{"id":5424,"date":"2011-03-02T17:44:00","date_gmt":"2011-03-02T16:44:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5424"},"modified":"2011-03-02T17:44:00","modified_gmt":"2011-03-02T16:44:00","slug":"premio-racconti-per-corti-2011-il-muro-di-francesca-giulia-marone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=5424","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2011 &#8220;Il Muro&#8221; di Francesca Giulia Marone"},"content":{"rendered":"<p><em>Non pensava di arrivare a tanto. Eppure doveva capire che in amore non sono ammesse distrazioni, nessun compromesso, indietro non si torna. Aveva sbagliato ed ora lo sapeva, lo ripeteva pi\u00f9 volte al giorno come un mantra.<\/em><\/p>\n<p>Come se alla fine di mille ripetizioni per incanto si sciogliessero tutti i nodi. Come se per magia venisse gi\u00f9 quel maledetto muro che lei ha innalzato, mesi fa, fra di loro.<\/p>\n<p>Certi giorni Giorgio ci passa i palmi delle mani su, lascia scorrere i polpastrelli lentamente, ne sente ogni piccolo avvallamento, ogni porosit\u00e0, ogni singola frattura, ogni respiro come se fosse pelle umana. Immagina Giulia dall\u2019altro lato del muro riordinare la cucina, sistemare i capelli alla figlia prima di mandarla a scuola ed affacciarsi alla finestra mentre la saluta con la mano, quando la bambina scende presto e scompare in strada fra la nebbiolina fredda. Poi si siede sulla sedia che guarda i tetti rossi e il campanile. Gli alberi dispettosi disperdono foglie sul selciato ai fianchi delle vecchie mura della citt\u00e0 che li ha visti innamorati.<\/p>\n<p>&#8220;Mura ancora mura&#8221; \u00a0pensa Giorgio: \u201cnon si ha idea di quanto sia facile alzarne nella vita e quanto poi si debba far fatica a buttarle gi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p>Lei ha impiegato due pomeriggi soltanto ad alzare il muro che divide quella che un tempo era la loro casa. Il muro non \u00e8 perfettamente al centro perch\u00e9 Giulia e la bambina hanno preso la parte pi\u00f9 grande dell\u2019appartamento, quella con la luce, dove le finestre sorridono alla strada e raccolgono il rumore del calpestio sui ciottoli. Lui ha la parte pi\u00f9 piccolina, con un minuscolo finestrino su un cortile interno, niente suoni, niente via vai, poca luce. A stento gli arriva il rintocco del campanile della chiesa. A volte lo confonde con i battiti del suo cuore.<\/p>\n<p>Una separazione \u00a0anomala quella di Giulia e Giorgio, capita quando non ci sono abbastanza soldi per andare a vivere in due case, perci\u00f2 si costruiscono le mura, si pagano gli operai e ci si affida ad una manciata di cemento armato. E la vita cambia di colpo. Niente pi\u00f9 colazione insieme, bacio della buonanotte, film sul divano e niente pi\u00f9 figlia che prima di addormentarsi\u00a0 chiede una carezza.<\/p>\n<p>Oggi Giorgio \u00e8 solo con il muro, \u00e8 a lui che riserva carezze e qualche volta, appoggia l\u2019orecchio sul freddo cemento, cercando di carpire un rumore di casa, qualcosa di quella vita che ha perso, un respiro di Giorgia. Spinge pi\u00f9 forte che pu\u00f2, strascica l\u2019orecchio su e gi\u00f9 in cerca di un punto in cui l\u2019acustica sia migliore. Quasi si ferisce a sangue ma non sente niente, il silenzio pi\u00f9 impermeabile che ci sia. Allora stremato si getta sulla vecchia poltrona e chiude gli occhi. Ricorda, ricorda il colore scuro e caldo dei suoi capelli, il suo bel sorriso e gli abbracci spontanei.<\/p>\n<p>\u201cHo sbagliato Giulia, perdonami. Soffro pi\u00f9 di te . E mi mancate da morire\u201d. Potrebbe morirci attaccato a questo muro grigio, senza trovare le parole per chiamarla, senza scoprire in lei il senso del perdono. \u201cTi mancher\u00f2? Mi cercherai? Saprei farmi perdonare se tu me ne dessi l\u2019occasione?\u201d.<\/p>\n<p>Parla da solo.<\/p>\n<p>E\u2019 con questi interrogativi che si solleva dalla poltrona e sguscia via dai pensieri schiaccianti . Si trascina lento accanto al muro. Lo accarezza con attenzione, con rispetto, con circospezione, poi quasi con amore e delicatezza. In fondo, non lo detesta pi\u00f9, non \u00e8 solo un elemento che divide da lei, \u00e8 l\u2019unica cosa vera che li unisce dal momento della separazione. Lui qui e lei l\u00ec, al di l\u00e0 del muro. Magari lo sta guardando in questo momento, lei potrebbe avvicinarsi e sfiorarlo.<\/p>\n<p>E&#8217; con questo pensiero che sfiora il muro con maggiore dolcezza, quando si scopre a baciarlo, invocando il nome di Giulia. Passo dopo passo lo percorre tutto fino allo spigolo. Soltanto l\u00ec, con le dita tremanti scopre una piccola minuscola fessura nel cemento. Allora come un prigioniero in fuga dalla cella si mette a scavare con le unghie. Pi\u00f9 forte sempre pi\u00f9 forte fino a far sanguinare le dita. Apre un piccolo varco nella parete. Giusto lo spazio per infilare un occhio. La vede.<\/p>\n<p>\u201cSei l\u00ec amore mio, ferma con gli occhi tristi che fissi il muro. Bellissima e forse ancora mia.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019 occhio di lei s\u2019avvicina e quando incontra quello di Giorgio, nella fessura, feritoia che sanguina lacrime, sente che la ferita si rimargina gi\u00e0. Piange anche lui come lei. Sussurra e poi urla:\u201d Amore mio, \u00a0ti giuro e rigiuro sul nostro amore che stasera butter\u00f2 gi\u00f9 il muro.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_5424\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"5424\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non pensava di arrivare a tanto. 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