{"id":54179,"date":"2024-05-13T18:01:10","date_gmt":"2024-05-13T17:01:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54179"},"modified":"2024-05-13T18:01:12","modified_gmt":"2024-05-13T17:01:12","slug":"premio-racconti-nella-rete-2024-hotel-supreme-di-paola-romanelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=54179","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2024 &#8220;Hotel Supreme&#8221; di Paola Romanelli"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cE\u2019 ora, svegliati\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>James spalanc\u00f2 gli occhi, spaventato, per poi serrarli subito per qualche secondo, strizzando le palpebre tremanti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAlzati\u201d gli ordin\u00f2 la voce con tono freddo e pacato.<\/p>\n\n\n\n<p>James sapeva che doveva obbedire.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cVai dalla signora Parker. Dalle il suo caff\u00e8 e torna in sala colazioni. Ricordati: il caff\u00e8 deve essere nero, senza zucchero, in tazza calda, ma non bollente n\u00e9 tiepida, servito in camera alle 6:30 in punto!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>James annu\u00ec abbassando lo sguardo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sal\u00ec le scale lentamente, voleva dare alla signora il tempo di finire le sue preghiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Buss\u00f2 alla porta della stanza 122.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSignora Parker, sono James. Le ho portato il caff\u00e8.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNon sono ancora pronta.\u201d la voce tremante e spaventata dell\u2019anziana signora strazi\u00f2 il cuore di James.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDevo entrare. Mi dispiace.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>James infil\u00f2 la chiave del passe-partout nella toppa della stanza al primo piano. Apr\u00ec lentamente la porta. Ogni secondo era un secondo in pi\u00f9 che le regalava, pens\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna era di spalle, in ginocchio davanti al letto e pregava sussurrando con il capo chino sul petto e un rosario tra le dita. James trov\u00f2 incredibile che quella signora austera, che gli aveva sempre messo un po\u2019 di soggezione, ora gli apparisse come un innocuo mucchietto di ossa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe ho portato il caff\u00e8, signora Parker. Nero, senza zucchero, come piace a lei.\u201d nella voce di James c\u2019era solo rassegnazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La donna ruot\u00f2 appena il capo, guardandolo di sbieco con un occhio solo, pieno di rabbia.<\/p>\n\n\n\n<p>Si alz\u00f2, Era a piedi scalzi. vestita di una leggera camicia da notte bianca che le lambiva i fianchi ormai vecchi e stanchi. Si avvicin\u00f2 alla tazza che James le stava porgendo. Lo fiss\u00f2 con aria di sfida. Una lacrima scese improvvisa sulla guancia dell\u2019uomo. Lei ne fu per un attimo sorpresa.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu solo per una frazione di secondo, ma James not\u00f2 le pupille della signora Parker spostarsi alle sue spalle per poi tornare a guardarlo, rabbiosa. Lei bevve un sorso, osservando con gli occhi spalancati l\u2019interno della tazza. Torn\u00f2 a fissarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono contenta di lasciarti con lui.\u201d sorridendo, cadde di colpo ai piedi di James come se il suo corpo si fosse di colpo trasformato in un palloncino senza pi\u00f9 aria.<\/p>\n\n\n\n<p>James rimase qualche secondo a fissare impietrito il sorriso diabolico con cui la signora Parker aveva lasciato questa terra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTorna subito al lavoro. L\u2019 ospite si sta svegliando e tra poco vorr\u00e0 essere servito. Devi ancora apparecchiare e accendere la macchina del caff\u00e8.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>James usc\u00ec dalla stanza madido di sudore.<\/p>\n\n\n\n<p>Stava cominciando un\u2019altra giornata all\u2019 Hotel Supreme.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unico cliente rimasto, il signor Christoff, entr\u00f2 in silenzio nella sala colazioni, il capo chino, lo sguardo atterrito, il passo lento e stanco. Faceva colazione ogni mattina dalle 8:30 alle 10:30 ingurgitando in quelle due ore tutto quello che trovava a disposizione sul buffet, evitando cos\u00ec di pagare un extra per il pranzo. Si sedette al suo posto, alz\u00f2 coraggiosamente gli occhi verso i tavoli vicini continuando a tenere la testa bassa. &nbsp;La speranza che non fosse rimasto solo svan\u00ec. L\u2019unica che aveva visto uscire indenne dal ristorante la sera precedente era stata la signora Parker. I trentaquattro ospiti che avevano affollato la sala solo pochi giorni prima erano morti ad uno ad uno, quasi sempre sotto i suoi occhi. Una goccia di sudore gli scivol\u00f2 dalla tempia destra lungo la guancia paffuta, rimanendo in bilico per qualche secondo sulla mascella per poi cadere silenziosamente sul pantalone. James stava osservando la scena dal bancone del bar. Cominci\u00f2 a preparargli il t\u00e8. Come tutti gli altri prima di lui, anche quell\u2019ultimo ospite avrebbe portato alle labbra la bevanda mortale senza riuscire ad opporre alcuna resistenza. Non appena ebbe finito di bere, Christoff si port\u00f2 le mani alla gola, si alz\u00f2 di scatto e cerc\u00f2 di dirigersi verso l\u2019uscita, nel ridicolo e vano tentativo di scappare. Si accasci\u00f2 a terra dopo tre passi.<\/p>\n\n\n\n<p>James scese in portineria. Si rese conto di non ricordare chi fosse stato l\u2019ultimo cliente ad entrare n\u00e9 quando. Stava sforzandosi di far riemergere quel ricordo quando la voce alle sue spalle lo fece sussultare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSei stato bravo. Mi sono divertito a passare questi giorni con te.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>James resistette alla tentazione di voltarsi a guardare finalmente il suo interlocutore, sentiva che la sua mente non avrebbe potuto accettare quello che avrebbe visto. Con l\u2019ultima stilla di coraggio che riusc\u00ec a trovare nella sua anima chiese: \u201cChi sei?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDavvero hai bisogno che te lo dica?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Un brivido scosse d\u2019improvviso il corpo di James. Scroll\u00f2 il capo, rassegnato. Lo aveva sempre saputo. \u201cPerch\u00e9 hai ucciso tutte quelle persone?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNoia, divertimento, punizione, gioco, ma soprattutto perch\u00e9, dopo tanti anni in cui mi sono aggirato per le stanze di questo albergo, avevo finito la pazienza. Gli ospiti sono diventati sempre pi\u00f9 insopportabili, viziati e capricciosi. Non preoccuparti. Non ho intenzione di uccidere anche te. Domani arriveranno nuovi clienti. Abbiamo ancora tanto lavoro da fare.\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div><p id=\"pvc_stats_54179\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"54179\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p><div class=\"pvc_clear\"><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cE\u2019 ora, svegliati\u201d James spalanc\u00f2 gli occhi, spaventato, per poi serrarli subito per qualche secondo, strizzando le palpebre tremanti. \u201cAlzati\u201d gli ordin\u00f2 la voce con tono freddo e pacato. 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