{"id":54524,"date":"2024-05-28T16:56:03","date_gmt":"2024-05-28T15:56:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54524"},"modified":"2024-05-28T16:56:04","modified_gmt":"2024-05-28T15:56:04","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-il-mondo-di-avli-la-soffitta-di-clara-di-giovanna-congiu-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54524","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Il mondo di Avli. La soffitta di Clara&#8221; di Giovanna Congiu (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>Al centro di quella citt\u00e0 c\u2019era la casa di Clara. Una grande casa. L\u2019edera ricopriva in parte i muri ingialliti e abbracciato a essa un piccolo cespuglio rampicante di bianchi boccioli di rosa. La vecchia signora riceveva spesso la gradita visita di due giovani amiche: Liliana e Giovanna. Ora erano l\u00e0 con Clara che per loro era come una nonna. Le giovani spesso le esponevano le loro gioie e i loro piccoli problemi, e lei con delicatezza e saggezza dava spesso loro la soluzione. Clara viveva sola e la compagnia delle ragazzine era fonte di grande gioia. Quel giorno quando arrivarono, chiese loro se potevano salire in soffitta, poich\u00e9 per lei non era pi\u00f9 possibile; infatti le gambe non la sostenevano pi\u00f9. La donna anziana chiese alle ragazze se potevano prendere la scatola con le vecchie statuine del presepe. <\/p>\n\n\n\n<p>Aveva nostalgia perch\u00e9 erano troppi anni che non allestiva il presepe e se l\u2019avessero aiutata, lo avrebbero fatto insieme. Ci fu un breve silenzio, poi Clara disse: nella mia soffitta ci sono i ricordi di tante avventure vissute con i miei magici amici, i miei giocattoli che parlavano e ridevano con me. Troverete Flora, la mia adorata bambola, e poi Pinocchio, i topini Lillo, Teo e Arturo. E anche il bel soldatino innamorato di Flora. La mia soffitta \u00e8 magica e mentre ricordava sorrise e i suoi occhi si accesero di una luce bellissima. Liliana e Giovanna si guardarono stupite e un po\u2019 emozionate. Incuriosite si avviarono verso la soffitta. E davanti a quella porta quasi intimorite l\u2019aprirono. Una volta dentro, questa si richiuse con un gran tonfo che facendo un rimbombo per tutta la stanza. Tremarono, ma poi si avviarono verso il centro di quella soffitta. In fondo un gran lucernaio dalla quale filtravano i raggi del sole che illuminavano il centro della stanza. Si guardarono attorno scovando tante scatole colorate che erano allineate. Chiss\u00e0 quale era quella che conteneva il presepe.<\/p>\n\n\n\n<p>Videro il burattino appoggiato alla parete che pareva le guardasse come fossero delle intruse. Le ragazze con fare scherzoso fecero un piccolo inchino e si presentarono: \u201cBuon giorno signor Pinocchio\u201d a quel signor egli rise di gusto, mai nessuno l\u2019aveva chiamato cos\u00ec: \u201cCiao. Noi siamo amiche di Clara e siamo venute qu\u00e0 su sua richiesta.\u201d \u201cAh\u201d disse lui e aggiunsero: \u201cIo sono Liliana!\u201d \u201cE io Giovanna!\u201d \u201cPiacere!\u201d disse Pinocchio. I loro occhi si posarono sul suo naso che era davvero lungo, talmente lungo da bucare il lucernario, cos\u00ec una parte di esso rimaneva fuori. Si guardarono nascondendosi alla vista del burattino, e risero divertite. Clara aveva detto loro che quando era piccola leggeva spesso il famoso libro di collodi. Ma non solo lei anche gli altri bambini erano attratti dalle avventure del burattino. Allora un falegname, grande amico di suo nonno, per fargli un regalo costru\u00ec quel burattino per il suo compleanno.<\/p>\n\n\n\n<p>I pensieri delle due amiche vennero interrotti da degli squittii; due topolini incuranti della loro presenza discutevano tra loro. Liliana chiese: \u201cCome vi chiamate?\u201d Il pi\u00f9 piccolo rispose: \u201cIo sono Lillo.\u201d e l\u2019altro: \u201cE io sono Teo!\u201d Liliana si chin\u00f2 e preso il pi\u00f9 piccolo, lo port\u00f2 vicino ai suoi occhi e lo guard\u00f2 incuriosita. Giovanna non ebbe il coraggio di prenderli ma si limit\u00f2 a parlare con loro. Il pi\u00f9 piccolo, Lillo, arrampicandosi su Pinocchio raggiunse il suo naso e ci appoggi\u00f2 i suoi calzini bagnati appendendoli affinch\u00e8 si asciugassero. Intanto sulla punta del naso, che sporgeva all\u2019esterno, gli uccelli che volavano in quella zona si riposarono su di esso, e incuriositi guardarono dentro incontrando l\u2019espressione scocciata del burattino.<\/p>\n\n\n\n<p>Le due amiche si guardarono attorno cercando Flora, la bambola di Clara. Mentre cercarono in ogni angolo sentirono una voce: \u201cHeil\u00e0!\u201d si voltarono, su una piccola poltrona di raso blu stava seduta una bellissima bambola. Ecco, l\u2019avevano trovata: \u201cCiao Flora!\u201d disse Giovanna. Lei un po\u2019 indispettita disse: \u201cCome fai a sapere il mio nome?\u201d \u201cNoi siamo amiche di Clara e lei ci ha parlato tanto di te.\u201d Rispose Liliana. \u201cAh Ah\u201d disse lei. \u201cE come sta Clara?\u201d \u201cBene\u201d disse Liliana. \u201cE\u2019 solo stanca e anziana e non riesce pi\u00f9 a salire in soffitta, lei ti vuole bene e ha un bellissimo ricordo di te.\u201d \u201cSu dai raccontaci qualcosa di te\u201d chiese Giovanna. La bambola rispose: \u201cBeh, sono Flora e sono sempre stata trattata come una principessa. Le bambine erano sempre contente di prendermi in braccio e giocare con me. Clara fu l\u2019ultima bambina a giocare con me.\u201d Continu\u00f2 a parlare: \u201cVedete questo bellissimo vestito di raso e di pizzo rosa? Lo ha fatto cucire lei per me.\u201d mentre parlava si atteggiava come una principessa e volteggiando mostr\u00f2 l\u2019ampia gonna che si gonfiava e, compiaciuta, sbatteva le sue grandi ciglia con civetteria, e i suoi grandi occhi marroni mandavano dei riflessi di un bel verde smeraldo. Il suo volto aveva un incarnato roseo, incorniciato da una folta chioma bionda. Poi all\u2019improvviso divenne seria. Giovanna le chiese per quale motivo avesse quell\u2019espressione triste. \u201cAvevo un fidanzato, Arturo. Ma \u00e8 andato via per combattere e non ho saputo pi\u00f9 niente di lui.\u201d Le ragazze erano dispiaciute per lei. I topini, che avevano sentito il discorso, tirarono le vesti di Liliana e la portarono in un angolo semi nascosto della soffitta costringendola a chinarsi sul vecchio pavimento dove c\u2019era un solco profondo. Ella intravide un piccolo tacco incastrato, tese la mano e tir\u00f2 con tutta la forza che possedeva trovandosi quindi in mano un piccolo soldatino che era rimasto incastrato. Una volta liberato esso raccont\u00f2 la sua disavventura. <\/p>\n\n\n\n<p>Si era arruolato per difendere il suo paese dal nemico, ma durante la battaglia lui e un suo commilitone furono fatti prigionieri ed erano stati rinchiusi in un vecchio casolare per tre giorni, attendendo raggomitolati sul freddo pavimento. Il quarto giorno sentirono dei grugniti, al che comparvero dei grossi cinghiali affamati che spinsero e colpirono violentemente una che dopo diversi tentativi riuscirono a buttare gi\u00f9. Inferociti entrarono, erano talmente accecati dalla fame che non riuscirono a vedere i due soldati i quali si erano nascosti dietro una montagna di legname e alla fine si allontanarono grugnando. E loro, visto che non c\u2019era nessuno fuggirono. \u201cIo\u201d disse arturo \u201cHo scavalcato il cancello della casa di Clara e mi sono arrampicato fino al naso di Pinocchio, sono riuscito a rientrare da quel foro sul lucernario. Poi sono caduto dentro quel buco nel pavimento rimanendo incastrato. La mia magia si annull\u00f2 poich\u00e9 ero avvolto dal buio e non potevo pi\u00f9 gridare e chiedere aiuto, sprofondai in un lungo sonno fino ad oggi. Voglio ringraziare voi che mi avete liberato.\u201d Flora sentendo la storia scoppi\u00f2 in un pianto liberatorio e corse verso il soldatino abbracciandolo, lo baci\u00f2 bagnandolo di lacrime. Erano di nuovo insieme. Era felice, Giovanna e Liliana si commossero e salutando tutti si allontanarono. Clara le aspettava, avevano intanto trovato la scatola blu con le statuine del presepe.<\/p>\n\n\n\n<p>Pinocchio, Flora, Arturo e i due topini Lillo e Teo salutarono invitando le due amiche a tornare a trovarli. Esse si voltarono ancora, Flora e Arturo erano abbracciati. Che tenerezza facevano! Mandarono loro un gran bacio e contente andarono via.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54524\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54524\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al centro di quella citt\u00e0 c\u2019era la casa di Clara. 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