{"id":54414,"date":"2024-05-22T23:15:34","date_gmt":"2024-05-22T22:15:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54414"},"modified":"2024-05-22T23:15:36","modified_gmt":"2024-05-22T22:15:36","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-il-nuovo-di-massimo-ubertone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54414","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Il nuovo&#8221; di Massimo Ubertone"},"content":{"rendered":"\n<p>Bo era seduto al tavolo vicino alla vetrina. Era da un po&#8217; che vedeva gente passare, prima alla spicciolata, poi sempre pi\u00f9 numerosa fino a formare una folla compatta che si muoveva in una sola direzione. Pag\u00f2 il caff\u00e8 e usc\u00ec. A quell\u2019ora in TV era gi\u00e0 iniziata la sua trasmissione di quiz preferita, ma il suo desiderio di andare a casa si scontr\u00f2 contro quel muro di persone dall\u2019aria eccitata con sciarpe, bandiere e cappellini da baseball e non pot\u00e9 fare altro che seguire la corrente.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa sta succedendo?&nbsp; chiese a un ragazzo che era attrezzato con il kit completo: sciarpa, cappellino e bandiera.<\/p>\n\n\n\n<p>Come, non lo sai? Il Nuovo \u00e8 in citt\u00e0. Inizier\u00e0 a parlare tra dieci minuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Non capiva, ma fece s\u00ec con la testa, giusto per non fare brutta figura, e continu\u00f2 a camminare insieme agli altri. Del resto, per il programma di quiz era gi\u00e0 tardi e quella mattina non aveva nient\u2019altro da fare. Aveva voglia di fumare, peccato che il tabaccaio avesse la saracinesca abbassata. Il solito scansafatiche: di sicuro si era preso una pausa per andare al bar. Pens\u00f2 di fermarsi ad aspettarlo ma la folla premeva e dovette andare avanti.<\/p>\n\n\n\n<p>In fondo al Corso la Piazza d\u2019Armi era gremita di gente. Dal lato opposto era stato allestito un palco con un maxischermo e due tralicci metallici che sostenevano le casse degli amplificatori.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era un\u2019aria di festa. &nbsp;I bambini sulle spalle dei loro pap\u00e0 sventolavano le bandierine e dagli altoparlanti si diffondeva il suono delle trombe di una marcetta allegra. A un certo punto il brusio della folla si trasform\u00f2 in un boato e la musica fu sovrastata da uno scroscio di applausi. Lontano, sul maxischermo, apparvero tre figure. Il Nuovo doveva essere quello al centro, che superava gli altri due di tutta la testa, e Bo si chiese se fosse davvero cos\u00ec alto o si trattasse di un effetto creato con una particolare inquadratura della videocamera. Si alz\u00f2 in punta dei piedi ma da quella distanza non si vedeva quasi niente. Di improvviso su tutta la piazza rimbomb\u00f2 l\u2019eco della voce del Nuovo, offuscata dal crepitio delle scariche elettromagnetiche. &nbsp;Bo non riusciva a cogliere le parole, che si perdevano tra le ovazioni della folla. Gli arrivavano solo brandelli di frasi: \u201cil coraggio di affrontare\u2026\u201d&nbsp; \u201ctutti uniti in un solo\u2026\u201d &nbsp;\u201cil futuro che noi\u2026\u201d. &nbsp;Ad affascinarlo per\u00f2 erano il tono, le pause e i cambi di registro che esprimevano ora sicurezza, ora entusiasmo, ora indignazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei momenti salienti partiva il coro euforico di Nuo-vo! Nuo-vo! &nbsp;&nbsp;Ud\u00ec alle sue spalle una voce da baritono che gli era familiare.&nbsp; &nbsp;Era il tabaccaio, che scandiva anche lui quelle due sillabe con un calore insospettato, muovendo la testa su e gi\u00f9 per invitarlo a fare altrettanto. Si volt\u00f2 alla sua destra e si trov\u00f2 di fronte il viso arrossato di una ragazza che, fissandolo negli occhi sillabava ad alta voce: Nuo-vo! Nuo-vo!&nbsp; &nbsp;Si sorrisero e Bo non pot\u00e9 far altro che imitarla ripetendo, con lo stesso ritmo e sempre pi\u00f9 forte: Nuo-vo, Nuo-vo! Nuo-vo! Nuo-vo! &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019atmosfera era carica di commozione. Ad ogni pausa ciascuno sorrideva a chi gli stava vicino e con un\u2019intesa spontanea come lo scambio di un segno di pace il coro iniziava piano, poi i visi si rivolgevano al palco e il coro cresceva fino a rimbombare in tutta la piazza. &nbsp;Era bello lasciarsi invadere da quell\u2019 energia e sentire di farne parte.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Nuovo alz\u00f2 le braccia per far cessare le ovazioni e riprese a parlare. A tratti le frasi, dagli altoparlanti, arrivavano pi\u00f9 perentorie e si arrestavano bruscamente con un tono che sollecitava una risposta, e Bo, felice, si univa al coro di: S\u00ec\u00ec\u00ec!<\/p>\n\n\n\n<p>Gli prese la smania di farsi avanti per vedere da vicino il Nuovo. Toccarlo, se era possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Spingendo, chiedendo scusa e mollando qualche gomitata riusc\u00ec a raggiungere il centro della piazza. Da l\u00ec lo schermo si vedeva meglio: in quel momento gli assistenti del Nuovo stavano trascinando sul palco quattro uomini ammanettati e legati tra loro da un\u2019unica catena.<\/p>\n\n\n\n<p>La telecamera li &nbsp;&nbsp;inquadr\u00f2 in primo piano: erano tutti in giacca e cravatta, ma le camicie erano aperte, le cravatte slacciate e nelle loro facce si leggeva la paura. &nbsp;&nbsp;Una di quelle facce l\u2019aveva gi\u00e0 vista in televisione. Lui non si interessava di politica ma gli sembrava che fosse un ministro.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualcuno dal pubblico grid\u00f2 un insulto e subito altri lo imitarono. La voce del Nuovo ora aveva assunto un tono diverso, che indugiava su certe parole con severit\u00e0, poi si alzava in un crescendo di indignazione. Tra le urla generali che quasi coprivano il gracchiare degli altoparlanti Bo colse solo le parole \u201cpassato\u201d \u201cseveramente\u201d \u201cpulizia\u201d e \u201cmigliore\u201d ma era evidente, dall\u2019accento vibrante di sdegno con cui il Nuovo le aveva pronunciate, che quelle persone si erano macchiate di colpe gravissime.<\/p>\n\n\n\n<p>La folla lo aveva capito e premeva, ormai incapace di contenere la collera. Bo fu spinto in avanti dalla calca per vari metri. Cadde a terra ferendosi un sopracciglio e subito si rialz\u00f2 per evitare di essere calpestato. Tra la foresta in movimento &nbsp;&nbsp;di teste, braccia e gambe scorse il luccicare delle catene e vide che qualche scalmanato delle prime file aveva trascinato i prigionieri gi\u00f9 dal palco. Tutto attorno mulinavano, brandite come armi, le aste metalliche delle bandiere. &nbsp;I quattro prigionieri gemevano raggomitolati a terra sotto i calci e le bastonate, mentre molti colpi andavano a finire a &nbsp;&nbsp;casaccio anche su altre teste e altre schiene.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Nuovo aveva terminato il suo discorso e dagli altoparlanti pioveva nuovamente il suono allegro delle trombe della marcetta di apertura.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Un vecchio si avvicin\u00f2 per sferrare con tutte le sue energie un calcio in faccia al ministro, che per\u00f2 lo blocc\u00f2 prendendogli la caviglia e mordendogli un polpaccio. Il vecchio croll\u00f2 addosso al ministro e affond\u00f2 i denti nella sua guancia destra.<\/p>\n\n\n\n<p>La visione del brandello di carne tra i denti gialli del vecchio suscit\u00f2 una sorta di delirio euforico in un ragazzo di forse di tredici anni che si slanci\u00f2 sul ministro asportandogli coi denti l\u2019orecchio destro, subito seguito dalla madre e dalla sorellina pi\u00f9 piccola che dapprima assaggiarono il sangue che usciva copioso dalla guancia squarciata e poi, carponi e con le teste vicine, si attaccarono alla gola.<\/p>\n\n\n\n<p>Eccitati dalla vista del sangue i pi\u00f9 vicini si gettarono avidamente sui corpi agonizzanti dei quattro, mentre in un clima generale di gioiosa euforia chi era dietro premeva per avere la sua parte.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo dieci minuti le grida cessarono e la folla sembr\u00f2 acquietarsi. I volti coperti di sangue dei pi\u00f9 vicini fissavano la massa informe dei cadaveri in catene in cerca di un ultimo sussulto di vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Bo si fece spazio nella mischia, poi volse la testa attorno con movimenti rapidi e tutti i sensi in allerta. Sentiva montare fuori e dentro di s\u00e9 qualcosa di nuovo ed insieme antichissimo che finalmente rivedeva la luce. Vigile, immobile, le narici dilatate, riusc\u00ec a distinguere in mezzo all\u2019odore dolciastro del sangue quello sottile della paura. Uno degli uomini era ancora vivo e lui spicc\u00f2 il balzo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54414\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54414\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bo era seduto al tavolo vicino alla vetrina. 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