{"id":54197,"date":"2024-05-13T18:14:54","date_gmt":"2024-05-13T17:14:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54197"},"modified":"2024-05-13T18:14:55","modified_gmt":"2024-05-13T17:14:55","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-il-mondo-di-avli-luigino-il-nonno-e-lorlando-furioso-di-giovanna-congiu-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54197","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Il Mondo di Avli. Luigino, il nonno e l&#8217;Orlando Furioso&#8221; di Giovanna Congiu (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"\n<p>Luigino passava i giorni nella sua camera perch\u00e8 a causa di una brutta malattia era costretto a rimanere a letto. In ogni angolo della sua stanza c\u2019erano innumerevoli giochi: peluches, soldatini, giochi in scatola, collezione di figurine dei calciatori e qualche pupo siciliano tra cui il suo preferito l&#8217;Orlando Furioso, il cavaliere del poema di Ludovico Ariosto che suo nonno Michele, appassionato dei pupi, aveva regalato a Luigino per il suo quinto compleanno. Spesso nonno Michele tirando con maestria i fili del pupo lo animava, raccontando innumerevoli avventure. Travolto dai racconti avventurosi Luigino era estasiato di fronte all\u2019Orlando e a quellla figura cos\u00ec affascinante. Il paladino Orlando combatteva contro i Saraceni cui uno degli avversari pi\u00f9 temuti era Agramante, il quale perse la vita proprio per mano di Orlando, nipote di Carlo Magno. Orlando nel poema di Ariosto, essendo innamorato di Angelica, impazz\u00ec poich\u00e9 ella lo respinse in quanto la dama gli prefer\u00ec Medoro, un semplice fante dell&#8217;esercito Saraceno. Orlando impazzito dal dolore and\u00f2 nel bosco e distrusse gli alberi recanti le incisioni d\u2019amore che Medoro aveva lasciato per la sua amata Angelica.<br>Ormai il nonno non era pi\u00f9 tra loro e il pensiero accentu\u00f2 il dolore nel cuore di Luigino che da tempo aveva messo da parte sia i giochi che i ricordi. Esattamente dal giorno che i suoi genitori gli avevano regalato quel magico computer per il suo dodicesimo compleanno. La c&#8217;era un mondo nuovo tutto da scoprire: giochi, notizie, ricerche e contatti con nuovi amici virtuali. Luigino si allontanava da quel computer solo quando sua madre e suo padre entravano in camera per portargli il pranzo o la cena.<br>Una mattina, mentre faceva colazione, il suo sguardo cadde sulla mensola laterale sopra il suo letto. Pareva quasi che Orlando l&#8217;osservasse dalla sua posizione, con un\u2019espressione contrariata, rise e pens\u00f2 a quando il nonno gli raccontava che i paladini avessero dei poteri magici. Assorto nei suoi pensieri,si dest\u00f2 solo quando ud\u00ec la voce di sua madre che lo chiamava:\u201dLuigino \u00e8 venuto Francesco a trovarti!\u201d \u201cFallo salire mamma per favore\u201d. Dopo poco senti bussare alla porta. \u201cEntra Checco\u201d disse Luigino. L\u2019amico entr\u00f2 allegramente e allungando il braccio gli diede un pacchetto. \u201cChe cosa \u00e8?\u201d chiese Luigino e l\u2019amico ridendo scart\u00f2 il pacchetto e gli mostr\u00f2 la figurina mancante per la sua collezione. Luigino non credette ai suoi occhi: per mesi aveva cercato quella figurina. Finalmente l\u2019album era completato. Felice alz\u00f2 lo sguardo verso Orlando che sembr\u00f2 gli sorridesse ,forse condivideva la sua felicit\u00e0. Di li a poco la mamma entr\u00f2 in camera, con un vassoio contenente spremute d&#8217;arancia e grosse fette di pane raffermo con Nutella spalmata. I ragazzi si catapultarono verso il vassoio con mamma Sara che rideva di gusto. Li lasci\u00f2 soli e si diresse in cucina a rigovernare. Francesco con fare concitato mentre mangiava avidamente la sua fetta di pane disse: \u201cTi devo raccontare cosa mi \u00e8 successo qualche giorno fa, devi sapere che io Matteo Giovanni e Giulio siamo andati a nuotare\u201d, fece una pausa mentre addentava l&#8217;ultimo boccone\u201d sai, eravamo l\u00e0 da una decina di minuti, quando ci raggiunse un ragazzino biondo, abbronzato e scalzo e si \u00e8 unito a noi, era simpatico e cercava la compagnia di altri ragazzi. Mentre nuotavamo ci siamo accorti che il ragazzino non era pi\u00f9 vicino a noi. Gettammo lo sguardo pi\u00f9 in l\u00e0, delle braccia si agitavano tra i flussi delle onde. Abbiamo avuto tanta paura ,se non fosse intervenuto un passante che in quel momento si trovava l\u00e0, infatti il suo intervento aveva scongiurato una tragedia\u201d \u201c Allora?\u201d chiese Luigino. \u201cPrima di fare qualcosa abbiamo visto un uomo muscoloso gettarsi in mare, raggiungere il ragazzo e riportarlo sul molo. Poi il ragazzo ci ha detto che mentre nuotava era stato punto da una medusa e dal grande dolore non riusciva pi\u00f9 a nuotare, perch\u00e8 preso dal panico. Certo se non fosse intervenuto quell&#8217;uomo sicuramente sarebbe finita molto male. All\u2019improvviso sentimmo delle grida disperate; una giovane donna accompagnata dalla sua famiglia gridava il nome di Luca, e piangendo e ridendo abbracci\u00f2 il ragazzino, benedisse il suo salvatore ringraziando ripetutamente quell&#8217;uomo che con generosit\u00e0 si era tuffato per salvare il ragazzino. Questi sorrise e con semplicit\u00e0 si allontan\u00f2 in silenzio.\u201d Dopo il racconto Francesco e Luigino giocarono al Gioco dell\u2019Oca, con le carte e guardarono qualche cartone animato. Verso le 19.00 Francesco decise di congedarsi da Luigino, avevano trascorso qualche ora in compagnia ed erano stati bene insieme, salut\u00f2 il suo amico promettendo di ritornare e and\u00f2 via. Era gi\u00e0 ora di cena, di li a poco entr\u00f2 sorridendo sua madre tenendo tra le mani un piatto fumante. Il profumo invase la stanza, la zuppa di sua madre era deliziosa. La povera donna era stanca in quanto per tutto il giorno aveva servito i clienti nella sua piccola bottega situata sotto l&#8217;appartamento. Ogni tanto saliva su e gi\u00f9 per accertarsi che Luigino stesse bene. Anche il marito l&#8217;aiutava, tenevano duro per mandare avanti il piccolo negozietto, ormai c&#8217;erano tanti centri commerciali e i piccoli negozietti andavano avanti a singhiozzo. Anche suo padre fece ingresso nella sua camera, irruppe nella stanza e gettandosi allegramente di botto sul suo letto esclam\u00f2: \u201cFammi posto!\u201d e si corico&#8217; al suo fianco abbracciandolo semplicemente. Rimasero cos\u00ec per un po\u2019. Allegro e di poche parole ma concreto e affettuoso. Poco dopo si alz\u00f2 di scatto all&#8217;improvviso, si mise sugli attenti come un soldatino e con fare serio disse: \u201cAnche oggi abbiamo combattuto sul campo signor generale, \u00e8 ora di ritirarsi e riposare in branda.\u201d certo si riferiva alla lunga giornata di lavoro Luigino e la mamma arrivata pochi istanti prima esplosero in una interminabile e fragorosa risata. La stanchezza raggiunse anche per Luigino che finita la sua cena volse lo sguardo verso l\u2019Orlando, chiuse gli occhi e si addorment\u00f2. Presto un sogno lo port\u00f2 lontano, si vide alle pendici dell&#8217;Etna, sul terreno scuro si ergevano due porte: una era azzurra e l&#8217;altra era trasparente, si vedeva un lungo corridoio. Raggiunse la porta blu&#8217; e titubante l&#8217;apr\u00ec, il nonno era li con in mano il pupo Orlando, sorridendo allung\u00f2 la mano e lo accompagn\u00f2 lungo il corridoio, dove c&#8217;era una lunga linea segmentata con vari colori. \u201cQuesto \u00e8 il passato nipotino mio\u201d Ogni segmento rappresentava un evento della sua vita col nonno. Quante avventure avevano vissuto insieme, ando&#8217; indietro nel passato, allora si ricord\u00f2 in particolare quel giorno, insieme alla nonna Cecilia,quando si recarono ad Aci Castello a pescare. Il nonno possedeva una vecchia Fiat 850 appartenuta a suo padre, tenuta come un gioiello. Tutto era pronto per quella gita, i panini e la Coca Cola che a detta del nonno lo faceva digerire rumorosamente e poi la frutta e immancabilmente il giornaletto delle parole crociate. Arrivarono a destinazione, era una giornata caldissima, l&#8217;ombrellone a righe bianche e blu riparava dai cocenti raggi dei sole che luminosi si gettavano sul mare. Imponente si ergeva il castello Normanno. Dal bagagliaio presero le canne da pesca e le esche. La nonna immortal\u00f2 quei momento con la sua Polaroid facendo una bellissima foto a Luigino e al nonno. Quella foto era ancora presente sul suo comodino. Subito gettarono le loro canne da pesca e attesero in silenzio. Poco dopo Luigino grid\u00f2: \u201cNonno! Nonno!\u201d aveva abboccato un grosso pesce e tirandolo con incredibile forza lo aveva fatto cadere ai suoi piedi. Non avendo il coraggio di staccarlo dall&#8217;amo chiese aiuto al nonno il quale stacc\u00f2 il pesce e lo gett\u00f2 nel secchio. \u201cChe gran pescatore che sei Luigino!\u201d si compliment\u00f2 il nonno. La giornata era proseguita cos\u00ec, spensierata e felice, aveva anche legato amicizia con un altro bambino che pescava col papa, Giovanni e avevano nuotato e giocato a pallone assieme. Il sogno si dissolve e si svegli\u00f2 era tutto chiaro, il nonno l&#8217;invitava a non dimenticarsi di lui. Le storie di Orlando e le sue avventure. Tutto questo apparteneva al passato, quel segmento di vita vissuto col nonno era stato importante per lui, un ricordo prezioso. Il nonno gli mancava, ma aveva la consapevolezza che lui non si sarebbe mai allontanato dal suo cuore.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54197\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54197\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luigino passava i giorni nella sua camera perch\u00e8 a causa di una brutta malattia era costretto a rimanere a letto. 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