{"id":54526,"date":"2024-05-27T15:13:49","date_gmt":"2024-05-27T14:13:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54526"},"modified":"2024-05-27T15:13:50","modified_gmt":"2024-05-27T14:13:50","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-lavventura-di-uno-studente-di-marcello-luberti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54526","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;L&#8217;avventura di uno studente&#8221; di Marcello Luberti"},"content":{"rendered":"\n<p>Un altro giorno di sacrifici, pens\u00f2 Valerio Morganti svegliandosi in un bagno di sudore a causa delle troppe coperte che si era tirato addosso per il freddo. In quella casa, di accendere la stufa non se ne parlava. I due nonni dell\u2019appartamento dovevano risparmiare anche cento lire su quanto le famiglie inviavano dal Salento. La doccia, poi, era un oggetto del desiderio.<\/p>\n\n\n\n<p>Pioveva dalla notte, un tic-e-tic deprimente e alle sette e mezzo non si vedeva uno spiraglio di luce. Cercopitex Maior e Cercopitex Minor ancora dormivano, come facessero con quel freddo, non si sa.<\/p>\n\n\n\n<p>Fece colazione da solo nel triste cucinino, non poteva di certo permettersi il lusso di andare al bar.<\/p>\n\n\n\n<p>La lezione all\u2019universit\u00e0 era fissata per le undici, aveva un po\u2019 di tempo per completare il ripasso di Contabilit\u00e0 Economica Nazionale, un esame in cui poi fu bocciato, lui studente quasi modello. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il freddo attanagliava la stanza. Chiazze di umidit\u00e0 e muffa lambivano la finestra che dava sulla colonna interna di un palazzo medioevale non lontano dal Duomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Trascorsa un\u2019ora intirizzito a studiare, attendeva il momento per uscire.<\/p>\n\n\n\n<p>Giusto per ingannare il tempo, si mise a trafficare con la radio, che accendeva solo la sera per ascoltare le radio libere.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Edizione straordinaria: In un agguato questa mattina a Roma \u00e8 stato sequestrato il Presidente della Democrazia Cristiana Onorevole Aldo Moro. Ammazzati i cinque uomini della scorta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00abEvvai!\u00bb disse Valerio senza ragionare.<\/p>\n\n\n\n<p>Si mise a girare per casa saltellando, eccitato. Prov\u00f2 a spiegare la questione ai cercopitechi, ma non condividevano la sua esaltazione: Aldo Moro, in fondo, era uno delle loro parti, dove erano nati e dove, laureati in dieci anni o pi\u00f9, sarebbero tornati.<\/p>\n\n\n\n<p>Usc\u00ec in fretta, doveva parlare con qualcuno. Finalmente aveva smesso di piovere. Per le vie del centro storico non c\u2019era molta gente, nessuno ancora sapeva.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivato nel vecchio convento di San Francesco, and\u00f2 di corsa nello studio del professore di diritto dell\u2019economia.<\/p>\n\n\n\n<p><a>\u00abMarco, hanno rapito Moro!\u00bb disse tutto sorridente<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abO\u2019 bischero, o\u2019 che tu dici, ma non dire cazzate\u00bb replic\u00f2 Marco Bardini col suo modo di fare tanto apprezzato dagli studenti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGiuro, ho ascoltato un\u2019ora fa il giornale radio. Andiamo da Ugo, o in Presidenza, e vedrai\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Andarono in segreteria di Presidenza, Marco ebbe addirittura l\u2019onore di parlare con Eva Kant in persona.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, era tutto vero, conferm\u00f2 la giovane e avvenente preside di facolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei corridoi dell\u2019universit\u00e0 stava crescendo il via vai di gente. Il personale era in apprensione, alla ricerca di direttive sul che fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Bardini si rabbui\u00f2, accese una sigaretta.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abValerio, \u00e8 un bel casino, te fai presto a ridere. Sono state le Brigate Rosse, hanno fatto un comunicato con la rivendicazione, ora sono cazzi\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLe Brigate Rosse \u2026 che organizzazione. Sono dei pazzi, ma penso che abbiano la simpatia di tanti\u00bb disse Valerio, sapendo di parlare a un amico fidato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDetto da te, un berlingueriano di stretta osservanza, ma sei matto? Un arido economista stock-e-flussi come te, che odia gli estremisti, stai sempre a criticarmi per il mio passato in Avanguardia Operaia e ora solidarizzi con le BR? Proprio non ti capisco\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHai ragione, ma rifletti. Dopo il mancato sorpasso del PCI alle elezioni, dopo i casini dell\u2019anno scorso a Bologna e nel Paese, abbiamo perso lo smalto, il tempo giusto, ma soprattutto siamo isolati. C\u2019\u00e8 un anticomunismo che si taglia a fette, anche a sinistra, mica \u00e8 solo Craxi. Berlinguer non sa pi\u00f9 che inventarsi per realizzare il compromesso storico. Oggi il Partito voter\u00e0 a favore di un monocolore Andreotti, dove saremo trattati come questuanti in sala d\u2019aspetto, una bella fine per il partito di Gramsci-Togliatti-Longo-Berlinguer, non trovi?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Aveva appena terminato le sue suggestive interpretazioni, ch\u00e9 entr\u00f2 Ugo il capo dei bidelli, sbraitando che la Facolt\u00e0 stava chiudendo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSciopero generale! La democrazia \u00e8 in pericolo! Usciamo, usciamo!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Segu\u00ec il flusso di persone che abbandonavano San Francesco. Valerio vedeva la paura negli occhi della gente per strada.<\/p>\n\n\n\n<p>Incontr\u00f2 Luigi il giornalaio, anche lui un compagno del PCI. Era in fibrillazione. Disse che si parlava di un colpo di stato da parte dei servizi segreti in reazione all\u2019attacco terroristico delle Brigate Rosse. Ricord\u00f2 il tentativo del Piano Solo messo in atto dal SIFAR di De Lorenzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sent\u00ec l\u2019euforia scemare poco alla volta.<\/p>\n\n\n\n<p>Passando sotto l\u2019arco di Via dei Rossi, raggiunse i Banchi di Sopra, c\u2019era gran confusione in Piazza Tolomei. Un blindato dei carabinieri era parcheggiato di traverso con diversi militari in tenuta anti-sommossa. Si sentivano echi di altoparlanti da Piazza Salimbeni.<\/p>\n\n\n\n<p>Avvert\u00ec una fitta all\u2019altezza dello sterno, e poi un giramento di testa. Si dovette appoggiare a un muro per riprendere fiato. Decise di andare alle Tre Donzelle da Giustino, lo studente quarantenne di Chieti, la sua guida spirituale nell\u2019esilio senese.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo trov\u00f2 nell\u2019atrio del buio e fetido alberghetto alle spalle di Piazza del Campo, sprofondato in una poltroncina dal rivestimento porpora a brandelli, che fumava e leggeva l\u2019Unit\u00e0, gli occhiali spessi, con indosso l\u2019immancabile loden verde scuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo studente anziano si alz\u00f2 con fare preoccupato, l\u2019inconfondibile voce roca: \u00abHai visto che hanno combinato? Daje e daje la cipolla diventa aglio\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>La campagna di odio contro il regime democristiano, il capitalismo, i padroni, lo sfruttamento dei lavoratori, aveva alla fine partorito i suoi frutti, intendeva Giustino con un proverbio della loro terra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abHanno inquadrato l\u2019obiettivo grosso, hanno preso l\u2019interlocutore di Berlinguer per il compromesso storico\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Giustino raccontava da qualche mese, ossessivamente, di un viaggio di Giorgio Napolitano nelle universit\u00e0 USA per far conoscere l\u2019Eurocomunismo. In una di quelle conferenze aveva incontrato Edoardo Agnelli, figlio dell\u2019Avvocato e, lui riferiva, lo aveva salutato calorosamente congedandosi con un \u201cSaluti a pap\u00e0\u201d. Il suo commento sull\u2019aneddoto era: \u201cVal\u00e8, questo qui \u00e8 pericoloso!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE ora che succede?\u00bb gli domand\u00f2 lo studente angosciato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVogliono mettere in ginocchio lo Stato, ridicolizzarlo. Ci sar\u00e0 prima una reazione dei fascisti. I servizi deviati, vedrai, saranno legittimati a porre fine a tutto questo casino. Uno stato di polizia che verr\u00e0 accettato da gran parte della popolazione. E noi saremo i primi a inabissarci, siamo tutti schedati noi comunisti, lo sai?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>A sentire quelle parole, Valerio cominci\u00f2 a sudare. Giustino si accorse di qualcosa che non andava.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIntendi dire che dovremmo fuggire, andare sulle montagne? Che bisogna fare, dimmi\u00bb, sentiva il cuore accelerare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe hai, non ti agitare, per ora non succede niente. Mettiti seduto. Vedrai, prima o poi li prenderanno. Speriamo che non ammazzino Moro, questo non lo si pu\u00f2 augurare nemmeno al peggior nemico, non credi?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Gli girava la testa. Aveva le palpitazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGiust\u00ec, sento che mi manca il respiro \u2026\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">***<\/p>\n\n\n\n<p>Lo studente riapr\u00ec gli occhi disteso su una barella nel pronto soccorso di Santa Maria della Scala.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fido Giustino era fuori dell\u2019astanteria. Parl\u00f2 con il medico di guardia: niente di allarmante, un attacco di panico, associato a uno svenimento, per\u00f2. \u201cIl giovane sta bene, ma va seguito\u201d. Prescrisse un farmaco e una visita cardiologica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMeno male che c\u2019eri tu, grazie\u00bb gli disse mentre un bel sole illuminava il portale del Duomo, quegli scacchi bianchi e neri risaltavano pi\u00f9 che mai.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSei andato gi\u00f9 come un sacco di patate, mi sono preoccupato, non rinvenivi e ho chiamato i soccorsi\u00bb, disse mentre accendeva l\u2019ennesima Marlboro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abChe \u00e8 successo? Ci sono segnali di un colpo di stato? Li hanno presi? Come si \u00e8 svolto l\u2019attacco dei terroristi?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Giustino tir\u00f2 fuori dal cappotto una radiolina minuscola: \u00abHanno condotto un\u2019operazione militare in grande stile, dicono con venti brigatisti coinvolti, hanno massacrato i cinque uomini della scorta, questi bastardi. Vogliono il rilascio di alcuni terroristi, altrimenti ammazzeranno Moro\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Scesero per la ripida scalinata che dal Duomo porta dritto in Piazza del Campo. Girarono per Via di Citt\u00e0, c\u2019era molta gente, una grande agitazione, come fosse il giorno del Palio. I negozi avevano le saracinesche abbassate. Arrivati alla Croce del Travaglio Valerio ebbe paura di un altro attacco di panico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon ce la faccio, torno indietro, vado a casa, raccatto la mia roba e vado via, prendo il primo treno\u00bb disse a Giustino.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abFermati, dove vai, non fare sciocchezze, per ora non c\u2019\u00e8 pericolo, vediamo cosa succede. Parlavano di uno sciopero generale\u00bb disse per tranquillizzarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sedettero sui gradini della Loggia della Mercanzia. Le voci, gli slogan dagli altoparlanti si fecero pi\u00f9 forti, un corteo veniva dai Banchi di Sopra.<\/p>\n\n\n\n<p>Un centinaio di operai in tuta, molti cittadini, rulli di tamburi, sfilavano con le bandiere rosse.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando intonarono \u201cBella Ciao\u201d le lacrime scesero sulle guance di Valerio, tremava.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGiust\u00ec, sono i nostri, siamo noi\u00bb disse appoggiandosi all\u2019amico, stringendogli forte il braccio.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54526\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54526\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un altro giorno di sacrifici, pens\u00f2 Valerio Morganti svegliandosi in un bagno di sudore a causa delle troppe coperte che si era tirato addosso per il freddo. 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