{"id":54572,"date":"2024-05-27T15:10:15","date_gmt":"2024-05-27T14:10:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54572"},"modified":"2024-05-27T15:10:16","modified_gmt":"2024-05-27T14:10:16","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-armenia-2024-di-diego-riva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54572","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Armenia 2024&#8221; di Diego Riva"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>I corpi dei 2 uomini del villaggio giacevano nel prato di fronte alla casa da cui li avevano stanati a colpi di bombe a mano. Il terzo, con la faccia resa irriconoscibile dai colpi di mitra sparatigli da pochi metri quando era gi\u00e0 agonizzante, era riverso a terra sulla strada battuta. I primi soldati della squadra, passandogli vicino, lo avevano preso a calci e lo scempio del torace e del viso lo avevano ridotto a un fagotto di sangue e ossa.\u00a0 \u201c Capo, lo buttiamo nel prato con gli altri ? \u201c avevano grugnito \u201c altrimenti se passa un auto lo fa a pezzi \u201c continuarono ridacchiando , come se il cadavere non fosse gi\u00e0 abbastanza sfigurato. \u00a0\u201c Lasciatelo l\u00ec! Se lo vogliono, lo verranno a prendere le donne della casa !\u201d\u00a0 <\/p>\n\n\n\n<p>Il drappello dei miliziani aveva proseguito sulla strada per rientrare all\u2019accampamento. Si erano allontanati di pochi metri che una donna, minuta, vestita di scuro, usc\u00ec a piccoli passi dal retro della casa e si guard\u00f2 intorno; non disse una parola, non emise un lamento e si inginocchi\u00f2 sulla strada sterrata accanto all\u2019uomo sfigurato. Gli accarezz\u00f2 dolcemente la nuca, l\u2019unica parte della testa rimasta intatta, e gli tracci\u00f2 un segno di croce tra i capelli. Osman, l\u2019ultimo della squadra, era restato immobile a guardarla:\u201c Se vuoi, puoi fartela\u201d\u00a0 gli url\u00f2 il comandante. girandosi verso di lui \u201c E\u2019 il tuo turno, un po\u2019 di gloria anche per te!\u201d La donna, che aveva compreso benissimo il senso delle parole del comandante, si volt\u00f2 e lo fiss\u00f2: non vi erano rabbia n\u00e9 pianto sul suo viso, ma una espressione fiera, che tradiva, pur nella tragedia che la stava travolgendo, una impensabile forza d\u2019animo. <\/p>\n\n\n\n<p>Osman rest\u00f2 impietrito, e un accenno di sorriso, quasi istintivo, gli attravers\u00f2 il viso: la donna fece un cenno appena percettibile di saluto o forse di ringraziamento per non essere stata aggredita, e rientr\u00f2 nella casa. Ne usc\u00ec dopo un attimo con una coperta, con cui copr\u00ec il suo uomo, e con un rosario, che gli pose tra le mani maciullate. Poteva sembrare un gesto di sfida verso i miliziani, ma il suo aspetto, come il suo sguardo, lasciava trapelare una certezza che andava oltre la vita sua e di quegli uomini massacrati. In quel momento a Osman, colpito da quei gesti, parve di rivedere il volto della madre: \u201c Perch\u00e9 vuoi tornare a casa per andare a combattere ? In Armenia poi? Una faccenda che non ti riguarda affatto. Siamo qui in Romania da cinque anni e stiamo bene. Cosa ti manca ? \u201c Le discussioni si erano protratte per un po\u2019 di giorni \u201c\u00a0 Ma non vedi come ci trattano qui ? Noi azeri siamo come schiavi per loro ! Non saremo mai come gli altri ! Per noi non c\u2019\u00e8 spazio qui, non c\u2019\u00e8 speranza di avere quello che hanno tutti! Devo darmi da fare, dimostrare quello che valgo, e poi tornare a casa da vincitore. <\/p>\n\n\n\n<p>Allora vedrai come cambieranno le cose ! \u201cIl comandante era tornato a gracchiare: \u201c\u00a0 Ehi \u00a0ragazzi, ce ne deve essere un altro che \u00e8 ferito, ma \u00e8 riuscito a scappare nel bosco, l\u00e0, alla vostra sinistra. Lo voglio secco anche quello! \u00a0Occupatevene voi due! \u201c\u00a0 L\u2019ordine era rivolto a lui e a \u00a0Mohammed , gli ultimi della colonna. Si guardarono senza entusiasmo. \u201cOsman, te lo lascio, \u00e8 tutto tuo\u201d sghignazz\u00f2 Mohammed \u201c ma mi raccomando: portaci la sua giacca insanguinata , non come l\u2019ultima volta ! \u201c. \u00a0\u201c Molto strano\u201d pens\u00f2 Osman: \u201ccome mai quel mostro gli lasciava questo onore ? Dovr\u00e0 andare a farsi una bevuta, oppure andr\u00e0 dal capitano a reclamare qualche permesso, o a sparlare di qualcuno di noi. Poi perch\u00e9 lasciarlo a lui, il pi\u00f9 imbranato del gruppo? Quale onore? Che merito ci poteva essere a finire a mitragliate un uomo gi\u00e0 ferito? Eppure doveva farcela, per la prima volta doveva uccidere veramente; era venuto per combattere e per vincere, e per vincere bisognava uccidere! \u00a0La faccenda della giacca si riferiva all\u2019azione di tre giorni prima: Osman aveva inseguito un ragazzo cristiano, anche quello gi\u00e0 ferito. L\u2019aveva raggiunto facilmente: l\u2019uomo strisciava per terra, con la gamba destra sanguinante, ma non se l\u2019era sentita di spaccargli la testa, aveva sparato due colpi in aria e l\u2019aveva lasciato l\u00ec. Difficile che potesse cavarsela, ma almeno non l\u2019aveva massacrato come avrebbero fatto i suoi compagni. <\/p>\n\n\n\n<p>Aveva dichiarato al comandante di averlo ucciso, ma qualcuno doveva aver visto e parlato: \u201c Ehi, Osman, chi l\u2019avrebbe detto: il tuo uomo \u00e8 ancora vivo, \u00e8 risorto ! Un miracolo! \u201c. Anche quel pomeriggio, all\u2019inizio dell\u2019azione contro il villaggio dei cristiani, per la tensione gli era partito accidentalmente un colpo che aveva mandato a vuoto il fattore sorpresa: i 3 uomini asserragliati nella casa si erano difesi con le poche armi che avevano a disposizione, sparando contro i soldati della squadriglia che si avvicinavano strisciando. Mohammed e gli altri l\u2019avevano sbeffeggiato: \u201c Bravo Osman, dagli un colpo di telefono la prossima volta, cos\u00ec si preparano meglio!\u201d\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Si avvicin\u00f2 al bosco, imbracci\u00f2 il mitra e spar\u00f2 una lunga sventagliata verso il folto degli alberi. Sent\u00ec subito un grido di dolore sordo, soffocato. \u201c Ah l\u2019ho gi\u00e0 beccato! \u201c gongol\u00f2. Tir\u00f2 una seconda raffica, \u201cper sicurezza\u201d e di nuovo ud\u00ec un mezzo grido. Poteva gi\u00e0 riavviarsi al campo, soddisfatto. Fatti pochi passi per\u00f2 si ferm\u00f2: \u201c Come faccio a dimostrare che l\u2019ho ammazzato ? Stavolta se non porto al capo la sua giacca non mi creder\u00e0 nessuno, figuriamoci ! \u201c Doveva andare a prenderlo, portare all\u2019accampamento la prova che l\u2019aveva veramente ucciso , dimostrare a tutti che era un combattente vero, non un pauroso. Entr\u00f2 nel bosco, facendosi largo tra i tronchi e le sterpaglie, che lo superavano in altezza di almeno una spanna. <\/p>\n\n\n\n<p>La luce del tramonto cominciava a scarseggiare, c\u2019erano molte ombre, e le file diritte degli alberi pi\u00f9 alti creavano un gioco cangiante di ombre, come di spettri. Osman avanzava con difficolt\u00e0, avvertiva un brivido di freddo e di paura, anche se sapeva che l\u2019uomo era ferito, forse gi\u00e0 morto. Ma c\u2019era da credere a quel grido? Non era stato tutto troppo facile? Fatti alcuni passi gli sembr\u00f2 di sentire un fruscio alle sue spalle: si gir\u00f2, strinse pi\u00f9 forte il mitra, ma non vide nessuno. La paura stava prendendo il sopravvento, ma non poteva fuggire, rientrare al campo cos\u00ec! Coraggio, il pi\u00f9 era fatto, presto avrebbe trovato l\u2019uomo agonizzante a terra e avrebbe avuto il suo successo, il suo momento di gloria, la sua rivincita. Il secondo fruscio non gli lasci\u00f2 il tempo di girarsi: l\u2019uomo, balzato fuori alle sue spalle, gli affond\u00f2 il coltello nella carne squarciandogli il fianco. Riusc\u00ec solo a lasciar partire una mitragliata disperata verso l\u2019alto, verso quel cielo rosso per il sole che stava tramontando, e croll\u00f2 a terra. Allung\u00f2 il braccio verso la ferita e si inzupp\u00f2 la mano nel sangue caldo che usciva a fiotti dal fianco aperto. <\/p>\n\n\n\n<p>Le forze se ne andavano rapidamente. \u201c Ecco perch\u00e9 quel cane di Mohammed gli aveva lasciato il compito, sapeva come sarebbe andata!\u201d\u00a0 Per lui era finita, la sua guerra personale terminava l\u00ec: non sarebbe tornato a casa da vincitore, non avrebbe pi\u00f9 visto nessuno: la madre, il fratello, gli amici. Guard\u00f2 disperato verso l\u2019alto in cerca di qualcosa, di qualcuno che potesse aiutarlo. Si rivolse agli ultimi raggi del sole che filtravano a fatica tra le foglie, tentando di tenere gli occhi fissi sul grande disco giallo, che svaniva insieme alla sua vita. Cerc\u00f2 nella sua memoria una preghiera: ma a chi poteva mai rivolgersi, forse al Dio di sua madre, o piuttosto a quello della donna cristiana? C\u2019era almeno una lontana possibilit\u00e0 che in quell\u2019attimo supremo qualcuno potesse ascoltarlo? Fu allora che vide apparire tra le lacrime, in mezzo a quella luce calda, qualcosa di inatteso, un volto, a cui non sapeva dare un nome, ma che in quel momento gli apparve come uno sguardo di piet\u00e0, come un ultimo, paterno abbraccio. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54572\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54572\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I corpi dei 2 uomini del villaggio giacevano nel prato di fronte alla casa da cui li avevano stanati a colpi di bombe a mano. 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