{"id":5447,"date":"2011-03-07T19:26:31","date_gmt":"2011-03-07T18:26:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5447"},"modified":"2011-03-07T19:31:45","modified_gmt":"2011-03-07T18:31:45","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-gran-mandorlato-speciale-di-elvira-scarpello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5447","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Gran Mandorlato Speciale&#8221; di Elvira Scarpello"},"content":{"rendered":"<p>Calogero Macr\u00ec apr\u00ec cautamente la porticina metallica che conduceva alla sala di lievitazione. Lo stabilimento era deserto, a parte il custode notturno, che dormiva beatamente nella poltrona della guardiola all\u2019ingresso. Era stato un gioco da ragazzi sottrarre le chiavi dalla rastrelliera alle sue spalle, l\u2019uomo russava sonoramente davanti ai monitors che rimandavano le immagini in bianco e nero dei diversi ambienti dello stabilimento dolciario.\u00a0 Immerso nel sonno il custode non si era accorto che Calogero aveva usato il proprio tesserino magnetico per oltrepassare il cancello e per entrare nello stabilimento. Aveva proprio il sonno pesante e probabilmente era un po\u2019 duro d\u2019orecchio, perch\u00e9 non lo aveva svegliato neanche il rumore prodotto dal bidone che Calogero trascinava.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u201cFortuna che le telecamere a circuito chiuso non registrano!\u201dpens\u00f2 Calogero. Il principale infatti aveva installato il sistema di video sorveglianza, ma senza video registratore, per risparmiare, tanto c\u2019era il custode notturno che vigilava.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Calogero entr\u00f2 nella grande sala e fu accolto da un intenso profumo di burro e di vaniglia, di canditi e di mandorle tostate. Nelle enormi vasche lievitavano quintali e quintali di impasto del famoso panettone Brambilla, il celebre \u201cGran Mandorlato Speciale\u201d. La fabbrica era nata quasi un secolo prima e produceva panettoni e altre specialit\u00e0 dolciarie secondo antiche ricette tradizionali.<\/p>\n<p>Ora per\u00f2 il proprietario, Ambrogio Brambilla, aveva deciso di innovare e aveva costruito un nuovo impianto computerizzato e ipertecnologico. Un computer dosava gli ingredienti, una macchina rompeva le uova, prelevava farina, lievito e burro e immetteva il tutto in delle immense vasche dove gli ingredienti venivano impastati da robuste braccia meccaniche. L\u2019impasto poi veniva pompato nelle vasche di lievitazione e, dopo venti ore, distribuito negli stampi e inviato in forno, il tutto in modo automatico. Una volta cotti a puntino, secondo il tempo di cottura deciso dal computer, i panettoni venivano incartati nel cellophane, confezionati nelle scatole di cartone verde e oro, con stampigliato il marchio Brambilla e inviate alla spedizione. Il tutto senza che fosse mai necessaria la presenza di esseri umani. Pensava a tutto il computer.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Calogero, arrivato dalla nat\u00eca Canicatt\u00ec, era stato assunto nella fabbrica artigianale, e ci aveva lavorato per quasi vent\u2019anni, fino a quella mattina. Quella mattina il proprietario, Ambrogio Brambilla l\u2019aveva licenziato, insieme agli altri operai. Ora che la fabbrica era completamente automatizzata, il personale era inutile e il commendator Brambilla aveva licenziati quasi tutti, incurante delle loro proteste. Calogero era andato a parlagli, facendosi portavoce dei compagni, ma il commendatore l\u2019aveva mandato via in malo modo, l\u2019aveva persino chiamato \u201cterrone\u201d. \u201cTerrone\u201d a lui! Calogero fremeva ancora di indignazione! Calogero amava profondamente Milano e si sentiva intimamente milanese da sempre. Ancor prima di emigrare al nord sognava Milano come la terra promessa e quando, vent\u2019anni prima, era stato assunto nella fabbrica di panettoni gli era sembrato di toccare il cielo con un dito. Cosa c\u2019era di pi\u00f9 Milanese del panettone?\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La domenica mattina andava in piazza del duomo, e, ai piedi dell\u2019imponente costruzione, alzava la testa, torcendo il collo il pi\u00f9 possibile, per ammirare la fuga delle guglie gotiche che precipitavano verso il cielo grigio. Amava respirare l\u2019aria umida e nebbiosa della citt\u00e0, amava il dialetto lombardo, cos\u00ec dolce e melodioso, cos\u00ec diverso dal suono secco della sua lingua siciliana. Aveva anche cercato di impararlo, il milanese, anche se ancora le \u201cerre\u201d gli uscivano un po\u2019 troppo rotolanti e le \u201cu\u201d non abbastanza strette. Quando doveva imprecare diceva \u201c O Sign\u00f9r\u201d anzich\u00e9 \u201cBedda Matri\u201d.<\/p>\n<p>Calogero trascin\u00f2 il pesante bidone, pieno di colorante blu, ai piedi dell\u2019enorme vasca di lievitazione. Aveva intenzione di versarne il contenuto nell\u2019impasto. Prima che qualcuno se ne accorgesse i panettoni color puffo sarebbero stati cotti, in modo automatico e in modo altrettanto automatico, confezionati e spediti.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Il commendator Brambilla sarebbe stato rovinato!<\/p>\n<p>Si arrampic\u00f2 sul bordo della vasca, in equilibrio precario,\u00a0 e si pieg\u00f2 in avanti per issare il bidone, ma un piede gli scivol\u00f2. Rimase per qualche istante in bilico, mentre il bidone rotolava lontano, finendo dietro un pilastro, infine cadde all\u2019indietro, nella vasca. Annasp\u00f2 per qualche minuto, invischiato nella massa semifluida dell\u2019impasto che pian piano lo risucchi\u00f2 come sabbie mobili. Prov\u00f2 a gridare, ma la massa bollosa gli riemp\u00ec la bocca. D\u2019altra parte, gridare non sarebbe servito a nulla, l\u2019impianto di video sorveglianza non aveva l\u2019audio. Il custode continuava a russare mentre sul monitor scorrevano le immagini di Calogero che tentava di risalire a galla in un oceano di farina, zucchero, uova e aromi naturali.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ben presto l\u2019impasto lo ricopr\u00ec completamente, riempiendogli la bocca, gli occhi, le narici. Calogero smise di dibattersi e il suo corpo si adagi\u00f2 sul fondo della vasca, in un soffice sepolcro profumato di mandorle e canditi.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Il bidone di colore, ancora pieno, e il cadavere di Calogero furono scoperti solo quando, settimane dopo, l\u2019addetto alla manutenzione and\u00f2 a svuotare le vasche di lievitazione. Il ciclo produttivo era finito, tutti i panettoni prodotti erano stati spediti. Si ripulivano le vasche per dare inizio al nuovo ciclo produttivo, quello delle colombe pasquali.\u00a0\u00a0 L\u2019addetto alla pulizia delle vasche, l\u2019unico, fidato dipendente umano della fabbrica, oltre al custode all\u2019ingresso, vide affiorare, sul fondo della vasca, un oggetto che, in un primo momento, gli sembr\u00f2 un bastone di legno. Guard\u00f2 meglio. Un femore umano! Corse immediatamente nell\u2019ufficio del commendator Ambrogio Brambilla.<\/p>\n<p>Il commendator Brambilla, nel suo ufficio, stava studiando il grafico delle vendite natalizie. Il \u201cGran Mandorlato Speciale\u201d era andato a ruba, le indagini di mercato e i sondaggi dimostravano che i consumatori avevano gradito molto il prodotto. Gli intervistati avevano dichiarato che il panettone aveva un sapore unico, diverso dagli altri. Il nuovo impianto funzionava alla grande. Certo, aveva avuto qualche problema con gli operai, per via dei licenziamenti. C\u2019era stato quel Calogero Macr\u00ec, quel terrone, che era venuto a discutere con lui. Parlava persino in \u201cmilanese\u201d con delle strane \u201cerre\u201d troppo rotolanti e delle curiose \u201ciu\u201d, ripeteva in continuazione \u201cO Sign\u00f9r\u201d. Come se bastasse sostituire \u201cO Sign\u00f9r\u201d a \u201cBedda Matri\u201d per diventare milanesi! Terrone era e terrone rimaneva, e Ambrogio l\u2019aveva mandato a quel paese, insieme a tutti gli altri operai.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Bussarono alla porta. L\u2019addetto alla pulizia delle vasche lo condusse nella sala di lievitazione, farfugliava concitato frasi incomprensibili. Sul fondo della vasca, ormai completamente vuota, c\u2019era uno scheletro umano. La carne, evidentemente, era stata digerita dai lieviti e si era dissolta nell\u2019impasto. Chiss\u00e0 da quanto tempo era l\u00ec. Chiss\u00e0 chi era. Ambrogio non sapeva chi fosse e non gli importava di saperlo. Si cal\u00f2 nella vasca e, insieme all\u2019addetto alla pulizia mise i poveri resti in un sacco nero della spazzatura. Quella notte, col favore delle tenebre lo avrebbero seppellito nel giardino che circondava lo stabilimento. Magari ci avrebbero piantato sopra un bel cespuglio fiorito. L\u2019importante era che il fatto non trapelasse, sarebbe stata una catastrofe!\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Ambrogio torn\u00f2 nel suo ufficio, aveva da fare. Bisognava mettere a punto il ciclo produttivo delle colombe pasquali. Rivide la ricetta, le dosi, gli ingredienti. Chiss\u00e0 perch\u00e9, aveva la sensazione che mancasse qualcosa. Ma cosa poteva essere? Se non andava errato, una parte dell\u2019impasto del panettone era stata conservata per essere usata come lievito madre.\u00a0E se l\u2019avesse usata anche per le colombe? In fondo l\u2019impasto della \u201cSuper Colomba Glassata\u201d era quasi identico a quello del \u201cGran Mandorlato Speciale\u201d\u2026.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Forse quella notte poteva fare una passeggiata per le vie di Milano. Chiss\u00e0, forse avrebbe trovato qualche meridionale disoccupato, qualche terrone senza tetto&#8230;&#8230;.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5447\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5447\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Calogero Macr\u00ec apr\u00ec cautamente la porticina metallica che conduceva alla sala di lievitazione. Lo stabilimento era deserto, a parte il custode notturno, che dormiva beatamente nella poltrona della guardiola all\u2019ingresso. Era stato un gioco da ragazzi sottrarre le chiavi dalla rastrelliera alle sue spalle, l\u2019uomo russava sonoramente davanti ai monitors che rimandavano le immagini in [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5447\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5447\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":970,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-5447","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2011"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5447"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/970"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5447"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5447\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5460,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5447\/revisions\/5460"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}