\u00e9 da anni non si era mai pi\u00f9 lasciata toccare da nessuno. Anteo non colse il suo imbarazzo, ma lei immediatamente disse che doveva tornare a casa, poich\u00e9 era via da tre giorni e temeva che qualcuno si preoccupasse e cominciasse a cercarla. In realt\u00e0 non poteva mettersi in cammino perch\u00e9 era quasi buio e non avrebbe riconosciuto la strada, ma Anteo le fece una proposta \u201cSe vuoi ti porto a casa io. Saremo l\u00ec in un lampo\u201d. Morgana era incerta se mostrargli dove viveva, ma pens\u00f2 che, col buio, tutti sarebbero stati a letto e nessuno li avrebbe visti arrivare. Gli spieg\u00f2 rapidamente in che direzione andare e in pochi lunghi passi erano gi\u00e0 arrivati a destinazione. Anteo abbass\u00f2 la mano fino a terra e l\u2019apr\u00ec per fare scendere Morgana. Prima di lasciarla andare, per\u00f2, si strapp\u00f2 un lungo capello dalla coda e glielo diede \u201cOgni volta che mi vuoi rivedere avvolgi questo capello intono al tuo polso come un braccialetto e, non appena far\u00e0 buio, io verr\u00f2 da te\u201d. Morgana prese quel dono magico, sussurr\u00f2 \u201cGrazie\u201d ed entr\u00f2 in casa. Mentre Anteo silenziosamente si allontanava nella notte ormai nera, Morgana si stup\u00ec nell\u2019accorgersi che le batteva il cuore! Era spaventata, ma lentamente si calm\u00f2 e il cuore torn\u00f2 silenzioso come sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>I giorni passavano lenti e monotoni e Morgana non faceva che pensare ad Anteo e moriva dalla voglia di rivederlo, ma aveva paura delle sue stesse emozioni. Tuttavia, dopo qualche tempo, una sera decise che doveva rivederlo e cos\u00ec prese quel lungo capello che teneva in una scatolina chiusa a chiave e lo fece girare otto volte intorno al polso e attese che calasse la notte. Quando tutto tacque e anche l\u2019ultimo lumino fu spento, usc\u00ec di casa e sedette sul prato di fronte. Dopo un attimo comparve Anteo e, come la volta precedente, porse a Morgana il palmo della mano perch\u00e9 vi salisse. Era solo la prima di molte notti passate insieme a guardare le stelle e ad ascoltare i rumori del bosco. Anteo raccontava a Morgana di luoghi lontani di cui lei aveva solo sognato e Morgana gli parlava della vita al villaggio e Anteo sembrava davvero interessato a tutti quei racconti.<\/p>\n\n\n\n<p>Una notte, mentre erano sdraiati nella radura del loro primo incontro a guardare le stelle cadenti, Morgana gli fece una domanda che fino a quel momento non aveva osato fare. \u201cPerch\u00e9 vivi solo? Non ti mancano degli amici e una famiglia?\u201d. Anteo non rispose subito e quasi sembrava non avesse neppure sentito la domanda, ma poi, senza smettere di guardare il cielo, cominci\u00f2 a parlare. \u201cNon sono sempre stato cos\u00ec n\u00e9 ho sempre vissuto in questo modo. Tanto tempo fa ero una persona normale e vivevo in una citt\u00e0 con la mia famiglia e tanti amici. Poi mi innamorai di una ragazza. Un giorno le dichiarai il mio amore e lei mi rivel\u00f2 che ricambiava i miei sentimenti. Ero il ragazzo pi\u00f9 felice della Terra!\u201d. A quelle parole il povero cuoricino di Morgana sobbalz\u00f2 per un attimo, ma si calm\u00f2 subito dopo. \u201cPer un po\u2019 le cose andarono bene, ma ben presto Anna si rivel\u00f2 una ragazza difficile da accontentare e io mi arrovellavo su come renderla felice, su cosa potevo modificare in me per far piacere a lei, su come anticipare i suoi desideri e farle comprendere che mi bastava uno sguardo per capirla. Per un altro po\u2019 funzion\u00f2 e lei sembrava felice, ma presto ricominciarono i problemi e pi\u00f9 mi sforzavo di rendere felice lei, pi\u00f9 io cambiavo. Avevo perso ogni fiducia in me stesso\u201d. Morgana si rese conto che Anteo soffriva ancora e quasi si pent\u00ec di avergli fatto quelle domande. Lui prosegu\u00ec \u201cDopo anni passati insieme Anna ed io ci conoscevamo talmente bene che mi resi conto che non saremmo mai potuti essere davvero felici insieme e cos\u00ec decisi di mettere a tacere i miei sentimenti e le dissi che la nostra storia era finita. Anna se ne and\u00f2 senza dire una parola e io sentii un dolore stranissimo al petto, come se il mio cuore ne stesse andando per seguirla. Poco dopo l\u00e0, dove prima sentivo i battiti, c\u2019era solo silenzio: avevo appena perso il mio cuore\u201d. Morgana lo ascoltava triste e si rese conto che lei il cuore l\u2019aveva ancora, ma ormai taceva da tanto tempo, che si era abituata a farne a meno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSoffrivo, ma cercavo di vivere e tornare a fare le cose di prima. Per quanto mi sforzassi non c\u2019era pi\u00f9 nulla che mi facesse stare bene. Il mio cuore era perduto. Una sera, in preda allo sconforto, mi inoltrai da solo nel bosco, non lontano dalla mia citt\u00e0, e cominciai a vagare mentre calavano le tenebre. Era come se quel bosco avesse un potere su di me e non potevo smettere di camminare, finch\u00e9 vidi una luce in mezzo agli alberi. Mi avvicinai lentamente e mi accorsi che, nascosta in mezzo alla vegetazione, c\u2019era una piccola casa, che non avevo mai notato prima. Mi avvicinai alla finestra e pensai di morire di paura, quando vidi due occhi che mi fissavano dietro il vetro. La porta della casa si apr\u00ec e comparve sulla soglia una strana creatura, mezza donna e mezza gatto, che mi invit\u00f2 ad entrare. Avevo paura, ma mi resi conto, poco alla volta, che non c\u2019era niente di terribile all\u2019interno di quella casa, che anzi era calda e persino accogliente\u201d. Morgana non credeva alle sue orecchie e guardava Anteo sgranando gli occhi. \u201cQuella creatura incredibilmente conosceva ogni particolare della mia storia e mi fece una proposta. Disse che poteva darmi una nuova vita a patto che per un po\u2019 io rimanessi al suo servizio e che, alla fine, mi avrebbe aiutato a recuperare il mio cuore. Accettai senza fare domande. Mi tramut\u00f2 in gigante e mi diede alcuni poteri. Ero libero di vagare nel bosco, ma quando aveva bisogno di me usava un mio capello magico per chiamarmi a s\u00e9. Per un po\u2019 avrei dovuto dimenticare la famiglia, gli amici e tutto il resto e un giorno disse che, di l\u00ec a poco, avrei dovuto proteggerla durante una missione contro un\u2019oscura forza che minacciava gli ignari abitanti della mia citt\u00e0, di cui era la misteriosa guardiana. Su di lei avevo solo sentito leggende da bambino e ora la dovevo proteggere! Affrontammo una battaglia della quale non conoscevo n\u00e9 armi n\u00e9 regole. Quando mi resi conto che la battaglia era vinta mi avvicinai a lei, ma mi accorsi che era in fin di vita. Morendo mi disse che, per spezzare il mio incantesimo, dovevo trovare un cuore. Mi disperai perch\u00e9 avevo sperato nel suo aiuto, ma lei non disse altro e mor\u00ec. Da allora sono rimasto cos\u00ec, gigantesco e solo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Morgana aveva ascoltato quella storia incredibile e pensava a quanto entrambi avessero sofferto ed era tanto assorta in questi pensieri, che non si accorse che il suo cuore batteva all\u2019impazzata e le sue ali avevano ripreso a funzionare e lei era sospesa a mezz\u2019aria e osservava il volto di Anteo piena di un sentimento cui non sapeva dare un nome, ma che assomigliava incredibilmente all\u2019amore! Si rese conto che stava volando e si diresse verso di lui, che intanto si era alzato. Voleva abbracciarlo, anche se non sapeva bene come, e voleva dirgli che non sarebbe pi\u00f9 stato solo, che lei non lo avrebbe mai abbandonato. Ma Anteo mise una mano avanti, come a fermarla, e voltando il capo da una parte le disse solo \u201cNo\u201d, con gli occhi chiusi. Non poteva accettare l\u2019amore di Morgana perch\u00e9 non aveva un cuore per contenerlo e non voleva farla soffrire. L\u00ec per l\u00ec Morgana non cap\u00ec e sent\u00ec che le sue ali perdevano forza e il suo cuore ricominciava a mancare dei battiti. Cadde a terra e pianse, ma ad ogni nuova lacrima di Morgana lui sentiva come uno spillo nel petto e lentamente un calore strano lo pervase, la luce dell\u2019alba sopra gli alberi gli colp\u00ec la fronte e poi si rese conto che gli alberi diventavano sempre pi\u00f9 alti intorno a lui e il cielo pareva sempre pi\u00f9 lontano&#8230; Ancora incredulo corse verso Morgana, la fece alzare e l\u2019abbracci\u00f2. Lei pianse ancora e ora erano lacrime di gioia e il suo cuore batteva forte, contro il petto di Anteo. Quando si fu calmata lui la stacc\u00f2 da s\u00e9, la guard\u00f2 in un modo nuovo, le prese una mano e se la mise sul petto. Allora Morgana sent\u00ec il battito di un cuore, l\u00ec dove prima c\u2019era solo silenzio e baci\u00f2 di slancio le labbra di Anteo. L\u2019amore che provava per lui e le lacrime versate avevano spezzato l\u2019incantesimo. Un pezzettino del cuore di Morgana ora riempiva lo spazio che per tanto tempo era rimasto vuoto nel petto di Anteo. I due si abbracciarono a lungo, mai sazi del battito ritrovato dei loro cuori e, traboccanti d\u2019amore, vissero per sempre felici.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54698\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54698\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta, in un paese di cui si \u00e8 persa la memoria, un popolo pacifico e felice. 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