{"id":54283,"date":"2024-05-20T16:45:25","date_gmt":"2024-05-20T15:45:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54283"},"modified":"2024-05-20T17:22:30","modified_gmt":"2024-05-20T16:22:30","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-lalieno-di-francesca-emanueli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54283","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;L&#8217;alieno&#8221; di Francesca Emanuelli"},"content":{"rendered":"\n<p>La pioggia si \u00e8 fermata, non cade pi\u00f9, cristallizzata \u00e8 rimasta l\u00ec, sospesa, come in attesa che qualcuno le dica cosa fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto \u00e8 immobile intorno e dentro me, in cielo una coltre di nuvole densa e grigia \u00e8 ferma ad osservare.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono circondato da una vegetazione sconosciuta, piccole piante con delle foglie lunghe di un verde scuro intenso, carnose e affusolate si muovono lentamente anche se non c&#8217;\u00e8 traccia di vento, mi inquietano ma le ignoro.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; quasi notte ma sembra giorno, non ci sono fari sull&#8217;astronave ma una luce bianca circonda ogni cosa, anche me. Si appoggia a terra con delicatezza, i fili d&#8217;erba si distendono uno sull&#8217;altro con l&#8217;eleganza di un domino aprendosi per accogliere gli alieni. Nell&#8217;acciaio lucido e compatto si apre una fessura che diventa sempre pi\u00f9 grande, non vedo nulla all&#8217;interno, solo nero.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono curioso e sereno, non ci penso affatto a scappare.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal buco delle piccole sagome gialle, che sembrano fagioli, cominciano ad uscire in ordine sparso come formiche da un formicaio. Sono buffe e devono essere morbide, penso di toccarle e mi sembra di sentire le mie dita affondare nel freddo, come nel gelato. Si avvicinano, una di loro viene verso di me, forse mi ha visto.<\/p>\n\n\n\n<p>I contorni si dissolvono intorno alla sagoma dell&#8217;alieno, le forme perdono consistenza, sembra si stiano sciogliendo come se qualcuno le avesse dipinte con colori troppo fluidi che escono dal pennello e scendono verso il basso sfigurando ogni dettaglio, proprio come quando ero all&#8217;asilo e la maestra ci insegnava a dipingere su dei fogli attaccati alla parete ed i miei disegni erano sempre sgocciolanti.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;aria diventa densa, mi sembra di essere avvolto dalla panna montata tanto \u00e8 fitta, mi viene da toccarla ma le mie mani l&#8217;attraversano senza avvertire nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora distinguo solo il fagiolo fermo di fronte a me. Non ha un volto definito ma, dal tremolare di un&#8217;escrescenza che somiglia ad un labbro, riconosco mio padre. La sua pelle \u00e8 ricoperta da una fitta peluria compatta che mi fa pensare al velluto, a quello usato per tappezzare sedie e divani ma anche a quelle isole di capelli sperdute sul cranio quasi calvo di pap\u00e0. Respiro il suo odore, \u00e8 lo stesso che da bambino sentivo annusandogli il braccio, inconfondibile, sa di tabacco, quello che si usa per fumare la pipa.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;alieno sembra irrequieto, si agita, si protende verso di me senza toccarmi, sembra infastidito dalla mia immobilit\u00e0, come mio padre quando non reagisco alle sue provocazioni. Si muove senza meta, ondeggia, si incurva e si distende di nuovo, si gonfia, sembra un rospo, riprende la forma del fagiolo, saltella nervoso ma non vedo le gambe, rimbalza su se stesso come una palla e poi ondeggia di nuovo. Non distinguo gli occhi, sembra guardare nella mia direzione ma la sua attenzione \u00e8 rivolta solo ai suoi gesti concitati. Si contrae e si distende, il movimento \u00e8 ritmato, sembra guidato da una musica silenziosa che solo lui pu\u00f2 udire. Non so cosa vuole da me.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;aria \u00e8 troppo densa, non riesce pi\u00f9 a fluire nelle mie narici e il mio respiro diventa corto e affannato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fagiolo \u00e8 buffo e goffo ma ho paura. Non mi muovo, non ci riesco, sono incollato al terreno schiacciato da una pressione che mi spinge e comprime anche le tempie e il torace, sento la gola gonfiarsi da dentro. Un suono simile al fragore di un tuono entra nelle mie orecchie ed esplode nella mia testa, credo venga dal fagiolo ma \u00e8 impossibile capire da dove sia uscito, non vedo una bocca ne fessura alcuna e lui \u00e8 troppo piccolo per avere una voce cos\u00ec potente. Vuole dirmi qualcosa, \u00e8 minaccioso proprio come pap\u00e0 quando mi urla addosso. Sento la paura crescere in me, adesso voglio muovermi, fuggire, ma le mie membra immobili non rispondono alla mia volont\u00e0. Vedo la furia crescere in lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Del fumo esce da due fori che si sono aperti ai lati della sua figura, sembra un drago. Delle protuberanze iniziano a sporgere dalla sagoma gialla, crescono, si allungano velocemente e si protraggono verso di me, ora somiglia ad una piovra, contorcendosi si avvicinano, mi hanno quasi raggiunto, si attorcigliano come dei rami di edera al mio collo, lo circondano. Forse ha capito che voglio scappare.<\/p>\n\n\n\n<p>Apro la bocca per urlare ma nessun suono esce dalle mie viscere, ci provo ancora ma la mia lingua inizia a crescere e a gonfiarsi come una spugna di mare buttata nell&#8217;acqua, si incolla al palato, non ha pi\u00f9 spazio, scavalca i denti ed inizia ad uscire. Non respiro, sto soffocando. Non posso fare niente, solo aspettare che mi uccida.  Perch\u00e9 non stringe pi\u00f9 forte? Ormai sono completamente avvolto da quei tentacoli, mi pu\u00f2 sbriciolare e cancellarmi in pochi istanti.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;orizzonte si \u00e8 dissolto, intorno a noi solo nebbia, o panna, non lo so. Sono stanco, non voglio lottare e poi chi lo sa come ci si pu\u00f2 difendere da un alieno o da un padre infuriato? Forse \u00e8 arrabbiato perch\u00e9 non lo capisco, ma chi li capisce quei suoni? Ero solo curioso di conoscerlo, mi sembrava affascinante ma adesso mi sono stancato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante la mia lingua debordante sia diventata enorme, un soffio simile ad un sospiro di insofferenza, si fa strada nel poco spazio che resta nella mia bocca ed esce finendo dritto in faccia al fagiolo. Senza occhi mi guarda, adesso quello sguardo lo sento dritto addosso, mi batte sulla pelle.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; sorpreso, turbato, forse confuso, devo aver deluso le sue aspettative. Non ho reagito come sperava, non ho lottato, non pu\u00f2 infierire. Langue e si contorce, i tentacoli mollano la presa, scivolano lungo il mio corpo, inermi, si ritraggono. Mi appare patetico, non vedo lacrime ma giurerei che sta piangendo, la sua arroganza \u00e8 crollata sfracellandosi sulle pietre della mia immobilit\u00e0, smarrita da un debole soffio di indifferenza. Se fosse un cane avrebbe la coda miseramente infilata tra le zampe.<\/p>\n\n\n\n<p>Un generoso vento alleato arriva in mio sostegno, inaspettato si solleva e rompe quell&#8217;atmosfera immobile spazzando via il fagiolo. Lo spinge nel buco nero, la fessura si chiude e l&#8217;astronave si dilegua in pochi istanti. La pioggia si scioglie e ricomincia a cadere, le nuvole sono leggere e si muovono lentamente, l&#8217;aria non somiglia pi\u00f9 alla panna montata, le foglie verdi lunghe e carnose sono sparite e al loro posto \u00e8 tornata la mia siepe di alloro, non sono pi\u00f9 incollato al terreno, mi muovo, la mia lingua si stacca dal palato e ricomincio a respirare.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54283\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54283\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pioggia si \u00e8 fermata, non cade pi\u00f9, cristallizzata \u00e8 rimasta l\u00ec, sospesa, come in attesa che qualcuno le dica cosa fare. 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