{"id":54297,"date":"2024-05-22T23:08:19","date_gmt":"2024-05-22T22:08:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54297"},"modified":"2024-05-22T23:08:21","modified_gmt":"2024-05-22T22:08:21","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-gregorio-di-massimo-ubertone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54297","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Gregorio&#8221; di Massimo Ubertone"},"content":{"rendered":"\n<p>Svegliandosi dopo una notte piuttosto agitata Gregorio si accorse che aveva dormito sopra il lenzuolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Strano, pens\u00f2, ricordava che per addormentarsi se l\u2019era tirato fin sopra il naso, come ogni sera.<\/p>\n\n\n\n<p>Dora si era gi\u00e0 alzata e aveva aperto le persiane.<\/p>\n\n\n\n<p>Allung\u00f2 la mano e cerc\u00f2 a tentoni l\u2019orologio, senza trovarlo. &nbsp;Si gir\u00f2: l\u2019orologio era l\u00ec, sul comodino, proprio dove lo stava cercando. Le cifre luminose sul display indicavano le sette e dodici. Fece per prenderlo una seconda volta e vide una cosa stranissima: le punte delle sue dita e le unghie penetravano nell\u2019orologio come se fosse fatto di acqua e lo attraversavano senza riuscire a trattenerlo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAlzati, Gregorio, che \u00e8 tardi. Il caff\u00e8 diventa freddo!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Era Dora: lo stava chiamando dalla cucina.<\/p>\n\n\n\n<p><a>\u00ab<\/a>Un momento, arrivo!\u00bb&nbsp; grid\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Doveva prima risolvere il mistero dell\u2019orologio liquido.<\/p>\n\n\n\n<p>Si mise seduto sul letto per infilarsi le ciabatte, ma anche quelle avevano qualche problema: le dita dei piedi sbucavano dalle punte.&nbsp; O le sue ciabatte erano tutte e due sfondate oppure anche loro erano diventate liquide. &nbsp;Ma erano nuove, gliele aveva regalate Dora per il suo compleanno. Prov\u00f2 a muovere i piedi e vide che riusciva a farli uscire dalle ciabatte e a farli rientrare liberamente anche dai lati. &nbsp;Sembravano due ciabatte fantasma.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu allora che gli venne un sospetto. &nbsp;&nbsp;Spinse la mano sulla testiera del letto e ci affond\u00f2 dentro fino al gomito. Non erano le ciabatte, e nemmeno l\u2019orologio: era lui il fantasma.<\/p>\n\n\n\n<p>Calma, pens\u00f2, ragioniamo. Non credeva alle magie, agli spettri e a tutte le scemenze sul paranormale. Aveva una formazione scientifica: era anche abbonato a Focus. Cos\u00ec sul momento, per\u00f2, non ricordava niente, dalle sue letture, che potesse spiegare quel fenomeno. Del resto, lui era geometra, non &nbsp;&nbsp;uno studioso, tanto per dire, di meccanica quantistica.&nbsp; Pare che ci siano un sacco di cose strane che si spiegano con la meccanica quantistica, a capirci qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, ma anche senza essere grandi scienziati una cosa si poteva capire: se di recente in base a qualche fenomeno quantistico altre persone prima di lui si fossero trasformate in fantasmi di sicuro ne avrebbero parlato sui giornali e alla televisione.<\/p>\n\n\n\n<p>E se durante la notte fossi morto?&nbsp; &nbsp;pens\u00f2. &nbsp;&nbsp;No, in quel caso ci dovrebbe essere il mio cadavere e tutto un viavai di medici, preti e addetti alle pompe funebri. E mia moglie, auspicabilmente, sarebbe qui a piangere, non mi starebbe chiamando dalla cucina per la colazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque non sono morto. Meno male. \u00c8 gi\u00e0 qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamola in positivo: forse \u00e8 un disturbo passeggero, e forse non \u00e8 neanche cos\u00ec raro. Uno si sveglia la mattina &nbsp;&nbsp;che \u00e8 un fantasma, poi in pochi minuti torna come prima. Se non ne parla con nessuno, magari perch\u00e9 se ne vergogna, nessun giornalista e nessuno scienziato pu\u00f2 venirlo a sapere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abGregorio, sbrigati!<a>\u00bb<\/a> url\u00f2 Dora. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a>\u00ab<\/a>S\u00ec, arrivo, ho detto!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Chiss\u00e0 se per\u00f2 lei poteva sentirlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per vedere se c\u2019erano miglioramenti prov\u00f2 a spingere la mano contro il muro: le dita ci entrarono dentro come se fosse di burro.<\/p>\n\n\n\n<p>Si alz\u00f2 in piedi e si guard\u00f2 allo specchio: non si vedeva trasparente, nebuloso o qualcosa di simile, aveva il suo aspetto normale. Non sembrava un fantasma, insomma. Bene: doveva solo fare un po&#8217; di attenzione e forse Dora non si sarebbe accorta di niente.<\/p>\n\n\n\n<p>Scese le scale, titubante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abOh, era ora!\u00bb fece lei.&nbsp;&nbsp; Riusciva a vederlo. Anche questa sembrava una buona notizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sedette al suo solito posto e senza farsi notare prov\u00f2 a sollevare la tazzina. Niente da fare.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u00abNon lo bevi il caff\u00e8?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, non ne ho voglia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAh, no? Allora sbrigati e vatti a vestire che tra dieci minuti abbiamo l\u2019autobus\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, mi sa che non vado a lavorare, questa mattina\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abMa che cos\u2019hai? Hai una faccia! &nbsp;&nbsp;Non \u00e8 che ti sei preso l\u2019influenza? Fammi sentire la fronte\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui tir\u00f2 la testa indietro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon toccarmi, per favore\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCosa c\u2019\u00e8? \u00c8 per la telefonata di ieri sera? Guarda che era solo una cosa di lavoro.&nbsp; Siamo in stagione e &nbsp;&nbsp;Raoul vuole che tenga sempre il telefono acceso, anche la sera tardi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Raoul era il suo capo, che in effetti la sera prima aveva chiamato Dora poco prima di mezzanotte. &nbsp;E quella di Dora era la classica spiegazione non richiesta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Raoul. Un nome del cavolo, comunque.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abE chi ti ha detto niente di Raoul?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNo, \u00e8 che non mi va gi\u00f9 quando fai il geloso per niente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abNon faccio il geloso, non sono arrabbiato. Solo che oggi non sono molto in forma\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Lei si era gi\u00e0 infilata il soprabito. Aveva in mano la sua tazza sporca e la scatola dei biscotti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abVabb\u00e8, \u00e8 tardi, aiutami almeno a sbrigare qui, che devo scappare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Lui guard\u00f2 la caffettiera, alz\u00f2 la mano ma non si mosse.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDai, Gregorio, vedi di fartela passare questa luna! Ci vediamo stasera. Ciao\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Si avvicin\u00f2 per dargli il solito bacetto ma lui scost\u00f2 la testa. Dora si raddrizz\u00f2 di scatto e si mise la borsa a tracolla.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abStronzo!\u00bb &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Infil\u00f2 il corridoio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abRifai il letto, almeno, visto che resti a casa!\u00bb &nbsp;Poi usc\u00ec sbattendo la porta.<\/p>\n\n\n\n<p>Gregorio rest\u00f2 a gironzolare per casa tutta la mattina. &nbsp;La situazione non dava segni di miglioramento e lui non sapeva cosa fare. Non poteva telefonare in ufficio per avvertire della sua assenza, non poteva prendere in mano il libro che aveva iniziato o accendere la televisione. Non poteva nemmeno bere un bicchier d\u2019acqua. Se anche ci fosse riuscito, del resto, l\u2019acqua sarebbe finita tutta sul pavimento. &nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lui e Dora avevano un accordo: il primo ad arrivare a casa dopo il lavoro doveva apparecchiare e occuparsi del pranzo. Al suo rientro quel giorno Dora trov\u00f2 la cucina in disordine con la caffettiera e la tazzina col caff\u00e8 freddo ancora sul il tavolo, per non parlare del letto ancora da rifare, e si irrit\u00f2 non poco. Volarono delle parole grosse. Gregorio, non riuscendo a escogitare nessuna scusa plausibile, pass\u00f2 al contrattacco. Le disse che era stufo di fare il suo servo, che era lei quella che in casa non faceva mai niente e si era anche permessa di dargli dello stronzo. Dora rispose che aveva provato tre volte a chiamarlo al telefono, quella mattina, per chiedergli scusa, ma lui non aveva mai risposto e allora voleva dire che non si meritava nessuna scusa perch\u00e9 stronzo era proprio la parola giusta per definirlo. Lui ribatt\u00e9 che la stronza era lei, ma che lei, in pi\u00f9, era anche una puttana.&nbsp;&nbsp; A questo punto Dora fece partire uno schiaffo che si stamp\u00f2 sulla faccia di Gregorio con un bello sciaff! sonoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu in quel momento che Gregorio, con la guancia in fiamme e il cuore pieno di gioia, si rese conto di essere guarito.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei giorni seguenti la sua mente scientifica lo port\u00f2 a concludere che era stato vittima di un fenomeno ancora sconosciuto ma assimilabile a una sorta di crisi isterica, quelle che nei film si risolvono con qualche schiaffone ben assestato.<\/p>\n\n\n\n<p>Serve un aggiornamento per sapere come poi sono andate le cose? Eccolo: la crisi fantasmatica di Gregorio non si \u00e8 pi\u00f9 ripresentata e Dora non ne ha mai saputo niente. &nbsp;&nbsp;Lei e Gregorio si sono lasciati. La separazione consensuale &nbsp;&nbsp;\u00e8 stata omologata due anni fa e dopo qualche mese Dora \u00e8 andata a vivere con Raoul.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><\/ul>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54297\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54297\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Svegliandosi dopo una notte piuttosto agitata Gregorio si accorse che aveva dormito sopra il lenzuolo. 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