{"id":54596,"date":"2024-05-28T17:18:45","date_gmt":"2024-05-28T16:18:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54596"},"modified":"2024-05-28T17:18:47","modified_gmt":"2024-05-28T16:18:47","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-la-torta-di-mele-di-francesca-emanuelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54596","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;La torta di mele&#8221; di Francesca Emanuelli"},"content":{"rendered":"\n<p>Manca un quarto alle cinque, \u00e8 ancora buio, ma la signora Agostina Mascaretti \u00e8 sveglia da un po&#8217;. Lentamente tira fuori i piedi dalle lenzuola, a fatica siede sul bordo del letto, abbassa lo sguardo e cerca le pantofole, \u00e8 caldo ma non le piace camminare scalza, non sta bene e poi si sporcano le scarpe. Infila la vestaglia azzurra con i pallini color avorio, il pizzo della sottoveste bianca resta fuori e sfiora le ginocchia, annoda la cintura in un fiocco sistemato tra il prosperoso seno e l&#8217;addome abbondante e si aggiusta strisciando le mani sui fianchi. I suoi passi sono lenti, incerti e stanchi.<\/p>\n\n\n\n<p>Osserva l&#8217;immagine di se che le rimanda lo specchio, i contorni del suo viso raccontano una bellezza ormai lisa e lontana. Con gesti identici a quelli del giorno prima raccoglie in un piccolo chignon i lunghi e radi capelli bianchi. Sciacqua gli occhi e affonda la faccia nell&#8217;asciugamano azzurro che sta sempre accanto al lavandino, resta cos\u00ec per qualche secondo cercando di ritrovare un odore ormai svanito.<\/p>\n\n\n\n<p>La tovaglietta a quadri bianca e verde occupa solo una parte del tavolo, \u00e8 li dalla sera prima, dopo aver cenato Agostina raccoglie le briciole ma non la toglie mai, meglio lasciarla pronta per la colazione. Vicino c&#8217;\u00e8 un vaso di vetro vuoto con il segno bianco lasciato dall&#8217;acqua, una vecchia impronta che racconta di fiori freschi, tulipani rosa che nessuno compra pi\u00f9 per lei. Due tazze in ceramica, una bianca con la riga rossa e un&#8217;altra sempre bianca ma con la riga blu e il manico incollato, sono capovolte sopra al centrino sulla credenza in formica marrone, al lato una foto di un uomo in una cornice sottile di argento ingiallito e una piccola immagine di Padre Pio appoggiata al fondo del mobile.<\/p>\n\n\n\n<p>Accende il fuoco sotto la caffettiera, riempie un bricco con del latte e lo mette a scaldare. Le tazze le prende entrambe, ma ne riempie soltanto una, quella con la striscia rossa. Si siede, taglia il pane in piccoli quadrati che affoga nel caffellatte, mangia lentamente, lo sguardo fisso nel vuoto di fronte a lei, mastica, ingoia e sospira.<\/p>\n\n\n\n<p>La saracinesca \u00e8 pesante e anche un po&#8217; malandata, avrebbe bisogno di essere cambiata o almeno oliata e verniciata. Quando Agostina apre la bottega \u00e8 quasi giorno e l&#8217;alba rosa promette un&#8217;altra giornata calda e forse afosa, ma tanto li dentro si suda comunque. Solleva il telo per controllare la lievitazione del pane e dei maritozzi e tutto sembra in ordine, la torta di mele \u00e8 gi\u00e0 pronta dalla sera prima, basta poggiarla sul vecchio bancone, aprire la porta, spazzare il pavimento di graniglia, annaffiare l&#8217;oleandro e sistemare sul marciapiede le due sedie di paglia con i cuscini a fiori gialli.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la scopa in mano si ferma a guardare gli scaffali, la carta da cucina e i rotoli di alluminio sono sistemati accanto ai tovaglioli di carta e agli stuzzicadenti. Ci sono solo due marche di detersivo per i piatti accanto ai guanti in gomma gialli e verdi di tre misure e poi le spugne in acciaio e quelle morbide. La carta igienica e il sapone per le mani sono nel ripiano in basso. Bicarbonato, sale, zucchero e pochi pacchi di pasta e riso sono in alto. La carne Simmental e il tonno sono ben ordinati accanto ai barattoli di olive e sottaceti. Il caff\u00e8 sta per finire e c&#8217;\u00e8 da ordinare il Tavernello e i succhi di frutta alla pera. Bisognerebbe spolverare ma adesso \u00e8 tardi, pazienza. Controlla i prezzi scritti con il pennarello rosso sui pezzi di cartone, a volte cadono ma per attaccare le etichette su tutte le confezioni ci vuole tempo. Le mensole non stanno pi\u00f9 tanto dritte e gli angolari cromati sputano un po&#8217; di ruggine, forse i prodotti sono pochi ma quelli indispensabili non mancano, tanto qui vengono solo per la torta di mele e per le cose dimenticate, per la spesa ci sono i supermercati, quelli nuovi sulla statale, li non parli con nessuno e fai presto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella bottega tutto \u00e8 rimasto come era. Solo la torta di mele non ha pi\u00f9 lo stesso sapore ma la comprano lo stesso, non capiscono la differenza di quando era il suo Giacomo ad impastarla, ma lei si. Lo vede ancora mentre immerge un dito nell&#8217;impasto, lo assaggia, lo lavora a lungo, si pulisce le mani sui pantaloni, si asciuga il sudore con il braccio e poi sbuccia le mele, quattro, grandi e rosse, le taglia sottili poi zucchero, limone e tanta cannella, ne mangia un pezzo, \u00e8 soddisfatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il forno \u00e8 caldo abbastanza, \u00e8 tanto vecchio, Agostina spera che continui a funzionare ancora per qualche anno, se si rompe \u00e8 un guaio, i soldi per ripararlo non ci sono. La teglia \u00e8 pesante e le sue mani deformate dall&#8217;artrite faticano a sollevarla, le sembra sempre di vederlo il suo Giacomo, infornarne due alla volta, se chiude gli occhi pu\u00f2 sentire la sua voce allegra che la cerca. Mentre prepara l&#8217;impasto della torta di mele avverte un lungo e morbido soffio di calore sul viso, allora la pelle si ricopre di brividi e gli occhi di lacrime.<\/p>\n\n\n\n<p>Agostina saluta tutte le clienti con quel &#8220;ciao Signora&#8221; che fa sorridere chi viene da fuori, un misto tra un tu e un lei che sa di caldo e simpatico rispetto. L&#8217;estate colora il  paese e le voci dei bambini che tormentano le mamme cariche di borse e secchielli spezzano il silenzio che avvolge Agostina. Il suo Giacomo regalava sempre un biscotto ai piccoletti ma solo a quelli pi\u00f9 capricciosi e petulanti ansiosi di andare in spiaggia a rotolarsi nella sabbia, cos\u00ec li silenzia per qualche minuto e le mamme riconoscenti sorridono e finiscono di fare la spesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Manca poco alle otto, ormai sono quasi tutti rientrati dal mare, le gambe sono gonfie e la schiena le ricorda che sta in piedi da troppe ore. Conta i soldi nella cassa e li mette in tasca. Avvolge nella carta stagnola la torta di mele avanzata, controlla gli impasti, spegne le luci e si siede fuori accanto alla sedia vuota. Da li riesce a vedere un pezzo di mare lontano, stanca e sudata sente il sole tramontare alle sue spalle. Chiude gli occhi e appoggia una mano sul cuscino vicino, lo sa che Giacomo le sta seduto accanto con la canotta a coste bianca infilata nei pantaloni marroni arrotolati fino alle caviglie tutti sporchi di farina e la cintura di pelle che stringe troppo la pancia. Lo vede mentre si toglie i sandali e distende le dita dei piedi stanchi. Apre gli occhi ed abbandona lo sguardo al cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si alza piano appoggiando le mani alle ginocchia. Mette a posto le sedie, abbassa la saracinesca e sorride al pensiero che domani mattina sulla tovaglietta a quadri insieme alla tazza con la riga blu ed il manico rotto ci sar\u00e0 anche un pezzo della torta di mele del suo Giacomo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54596\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54596\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Manca un quarto alle cinque, \u00e8 ancora buio, ma la signora Agostina Mascaretti \u00e8 sveglia da un po&#8217;. 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