{"id":54623,"date":"2024-05-29T10:42:16","date_gmt":"2024-05-29T09:42:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54623"},"modified":"2024-05-29T10:42:24","modified_gmt":"2024-05-29T09:42:24","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-perfetta-di-damiana-marzano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54623","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Perfetta&#8221; di Damiana Marzano"},"content":{"rendered":"\n<p>Stasera alle nove ho un appuntamento con lui. Ormai sono tre anni che non esco con un uomo. Edoardo \u00e8 meraviglioso, \u00e8 divertente, gentile, ed \u00e8 davvero interessato a me. Ci siamo conosciuti in chat e dopo mesi di conversazioni che mi tenevano incollata allo schermo fino a notte fonda, stasera finalmente ci vedremo. Sono un po&#8217; agitata, ma \u00e8 una bella agitazione, elettrica. <\/p>\n\n\n\n<p>Sono le 17, ho tutto il pomeriggio per prepararmi con calma. Quattro ore per assomigliare alle foto che ha visto di me, che lo hanno spinto a dirmi che sono bellissima, che sembro una di quelle attrici delle commedie romantiche americane. Come \u00e8 che aveva detto? Ah, s\u00ec!\u00a0 Reese Witherspoon. Beh, lei \u00e8 davvero bella, ha un viso semplice, naturale\u2026 perfetta. S\u00ec, ho quattro ore per essere perfetta. Forse sono anche troppe, in fondo nelle foto che ha visto di me non sono poi cos\u00ec preparata. Ora che ci penso ho solo foto di me in vacanza: sulle spiagge di Rodi, a Mont Saint-Michel a mangiare soupe d\u2019oignon, a Dubrovnik insieme ai pavoni. <\/p>\n\n\n\n<p>Tutti momenti in cui sono felice e rilassata; deve essere questo che mi rende bella. Allora ho quattro ore per sembrare rilassata. Anzi 3 ore e 50 minuti. Cosa posso mettermi per sentirmi rilassata? Una cosa in cui sto molto bene, e di cui non devo preoccuparmi per tutta la sera. Nulla che sia troppo stretto e che mi faccia sembrare grassa; n\u00e9 troppo largo perch\u00e9 starei tutto il tempo a pensare che potrebbe cadermi di dosso. Ho un vestito lilla stretto in vita e morbido sui fianchi che mi sta proprio bene, al matrimonio di mio cugino mi ha procurato un sacco di complimenti. S\u00ec, metter\u00f2 quello. Scarpe? I tacchi mi assottigliano e magari non si accorger\u00e0 che sono bassa, ma tanto a lui non importer\u00e0 che sono bassa, a lui interessa il mio cuore, come sono dentro. Metto i sandali, cos\u00ec quando lui, gi\u00e0 seduto al tavolo del ristorante, si illuminer\u00e0 felice vedendomi arrivare, potr\u00f2 percorrere in un attimo la distanza che ci separa. Mi accomoder\u00f2 accanto a lui e ci confesseremo sorridendo che eravamo un po&#8217; nervosi di incontrarci.\u00a0 La sua mano dolce mi sfiorer\u00e0 la gamba pelosa&#8230; Devo depilarmi, ho dei peli cos\u00ec lunghi che potrei farci le treccine. Sono le 17.40, benissimo, ho tutto il tempo. <\/p>\n\n\n\n<p>Scaldo la cera e preparo le strisce. Nel frattempo che si scalda la cera magari mi verso un bicchiere di vino, giusto per sciogliermi un po\u2019. Giusto per liberarmi di un po\u2019 di tensione, cos\u00ec quando all\u2019antipasto parleremo delle nostre passioni potr\u00f2 raccontargli senza riserbo delle mie. Di come anni fa una visita a Pompei mi fece capire come l\u2019infinitamente piccolo possa diventare infinitamente grande attraverso il mosaico. Uno in particolare mi streg\u00f2, era il ritratto di una donna. Non era bella ma i grandi occhi scuri e tristi la rendevano affascinante, la testa leggermente protesa in avanti come se volesse sussurrare qualcosa. Sento odore di miele bruciato, la cera \u00e8 pronta. Mi spalmo quel liquido viscoso e paglierino su tutte le gambe: \u00e8 bollente. Mentre poggio le strisce e tiro via i peli viene via anche un po\u2019 di pelle, lasciando macchie rosso aranciate a chiazze. Magari se mi ustiono un po&#8217; si toglieranno anche quegli orribili bozzi che ho sulle gambe, cos\u00ec la sua mano nell\u2019accarezzarmi incontrer\u00e0 pelle liscia e nessuna resistenza. Bevo un po\u2019 di vino e mi guardo le gambe rosse e lisce, sono storte e flaccide, dovrei tornare in palestra. <\/p>\n\n\n\n<p>Da seduta sembrano una massa informe, lui le noter\u00e0 subito e mentre mangeremo un delizioso primo di pesce si chieder\u00e0 sicuramente se forse non sarebbe stato meglio per me prendere un secondo e un\u2019insalatina. Sono le 18.50, posso farmi i fanghi snellenti. Prendo il barattolo di crema argillosa e inizio a ricoprirmi le caviglie troppo grosse, poi le gambe tozze coi polpacci da calciatore, le cosce enormi e piene di cellulite. Decido di risalire fino alla pancia sempre troppo gonfia e poi anche le braccia \u2013 che ho sempre odiato \u2013 e il collo col doppio mento. Tempo di posa 45 minuti, metto il timer. Tra 45 minuti sar\u00f2 soda e snella e lui potr\u00e0 guardarmi tutta senza pensare che ho delle cattive abitudini alimentari. Potr\u00e0 posare gli occhi sul mio corpo senza che mi vergogni, dalla testa ai piedi. I piedi. Me li guardo, sono sproporzionati e pieni di calli, orrendi. Mentre aspetto che i fanghi facciano la loro magia mi faccio la pedicure. Mi verso un altro bicchiere di vino e immergo i piedi in acqua caldissima e comincio a sfregare con la pietra pomice. Sfrego, diventano pi\u00f9 soffici, continuo a sfregare, me li guarder\u00e0 e penser\u00e0 che siano adorabili. Sfrego ancora \u2013 mi infiler\u00e0 senza problemi la scarpetta di cristallo. Suona il timer, il corpo \u00e8 pronto. Mi faccio una doccia fumante, mi insapono il corpo ancora troppo tenero, aumento il calore dell\u2019acqua: \u00e8 rovente. <\/p>\n\n\n\n<p>Come i fabbri con la fiamma ossidrica e il metallo, provo a modellarmi il corpo a mio piacimento. Mi allungo le gambe tarchiate, stringo le cosce, alzo un po&#8217; il sedere, mi appiattisco la pancia, alzo gli zigomi e le sopracciglia, mi faccio il naso un po&#8217; a punta, alla francese. Lui mi scorrer\u00e0 le dita sul viso perfetto e armonioso e mi dir\u00e0 che sono bella, che il mio nasino \u00e8 dolce e il mio sguardo seducente, che ho solo un po&#8217; di brufoletti e delle occhiaie violacee di chi non dorme da giorni e\u2026 Devo farmi una maschera. Esco dalla doccia, sono le 20. Mi ricopro il viso con una pasta simile al gesso; \u00e8 antiossidante, anti imperfezioni e anti age: perfetta. Mi dir\u00e0 che sembro pi\u00f9 giovane della mia et\u00e0, che il mio viso \u00e8 radioso, pulito e felice. Dispongo i trucchi sul tavolo e bevo il secondo, o forse il quarto, bicchiere di vino. Sono quasi pronta per lui, per l\u2019incontro della mia vita, \u00e8 quello giusto, lo sento. La serata sar\u00e0 surreale, dopo la cena andremo a fare una passeggiata per il Gianicolo e lui mi terr\u00e0 una mano sulle spalle e nel luogo in cui mi toccher\u00e0 sentir\u00f2 uno strano formicolio che si irradier\u00e0 lungo tutto il corpo. Mi innamorer\u00f2 in una sera? Devo lavarmi il viso e truccarmi. Fondotinta per coprire quegli osceni puntini rossi e mascara per allungare le tre ciglia che mi rimangono, fard per dare un po&#8217; di colore alla pelle verdognola e malaticcia e terra per contornare il viso, magari raddrizzare quello schifoso naso a patata e ricurvo verso destra che mi ritrovo. E sulle due linee inesistenti che ho al posto delle labbra: rossetto rosso. Vado con la matita oltre il contorno delle mie labbra e ricalco col rossetto. Ecco, impeccabile. Si avviciner\u00e0 a me sulla terrazza del Gianicolo e mi dar\u00e0 un bacio dolce, amorevole, per dichiararmi tutto ci\u00f2 che provo anche io. Mi vesto e mi guardo allo specchio, sono pronta. Sullo sfondo la luna e Roma che ci sussurra che \u00e8 sabato sera. Non assomiglio a Reese Witherspoon, neanche un briciolo. <\/p>\n\n\n\n<p>Sento che fuori ha iniziato a piovere. Sono un po&#8217; stanca. Guardo l\u2019immagine che lo specchio mi restituisce, sembro mia madre quando ero ragazza, quando mi rubava i vestiti per sembrare pi\u00f9 giovanile. Il vestito lilla \u00e8 troppo corto per me, non mi abbraccia morbido come un tempo, mi cinge come una tenaglia, strozza il mio corpo cadente. Mi gira un po&#8217; la testa.\u00a0 Il mio viso mi guarda come una maschera di carnevale, il mascara si \u00e8 trasferito sulle palpebre e la terra \u00e8 troppo scura sulla mia pelle piena di fondotinta troppo chiaro. Sono le 20.45, mi tolgo le scarpe. Mi guardo solo un altro attimo: sono raccapricciante, ridicola. Sono davvero stanca. Se mi appoggio sul letto per qualche minuto sar\u00f2 ancora in tempo per la mia carrozza. Ecco, mi sdraio solo un po&#8217;, per sembrare pi\u00f9 riposata per il mio principe. Cos\u00ec, fresca e ristorata, lo vedr\u00f2:\u00a0 incantevole, vestito di bianco e con un girasole tutto per me. Fluttuo verso di lui e lo prendo, i petali sono morbidi, me li sfrego sul viso, sembrano quasi un guanciale di seta. Mi prende per mano e capisco. Combaciano perfettamente; il vuoto della mia mano aveva aspettato per tutta la vita la sua. Poi ci incamminiamo, non importa dove, insieme, perfetti, possiamo andare ovunque. Sembra quasi un sogno\u2026 Non mi pizzicher\u00f2.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54623\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54623\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stasera alle nove ho un appuntamento con lui. 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