{"id":54644,"date":"2024-05-29T17:42:09","date_gmt":"2024-05-29T16:42:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54644"},"modified":"2024-05-29T17:42:11","modified_gmt":"2024-05-29T16:42:11","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-e-solo-linizio-di-rossella-toscano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54644","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;\u00c8 solo l&#8217;inizio&#8221; di Rossella Toscano"},"content":{"rendered":"\n<p>Passo dopo passo ho costruito il mio<em> piccolo tempio incontaminato<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>I rituali si ripetono ogni giorno, secondo un preciso ordine. Al mattino mi sveglio e rifaccio subito il letto; vado in bagno e pulisco tutto con la candeggina prima di lavarmi o di poggiare qualcosa sui mobili; consumo la colazione in piedi stando attenta a non urtare contro niente; spolvero la stanza con uno Swiffer e mi sdraio sul letto, dove nessuno deve osare avvicinarsi. A pranzo, prima di sedermi a tavola, strofino la mia sedia con un panno imbevuto nell\u2019alcool, poi torno in camera e ci resto per tutto il giorno. La sera, dopo uno spuntino veloce in piedi, pulisco il pavimento della camera e mi metto a lett<\/p>\n\n\n\n<p>Mia sorella Angela, che condivide la stanza con me, sa che deve starsene nel suo spazio e che pu\u00f2 entrare solo con le ciabatte pulite.<\/p>\n\n\n\n<p>Una mattina, zia Giovanna sale su dal giardino con un gattino lagnoso tra le mani.<\/p>\n\n\n\n<p><a>\u2013<\/a> Dov\u2019era? \u2013 chiede Angela.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Sotto un cartone.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 E la mamma?<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 C\u2019era un gatto per strada investito\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Oh! Diamogli del latte con una siringa.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli strilli del micetto mi trafiggono i timpani. Non voglio uscire dalla camera. Cammino su e gi\u00f9 tra la finestra e la porta. Mi soffermo a sentire e poi torno verso la finestra. Metto i tappi nelle orecchie. Apro il libro posato sul letto. Lo chiudo. Tolgo i tappi. Cerco di capire cosa combinano in cucina.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Prendo una scatola.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 E mettici dentro qualcosa di morbido.<\/p>\n\n\n\n<p>Una giornata di strilli. Un\u2019agitazione dentro di me. <em>Un animale in casa!<\/em> Meno male che non pu\u00f2 uscire da l\u00ec.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alle 2:00 di notte spalanco gli occhi all\u2019improvviso. Tutti dormono, e io non resisto alla tentazione: scivolo in cucina e mi avvicino alla scatola. Sento il cuore accelerare. Trattengo il fiato. Mi accovaccio accanto a lui. \u00c8 rannicchiato su una copertina verde. Il pelo cortissimo bianco a pois grigi. \u00c8 minuscolo, sta in una mano! Si gonfia e si sgonfia a ogni respiro. La coda, infilata tra le zampe, gli arriva al musetto. Mi avvicino di un passo ancora, tendo l\u2019orecchio: emette degli strani gridolini. Gli sono quasi appiccicata. Con la punta dell\u2019indice sfioro il mantello morbido. <em>Oh Dio! Che ho fatto?<\/em> Mi sento avvampare in viso. Scatto in piedi fissando il mio dito. Vado in bagno, me lo lavo prima con il sapone, poi con la candeggina e strofino, strofino, strofino. Vorrei staccarmi la pelle! Quando la compulsione si esaurisce, torno a letto.<\/p>\n\n\n\n<p>Al risveglio, ho recuperato il controllo di me. Resto chiusa in camera.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre la porta, le voci di mia zia e di mia sorella:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 \u2026 per\u00f2 beve il latte.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 S\u00ec, ma\u2026 non ha fatto ancora i suoi bisogni.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Non potevano lasciarlo sotto quel cartone?<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo un attimo mi ritrovo a cercare su internet e a leggere che i gattini troppo piccoli non sanno come urinare e defecare, \u00e8 mamma gatta che, leccando loro l\u2019ano, li stimola, altrimenti rischiano di morire per un blocco intestinale. <em>Oh, caspita!<\/em> L\u2019articolo poi illustra come si pu\u00f2 intervenire, sollevando l\u2019animale con una mano, mentre con un batuffolo di cotone inumidito gli si massaggia piano sotto la coda. <em>Figuriamoci!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le ore passano.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Rischiano di morire per un blocco intestinale<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il gattino non si lamenta nemmeno pi\u00f9. Non beve il latte. Dorme.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Che faccio? Se muore, non me lo perdono.<\/em> Mi massacro le mani: stacco le unghie a morsi e tiro la pellicina fino a sanguinare. Seduta sul letto, rileggo quell\u2019articolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Poso il cellulare e guardo fuori dalla finestra.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cielo \u00e8 terso come lo era quel giorno.Avevo solo dieci anni e un cagnolino che mi rendeva felice. Mi seguiva ovunque. Quella mattina, mentre la gente sorrideva vedendolo abbaiare allo sciame dei ciclisti in corsa lungo le strade del paese, un&#8217;auto color bronzo metallizzato lo travolse senza nemmeno provare a frenare: le ruote anteriori lo risparmiarono e lui rotol\u00f2 sotto il pianale. Aspettavo che continuasse a rotolare illeso oltre la macchina, ma vidi la ruota posteriore schiacciarlo in pieno petto. Un unico infinito gemito. E poi nulla pi\u00f9. Mia madre, che mi teneva per mano, mi tir\u00f2 a s\u00e9 per non farmi guardare<strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Piansi per mesi. Era stata colpa mia, avrei dovuto tenerlo al guinzaglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Scatto in piedi. Mi asciugo le lacrime. Vado in bagno, prendo un paio di guanti monouso e un batuffolo di cotone inumidito, ed entro in cucina. Sollevo il piccoletto che nemmeno apre gli occhi e si abbandona nella mia mano. Lo scuoto con delicatezza. Tiro su la coda e inizio a massaggiargli l\u2019ano: \u201cDai, forza, fammi questo regalo!\u201d Insisto. E insisto ancora. Tremo per il disagio e tremo per la paura che sia troppo tardi. Angela, sulla soglia:<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 Non sei tu!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2013 \u00c8 proprio lei \u2013 interviene mia mamma, e mi sorride.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Il micetto apre gli occhi: due bottoncini neri scintillanti mi guardano. Un mugolio flebile. Le zampette con le dita allargate si agitano nel vuoto. Si contorce appena. Sul palmo, un solletico che avevo dimenticato. Mi commuovo, ma ancora di pi\u00f9 quando vedo adagiarsi sul batuffolo un ricciolo marrone.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 solo l\u2019inizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio di lasciarmi <em>contaminare<\/em> dai sentimenti \u00e8 una possibilit\u00e0 che provo a considerare.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54644\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54644\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Passo dopo passo ho costruito il mio piccolo tempio incontaminato. 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