{"id":54378,"date":"2024-05-23T11:37:53","date_gmt":"2024-05-23T10:37:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54378"},"modified":"2024-06-03T09:36:50","modified_gmt":"2024-06-03T08:36:50","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-un-viaggio-e-i-suoi-fantasmi-di-alfonso-angrisani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54378","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Un viaggio e i suoi fantasmi&#8221; di Alfonso Angrisani"},"content":{"rendered":"\n<p>La cosa \u00e8 andata cos\u00ec. Eravamo giovani al primo lavoro. Giovani con le cose dei giovani, l\u2019idea di essere speciali, la sicurezza di essere unici, anche nelle malinconie, nelle prime fregature sentimentali, i miti e gli idoli rock. Tutto questo \u00e8 piuttosto risaputo, ma ci\u00f2 non toglie che \u00a0fosse anche abbastanza vero. Cos\u00ec una mattina domenica siamo partiti, Andrea C. ed io per il Pistoia Blues Festival, credo fosse il 1996, comunque sono sicuro che si trattasse dell\u2019altro millennio. Partiti senza prenotare nulla di nulla, come da canone <em>on the road<\/em>. Io non mi ero nemmeno informato su chi avrebbe suonato, di Andrea mi fidavo e poi mi bastava quel titolo \u2013 <em>Pistoia Blues Festival<\/em> \u2013 per essere determinato ad andarci, il blues m\u2019\u00e8 sempre piaciuto. Andrea C. no, lui lo sapeva, era un tipo informato lui, sempre pi\u00f9 informato di me per quel che riguardava faccende di musica. E quella mattina di luglio Andrea, lasciato alle spalle l\u2019impiegato di qualche giorno prima, era arrivato cos\u00ec all\u2019appuntamento per partire, con quel suo sorriso entusiasta (come a dire \u201cvedrai dove ti porto, adesso!\u201d) \u00a0e con la sua vecchia Ford Fiesta color amaranto, gi\u00e0 vecchia all\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo sai chi suona stasera?\u201d aveva chiesto con l\u2019aria di chi la sa lunga e non aspetta altro che dimostrartelo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo\u201d avevo risposto secco.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBob Dylan!\u201d aveva replicato lui, con soddisfazione per nulla celata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAncora lui?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCome ancora lui! Lui \u00e8 LUI, un mito! E non invecchia mai!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSar\u00e0\u2026e poi?\u201d avevo aggiunto senza entusiasmo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBeh, per me gi\u00e0 basta, comunque c\u2019\u00e8 anche Joe Ely\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAh bello\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo sai chi \u00e8 ?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE allora perch\u00e9 dici \u2018bello\u2019?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBeh, perch\u00e9 penso che tu ci capisci, quindi se parli di lui sar\u00e0 uno ok, uno figo\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSei un disastro\u2026Joe Ely \u00e8 il nuovo esponente di un country rock psichedelico\u2026un grande\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLo vedi che ci ho azzeccato?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi certo, come no\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, appena poco oltre il Raccordo Anulare, noto che dal bocchettone dell\u2019aria del cruscotto esce del fumo e lo faccio notare. Ma Andrea C. ha una spiegazione anche per questo: \u00e8 che il condizionatore d\u2019aria \u00e8 un po\u2019 vecchio, si forma una condensa, tutto qui e tutto normale. Io invece l\u00ec per l\u00ec mi chiedo dove ci lascer\u00e0 a piedi il suo macinino.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece con mia grande sorpresa, verso il primo pomeriggio, arriviamo nei pressi di Pistoia e c\u2019\u00e8 ancora una gran luce che indora tutto, alberi e case in lontananza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerchiamo in citt\u00e0 o fuori un posto dove dormire?\u201d chiedo al mio conducente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cChe domande\u2026fuori, no? Suona Bob Dylan, sar\u00e0 tutto prenotato in citt\u00e0 e comunque potremmo sempre dormire in macchina o all\u2019aperto\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTe lo scordi, tu dormirai all\u2019aperto o in macchina, io voglio un letto e possibilmente quattro pareti e anche un soffitto sopra\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSei&nbsp; borghese\u201d dice lui, preso dalle leggende della letteratura hippie di cui s\u2019\u00e8 imbevuto cuore e testa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCerto! Borghesissimo! Perci\u00f2 adesso ci mettiamo a cercare un bell\u2019alberghetto o, se proprio non ti va, almeno un motel, ok? Altrimenti mi accompagni alla stazione di Pistoia e io me ne torno\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuanto sei stronzo e vecchio! E va bene\u2026anche se i nostri primi stipendi magari non ci permetterebbero questi lussi\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAh, e ora il borghese sarei io? Tu sei peggio di me, allora, un tirchio impiegatuccio che pensa solo a mettere da parte i soldi anzich\u00e9 goderseli!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFalla finita!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNo\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFalla finita, e comunque ti ho gi\u00e0 detto ok, va bene, cerchiamo \u2018sto cazzo di alberghetto!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec cominciamo a chiedere a caso, ai vari alberghi e motel che ci capita di incontrare lungo la strada, se hanno una camera libera. Dopo cinque-sei tentativi andati a vuoto Andrea ritira fuori l\u2019idea di dormire per strada, idea che respingo con una proposta: proviamo oltre, all\u2019Abetone. E mentre dico questo, gi\u00e0 mi immagino la sua macchina che non ce la fa a salire per i tornanti della montagna. Ma su questo taccio. Andrea, forse pi\u00f9 per stanchezza che per altro, mi asseconda, con mia grande sorpresa.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine di un non breve pellegrinaggio, con la Fiesta che arranca e chiede piet\u00e0, &nbsp;quando ormai sto anch\u2019io per desistere, ci appare un cartello: Agriturismo X (mi sembra si chiamasse \u201cIl Castagno\u201d ma non chiedetemi di metterci la mano sul fuoco) a 2 km. Ci arriviamo, il posto \u00e8 stupendo, praticamente un casale sprofondato nel verde. Scendiamo dalla macchina per dirigerci verso quella che sembra essere l\u2019entrata, quando all\u2019improvviso, da una strada sterrata laterale, ci appare una visione da sogno: una bella ragazza, proprio bella eh, che si avvicina a cavallo, e che oltre ai pantaloni da cavallerizza sopra porta solo il reggiseno di un costume da bagno. Siamo folgorati. Lei si avvicina e noi quasi all\u2019unisono, come due scemi: \u201cE\u2019 questo l\u2019agriturismo Il Castagno?\u201d. Riposta positiva (che l\u00ec per l\u00ec manco ci interessa, a quel punto) e dopo questo, in un batter di ciglia, l\u2019amazzone e il cavallo scartano e vanno via sempre per quella strada sterrata, con noi che rimaniamo a guardare la coda dei suoi capelli biondi e quella del cavallo che sembrano agitarsi in armonia, nella leggera nuvola di polvere sollevata dagli zoccoli\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora con quella visione negli occhi, ci portiamo all\u2019ingresso dell\u2019agriturismo ed alla reception ci dice bene: hanno ancora disposizione ancora una stanza libera, una mansarda. \u201cMeno male &#8211; aggiunge Andrea con enfasi \u2013 sa, siamo qui per il concerto di Bob Dylan al Pistoia Blues Festival !!!\u201d. L\u2019uomo sulla cinquantina dietro la reception annuisce con un sorriso, non dice niente, ci d\u00e0 la chiave e noi, giusto il tempo di lasciare in stanza i nostri due zaini, gliela restituiamo qualche minuto dopo: il Festival non pu\u00f2 aspettare!<\/p>\n\n\n\n<p>Poco prima di entrare in quel di Pistoia, chiedo ad Andrea quanto gli devo per il mio biglietto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBiglietto? Quale biglietto?\u201d mi fa lui quasi sorpreso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa come quale, quello del concerto!\u201d obietto io decisamente sorpreso. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon ho comprato alcun biglietto, ma non ti preoccupare, \u00e8 tutto previsto, basta seguire i frikkettoni, loro sanno come entrare, il concerto \u00e8 all\u2019aperto, Piazza Dante\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa sei sicuro che\u2026guarda, Andrea, che se siamo arrivati fin qui per nulla ti uccido, giuro!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTranquillo, eh, tranquillo, \u00e8 tutto previsto\u201d fa lui con esibita sicurezza, accompagnata da un sorriso da schiaffi.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, parcheggiata la macchina appena fuori del centro storico di Pistoia, ci incamminiamo verso non so dove. Andrea ad un certo punto mi fa con la mano il gesto di seguirlo, e si accoda ad un gruppetto che sembra uscito pari pari da Woodstock, capelli lunghi, abiti colorati e trasandati, collanine e braccialetti etnici, un bongo portato a tracolla. In scia di quello strano manipolo ci inoltriamo per vicoli e altri vicoli, poi entriamo in uno scuro portone e io mi guardo attorno, non vorrei essere derubato\u2026ma poi accediamo ad un atrio interno, da qui ad una specie di stenditoio all\u2019aperto, passiamo ancora per una porta\u2026 e come per miracolo siamo a Piazza Dante! Nella zona concerto e senza biglietti! Fantastico! Andrea mi guarda come a dire \u201cLo vedi come si fa? Se non ci fossi io!\u201d al che io avrei voglia di dargli un cazzotto in faccia, anzich\u00e9 ringraziarlo. Ma mi taccio e mi do a guardare il variopinto mondo attorno a me: noto sul momento, nella piazza, una zona transennata oltre la quale, si capisce al volo, tra poco entreranno i nostri idoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Si fa sera. Il mitico menestrello di Duluth appare all\u2019improvviso, quasi dal nulla e, senza manco salutare il pubblico, attacca con i suoi pezzi (che io non so riconoscere, ma Andrea s\u00ec, ed \u00e8 talmente preso dalla cosa che non oso fargli domande). A me Bob sembra un personaggio strano, chiuso, poco socievole, una faccia per nulla sorridente, in contrasto con la sua giacca azzurra traslucida che lancia strani riflessi sotto le luci. Il pubblico alla fine di ogni pezzo urla, fischia, applaude, ma lui niente, non si fila nessuno, ad un certo punto gira pure le spalle al pubblico e questo gesto me lo rende quasi simpatico: un grande artista che se ne fotte del pubblico, di quello che la gente pensa, e che si concentra solo sulla sua arte!&nbsp; Fa pochi pezzi, belli per\u00f2, poi come era venuto se ne va via, senza lasciare tracce, e allora penso che forse non \u00e8 un essere umano comune, ma un fantasma materializzatosi solo per l\u2019occorrenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Segue il pi\u00f9 \u201cumano\u201d Joe Ely, e il suo country mi conquista, non \u00e8 per nulla smielato o troppo lamentoso come certi altri musicisti della sua corrente musicale. Brani acustici, intensi, non c\u2019\u00e8 che dire. Saluta il pubblico, interagisce, un altro tipo di persona, eppure mi colpisce meno del suo predecessore.<\/p>\n\n\n\n<p>Il concerto finisce a notte inoltrata e mi sento, a quel punto, la testa che mi gira un po\u2019 e so anche perch\u00e9: c\u2019\u00e8 un tale fumo di canne dove siamo che, senza spenderci soldi, per tutte quelle ore abbiamo fatto uso e persino abuso (passivo) di marijuana &amp;hascish . Per\u00f2 non fino al punto da non poter ritrovare la nostra macchina e l\u2019agriturismo, cui facciamo ritorno allegri e frastornati.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sveglia la mattina dopo l\u2019imprecazione di Andrea, che nell\u2019alzarsi dal letto si \u00e8 dimenticato che la volta della mansarda \u00e8 obliqua e cos\u00ec ha dato una bella capocciata al soffitto nella sua parte pi\u00f9 bassa. Io a quel punto, ridendo, mi alzo molto pi\u00f9 prudentemente, apro l\u2019abbaino e da l\u00ec mi appare la meravigliosa, luminosa distesa della campagna toscana. Allora mi vesto al volo e scendo gi\u00f9, fuori il verde \u00e8 in festa, c\u2019\u00e8 un odore di &nbsp;alberi, di legna, di terra, che mi sembra pi\u00f9 inebriante, e sicuramente pi\u00f9 profumato, di quello passivo delle canne della sera prima. Do uno sguardo alla strada sterrata dove era apparsa la fata a cavallo e cosa darei per vederla di nuovo e magari nuda come Lady Godiva!<\/p>\n\n\n\n<p>E qui si chiude il film della memoria, ripreso anni e anni dopo, una domenica mattina tardi, per caso: apri un cassetto per cercare un bollettino pagato (che non troverai) e ti capita tra le mani un foglio di giornale, ingiallito, nel quale si parla di quel concerto. Non ricordavi nemmeno di avercelo, quel pezzo di giornale. Ora lo leggi di nuovo, \u00e8 a firma di Alba Solaro sull\u2019Unit\u00e0, e piano piano escono da quelle righe tante immagini, tanti volti, come buoni e simpatici fantasmi che hanno voglia di fare festa con te. Ancora, ancora per una volta. Passa un tempo che non sai dire e ad un certo punto ti chiamano dall\u2019altra stanza, il pranzo \u00e8 pronto, ma il fatto \u00e8 che tu sei l\u00e0 e non l\u00ec, e dove sei vorresti essere rapito ancora, ancora una volta. Ma continuano a chiamarti. Allora prendi un foglio, nella fretta butti gi\u00f9 solo poche parole: <em>Pistoia 1996 \u2013 Bob Dylan \u2013 Andrea \u2013 Toscana, Castagno \u2013 scrivere racconto<\/em>. E mentre sei a pranzo ed al telegiornale scorrono le solite aride facce e tristi notizie, tu pensi solo una cosa: i miei fantasmi del viaggio mi aiuteranno, a dare a quei giorni passati nuova vita.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54378\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54378\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cosa \u00e8 andata cos\u00ec. 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