{"id":54603,"date":"2024-05-28T17:41:03","date_gmt":"2024-05-28T16:41:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54603"},"modified":"2024-05-28T17:41:04","modified_gmt":"2024-05-28T16:41:04","slug":"premio-racconti-per-corti-2024-il-rumore-della-vita-di-maddalena-frangioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54603","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2024 &#8220;Il rumore della vita&#8221; di Maddalena Frangioni"},"content":{"rendered":"\n<p>La vita ha il suo proprio rumore<\/p>\n\n\n\n<p>In fila come gli altri, appena la porta si apr\u00ec, Daniela entr\u00f2 nella grande hall dell&#8217;ospedale. Sali in ascensore, pigi\u00f2 il bottone, ma, per sbaglio, fin\u00ec nei locali sotterranei della clinica. Disorientata e un po&#8217; in ansia cerc\u00f2 di risalire, quando scorse una flebile luce provenire da una stanzetta in fondo al corridoio.<\/p>\n\n\n\n<p>Si affrett\u00f2, convinta che da l\u00ec si raggiungesse pi\u00f9 in fretta l&#8217;uscita. Invece\u2026 quella piccola stanza altro non era che l&#8217;obitorio dell&#8217;ospedale. Dette un\u2019occhiata, distesa nella bara c\u2019era la salma di una giovane donna.<\/p>\n\n\n\n<p>Era la prima volta che si trovava da sola con un morto, non sapeva come comportarsi. Di solito, nelle case, la stanza, dove \u00e8 deposta la salma di qualche congiunto, \u00e8 piena di amici e parenti. Qui invece\u2026nessuno. Ebbe paura. Si fece coraggio e si sporse sulla bara per osservare meglio quel volto. Con sorpresa, not\u00f2 che la ragazza aveva le palpebre non perfettamente chiuse, il leggero chiarore della lampadina del soffitto lasciava intravedere la pupilla, quasi mobile, che alleggeriva quel corpo dalla pesante staticit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Immobile attese di vedere un segno, un respiro, un movimento. Non comprendeva fino in fondo quella morte, non accetta la morte. Ricordava con rabbia e tristezza la morte del nonno, quel grande corpo di vecchio autoritario, che aveva sempre visto muoversi su e gi\u00f9 per le scale di casa o camminare per il paese, raccolto in una cassa, immobile e fermo come una statua fredda di marmo. Aveva sofferto, le era dispiaciuto e se l&#8217;era presa con quel Dio, che, invece di essere misericordioso e buono, come le diceva la nonna, le era apparso cattivo e vendicativo nell&#8217;averle portato via il nonno.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando a scuola si erano dibattuti i grandi temi della vita e della morte aveva partecipato cercando di dare una spiegazione a un evento tanto tragico. Il mistero della morte l&#8217;affascinava.<\/p>\n\n\n\n<p>Davanti al corpo immobile della giovane si sentiva come paralizzata.<\/p>\n\n\n\n<p>Attendeva e sperava in un segno che infrangesse quel silenzio. Osservava il colore diafano del volto, i capelli lunghi, neri, raccolti dietro la nuca, le mani affusolate distese lungo i fianchi. La lunga veste bianca dava alla salma un aspetto quasi regale, immaginava che fosse una principessa, caduta addormentata per magia.<\/p>\n\n\n\n<p>A un tratto le parve di sentire dei rumori, voci&nbsp; canti lontani, accanto a lamenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un colpo improvviso di tosse la scosse mentre una folata di vento buss\u00f2 al vetro. Sobbalz\u00f2, rivolgendo gli occhi alla finestra per abbassarli subito dopo sul volto della ragazza, per vedere se anch&#8217;ella avesse percepito la vivacit\u00e0 della vita l\u00e0 fuori\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Nessun cenno, nessuna risposta. Daniela, indignata e rassegnata, guard\u00f2 ancora la salma, poi un po\u2019 spazientita salut\u00f2 con rispetto e si allontan\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiuse la porta e percorse a ritroso il breve tratto fino all&#8217;ascensore. Schiacci\u00f2 il pulsante e torn\u00f2 su al primo piano.<\/p>\n\n\n\n<p>La zia la stava aspettando.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Oddio, ma chi \u00e8 che grida cos\u00ec? Cosa vuole quella malata che passeggia in corridoio strusciando piedi? E quell\u2019infermiera non si rende conto che infastidisce con quella voce stridula mentre canticchia nel piegare le lenzuola?&#8221; diceva la caposala di turno. \u201cPer favore un po\u2019 di creanza, abbassate i toni&#8221;, aggiunse ancora l&#8217;infermiera dal suo ufficio. &#8220;I malati hanno bisogno di silenzio!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo, no\u201d, rispose Daniela. \u201cNon \u00e8 vero! I malati non vogliono il silenzio, anzi\u2026 sono terrorizzati dal silenzio delle ore notturne e non fanno che guardare la finestra per vedere spuntare una luce, o per sentire il fruscio del vento, o per ascoltare il canto del primo uccellino sul davanzale.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Quella sera&nbsp; nel sentire tutti i rumori, anche quelli assordanti di grida, di pianti, di sorrisi sguaiati, di sordi rumori di carrelli, di porte sbattute, Daniela era felice perch\u00e9 tutto quel rumore&nbsp; non era altro che la vita che fluiva dentro e fuori di lei.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54603\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54603\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita ha il suo proprio rumore In fila come gli altri, appena la porta si apr\u00ec, Daniela entr\u00f2 nella grande hall dell&#8217;ospedale. 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