{"id":54341,"date":"2024-05-23T10:42:53","date_gmt":"2024-05-23T09:42:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54341"},"modified":"2024-05-23T10:42:55","modified_gmt":"2024-05-23T09:42:55","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-epifanie-di-stefano-rousset","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54341","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Epifanie&#8221; di Stefano Rousset"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center\">1<\/p>\n\n\n\n<p>Quando Marco apr\u00ec gli occhi, in quel freddo gioved\u00ec di novembre, si rese subito conto che lo aspettava un\u2019altra stressante giornata di impegni e responsabilit\u00e0. Amava il suo lavoro, ma da alcuni mesi un profondo senso di vuoto sembrava essersi impossessato di ogni fibra del suo corpo. Forse aveva solo bisogno di una vacanza.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma cosa farei a casa tutto il giorno? Probabilmente mi attaccherei al pc per lavorare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questo pensiero lo fece rabbrividire. Sapeva di aver sacrificato la propria vita personale sull\u2019altare della carriera. I suoi genitori erano orgogliosi di lui, ma nel vederlo cos\u00ec consumato e solo soffrivano enormemente. Scavando a fondo dentro di s\u00e9, Marco riconosceva chiaramente la causa del suo malessere. Tre anni prima aveva commesso il pi\u00f9 imperdonabile degli errori. Aveva rinunciato ad Alice, una ragazza straordinaria, soltanto per paura di impegnarsi in una relazione che temeva potesse ostacolare la sua preziosa carriera. Una carriera che ora lo stava lentamente prosciugando di ogni afflato vitale. <\/p>\n\n\n\n<p><em>Dio, quanto vorrei averla qui al mio fianco!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Pens\u00f2 alla giornata che lo attendeva e si alz\u00f2 dal letto. Come sempre, avrebbe affogato i suoi rimpianti in un oceano di riunioni, decisioni, appuntamenti, telefonate, mail e chiss\u00e0 cos\u2019altro. And\u00f2 in bagno a svuotare la vescica e poi in cucina, dove lo aspettava un succulento croissant alla nocciola. Lo divor\u00f2 avidamente, non prima di aver messo sul fuoco la caffettiera. Dopo aver ingurgitato tutto il caff\u00e8 in pochi bramosi sorsi, immagin\u00f2 che per quella giornata avrebbe avuto bisogno di un aiutino extra. Un\u2019innocente striscia di polverina bianca per tirarlo su di morale. Dopo la sniffata, la scarica di energia che gli inond\u00f2 il cervello lo port\u00f2 a concepire un\u2019idea tanto banale quanto inaspettata. Era ora di fare i conti con il passato, quindi quella sera stessa avrebbe fatto uso per la prima volta del Dispositivo di Connessione Multiversale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">2<\/p>\n\n\n\n<p>Quando Marco apr\u00ec gli occhi, in quel freddo gioved\u00ec di novembre, si rese subito conto che avrebbe dovuto affrontare un\u2019altra giornata di dolore e sofferenza. Da alcuni mesi uno stato di angosciosa apatia aveva iniziato ad avvolgerlo come un cappio sempre pi\u00f9 stretto intorno al collo, e quella mattina anche il semplice atto di respirare gli risultava quasi impossibile. Stanchezza fisica e mentale, associati al cambio di stagione, erano i fattori che lui riteneva responsabili di tale condizione. Ma si trattava di una pericolosa bugia, e avendo scavato a fondo dentro di s\u00e9, Marco sapeva bene quale fosse la verit\u00e0. Un doloroso rimpianto per quell\u2019occasione lavorativa che si era incomprensibilmente lasciato sfuggire tre anni prima, a cui si aggiungeva un profondo senso di colpa per il fatto di aver deluso tutti coloro che avevano creduto in lui. Eccola, la verit\u00e0. Pens\u00f2 ad Alice. Unico barlume di luce in un oceano di oscurit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Non merito il suo amore, le sto rovinando la vita<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo pensiero lo fece sprofondare ancora di pi\u00f9 nel tormento. Ora voleva soltanto rimanere a dormire, lasciando che l\u2019oblio del sonno silenziasse i suoi demoni interiori e lo proteggesse da quelli esteriori. Doveva urinare, ma il senso di ripienezza vescicale non poteva competere con l\u2019irresistibile magnetismo del suo letto, che pareva avesse acquisito la forza gravitazionale di un buco nero. Un invitante croissant alla nocciola e la caffettiera gi\u00e0 pronta persero improvvisamente tutto il loro potere attrattivo, e il nodo allo stomaco che in quel momento gli attorcigliava le viscere li rendeva invitanti quanto un cetriolo crudo intinto nell\u2019acqua del water dopo un\u2019abbondante evacuazione di materiale liquido e maleodorante.<\/p>\n\n\n\n<p><em>No<\/em>, decise, <em>non credo proprio che mi alzer\u00f2<\/em>. <em>I demoni possono aspettare<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma prima di sprofondare di nuovo nell\u2019incoscienza, prese una decisione. Aveva bisogno di mettere a tacere quel venefico rimpianto, dunque quella sera stessa avrebbe fatto uso per la prima volta del Dispositivo di Connessione Multiversale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">1<\/p>\n\n\n\n<p>Terminata la giornata lavorativa, rivelatasi ancora pi\u00f9 stressante del previsto, Marco sal\u00ec in auto, chiuse gli occhi e prov\u00f2 a liberare la mente con una lunga serie di profondi respiri. Non serv\u00ec a nulla. Era agitato e nervoso, e Dio solo sapeva quanto avesse dannatamente bisogno di una donna pronta a stringerlo tra le braccia sussurrandogli che tutto sarebbe andato bene. Una donna con un nome ben preciso, non una di quelle arrampicatrici sociali con cui soleva intrattenersi quando la solitudine diventava insopportabile. Questo pensiero gli ricord\u00f2 l\u2019impegno preso con s\u00e9 stesso quella mattina. Per darsi coraggio si concesse l\u2019ennesima sniffata della giornata, dopodich\u00e9 si avvi\u00f2 verso il Centro di Connessione Multiversale pi\u00f9 vicino. Era finalmente pronto a sapere cosa sarebbe successo se tre anni prima avesse permesso ad Alice di entrare nella sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">2<\/p>\n\n\n\n<p>Quando Marco si risvegli\u00f2, fuori era gi\u00e0 buio. Dopo che il suo cervello intorpidito e il suo corpo indolenzito tornarono a essere sufficientemente operativi, riusc\u00ec ad alzarsi riflettendo su come stesse ingiustificabilmente sprecando la sua vita. Un\u2019angoscia nera come la notte pi\u00f9 buia lo travolse, togliendogli il fiato. Decise di stordirsi con una congrua dose di benzodiazepine per poi tornare a letto, rimandando al giorno successivo la lotta contro il mostro che albergava in lui. Tanto sarebbe stato comunque tutto inutile. Battaglia dopo battaglia, alla fine il mostro avrebbe vinto la guerra. Era gi\u00e0 in bagno alla ricerca del magico flaconcino, quando un suono attir\u00f2 la sua attenzione. Un messaggio vocale lo avvisava dell\u2019imminente rientro a casa di Alice, unica creatura al mondo capace di nutrire nei suoi confronti un amore tanto profondo quanto, per lui, incomprensibile. Al semplice suono di quella voce tanto cara, Marco scoppi\u00f2 in lacrime. Tra un singhiozzo e l\u2019altro gli torn\u00f2 per\u00f2 in mente il proposito che si era fatto quella mattina. Indoss\u00f2 dunque due stracci presi a caso dall\u2019armadio e usc\u00ec per raggiungere il Centro di Connessione Multiversale pi\u00f9 vicino. Era finalmente pronto a sapere cosa sarebbe successo se tre anni prima avesse colto quell\u2019imperdibile e sicuramente rivoluzionaria opportunit\u00e0 di carriera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">1<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esperienza fu per Marco totalmente devastante. Gli bastarono pochi minuti per ottenere la risposta che cercava. Il suo alter-ego nell\u2019altro Universo era felicemente fidanzato con Alice, e il legame che li univa risplendeva di una luce che lui non aveva mai conosciuto. Un sentimento di bruciante invidia lo travolse, e nulla cambi\u00f2 quando venne a conoscenza della profonda depressione che affliggeva l\u2019altro-Marco. All\u2019invidia si aggiunse la rabbia, potente e dolorosa. <\/p>\n\n\n\n<p><em>Come puoi essere depresso con Alice al tuo fianco? Svegliati! Non ti rendi conto della fortuna che hai? Un lavoro vale l\u2019altro, ma di Alice ce n\u2019\u00e8 soltanto una in tutto l\u2019Universo. Potessi farei subito cambio con te.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Senza indugiare ulteriormente, Marco stacc\u00f2 il collegamento, usc\u00ec dal Centro, sal\u00ec in auto e la tristezza pi\u00f9 nera che avesse mai conosciuto entr\u00f2 nella sua anima, con tutta l\u2019intenzione di restarci. Svuotato da ogni pensiero, estrasse il suo barattolino portafortuna e in una frazione di secondo aspir\u00f2 tutta la polvere in esso contenuta. Venne trovato soltanto la mattina successiva, con un rivolo di sangue che gli colava dal naso e il viso deturpato dai segni di un indicibile dolore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">2<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esperienza fu per Marco emotivamente profonda, ma anche molto istruttiva. Ovviamente il suo alter-ego era un uomo di successo. Guadagnava una cifra a sei zeri, viveva in un sontuoso appartamento nella zona pi\u00f9 esclusiva della citt\u00e0 e non c\u2019era nulla che non potesse permettersi. Il carico di lavoro e responsabilit\u00e0 era molto stressante, ma in citt\u00e0 tutti lo ammiravano. Eppure a Marco non sfugg\u00ec quanto il suo alter-ego fosse ineluttabilmente solo, e le droghe con cui cercava di anestetizzare il dolore non facevano altro che ampliare quel vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma \u00e8 ridicolo! Puoi avere tutto, e ti rovini cos\u00ec! Non so cosa darei per avere le opportunit\u00e0 che hai tu, per andare in giro a testa alta stimato e invidiato da tutti. Io non ho nulla, niente. A parte&#8230; a parte lei.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altro-Marco, uomo di successi e vittorie, non era stato capace di conquistare il cuore dell\u2019altra-Alice. Dopo averla respinta senza particolari crucci, lei si era rifatta una vita altrove e i due non avevano pi\u00f9 avuto modo di rivedersi. Marco riflett\u00e9 sul fatto che i traguardi pi\u00f9 straordinari di questo mondo non valgono nulla se non si ha qualcuno con cui condividerli. Una persona che ti stia accanto sempre, soprattutto nel momento in cui questi stessi traguardi tanto agognati si trasformano in stritolanti gironi infernali. Animato da una nuova consapevolezza, Marco stacc\u00f2 il collegamento e usc\u00ec dal Centro. L\u2019indomani si sarebbe alzato presto per iniziare subito a cercare un lavoro, ma ora tutto ci\u00f2 che desiderava era tornare a casa e abbracciare la sua Alice.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54341\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54341\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1 Quando Marco apr\u00ec gli occhi, in quel freddo gioved\u00ec di novembre, si rese subito conto che lo aspettava un\u2019altra stressante giornata di impegni e responsabilit\u00e0. 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